L'agnello, soprattutto l'abbacchio, è un pilastro della cucina romana e laziale, un piatto che evoca ricordi di feste e tradizioni familiari. La sua carne tenera e saporita si presta a innumerevoli preparazioni, tramandate di generazione in generazione. Questo articolo esplora le ricette più amate, i tagli migliori e i segreti per un risultato indimenticabile.
Abbacchio e Agnello: Una Sottile Differenza
Spesso confusi, abbacchio e agnello si distinguono per l'età e l'alimentazione dell'animale.Con il termine abbacchio si indica un agnello che è stato nutrito solo con il latte e che quindi non è stato svezzato. Le sue carni appaiono di colore rosa chiaro e omogenee e sono tenere e delicate con un equilibrio tra parte magra e parte grassa. L'agnello più adulto, con circa 6 mesi di vita, presenta un sapore più deciso. Questa distinzione è fondamentale per scegliere il taglio giusto e adattare la cottura.
I Tagli dell'Agnello: Un Mondo di Possibilità
Data la piccola dimensione dell’animale non è possibile ricavare molti tagli ma questo non vieta di preparare diversi piatti e noi ve lo dimostreremo. I tagli che vengono più utilizzati sono il carré, lo stinco, il collo, la sella e il petto. Ma anche la spalla di agnello può essere utilizzata per varie ricette. Il carré (oppure lombata) è uno dei tagli più pregiati, da qui si ricavano le costolette e le costine. Quando si effettua questo taglio è importante che le fettine non siano troppo sottili, altrimenti tendono a diventare dure durante la cottura. Possono essere cotte in padella, alla griglia e in forno. Alla fine del carré si trova la sella, un taglio ricco di carne che viene cucinato soprattutto arrostito oppure brasato. Qui sono presenti anche i due teneri filetti, che generalmente vengono arrostiti oppure cotti in padella, per poi essere accompagnati con delle salse. L’altro taglio pregiato dell’agnello è il cosciotto. Si ricava un ottimo arrosto al forno, usandolo intero oppure dopo averlo disossato. Il cosciotto d'agnello al forno è una ricetta della cucina italiana ancora molto amata. Il petto viene generalmente privato dell’osso, se ne ricavano quindi delle fette che vengono arrotolate e talvolta farcite. Le carni di questa parte sono più dure, ed è per questo che vengono principalmente cotte al forno o impiegate in quelle ricette che prevedono lunghi tempi di cottura. Cuore, fegato, reni e polmoni, e in talune ricette anche milza e animelle dell’agnello compongono la cosiddetta "coratella". Si usa tagliarle in pezzi grossolani e lasciare a bagno per un’ora in acqua e aceto le interiora, per poi rosolarle brevemente in una padella con olio in cui precedentemente si è fatto rosolare qualche spicchio d’aglio poi rimosso.
Costolette di Agnello: Un Classico Versatile
Le costolette di agnello, conosciute anche come costine, sono abbastanza versatili e si prestano a diversi tipi di preparazione. Grazie alla tenerezza delle carni e al loro sapore possono essere cucinate praticamente in qualsiasi circostanza e seguendo diverse ricette: fritte, al forno, alla griglia e in umido.
Agnello alla Scottadito: Un'Esplosione di Sapore Laziale
Una delle ricette tipiche arriva dal Lazio ed è l’agnello alla scottadito. In questa preparazione le costine vengono cotte alla griglia dopo essere state marinate. Preparate una marinatura con olio, aglio, erbe aromatiche (timo, salvia) e pepe nero. Scaldate la piastra mantenendo la fiamma alta, e oliatela, potete effettuare questa operazione con della carta assorbente e un po’ di olio extra vergine d’oliva, di modo che non risulti troppo unta. Abbassate un po’ la fiamma, adagiate le fettine e lasciatele cuocere per alcuni minuti, dopo di che controllate che il lato che si trova a contatto con la piastra sia ben dorato. A questo punto potete rigirarle e continuare la cottura per un minuto. Finita la cottura, quando sono ben grigliate, trasferite le costolette in una teglia da forno, ricoprite con un foglio di alluminio e lasciatele riposare per un paio di minuti. Salate e portate in tavola.
