La figura di Caty Torta emerge come un esempio di donna moderna, capace di anticipare i tempi con il suo spirito anticonformista e la sua passione per l'arte e la velocità. Nata a Torino nel 1920 e scomparsa nel 2014, Caty Torta ha vissuto una vita all'insegna dell'indipendenza, distinguendosi come pittrice e pilota automobilistica.
Formazione Artistica e Prime Esperienze
Caty Torta si formò artisticamente nella vivace Torino, frequentando la scuola di Felice Casorati, figura di spicco nel panorama artistico italiano. La sua sete di conoscenza e sperimentazione la spinse poi a Parigi, dove studiò all'Académie de la Grande Chaumière, un ambiente stimolante e aperto alle nuove tendenze artistiche.
Astrattismo e Innovazione
Rientrata in Italia, Caty Torta si affermò come una delle prime astrattiste italiane, abbracciando un linguaggio artistico innovativo e rivoluzionario per l'epoca. Le sue opere si caratterizzano per la ricerca di forme e colori puri, capaci di esprimere emozioni e sensazioni profonde.
La Passione per la Velocità: Pilota Automobilistica
Parallelamente alla sua carriera artistica, Caty Torta coltivò un'altra grande passione: la velocità. Divenne pilota automobilistica, partecipando a competizioni leggendarie come la Mille Miglia e il Rally di Sanremo. La sua presenza in un mondo prevalentemente maschile testimonia il suo spirito indipendente e la sua determinazione nel superare i limiti imposti dalla società.
Dialogo tra Arte e Scienza
L'evoluzione artistica di Caty Torta la portò a esplorare il dialogo tra arte e scienza. L'atomo e le sue strutture divennero spunto di riflessione visiva, ispirando opere che indagano la complessità del mondo che ci circonda.
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L'Eredità di Caty Torta
Caty Torta lascia un'eredità importante nel panorama artistico italiano. La sua figura di donna indipendente e appassionata continua a ispirare le nuove generazioni di artisti.
Mario Favari: Un Maestro Innamorato di Piacenza
Mario Favari è stato un maestro elementare appassionato, all’avanguardia, anticipatore nell’utilizzo di strumenti innovativi e “multimediali” (quelli che il periodo consentiva). Mario Favari è stato un grande appassionato di storia, di tutta la storia, ma soprattutto un innamorato della sua Piacenza dove è nato, vissuto e morto dedicandosi fino agli ultimi giorni alla sua conoscenza, scoperta e promozione.
Opere Letterarie
Su Piacenza, Mario Favari ha scritto diversi libri fra cui, “Gente di Strà Levata”, “Monsignor Francesco Torta, operaio della Bontà”, “Giochi dimenticati” e “Ti racconto Piacenza”, la storia di Piacenza narrata ai ragazzi, una storia fresca e a tratti persino divertente per la sua capacità espressiva immediata.
Riconoscimenti e Memoria
A questo suo grande dono la città di Piacenza ha intitolato un giardino, il giardino di Via Ottolenghi, dove ogni giorno si radunano a giocare tantissimi di bambini. Il Premio “Mario Favari” è nato con l’intento di riconoscere nel tempo il valore di persone come il maestro Mario Favari che hanno amato Piacenza e ad essa hanno dedicato tempo, passione e cura. Ma La Famiglia Piasinteina auspica vengano riconosciute, valorizzate e tramandate anche quelle doti umane che hanno creato attorno a Mario Favari spazi di relazione positivi, costruttivi, pacifici. «Abbiamo bisogno di recuperare uno sguardo su ciò che è essenziale, bello, buono, vero, per questo abbiamo scelto Mario Favari a cui intitolare un Premio Speciale che celebra i 70 anni della Famiglia Piasinteina, perché dentro la storia e la cultura della nostra città, desideriamo emergano quei valori che ne hanno fatto dei cittadini capaci di amare».
Alma Mileto: Docente e Studiosa del Linguaggio Audiovisivo
Alma Mileto è una docente a contratto presso il Dipartimento di Beni Culturali dell'Edificio ex INAPLI a Lecce. La sua attività didattica e di ricerca si concentra principalmente sul cinema, la fotografia e la televisione, con un'attenzione particolare alle teorie e alle tecniche del linguaggio audiovisivo.
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Attività Didattica
Alma Mileto svolge diversi corsi di insegnamento presso l'Università del Salento, tra cui:
- Cinema, fotografia e televisione per il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Questo corso mira a fornire agli studenti le conoscenze di base relative ai meccanismi, i metodi e le procedure del linguaggio cinematografico, con un focus sulla rappresentazione del bambino nel cinema italiano e in particolare nel documentario di età contemporanea.
- Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo per il corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Questo corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base relative ai meccanismi, i metodi e le procedure del linguaggio cinematografico, con particolare attenzione ai risvolti estetici e ai modelli produttivi contemporanei.
