I biscotti del Re rappresentano un'eccellenza della tradizione dolciaria italiana, un prodotto che affonda le sue radici nella storia e si distingue per la sua semplicità e genuinità. Questi biscotti, nati in un contesto particolare e legati a un evento storico, sono oggi un simbolo di un territorio e di una comunità.
Origini e Storia dei Biscotti del Re
La storia dei Biscotti del Re è intrisa di aneddoti e curiosità che ne accrescono il fascino. Siamo nel settembre del 1918, in un periodo storico cruciale per l'Italia e per il mondo intero: la Prima Guerra Mondiale volgeva al termine. Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, si trovava in visita nelle campagne emiliane, interessato alle innovative tecniche di coltivazione del riso.
Durante una tappa ad Altedo, frazione del comune di Malalbergo, in provincia di Bologna, un imprevisto rischiò di compromettere la visita reale. Il sindaco, in ritardo, fece attendere il sovrano, e nel tentativo di porgergli dei fiori, l'acqua sui gambi bagnò i pantaloni del Re. Per rimediare a questo piccolo "malestro", Gertrude "Tuda" Martinelli, nonna del sindaco, offrì al Re la sua specialità casalinga: una versione arricchita delle gallette che i soldati consumavano al fronte.
Il Re apprezzò talmente tanto questi biscotti da proporre alla signora Martinelli il brevetto della Real Casa. Tuttavia, la donna rifiutò garbatamente, affermando che i biscotti erano stati creati esclusivamente per Sua Maestà e non per essere commercializzati.
Biscotti del Re: Specialità De.C.O. del Comune di Malalbergo
Oggi, i Biscotti del Re sono una specialità De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) del comune di Malalbergo, un riconoscimento che ne tutela la tipicità e il legame con il territorio. Questi biscotti rappresentano un vanto per la comunità locale, che ne custodisce gelosamente la ricetta e le tradizioni.
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Caratteristiche e Differenze Rispetto ai Cantucci
I Biscotti del Re, pur condividendo alcune somiglianze con i più noti cantucci toscani, presentano delle caratteristiche distintive che li rendono unici. Entrambi sono biscotti secchi tagliati a fette e cotti due volte in forno, ma i Biscotti del Re si distinguono per la loro consistenza più morbida e friabile.
Un'altra differenza risiede negli ingredienti: i Biscotti del Re sono aromatizzati con cedro candito tritato e un leggero sentore di anice, elementi che conferiscono loro un aroma e un sapore particolari. Inoltre, le mandorle utilizzate sono sgusciate e spellate.
La Ricetta Tradizionale dei Biscotti del Re
La ricetta dei Biscotti del Re è relativamente semplice e prevede l'utilizzo di ingredienti genuini e di alta qualità. Ecco una possibile ricetta, basata sulle informazioni fornite:
Ingredienti:
- 1 kg di farina
- 250 g di burro fuso
- 7 uova
- 700 g di zucchero semolato
- 300 g di mandorle sgusciate e spellate
- 200 g di cedro candito intero
- 2 cucchiaini di bicarbonato
- 1 bicchierino di liquore all'anice
- Zucchero a velo per decorare
Preparazione:
- Preparazione dell'impasto: Su una spianatoia, formare la classica fontana con la farina setacciata e il bicarbonato. Al centro, aggiungere le uova, il burro fuso, lo zucchero semolato e l'anice. Impastare a mano fino ad ottenere un composto omogeneo, ben amalgamato e abbastanza consistente. Ridurre il cedro candito a fettine piccole e sottili e aggiungerle all'impasto. Unire da ultime le mandorle intere, avendo cura che si dispongano in maniera omogenea.
- Formazione dei filoncini: Prelevare delle porzioni di impasto e formare dei filoncini lunghi circa 30-35 cm, larghi 4 cm e alti 2-3 cm. Disporli sulla placca del forno rivestita di carta da forno, opportunamente distanziati.
- Prima cottura: Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti, senza farli scurire troppo. Sfornare e far raffreddare un po'.
- Taglio dei biscotti: Tagliare i filoncini in diagonale, formando delle fettine dello spessore di circa 1 dito.
- Seconda cottura: Trasferire i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e farli asciugare bene a 100° per circa 5-6 minuti, controllando che non diventino troppo tostati.
- Decorazione: Sfornare nuovamente e spolverizzare la superficie dei biscotti con zucchero a velo.
Consigli e Varianti
- Per ottenere un impasto più omogeneo, è possibile utilizzare una planetaria con il gancio a K.
- È importante non lavorare troppo l'impasto dopo aver aggiunto le mandorle, per evitare di romperle.
- La quantità di anice può essere variata a seconda dei gusti personali.
- Per una variante più golosa, è possibile aggiungere all'impasto delle gocce di cioccolato.
- I Biscotti del Re si conservano per diversi giorni se conservati in contenitori ermetici o scatole di latta.
Come Gustare i Biscotti del Re
I Biscotti del Re sono perfetti da gustare a fine pasto, accompagnati da un calice di vino moscato o da una tazza di tè. La loro consistenza friabile e il loro sapore aromatico li rendono ideali per essere inzuppati nel vino o nel tè.
Questi biscotti sono anche un ottimo regalo, un modo per condividere un pezzo di storia e di tradizione italiana con amici e parenti.
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Altri Biscotti della Tradizione Italiana
Oltre ai Biscotti del Re, l'Italia vanta una ricca tradizione dolciaria, con una varietà di biscotti regionali che si distinguono per ingredienti, forme e metodi di preparazione. Tra i più noti, ricordiamo:
- Cantucci: biscotti secchi toscani alle mandorle, perfetti da inzuppare nel Vin Santo.
- Savoiardi: biscotti leggeri e spugnosi, utilizzati per la preparazione di dolci come il tiramisù.
- Amaretti: biscotti a base di mandorle amare, tipici del Piemonte.
- Ricci del Gattopardo: biscotti siciliani a base di pasta di mandorle, resi celebri dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
- Biscotti Umberto: biscotti siciliani semplici e friabili, preparati con strutto e aromatizzati con vaniglia e limone.
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