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Consigli:
- Utilizzare una pinza per girare le costolette, evitando di forare la carne.
- Avvolgere le costolette in fette di pancetta per un tocco di golosità.
Costine di Agnello al Forno con Patate: Un Comfort Food Indiscusso
Un altro grande piatto della gastronomia nostrana è costituito dalle costine di agnello al forno con un contorno di patate, anche le melanzane comunque sono ideali per accompagnare questo piatto.
Per preparare questo piatto delle occasioni speciali, che prevede l’utilizzo del carrè intero, con le costine ancora attaccate tra loro, iniziate a effettuare un taglio tra una costina e l’altra. Condite l’agnello con del rosmarino, timo, aglio e olio extravergine d’oliva e per chi vuole anche delle bacche di ginepro, che si sposano alla perfezione. Una volta che la marinata è pronta, coprite la vostra carne con della pellicola e lasciate riposare in frigorifero per due ore. Mentre attendete, sbucciate le patate e tagliatele come più preferite. Quando il tempo indicato sarà trascorso, potete infornare il tutto: in una teglia da forno, poggiate la carne (assicuratevi di coprire gli ossicini con dell’alluminio affinché non si bruciacchino durante la cottura) e intorno le patate. Infornate a 200° per 50 minuti. Per questa cottura è preferibile non utilizzare il forno ventilato, che seccherebbe troppo la superficie della carne; meglio optare per il forno statico e una cottura più lenta.
Costolette Impanate e Fritte: Un Peccato di Gola
Infine, le costolette di agnello possono essere impanate e fritte, per un risultato croccante che piacerà anche ai bambini, proprio come delle cotolette; oppure cotte in umido, o al forno anche separate, con qualche accortezza in più per preservarne la morbidezza. sopra i 3 anni
Agnello alla Cacciatora: Un Viaggio nei Sapori Regionali
Tra i secondi piatti tipici della cucina italiana (declinato nelle varianti culturali della cucina regionale) l’agnello alla cacciatora è uno dei più amati. I tagli di carne adatti per eseguire questa ricetta sono molteplici: il carrè, ma anche la coscia o la spalla. Volendo dare al piatto un aspetto più raffinato, potete provare a cucinare l’agnello disossato; basterà chiede di disossare la carne al vostro macellaio di fiducia. Cominciate tagliando le carni in pezzi, operazione che può essere effettuata più semplicemente già in macelleria, dove il macellaio userà una sega per tagliare le ossa dell’animale evitando il formarsi di schegge, o anche in tocchetti se avete deciso di usare carne disossata. Lasciatele rosolare in padella con il Burro Santa Lucia, lo spicchio d’aglio non sbucciato, alcuni rametti di rosmarino, qualche foglia di alloro, sale e pepe. Lasciate cuocere così per una trentina di minuti, ricordandovi di girare di tanto in tanto. Nel mentre, preparate un trito con aglio (bastano due piccoli spicchi d'aglio), qualche filetto di acciuga e del rosmarino. Aggiungete a questo battuto il vino e l’aceto. Una volta che gli ingredienti si saranno ben amalgamati spargete la mistura sullo spezzatino, proseguendo la cottura per altri 20 minuti a fiamma vivace. A cottura terminata servite l’agnello alla cacciatora quando è ancora caldo, magari accompagnato da verdure o da patate al forno. Per portare un po’ di colore al piatto potete aggiungere dei pomodori pelati durante la cottura, oppure insaporire maggiormente unendo anche delle olive snocciolate. In questo caso il fondo di cottura sarà più corposo e il vostro agnello alla cacciatora sarà perfetto per essere accompagnato, adagiato in un piatto da portata, dal purè di patate, condito a dovere della gustosa salsa.
