Il caffè è un pilastro della cultura italiana, con un consumo annuo di circa 1,6 tazzine pro capite, considerando cialde, capsule e caffè macinato. Aprire un'attività in questo settore, specialmente attraverso il franchising, può essere un'opportunità interessante, ma richiede un'analisi approfondita.
Analisi Preliminare: Mercato, Business Plan e Aspetti Burocratici
Prima di avviare un'attività di franchising nel settore delle cialde e capsule, è fondamentale condurre un'analisi di mercato dettagliata. Questa analisi deve valutare la presenza di concorrenti nella zona di interesse e il potenziale volume d'affari. La redazione di un business plan dettagliato è un passo cruciale per definire gli obiettivi commerciali e assicurarsi che l'investimento sia redditizio.
La transizione dalla fase di valutazione economica e logistica all'attuazione pratica comporta l'ingresso in un percorso burocratico essenziale per la legittimazione dell'impresa. È necessario consultare un commercialista per l'apertura della partita IVA, un passo imprescindibile che richiede competenza e conoscenza delle normative vigenti. Un'analisi finanziaria preliminare deve considerare i costi di allestimento di un ambiente commerciale adeguato, le spese per la consulenza fiscale necessaria all'apertura della partita IVA, nonché le varie iscrizioni e documentazioni richieste dal percorso burocratico.
Scelta del Fornitore e Costi Operativi
La scelta di un fornitore affidabile per le cialde e capsule è cruciale, poiché influenzerà la qualità dei prodotti offerti, la gestione dell'inventario e la soddisfazione dei clienti. È importante considerare anche i costi fissi mensili, come l'affitto del locale e le utenze. L'apertura di un franchising può mitigare tali esborsi economici.
Franchising vs. Attività Indipendente: Autonomia Decisionale
Aprire un negozio in franchising generalmente comporta limitazioni operative dettate dal franchisor, a differenza di un'attività indipendente che offre una completa autonomia decisionale riguardo le politiche commerciali e le modalità di vendita.
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Rischi per la Salute del Marchio nel Franchising
Ogni progetto di franchising parte da un marchio. È importante considerare le questioni che attentano alla salute del marchio e, quindi, di un brand franchise.
Fonti Parassite e Mimetismo
La pratica di "fonti parassite" consiste nell'imitazione sistematica dei competitor (il leader) da parte di un altro brand (follower). Questa pratica, che include la replicazione dell'aspetto esteriore, dei temi chiave della pubblicità, dei benefici distintivi, delle innovazioni tecnologiche e di prodotto, è particolarmente deleteria sul piano della comunicazione. Utilizzare lo stesso linguaggio, tono di voce e grammatica dei competitor conduce a un significativo appannamento dell'immagine, che risulterà poco distintiva. Nel mondo del franchising, questo è un rischio sempre latente.
Marca Seduttrice e Opportunismo
Una preoccupazione è la necessità di acquisire un'immagine che piace. La marca seduttrice viene trascinata dall'onda delle mode e tendenze, senza avere però una propria coerenza e identità. Questo tipo di marca è opportunista e demagogica. Il mondo del franchising è molto sensibile a questa seduzione.
Marca dell'Identità Fantasma
La marca dell'identità fantasma comunica un sé ideale ma non reale, svelandosi nel tempo dopo che la comunicazione è risultata troppo distante dalla verità. Quando un brand decide di intraprendere una strategia di prodotto in un comparto merceologico nuovo, distante dal proprio core business, capitalizza sulla propria identità per accrescere i profitti. Se il salto di territorio è incongruo, la brand image ne risentirà negativamente. Nel franchising, un esempio è il mondo dei negozi di capsule che, partendo dalla vendita di capsule e cialde di caffè, si sono ritrovati a vendere tè, acqua, bevande e stoviglie per mantenere interessanti i volumi di vendita allargando il portfolio prodotti.
