Recenti casi di botulismo hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza alimentare, in particolare riguardo alle conserve fatte in casa. A Cosenza, un uomo è deceduto dopo aver consumato un panino contaminato, e in Sardegna si sono verificati numerosi casi di intossicazione durante una sagra. Questi eventi sottolineano l'importanza di comprendere i rischi associati al botulino e di adottare misure preventive adeguate, soprattutto nella preparazione e conservazione di alimenti come marmellate e conserve.
Che cos'è il Botulino?
Il botulino è una tossina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum, un microrganismo anaerobico che prospera in ambienti con basso contenuto di ossigeno. Questa tossina può contaminare gli alimenti, causando una grave intossicazione alimentare nota come botulismo. Le forme di botulismo alimentare si verificano principalmente quando gli alimenti vengono conservati in modo improprio, creando un ambiente favorevole alla crescita del batterio.
Cause del Botulismo Alimentare
Le contaminazioni pericolose riguardano principalmente alimenti conservati, quasi sempre di produzione casalinga. Infatti, solo l’8,5% dei casi confermati dal 1984 al 2013 riguardava prodotti industriali. L’alimento “colpevole” è identificato in appena 4 casi su 10, ma si tratta soprattutto di vegetali conservati in acqua o olio (70% del totale).
I cibi più frequentemente associati al botulismo includono:
- Vegetali conservati in modo improprio: Peperoni, pomodori e funghi, spesso conservati in contenitori di vetro senza il corretto trattamento termico o acidificazione.
- Prodotti conservati sott’olio: Melanzane, zucchine, aglio o erbe aromatiche.
- Alimenti potenzialmente contaminati: Alimenti sott’olio, spezie o vegetali, verdure non acide in olio o in acqua, zuppe, minestroni non refrigerati in modo idoneo, conserve etniche e sotto vuoto fatti in casa.
- Carne: In particolare quella conservata in salamoia o affumicata, se non trattata correttamente.
Il Botulino nelle Marmellate e Conserve di Frutta
Anche le marmellate e le conserve di frutta sono suscettibili alla contaminazione da botulino. Il batterio può sopravvivere a temperature relativamente alte e a bassi livelli di acidità (pH > 4,5), comuni nelle conserve di frutta fatte in casa. Se il processo di conservazione non prevede il trattamento termico di stabilizzazione (ad es: invasamento a caldo) o se la pastorizzazione non viene eseguita correttamente, si creano le condizioni ottimali per la crescita batterica.
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Come Evitare il Rischio Botulino nelle Marmellate di Agrumi?
Gli agrumi sono naturalmente molto acidi, pertanto fare la marmellata con una ricetta che prevede l’aggiunta di 350 g di zucchero ogni chilo di frutta non comporta alcun rischio. Se invece degli agrumi si preparano confetture (formalmente la marmellata è solo di agrumi, altrimenti si chiama confettura) sarebbe opportuno aumentare il quantitativo di zucchero. La ricetta classica della nonna che prevede uno stesso quantitativo di zucchero e di frutta è la ricetta più sicura. Se si diminuisce lo zucchero si deve aggiungere succo di limone e si deve misurare il pH della confettura stando attenti a non superare il valore soglia di 4,6 (siccome a livello domestico tale misura può essere non particolarmente rigorosa, si consiglia di mantenere il pH al di sotto di 4).
Nota bene: Per stabilizzare marmellate e confetture, utilizzare frutta e zucchero in parti uguali. Se si riduce la quantità di zucchero, aggiungere succo di limone per inibire la proliferazione batterica.
Sintomi dell'Intossicazione da Botulino
L’intossicazione da botulismo si manifesta a distanza di molte ore dall’ingestione del cibo contaminato, e talvolta anche dopo una settimana. La tossina botulinica danneggia la trasmissione nervosa. I primi sintomi sono spesso lievi e vengono sottovalutati: nausea, diarrea, vomito e dolori addominali.