Agnello al Forno: Un Classico Intramontabile
L’agnello al forno, o meglio il tenero cosciotto di agnello al forno, è uno di quei secondi piatti a cui è difficile rinunciare quando si stabilisce il menù per il pranzo di occasioni come Natale o Pasqua. È una preparazione che piace a tutti, soprattutto se viene accompagnata con delle patate. È uno dei piatti più richiesti anche per i pranzi domenicali: insomma, quando c’è modo di riunire l’intera famiglia, l’agnello al forno è quasi sempre presente. E poi, diciamocelo, è facile e veloce da preparare, il che ci consente di dedicarci anche alla preparazione al contempo di primi piatti più elaborati. Prima di tutto, occorre lavare e asciugare il cosciotto d’agnello. Dedicatevi alle patate che andranno pelate, lavate, asciugate e tagliate a spicchi. Ritornate adesso a occuparvi della carne: prendete il pezzo, salatelo, aggiungete un po’ di paprika e sistematelo sulle patate. Fate cuocere in forno preriscaldato a 210° per una quindicina di minuti. Trascorso questo tempo dovrete abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per altri 40 minuti. Ma restate nei paraggi e controllate che non ci sia bisogno di aggiungere un bicchiere di acqua per evitare assolutamente che la carne del cosciotto si secchi. A cottura terminata non estraete subito la teglia, ma limitatevi ad aprire lo sportello e a far riposare per qualche minuto la carne, così risulterà ancora più saporita e morbida. In questo modo avrete un perfetto agnello al forno con patate
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Visto? Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e con una spatola, create una crema insaporita con un trito di prezzemolo e aglio, riponetelo quindi in frigorifero. In una pentola fate insaporire l’olio con aglio, rosmarino e timo. Unite il carré e lasciate insaporire per una decina di minuti a fuoco dolce. Aggiungete un po’ di sale e di pepe e lasciate raffreddare. Quando la carne si sarà intiepidita avvolgetela con la pasta sfoglia. Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 200° per 45 minuti. Pochi minuti prima della fine della cottura, estraete la teglia dal forno e spennellate la sfoglia con il burro precedentemente preparato. Questa ricetta è un po’ più elaborata del semplice cosciotto arrosto della nonna, ma è adatta ad un’occasione speciale.
Agnello in Umido: Un Abbraccio di Sapori Invernali
L’agnello in umido e un tipico piatto italiano, c’è chi lo prepara anche per il pranzo pasquale, pur essendo una di quelle preparazioni veloci e piene di gusto,che ne fanno un cibo ideale da presentare a tavola a cena in inverno. In questa ricetta l’agnello viene rosolato in padella con il burro, per poi essere cotto con un brodo composto da vino e aromi, con l’aggiunta della farina che aiuterà a legare bene tutti gli ingredienti. Alcune varianti regionali di questa ricetta prevedono anche l’utilizzo della cipolla o dello scalogno (ad esempio nella versione della ricetta sarda). Cominciate preparando il brodo: in una pentola riscaldate il brodo vegetale precedentemente preparato (potete prepararlo facendo bollire per una mezz’ora degli ortaggi: carota, sedano, cipolla, in ½ litro d’acqua; oppure utilizzare un brodo vegetale pronto, magari un dado da brodo o la versione in polvere, l’importante è che sia aromatico), aggiungete il vino bianco secco, il sale, il pepe e gli aromi che vi piacciono: alloro e rosmarino sono quelli più usati, ma anche timo, bacche di ginepro, salvia e chiodi di garofano sono spezie che ben si accoppiano alla carne di agnello. Continuate la cottura tenendo lo spezzatino coperto fino a quando i bocconcini non saranno morbidi, se lo ritenete necessario aggiungete ancora un po’ di brodo ma senza esagerare, altrimenti il piatto perderà la consistenza densa. Il risultato di questa preparazione saranno delle gustose pepite e un sughetto che vi lascerà cadere nella tentazione della scarpetta. Per la preparazione di questo piatto può essere utilizzata anche la pentola a pressione per dare ai pezzi di carne una cottura più veloce pur lasciando lo spezzatino decisamente morbido.