Licensing e Strategia di Sviluppo
Il licensing è una procedura di grande diffusione e successo, spesso preferita dalle aziende rispetto alla produzione interna. Tuttavia, senza scelte coerenti di posizionamento e una strategia di fondo, può rivelarsi rischiosa e fonte parassita. Nel franchising, il licensing è più frequente di quanto si pensi ed è la soluzione per chi non ha tutti i requisiti per diventare franchise, ma comunque ha le basi di un know-how incarnato in un marchio.
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In questa disamina dei rischi è fondamentale pensare ad una strategia di sviluppo coerente.
Esempi di Franchising di Successo: Caffè dal Mondo e 101 CAFFE’
Caffè dal Mondo
Caffè dal Mondo è un esempio di produzione e franchising di successo, con un'artigianalità italiana che conquista migliaia di clienti. Dal 2013, l'azienda produce e vende direttamente caffè artigianale in cialde, capsule, grani e macinato. La gamma conta oltre 20 selezioni, dalle miscele tradizionali alle monoorigini fino agli specialty coffee. La forza di Caffè dal Mondo risiede nell'essere produttori e rivenditori diretti, garantendo qualità artigianale, freschezza imbattibile e un rapporto qualità-prezzo vincente. La rete conta 35 negozi in tutta Italia, gestiti da personale formato e pronti a trasmettere la vera cultura del caffè.
Caffè dal Mondo offre anche Svapop, un negozio specializzato in sigarette elettroniche, liquidi da inalazione e accessori, sfruttando la crescita del settore del vaping.
I punti di forza di Caffè dal Mondo includono:
- Formazione dedicata per garantire una consulenza competente.
- Zona in esclusiva con capsule proprietarie dal disegno registrato, compatibili solo con le macchine per casa, ufficio e ristorazione.
- Fedeltà garantita attraverso un sistema che unisce qualità, esclusività e innovazione.
101 CAFFE’
101 CAFFE’ è una catena di negozi in franchising specializzata nella vendita di caffè in ogni sua forma (cialde, capsule, grani e macinato) e bevande porzionate. Nel dicembre 2023, 101 CAFFE’ ha aperto quattro nuovi punti vendita, segno di rinascita e voglia di guardare al futuro. Rispetto al 2019, l'indotto del caffè in Italia ha registrato una crescita del +12% di volumi e del +15,5% di valore. La pandemia ha modificato le abitudini del consumatore, che oggi è alla ricerca di un’esperienza di “caffè da bar” da poter replicare anche a casa, come testimonia l’impennata di vendita di capsule e cialde registrata rispetto all’anno passato: +24% sia di vendite che di unità prodotte.
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Esempi di nuove aperture includono:
- Bollate (VA), con un affiliato "seriale" che ha aperto il suo quarto punto vendita con suo figlio.
- Gallarate (MI), in pieno centro cittadino.
- Marostica (VI), con affiliati che erano clienti affezionati del marchio.
- Castel San Giovanni (PC), con un affiliato che ha unito i benefici della formazione alla sua pluriennale esperienza in gdo.
Altre Opportunità di Franchising con Budget di 20.000 Euro
Oltre al settore del caffè, ci sono altre opportunità di franchising con un budget di circa 20.000 euro. MammaLena offre piatti tipici della cultura romagnola, mentre T-Riparo si concentra sulla riparazione e la cura di smartphone e tablet. Booklet è un altro marchio interessante.
Aprire un Negozio di Capsule e Cialde: Vantaggi e Passaggi
Aprire un negozio di capsule e cialde da caffè in franchising significa mettere a disposizione del consumatore una vasta gamma di capsule e cialde compatibili, oltre alle macchine per capsule e cialde. I passaggi includono l'apertura della Partita IVA, l'iscrizione al registro delle imprese alla Camera di Commercio e l'iscrizione a INPS e INAIL. La metratura richiesta è ridotta (20/25 mq), ma è necessario studiare al meglio la zona in cui avviare l'attività.
I vantaggi includono:
- Locale con metratura ridotta e spese di avvio e gestione più basse.
- Negozio facile da allestire, senza particolari apparecchiature.
- Capitale iniziale ridotto rispetto ad altre realtà.
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