Temi di Ricerca
I principali temi di ricerca di Alma Mileto riguardano:
- La teoria e la tecnica del cinema
- Il linguaggio audiovisivo
- Il cinema documentario, con un focus sul rapporto tra piano sonoro e piano visivo
- La rappresentazione del bambino nel cinema italiano
Pubblicazioni
Alma Mileto è autrice di diverse pubblicazioni scientifiche, tra cui il libro "La voce del reale. Il rapporto voce-immagine nel cinema documentario" (Meltemi, Milano 2023).
Paolo Marchi: Cronache di un Curioso Enogastronomico
Paolo Marchi, nato a Milano nel 1955, si descrive come un osservatore curioso del mondo enogastronomico, qualità che lo ha portato a diventare un rinomato critico del settore.
Radici e Ricordi di Famiglia
Nonostante le sue origini milanesi, Marchi non si sente legato alla città, un sentimento condiviso dai suoi genitori. La sua famiglia, originaria di Cantù (la madre) e Trento (il padre), non lo ha particolarmente incoraggiato ai piaceri della tavola. Tuttavia, Marchi ricorda con affetto i piatti preparati dalla nonna Giulia, lombarda, e dalla nonna Emma, trentina, come la lingua salmistrata con purè, lo spezzatino di vitello alla fricassea e la torta di pere.
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L'Albergo Tre Novembre a Centa San Nicolò
Un luogo speciale nei ricordi di Marchi è l'albergo Tre Novembre a Centa San Nicolò, la locanda di famiglia dove veniva preparata la polenta nei paioli di rame. Il profumo della polenta, fatta con farina di mais, acqua, sale e olio di gomito, era per lui inebriante.
Dalla Cucina al Giornalismo Enogastronomico
Inizialmente indeciso tra la carriera di cuoco e quella di giornalista sportivo, Marchi optò per la seconda, spinto dalla consapevolezza della fatica fisica che comportava il lavoro in cucina. Tuttavia, fin da subito si prefissò l'obiettivo di diventare un critico enogastronomico.
"XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita"
Nel 2015, Marchi ha pubblicato il libro "XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita", scritto in collaborazione con Annalisa Cavaleri e con la prefazione di Oscar Farinetti. Il libro è un viaggio attraverso i sapori e i ricordi che hanno segnato la sua vita.
Francesco Torta: Un Monsignore Dedicato alla Bontà
Monsignor Francesco Torta è ricordato come un "operaio della Bontà", una figura di spicco nella comunità piacentina.
Alessandro Curioni: Bioingegnere al Politecnico di Torino
Alessandro Curioni è un bioingegnere con un solido background accademico e una vasta esperienza nella ricerca scientifica. Ha conseguito un Master in Ingegneria Elettronica presso l'Università La Sapienza di Roma e un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica presso l'Università Politecnica delle Marche ad Ancona.
Ruolo Accademico e Amministrativo
Curioni è il Coordinatore dei programmi di Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Torino. È inoltre membro del consiglio di amministrazione del PoliToBIOMed Lab, il Centro Interdipartimentale di Ingegneria Biomedica del Politecnico di Torino.
Attività di Ricerca
Le attività di ricerca di Curioni si concentrano su:
- Meccanica dei fluidi cardiovascolare in vivo, in vitro e in silico
- Progettazione di protesi e organi artificiali
- Fenomeni di trasporto
- Modellazione multiscala
- Progettazione e fabbricazione di bioreattori per l'ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa
Riconoscimenti e Premi
Curioni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività di ricerca, tra cui:
- Jack Perkins Prize dall'Institute for Physics and Engineering in Medicine (IPEM) nel 2018
- ASME Swiss Section Young Engineer Award dall'ASME Swiss Section nel 2013
- ESB Travel Award dall'ESB (European Society of Biomechanics) nel 2012
- TERMIS Travel Award dalla Tissue Engineering & Regenerative Medicine International Society nel 2012
Attività Editoriale e di Revisione
Curioni è attivo come editor e revisore per diverse riviste scientifiche internazionali, tra cui:
- Annals of Biomedical Engineering (Associate Editor)
- Frontiers in Cardiovascular Medicine - Pediatric Cardiology (Associate Editor)
- Journal of Biomechanics (Associate Editor)
- Scientific Reports (Editor)
- Computers in Biology and Medicine (Membro del Comitato Editoriale)
- Mathematics (Membro del Comitato Editoriale)
Carussin: Viticoltori con Passione
Carussin è un'azienda agricola che si dedica alla coltivazione di vini a basso impatto antropico. La famiglia Ferro-Garberoglio è aiutata da Marina Maciel Santos Andrade nella conduzione dell'azienda.
Degustazioni e Incontri Didattici
Carussin organizza regolarmente degustazioni e incontri didattici presso l'azienda agricola e l'agribirrificio Grappolo contro Luppolo di San Marzano Oliveto (Asti). Questi eventi sono dedicati alla degustazione di vini da coltivazione a basso impatto antropico, abbinati a prodotti da agricoltura sostenibile.