Agnello Arrosto: Un Classico Rivisitato
L’agnello arrosto può essere la risposta. La cottura arrosto consente di cucinare le pietanze lentamente e in modo costante. Prendete una teglia da forno, oliatela con abbondante olio extra vergine d’oliva. Sbucciate l’aglio, tritatelo e spargetelo all’interno della teglia. Aggiungete anche le erbe aromatiche, come le foglie di salvia e i rametti di rosmarino. A questo punto potete unire l’agnello, fatelo quindi rosolare per meno di dieci minuti, avendo l’accortezza di girare in modo che possa dorarsi su ogni lato uniformemente. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, salate e pepate. Continuate la cottura in forno preriscaldato a 170° per un’oretta. Ogni tanto date una sbirciatina, eviterete di sfornare un arrosto troppo secco. Trascorso questo tempo girate la carne, irroratela con il brodo e lasciate cuocere per ancora 15 minuti, questa volta a 200°. Tirate la teglia fuori dal forno, lasciatela intiepidire e portate in tavola.
Agnello Arrosto Farcito: Un Tocco Gourmet
Un’idea alternativa per un arrosto di agnello più gourmet è la farcitura della carne. Il ripieno verrà trattenuto dalla carne arrotolata su sé stessa e legata con lo spago per arrosti. Il rotolo di carne di agnello, così farcito, va fatto rosolare uniformemente in una pentola capiente; fatto poi sfumare con del vino, seguirà una cottura lenta di almeno un’ora con spezie e brodo. Il brodo di cottura, filtrato e fatto addensare se necessario, potrà essere frullato con dell’amido di mais e divenire una gustosa salsa con cui servire le fette di agnello farcito. Una salsa di accompagnamento ideale è sicuramente la salsa all'aceto balsamico.
In una pentola versate l'aceto balsamico e aggiungete i chiodi di garofano, la stecca di cannella, lo zenzero in polvere e le bacche di ginepro schiacciate. Trasferite la pentola sul fuoco e lasciatelo andare su fiamma bassa fino a che il composto non ha raggiunto il bollore. Unite ora il miele, mescolate fino a completo scioglimento, e continuate a cuocere fino a quando la salsa non avrà ridotto il suo volume della metà o poco più; circa 20/25 minuti. Battete degli albumi di uova con una forchetta, salate e pepate e ripassate le costolette di agnello, dopo averle lavate e asciugate. Continuate la cottura a …
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Carrè di Agnello al Forno con Patate: Un'Esplosione di Aromi
Il carrè di agnello al forno con patate è un secondo piatto tradizionale, ma allo stesso tempo elegante. Gioca tutto sulla qualità della carne e sull’effetto degli aromi, che in effetti si fa sentire. Il protagonista è ovviamente il carrè di agnello, un taglio abbastanza pregiato, ma non per questo costoso. Comprende la zona centrale del torace, dunque la lombata, la pancetta e le costole. La presenza dell’osso, inoltre, impatta sul sapore, che è in un certo senso “rustico”. Per quanto concerne la carne di agnello, va evidenziato il sapore leggermente dolciastro e allo stesso tempo aromatico. L’apporto di proteine è importante, e non sfigura al cospetto del suino, del manzo e di altri tipi di carne. Contiene dosi significative di ferro, una sostanza che cura l’ossigenazione del sangue, e di vitamine del gruppo B.
