Dalla cucina tradizionale giapponese, ecco un piatto leggero ma gustoso: la zuppa di miso, ricca di verdure e di sapore. La zuppa di miso è molto più di un semplice piatto: è un pilastro della cucina nipponica, un rito quotidiano che accompagna i pasti giapponesi da secoli.
Cos'è la Zuppa di Miso?
La zuppa di miso, nota anche come misoshiru, è un piatto tipico giapponese. In Giappone, la zuppa di miso è un piatto quotidiano, che ricopre sulla tavola nipponica la stessa importanza che può avere il riso. La misoshiru, zuppa di miso in giapponese, è costituita da un brodo, aromatizzato con alga wakame e il miso, un condimento a base di semi di soia e altri cereali, come orzo o riso, fermentati attraverso l'azione di un fungo particolare. La pasta ottenuta da questa trasformazione si lascia poi fermentare ancora in acqua salata. Il miso ha un sapore deciso e abbastanza salato: nella cucina giapponese viene usato per insaporire varie pietanze.
Si tratta di una zuppa leggera e nutriente, composta da un brodo di alghe kombu, zenzero e cipollotto, arricchito da tofu e miso, o shiro miso, una pasta fermentata a base di soia e cereali, dal gusto umami particolarmente intenso. Perfetta per essere consumata come portata principale nei mesi più freddi dell'anno, seguita da un secondo di carne o di pesce, la zuppa di miso può essere proposta agli ospiti in occasione di una cena a tema. In alcuni ristoranti è spesso servita anche come una sorta di antipasto, da sorseggiare in apertura del pranzo. Portarla in tavola è semplice e alla portata di tutti, ma, per una resa impeccabile, è importante utilizzare solo ingredienti di ottima qualità.
Ingredienti Chiave
- Miso: È naturalmente il protagonista assoluto. Questa pasta fermentata può essere prodotta con diversi legumi (tradizionalmente soia, ma anche ceci, fagioli, lenticchie) e cereali (riso, orzo, miglio), combinati con koji - un fungo (Aspergillus oryzae) usato come starter per la fermentazione e le attività trasformative enzimatiche - e sale marino. La fermentazione può durare da poche settimane a diversi anni, creando profili aromatici che variano dal dolce e delicato all'intenso e profondo.
- Brodo Dashi: Costituisce la base liquida della zuppa. Tradizionalmente si prepara con alga kombu e katsuobushi (fiocchi di tonno bonito essiccato), ma esistono versioni vegetariane che utilizzano solo alga kombu, funghi shiitake o una combinazione di verdure.
- Tofu: È la fonte proteica per eccellenza in questa preparazione. Il tofu vellutato (silken tofu) è quello tradizionale, dalla consistenza morbidissima che si scioglie letteralmente in bocca. In alternativa, puoi utilizzare tofu compatto per una texture più consistente.
- Alghe Wakame: Sono l’elemento marino che dona al brodo quella particolare nota iodica e sapida. Ricche di minerali, calcio, ferro e vitamine, le wakame hanno anche proprietà disintossicanti e aiutano a proteggere la mucosa gastrica.
Varietà di Miso
Il mondo del miso è sorprendentemente vasto e variegato.
- Miso bianco (Shiro Miso): È il più delicato e dolce, con una fermentazione breve di poche settimane o mesi. Ha un colore chiaro che varia dal bianco avorio al giallo paglierino. Perfetto per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei fermentati, il suo sapore è morbido, leggermente dolce e ricco di umami senza essere aggressivo.
- Miso rosso (Aka Miso): Ha subito una fermentazione più lunga (da uno a tre anni) e presenta un colore che varia dal marrone rossastro al marrone scuro. Il sapore è decisamente più intenso, salato e complesso, con note terrose e profonde.
- Miso di riso: È la versione più comune in Giappone, prodotta con soia e riso fermentati. Ha un sapore equilibrato e versatile.
Ma l’evoluzione della tradizione fermentativa ha portato a sperimentazioni affascinanti: oggi esistono miso di legumi come quello di ceci, lenticchie, fagioli borlotti, adzuki e cannellini. Esistono anche miso insoliti come quello di arachidi, di ricotta, persino di pane - vere espressioni di economia circolare e creatività fermentativa.
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Ricetta Base della Zuppa di Miso
Prepararla a casa è facile, ma si deve avere a disposizione un po' di tempo e tutti gli ingredienti necessari, non comuni nelle nostre dispense.
