La produzione di insaccati è un elemento che fa parte della storia dell'uomo sin dall'antichità. Al giorno d’oggi poter mangiare una carne di qualità è diventato quasi un lusso. Per farlo vi serve un tritacarne. Non fatevi spaventare dalla parola: ne esistono di piccoli e facili da usare, da poter attaccare al tavolo della cucina come gli utensili per fare la pasta in casa. Macinare la carne a casa o nel vostro locale non è solo una questione di risparmio, ma di controllo totale sulla qualità, sul taglio e sulla freschezza.
Un tritacarne è uno tra gli strumenti da cucina più versatili che si possa trovare in mercato. Il suo utilizzo principale naturalmente è quello di macinare la carne per fare salsicce, hamburger, polpette e polpettoni; tuttavia, con appositi accessori applicati, i tritacarne possono essere utili nella preparazione di ripieni per la pasta, per fare la passata di pomodoro, per tritare le verdure ecc. Di modelli di tritacarne ne esistono disparati modelli, dagli hobbistici per un uso limitato e domestico fino ai più professionali.
Prima di acquistare un tritacarne è però necessario documentarsi sulle caratteristiche tecniche e strutturali che possono avere i differenti modelli presenti sul mercato. Esistono infatti differenze sostanziali tra i vari prodotti, legate da un lato al tipo di utilizzo che se ne fa, dall’altro alla fascia di prezzo.
In questa guida vedremo quindi insieme vari tipi di tritacarne, azionabili con una semplice manovella, che potete trovare e acquistare comodamente su Amazon.
INDICE
- Cos'è un tritacarne?
- Perché comprare un tritacarne?
- Alimentazione del tritacarne: manuale vs. elettrico
- Tritacarne hobbistico o professionale?
- Componenti di un tritacarne
- Materiali di un tritacarne
- Potenza e consumo (nei modelli elettrici)
- Accessori e kit
- Come scegliere il tritacarne giusto
- Pulizia e manutenzione
1. Cos'è un tritacarne?
Il tritacarne è essenzialmente una macchina, elettrica o manuale, che viene usata in cucina per ridurre in pezzi piccoli e omogenei la carne, e permette di preparare in maniera autonoma la carne macinata che può essere usata come ingrediente base per tante ricette. Il tritacarne consente di tritare vari tipi di carne, lardo e cotenna ed ottenere pezzetti di diversa consistenza. Si può passare dai pezzi di carne più grossi fino alle consistenze più fini semplicemente macinando la carne più volte o applicando allo strumento una piastra con i fori più adatti alle proprie esigenze.
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Il tritacarne risulta essere un valido alleato per tutti quelli che in cucina si vogliono cimentare nella preparazione di salsicce, polpette, hamburger o ragù. Oltre alla preparazione semplice e veloce di tantissime ricette, grazie al tritacarne si ha il vantaggio di poter avere prodotti freschi e sani senza l’aggiunta di conservanti, come normalmente avviene nelle salsicce di produzione industriale. Tale strumento consente di lavorare più tipologie di carne insieme, e può essere mescolata con altri ingredienti come sale, pepe, aglio, aromi e spezie.
2. Perché comprare un tritacarne?
Con un tritacarne è possibile avere sempre prodotti freschi e di qualità. Tra tutti gli alimenti, la carne è quella che più di altri è soggetta a fenomeni di ossidazione, ne consegue una perdita delle sue caratteristiche organolettiche e una minor qualità generale della carne stessa. Nella carne macinata il processo di deperimento è più ampio e rapido perché si passa un pezzo di carne ad una superficie “più estesa e meno solida” che va a contatto con l’aria.
Quando si acquista della carne macinata fresca si deve esser consapevoli di volerla consumare nel più breve tempo possibile, ciò vale anche per salsicce fresche, hamburger, polpette e derivati vari. Con il tritacarne si ha una maggior garanzia di qualità di ciò che si mangia; si può macinare il pezzo di carne che si vuole usare al momento, essendo così sicuri che le caratteristiche organolettiche della carne siano intatte e che si consumi un prodotto sicuro.
Un altro importante vantaggio offerto dal tritacarne è quello di poter avere il pieno controllo sulla qualità della carne che si vuole lavorare. Molto spesso, infatti, leggiamo notizie allarmanti sul contenuto delle confezioni di carne trita vendute dalla grande distribuzione. Tagli di pessima scelta, scarti macinati insieme alla carne, parti troppo grasse e poco salutari sono solo alcuni dei problemi che si possono riscontrare acquistando la carne già macinata. Acquistare un tritacarne è quindi una scelta che permette da un lato di monitorare la qualità degli ingredienti, dall’altro di risparmiare.
3. Alimentazione del tritacarne: manuale vs. elettrico
I modelli di tritacarne in commercio si differenziano in due grandi famiglie: manuali o elettrici. Un tritacarne manuale è essenzialmente un tritacarne idoneo per un uso strettamente domestico e limitato. Tra i modelli elettrici, invece, sarà possibile trovare tritacarne piccoli ed hobbistici fino a quelli più professionali in grado di macinare anche grandi quantità di carne. Scegliere un modello manuale piuttosto che elettrico, o viceversa, significa aver bene in mente il lavoro che si vuole fare. Ad esempio, è certamente inutile acquistare un tritacarne elettrico professionale se si fa poco uso di carne macinata nelle proprie ricette.