La Ricetta del Carrè di Agnello al Forno
Per preparare il carrè agnello al forno iniziate pelando le patate, poi lavatele e tagliate a tocchetti. Mettetele in acqua 5 minuti per far perdere un po’ di amido e farle risultare più croccanti, poi asciugatele e disponetele in una teglia, meglio se rivestita di carta da forno. Conditele con abbondante olio, con le erbe aromatiche, con due spicchi d’aglio interi e con un po’ di sale. Girate bene per condire in modo uniforme, infine mettete in forno preriscaldato a 200°. Aggiungete qualche rametto di rosmarino, un po’ di sale, una spolverata di pepe macinato e abbondante olio. Infine, spalmate il condimento su tutta la carne in modo omogeneo. Dopo circa 15 minuti di cottura delle patate, alzate la temperatura a 220° e infornate anche il carré di agnello. Per avere la certezza di una cottura ottimale utilizzate un termometro a sonda. Intanto mescolate le patate con un cucchiaio e lasciate cuocere il tutto per altri 20 minuti. Poi sfornate, lasciate riposare qualche minuto e servite nei piatti di portata nappando con il fondo di cottura. Il carrè di agnello al forno può essere conservato per 2 giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico chiuso.
Ingredienti:
- 1 kg. e mezzo di carrè di agnello
- 1 kg. di patate
- 4 spicchi di aglio rosso di Sulmona
- qualche rametto di timo e di rosmarino
- 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- q. b. di sale e di pepe
Patate Novelle: Il Contorno Ideale
Le patate novelle rappresentano il contorno ideale per il carre di agnello al forno. Per inciso, il termine “novelle” non indica una varietà a sé stante, bensì delle patate raccolte quando non sono del tutto sviluppate. In genere hanno un sapore più delicato e dolce, nonché un profilo nutrizionale leggermente diverso. Presentano dosi più elevate di sali minerali, anche perché necessitano di terreni molto ricchi per poter esprimere un buon valore energetico. Contengono abbastanza amido, per cui è consigliabile immergerle per parecchi minuti nell’acqua, prima di cuocerle. Solo allora possono essere accolte nel forno e sprigionare tutta la loro croccantezza.
L'Aglio Rosso di Sulmona: Un Tocco di Eccellenza
Come cucinare il carrè di agnello? I secondi al forno in genere prevedono come condimento l’aglio. Questo carrè di agnello arrosto non fa eccezione, infatti il famoso bulbo viene applicato tanto sulla carne quanto sul contorno. La lista degli ingredienti, però, suggerisce un aglio diverso, l’aglio Rosso di Sulmona. Come è evidente dal nome, proviene dall’omonima città dell’Abruzzo, famosa anche per altre tipicità gastronomiche e agroalimentari. Quali sono le peculiarità dell’aglio Rosso di Sulmona? In primo luogo è ricco di antocianine, sostanze responsabili del colore rosso e presenti in molti alimenti rosso-violacei. Per il resto, presenta le medesime proprietà nutrizionali delle altre varietà di aglio: è ricco di calcio, zinco e vitamina C. Il sapore è molto riconoscibile in quanto è ancora più pungente, forte e aromatico del solito. Anche le dimensioni sono imponenti, in genere doppie rispetto al normale aglio bianco.
Timo e Rosmarino: Un'Armonia di Profumi e Benefici
Il timo e il rosmarino giocano un ruolo fondamentale nella ricetta del carrè di agnello al forno con patate, infatti intervengono sia nella preparazione del contorno sia nella cottura dell’agnello. D’altronde, sono da sempre apprezzati per la loro versatilità, come dimostra la presenza in buona parte dei piatti della cucina italiana e non. Il timo e il rosmarino si abbinano perfettamente l’uno all’altro. Il timo e il rosmarino sono due specie aromatiche, e in quanto tali presentano delle proprietà nutrizionali tali da sfociare in ambito curativo. Di certo, aiutano a digerire e riequilibrano la flora intestinale. In secondo luogo, aiutano ad attenuare il dolore non legato a problematiche di tipo infettivo. Non è un caso che queste erbe vengano utilizzate per preparare tisane e decotti, e in particolare il timo.