L’allarme scatta generalmente nella seconda fase, quando compaiono i sintomi neurologici che riguardano i nervi cranici. Tra questi:
- Secchezza della bocca
- Difficoltà a deglutire o parlare
- Offuscamento visivo e difficoltà a mettere a fuoco
- Ptosi della palpebra (incapacità di sollevare la palpebra)
- Paresi facciale
- Insufficienza respiratoria (nei casi gravi)
Trattamento del Botulismo
Il botulismo richiede un trattamento tempestivo e specialistico. La cura principale consiste nell’utilizzo di antitossine, che neutralizzano la tossina botulinica e impediscono il progredire della paralisi. L'antitossina deve essere somministrata il prima possibile, idealmente entro 24 ore dai primi sintomi. Inoltre, in molti casi, i pazienti necessitano di un supporto respiratorio in ospedale, per affrontare eventuali difficoltà respiratorie causate dalla paralisi dei muscoli respiratori. La riabilitazione fisica può essere necessaria per recuperare la forza muscolare dopo la fase acuta. Il trattamento è generalmente efficace se avviato tempestivamente, ma la guarigione può richiedere settimane o mesi, a seconda della gravità dell'intossicazione.
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Prevenzione del Botulismo: Linee Guida Fondamentali
Per scongiurare il rischio di botulismo alimentare, è fondamentale seguire alcune regole fondamentali:
- Utilizzare solo ricette sicure: Affidarsi a ricette provenienti da fonti affidabili che garantiscano un trattamento termico adeguato e l'aggiunta di aceto o succo di limone per inibire la crescita del botulino.
- Sterilizzare vasetti, bottiglie e coperchi: Lavare accuratamente barattoli e bottiglie con acqua calda e detergente delicato; le guarnizioni e le capsule twist-off devono essere lavate a mano senza detergente. Infine, sterilizzare tutti gli strumenti e il piano di lavoro.
- Riempire correttamente i barattoli: Lasciare uno spazio di testa adeguato, per evitare la rottura del vasetto o la fuoriuscita del liquido di governo durante il trattamento termico.
- Chiudere ermeticamente i barattoli: Per garantire una tenuta ermetica sicura ed evitare contaminazioni, pulire l'imboccatura dei barattoli e bottiglie da conserva e sigillare con tappi o capsule di Twist-off senza stringere troppo.
- Pastorizzare le conserve a temperatura adeguata: Seguire attentamente le istruzioni per il trattamento termico (pastorizzazione o sterilizzazione) indicate nella ricetta. La durata della pastorizzazione varia a seconda delle dimensioni del barattolo e del tipo di verdura. In generale, per vasi da 350-400 g sono sufficienti 15-20 minuti di trattamento.
- Conservare i vasetti pieni adeguatamente: Conservare barattoli e bottiglie in un luogo fresco e buio.
- Prestare attenzione ai segni di deterioramento: Nei prodotti conservati e, in presenza di cambiamenti sospetti, smaltire immediatamente le conserve domestiche (e non) evitando qualsiasi rischio per la salute.
- Utilizzare frutta acida: Quando si preparano le conserve casalinghe è opportuno utilizzare solo frutta acida, come mele, pere, drupacee e frutti di bosco. La frutta tropicale ha invece un basso contenuto di acidità e dev'essere acidificata (ad es. con succo di limone).
Ulteriori Raccomandazioni
- Evitare conserve domestiche di carne o pesce: Questi prodotti non possono essere acidificati correttamente o trattati con quantità di sale o zucchero sufficienti per inibire il botulino. Inoltre, il trattamento di stabilizzazione richiede temperature di 121°C, non raggiungibili con strumenti domestici comuni.
- Non gettare le conserve contaminate nel lavandino, nel water, nella compostiera o nel contenitore per il riciclaggio.
- Pulire sempre le fuoriuscite di cibo potenzialmente contaminato con la candeggina o altro disinfettante apposito.
Conservazione Sicura degli Alimenti: Come Evitare Rischi
Prima di procedere alla conservazione, è essenziale riempire i contenitori in modo corretto. Lasciare lo "spazio di testa" adeguato è fondamentale per garantire la formazione del vuoto all'interno del contenitore. A seconda del tipo di conserva, è necessario lasciare uno spazio di testa minimo, assicurandosi che gli alimenti siano completamente immersi nel liquido di governo.