Ingredienti:
- Tofu
- Alga Wakame
- Brodo Dashi
- Miso (o Shiro Miso)
- Alga Kombu
- Zenzero
- Cipollotto
Preparazione:
- Preparazione degli ingredienti: Metti in ammollo l’alga wakame in una ciotola con acqua fredda per circa 10 minuti - vedrai che si reidrata e aumenta notevolmente di volume. Nel frattempo, taglia il tofu a cubetti regolari di circa 1,5 cm. Pulisci i cipollotti separando la parte bianca (che cuocerà nel brodo) dalla parte verde (che userai cruda per guarnire). Affetta la parte bianca a rondelle sottili.
- Cottura del brodo: Porta l’acqua a ebollizione in una pentola capiente. Aggiungi la parte bianca dei cipollotti e la carota. Se utilizzi lo zenzero, pelalo e taglialo a fettine sottili, quindi aggiungilo al brodo per infondere il suo aroma pungente e riscaldante.
- Aggiunta delle alghe e del tofu: Scola l’alga wakame, strizzala delicatamente per eliminare l’acqua in eccesso e tagliala a striscioline se i pezzi sono troppo grandi. Aggiungila alla pentola insieme ai cubetti di tofu. Lascia cuocere per altri 2-3 minuti a fuoco molto basso - il tofu deve solo scaldarsi e l’alga ammorbidirsi.
- Incorporazione del miso (passaggio cruciale): Questo è il momento più importante e delicato. Preleva un mestolo del brodo caldo e versalo in una ciotolina. Spegni completamente il fuoco sotto la pentola. Aggiungi il miso nella ciotolina e stemperalo completamente usando una frusta da cucina o le bacchette giapponesi, mescolando fino a ottenere una crema liscia senza grumi. Versalo quindi nella pentola e mescola delicatamente per distribuirlo uniformemente.
- Rifinitura e servizio: Trita finemente la parte verde dei cipollotti, che darà freschezza e un tocco croccante al piatto finito. Distribuisci il brodo di miso nelle ciotole individuali (preferibilmente quelle tradizionali giapponesi con coperchio, ma vanno benissimo anche ciotole normali), guarnisci con il cipollotto verde tritato e, se gradisci, aggiungi una goccia di olio di sesamo tostato per un tocco affumicato.
Preparazione Tradizionale del Brodo Dashi
- Metti l’alga kombu in ammollo nell’acqua fredda per almeno 30 minuti, idealmente diverse ore o anche una notte intera.
- Porta l’acqua con la kombu a una temperatura di circa 60-70°C a fuoco dolce.
- Aumenta il fuoco e porta a ebollizione.
- Spegni immediatamente e aggiungi i fiocchi di katsuobushi.
- Filtra il brodo attraverso un colino a maglie fitte o una garza.
A questo punto procedi come nella ricetta semplificata: cuoci le verdure nel dashi, aggiungi tofu e alghe wakame, e infine incorpora il miso a fuoco spento.
Varianti e Consigli
Il bello della zuppa di miso è che potete variarla a vostro piacimento, e infatti in giro ne trovate di tutti i tipi. La versione che vi propongo io è quella classica, però sappiate che le verdure sono sostituibili (per esempio con funghi o cipollotti), che la zuppa si presta a contaminazioni di altri ortaggi in aggiunta e, infine, che l'alga wakame può essere omessa, o sostituita dalla kombu.
- Zuppa di miso senza tofu: Se non ami il tofu o vuoi una versione ancora più leggera, puoi semplicemente ometterlo. La zuppa sarà meno proteica ma perfetta come antipasto delicato.
- Con funghi shiitake: I funghi shiitake freschi o reidratati sono un’aggiunta classica che intensifica l’umami del brodo. Ti consigliamo di affettarli finemente e aggiungerli insieme alle verdure.
- Zuppa di miso con verdure: Arricchisci il tuo brodo di miso con verdure di stagione. Oltre alla classica wakame, puoi sperimentare con altre alghe marine. L’alga kombu può essere tagliata finemente e aggiunta alla zuppa anziché essere rimossa dopo aver preparato il dashi.
- Con pollo: Una versione non vegetariana prevede l’aggiunta di petto di pollo tagliato a strisce sottili e cotto direttamente nel brodo.