Agnello in Umido: La Ricetta della Nonna
L'agnello in umido è un secondo tenero e succulento, perfetto da preparare in occasione della Pasqua o per il pranzo della domenica in famiglia. Ogni famiglia ha la sua ricetta personale dell'agnello in umido, ma la caratteristica del piatto, qualunque sia la versione, è la cottura prolungata e a fiamma dolce, resa possibile dall’aggiunta di liquido. Al momento dell'acquisto, ti suggeriamo di scegliere il collo, la spalla o il cosciotto: un taglio solitamente cucinato al forno, ma indicato anche per questa preparazione. Una volta pronto, puoi servire l'agnello in umido con delle croccanti patate arrosto, oppure puoi accompagnarlo ad altro contorno preferito, come fagiolini, asparagi o carciofi in padella. Noi abbiamo profumato il tutto con un mazzetto di rosmarino, salvia e menta ma, se preferisci, puoi variare gli aromi secondo il gusto personale, oppure puoi aggiungere qualche bacca di ginepro o 1-2 chiodi di garofano.
Come Preparare l'Agnello in Umido
Disponi la polpa dell'agnello su un tagliere. Passa la carne nella farina. Preleva quindi la carne e versa nello stesso tegame la dadolata di odori e un cucchiaio di concentrato di pomodoro, quindi mescola con un mestolo di legno e lascia soffriggere. A questo punto, aggiungi al soffritto la carne rosolata, profuma con il mazzetto di erbette aromatiche e aggiusta di sale e di pepe. Aggiungi qualche mestolo di brodo bollente. Copri con un coperchio e lascia cuocere dolcemente per circa 45 minuti, facendo attenzione che il fondo non si asciughi troppo e unendo altro brodo caldo all'occorrenza.
Consigli:
- Se non ami particolarmente il retrogusto deciso e leggermente selvatico dell'agnello, puoi lasciarlo riposare in frigo per qualche ora, meglio ancora se per una notte intera, immerso in una marinatura a base di vino bianco, olio extravergine di oliva ed erbette aromatiche.
- A piacere puoi sostituire il brodo vegetale con quello di carne, puoi utilizzare il vino rosso al posto di quello bianco, oppure puoi sfumare l'agnello con il cognac o il brandy, per una nota più dolciastra.
- Se dovesse avanzare, l'agnello in umido si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 2 giorni massimo.
Varianti Regionali dell'Agnello in Umido
Come spesso accade per le ricette della tradizione, anche dell'agnello in umido esistono diverse varianti, di cui molte regionali. In Sicilia, ad esempio, si prepara l'agnello agglassato, ovvero cucinato in bianco, senza salsa di pomodoro e con abbondante cipolla: questa, sfaldandosi in cottura, creerà una deliziosa salsina che avvolgerà la carne proprio come fosse una glassa. Altri lo cucinano come uno spezzatino, con aggiunta in pentola delle patate a tocchetti, mentre in Toscana il cosciotto di agnello in pezzi viene fatto rosolare con olio, aglio e rosmarino, poi sfumato con il vino bianco e quindi cotto dolcemente con la passata di pomodoro, l'acqua e, a piacere, un pizzico di peperoncino in polvere. La ricetta dell'agnello in umido alla sarda, detto anche alla campidanese perché tipico della cittadina di Campidano, situata nel sud della Sardegna, prevede invece che l'agnello venga rosolato in un soffritto a base di aglio e cipolla arricchito da pomodori secchi tritati e finocchietto selvatico, quindi sfumato con vino bianco e lasciato poi cuocere con il brodo fino a diventare tenero.