Botulino e Pastorizzazione delle Conserve
La pastorizzazione è il trattamento termico principale per produrre conserve fatte in casa sicure. Consiste nell'immergere completamente i vasetti di vetro pieni in acqua bollente per un tempo specifico, a seconda del tipo di conserva e delle dimensioni dei contenitori. È fondamentale eseguire accuratamente il processo per assicurare una pastorizzazione efficace e prevenire il rischio di contaminazione degli alimenti.
Ispezione dei Vasetti Pastorizzati
Dopo la pastorizzazione, è necessario ispezionare i contenitori per verificarne l'ermeticità e il raggiungimento del vuoto. I tappi o le capsule di metallo dovranno essere leggermente concavi e non emettere alcun suono quando vengono premuti. Se il contenitore non presenta una tenuta ermetica o presenta delle fuoriuscite del liquido di governo deve essere ri-processato (ovvero sottoposto nuovamente al trattamento di stabilizzazione) o consumato entro breve tempo.
Cosa Fare Prima del Consumo delle Conserve
Prima del consumo, controllarne l'integrità del prodotto e del suo contenitore. Segni come gonfiore, odore sgradevole oppure opalescenze sospette del liquido di governo indicano una possibile contaminazione da botulino o altri batteri. In tal caso la conserva deve essere immediatamente smaltita.
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Cosa Fare Dopo l'Apertura delle Conserve
Dopo l'apertura, conservare i barattoli in frigorifero e consumare gli alimenti entro pochi giorni per evitarne il deterioramento. Trasferire eventuali avanzi in contenitori ermetici e conservarli in frigorifero per preservare la loro freschezza e sicurezza. Etichettare ogni barattolo annotando sull'etichetta il tipo di alimento, la data di preparazione e di scadenza del prodotto.
Cosa Fare in Caso di Dubbi o di Conserve Contaminate?
In caso di dubbi, non assaggiate gli alimenti conservati e provvedete subito a smaltire barattoli e bottiglie potenzialmente contaminati. Indossate i guanti prima di maneggiare i contenitori e mettete l'alimento o il contenitore in un sacchetto di plastica; quindi, chiudetelo con del nastro adesivo e gettatelo nell'immondizia.
Cosa Fare se Avete Ingerito Conserve Contaminate
La malattia causata dalla tossina botulinica può manifestarsi entro poche ore o fino a 10 giorni dall'assunzione di alimenti contenenti Clostridium botulinum. I sintomi della malattia possono includere:
- Visione doppia o offuscata
- Palpebre cadenti
- Eloquio confuso
- Difficoltà a deglutire
- Secchezza delle fauci
- Debolezza muscolare crescente
Se si manifesta uno di questi sintomi, soprattutto dopo aver consumato conserve alimentari, è bene recarsi immediatamente in ospedale.
Il Ruolo dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Per ridurre il rischio di contaminazione e avvelenamento da botulino, è fondamentale seguire le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità per la corretta preparazione delle conserve in ambito domestico, che offrono una panoramica esaustiva sui rischi per la salute e sulla corretta preparazione e conservazione degli alimenti. Queste raccomandazioni includono la sterilizzazione accurata degli utensili e dei contenitori, l'adozione di ricette già testate e l'adozione di trattamenti termici per stabilizzare le conserve.
Botulino: un Pericolo Nascosto nelle Conserve Domestiche
Conosciuto scientificamente come Clostridium botulinum, il botulino è il batterio anaerobico (che vive in assenza di aria) che produce una sostanza molto tossica: la tossina botulinica. Questo microrganismo può proliferare in condizioni di basso contenuto di ossigeno, come spesso si verifica nelle conserve fatte in casa come passate di pomodoro, prodotti sottaceto e sottolio. Per evitare qualsiasi rischio per la salute, è fondamentale adottare precauzioni adeguate durante il processo di conservazione domestica degli alimenti sottovuoto.
Come si Sviluppa il Botulino nelle Conserve?
Il botulino può contaminare le conserve sia durante la fase di preparazione che di conservazione, attraverso le spore presenti negli alimenti o nell'ambiente. Queste spore, resistenti al calore, possono germinare e svilupparsi in ambienti a basso contenuto di ossigeno, producendo la tossina botulinica.
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