- Con noodles: Come accennato nella ricetta base, puoi aggiungere noodles di riso, soba (grano saraceno) o udon.
Consigli Aggiuntivi
- Per quanto riguarda il tofu, scegli una tipologia "firm" o "extra firm", dalla consistenza compatta: avvolgilo in un canovaccio o nella carta da cucina e poi pressalo con un peso per almeno 30 minuti; in questo modo, perderà il liquido in eccesso e assorbirà alla perfezione profumi e sapori.
- A piacere, puoi aggiungere al brodo dei fiocchetti di katsuobushi, ovvero tonnetto striato essiccato: realizzerai così un dashi che renderà il tutto ancora più delizioso.
- Una cosa, però, dovete farla esattamente come vi dico: salare solo dopo aver assaggiato.
Come Servire e Conservare la Zuppa di Miso
In Giappone, la zuppa di miso viene servita in ciotole con coperchio, che mantengono il calore e l’aroma fino al momento di consumarla. La zuppa si beve direttamente dalla ciotola, sollevandola con entrambe le mani come segno di rispetto verso il cibo. Gli ingredienti solidi si raccolgono con le bacchette.
Guarnisci sempre con erbe fresche all’ultimo momento: la parte verde del cipollotto è classica, ma puoi usare anche foglioline di shiso, coriandolo fresco, o una spolverata di semi di sesamo tostati. Una goccia di olio di sesamo tostato aggiunto al momento di servire dona una nota affumicata elegante.
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Il brodo di miso si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Ti consigliamo però di consumarlo preferibilmente entro 24 ore per godere appieno dei probiotici vivi. Sconsigliamo la congelazione: il freddo estremo uccide i fermenti lattici e altera la texture del tofu, che diventa spugnoso.
Per risparmiare tempo, puoi preparare in anticipo il brodo dashi (si conserva in frigo per 3-4 giorni) e avere già pronti tofu tagliato e alghe reidratate (entrambi si mantengono per 2 giorni in frigorifero in contenitori con acqua).
Benefici per la Salute
La zuppa di miso è considerata in Giappone un vero e proprio elisir di lunga vita.
- Probiotici e salute intestinale: Il miso non pastorizzato è ricchissimo di fermenti lattici vivi che colonizzano beneficamente il nostro microbiota intestinale.
- Enzimi digestivi: La fermentazione del koji produce numerosi enzimi (amilasi, proteasi, lipasi) che aiutano a scomporre carboidrati, proteine e grassi.
- Proprietà disintossicanti: Le alghe wakame contenute nella zuppa sono ricche di alginati, sostanze che aiutano a eliminare metalli pesanti e tossine dall’organismo.
- Sistema immunitario: Gli isoflavoni della soia (o di altri legumi), combinati con i probiotici della fermentazione, aiutano a rinforzare le difese naturali dell’organismo.
- Pelle e bellezza: Gli aminoacidi liberi prodotti dalla fermentazione, insieme alle vitamine del gruppo B presenti nel miso, contribuiscono al benessere della pelle, rendendola più luminosa ed elastica.
Nota importante: Per preservare tutti questi benefici, è fondamentale non bollire mai il miso.
La Zuppa di Miso nella Cultura Giapponese
In Giappone, il brodo di miso è considerato un pilastro della dieta quotidiana, al punto che esiste un proverbio che dice: “Una ciotola di miso al giorno tiene lontano il dottore”. La maggior parte dei giapponesi consuma zuppa di miso almeno una volta al giorno, spesso a colazione, insieme a riso bianco, pesce grigliato e verdure in salamoia (tsukemono).
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La miso soup rappresenta il concetto di ichijū sansai, letteralmente “una zuppa, tre contorni”, che descrive la composizione ideale di un pasto giapponese equilibrato: una ciotola di riso, una zuppa (quasi sempre di miso), e tre contorni con verdure, pesce o carne.
Per i giapponesi, la zuppa di miso è comfort food nel senso più profondo del termine. È il sapore di casa, il piatto che la madre prepara quando si è malati, il calore che accoglie dopo una giornata difficile.
Il miso stesso ha una storia millenaria: introdotto in Giappone dalla Cina nel VII secolo, è diventato nel tempo un elemento identitario della cucina nipponica. Esistono centinaia di varietà regionali, ciascuna con caratteristiche uniche legate al territorio, al clima e alle tradizioni locali.