Agnello al Forno: La Ricetta di Famiglia
L’Agnello al forno è un secondo piatto molto saporito della nostra cucina italiana che tradizionalmente si prepara per il pranzo di Pasqua insieme all’Abbacchio ; ma anche perfetto per una domenica in famiglia! Come ricetta tradizionale comanda, l’Agnello al forno con patate viene cotto lentamente in forno con pochi ingredienti: cipolle, patate novelle, rosmarino o aromi freschi; che insaporiscono le carni, stemperando il profumo di selvatico! Otterrete così un Agnello al forno morbido al morso, succoso, profumatissimo! Come ogni piatto tradizionale, esistono molte versioniQuesta che vi regalo oggi è La Ricetta tradizionale dell’Agnello al forno con patate della mia famiglia. Si tratta di una preparazione facile e veloce e senza marinatura . Basterà scegliere una carne d’agnello di ottima qualità dal vostro macellaio di fiducia. Dividerlo in parti uguali. Il segreto sta nell’ingrassarlo con dell’ottimo strutto questo passaggio che renderà la carne tenera dopo la cottura in forno. Seguite tutti i consigli passo passo e porterete in tavola un Agnello al forno perfetto! Perfetto come secondo per il pranzo di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, simbolo cristiano della resurrezione sacrificale è tra i secondi piatti pasquali più amati in tutta Italia! In alcune regioni come in Campania, viene preparato anche a Natale!
Consigli per un Agnello al Forno Perfetto
Potete scegliere entrambi per questo tipo di preparazione. L’Agnello è di taglia più grande, più grasso e necessita di una cottura più lunga, circa 50 minuti, che possono aumentare o diminuire a seconda del quantitativo di carne che andate a cuocere. Lo strutto è un grasso animale naturale che diventa un tutt’uno con la carne, non scivolando via delle sue pareti, intenerisce le membra in fase di cottura e favorisce una rosolatura ad hoc. Potete sostituire lo strutto con 3 cucchiai di olio extravergine oppure di burro chiarificaro. Ma credetemi non è la stessa cosa. Il mio consiglio è di scegliere patate novelle, sono piccole e saporite e si cuociono con tutta la loro buccia sottile; quest’ultima non solo è molto gustosa, ma impedisce alle patate di sfaldarsi in fase di cottura. Il risultato a mio avviso è decisamente migliore, sia in termini di gusto che di consistenza! tagliatele prima in 2 parti poi ancora a metà se sono troppo grandi, fino ad ottenere pezzi medi più o meno uguali. Infine preparate una teglia capiente e antiaderente. Spalmate un pò di strutto su ogni pezzo di agnello e massaggiate perfettamente ogni pezzo su tutti i lati, con l’aiuto delle mani, affinché risulti completamente unto. Trascorsa una mezz’ora, aprite il forno, controllate l’Agnello, girate i pezzi e solo se necessario, dunque se l’agnello è troppo asciutto, aggiungete 2 - 3 cucchiai d’acqua. Fate cuocere fino a quando il colorito della carne non ha raggiunto un tono bruno-rosato inteso in superficie e un interno tenero sotto i rebbi di una forchetta. A seconda del forno e dei pezzi di carne è possibile che possa cuocere in più (fino ad 1 h e 20) o solo 1 ora. se invece volete rendere regalare un sapore più aromatico potete realizzare una marinatura agnello al forno, lasciarlo in infusione una notte da crudo immerso in 250 gr di vino bianco secco e rosmarino. Sì, si pò preparare con 3 - 4 h di anticipo, avendo cura di coprire la teglia con dell'alluminio che tende a rilasciare umidità. Poi va scaldato al momento.
Abbinamenti: Un'Esplosione di Sapori
La carne di agnello si sposa magnificamente con diversi contorni, esaltandone il sapore unico.
- Con le patate: Un classico intramontabile, in tutte le sue varianti: arrosto, al forno, fritte.
- Con i piselli: Un abbinamento delicato e primaverile, perfetto per l'agnello in umido.
- Con i carciofi: Un connubio di sapori intensi e aromatici, ideale per l'agnello alla romana.