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Il primo di questi elementi è sicuramente il funzionamento del prodotto: è possibile trovare tritacarne manuali, che non necessitano di alcun tipo di alimentazione, o tritacarne elettrici. A quest’ultimo gruppo appartengono poi due sotto categorie di prodotti: i tritacarne con cinghia di distribuzione e quelli che sfruttano il solo motore. I tritacarne manuali sono la tipologia più semplice ed economica, dato che in questi prodotti non è presente una componentistica tecnologica avanzata. Il principale svantaggio legato all’utilizzo di un tritacarne manuale è quello di dover impiegare una buona dose di forza fisica, specialmente se si ha necessità di lavorare grandi quantità di ingredienti.
3.1 Tritacarne manuale
Il tritacarne manuale è il modello di tritacarne più economico ed elementare presente sul mercato. Questi modelli sono detti anche “a manovella”, in quanto l’elica che spinge la carne verso le lame è azionata semplicemente da una manovella girata dalla mano dell’utente. Chi usa un tritacarne manuale, con una mano deve inserire il pezzo di carne nell’apposito vassoio/bocca dell’attrezzo e pressarla, e con l’altra mano azionare la manovella girandola a seconda della spinta che si vuole dare e della velocità di macinazione che si vuole ottenere. Generalmente, i modelli manuali sono dotati di apposito gancio per essere fissati al tavolo o comunque ad una superficie di appoggio solida e stabile.
Tra i tritacarne a manovella vi sono modelli che sono migliori di altri e ciò dipende dal materiali di cui essi sono costituiti. I tritacarne in ghisa, infatti, sono più affidabili, resistenti e duraturi e di norma realizzati dai migliori marchi come Reber; i tritacarne manuali in plastica o in alluminio, invece, sono i modelli peggiori sul mercato, destinati ad un uso davvero esiguo altrimenti rischiano di rompersi dopo qualche uso.
Esempi di tritacarne manuali:
- Rigamonti: Tritacarne a manovella
- Tritacarne Manuale in acciaio inox
- Tritacarne Manuale in Plastica
- Reber: Tritacarne manuale in ghisa
- Gefu GF14710: Tritacarne Misura 8
- Tre Spade: Tritacarne n.
3.2 Tritacarne elettrico
I tritacarne elettrici sono naturalmente caratterizzati dalla presenza di un motore elettrico, ed anche a seconda della potenza di esso, possiamo trovare modelli hobbistici e modelli professionali. Nei modelli elettrici, quindi, l’elica che trita la carne è azionata e fatta girare dal motore della macchina. I tritacarne elettrici, rispetto a quelli manuali, garantiscono maggior praticità, autonomia, velocità di lavorazione e capacità produttiva. Sono macchine più performanti e strutturate che presentano potenze differenti a seconda del motore. La potenza del motore condiziona, naturalmente, la quantità di carne lavorabile e la velocità di esecuzione. Generalmente la velocità di macinazione della carne è regolabile, e ciò va impostata in base alla tipologia e alla grandezza del pezzo di carne.
I modelli elettrici hanno una scocca più “importante” rispetto a quelli manuali, possono essere in plastica o interamente in acciaio. Oltre alla funzione di avvio e spegnimento, e sovente di regolazione della velocità.I miglior tritacarne, di fascia medio-hobbistica, presentano anche la funzione inversa (in tal caso l’elica della macchina può girare in entrambe le direzioni). La funzione inversa è utile quando la macchina si inceppa, l’elica, girando nel verso contrario, sblocca il pezzo di carne rimasto incastrato nel meccanismo. Un altro elemento importante è la capacità della macchina di spegnersi automaticamente in caso di surriscaldamento.
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Come anticipato, al sottogruppo dei tritacarne elettrici appartengono due categorie di prodotti: quelli dotati di cinghia di distribuzione e quelli senza. La differenza tra le due tipologie è che nei tritacarne con cinghia il motore è collegato sia all’albero che alla cinghia, assicurando una distribuzione migliore della potenza che viene erogata in modo graduale, mentre nei tritacarne senza cinghia il motore è collegato solo all’albero. Il funzionamento è invece similare per entrambi i prodotti. Il pregio del tritacarne elettrico è quello di automatizzare in modo assoluto tutta la fase di macinatura: dovrete solo inserire la carne nel vassoio superiore e la macchina farà tutto il resto. Riscontriamo però due difetti più o meno significativi: da un lato il consumo di energia, che potrebbe diventare cospicuo se si usa il tritacarne per sessioni prolungate o molto frequentemente, dall’altro la rotazione dei coltelli interni che, essendo più veloce, rischia di compromettere la qualità della carne ottenuta.
4. Tritacarne hobbistico o professionale?
I modelli manuali o quelli elettrici più economici sono modelli hobbistici, idonei ad un uso prettamente domestico e limitato. I tritacarne elettrici, invece, possono garantire prestazioni maggiori e quindi essere anche di livello professionale. Questi avranno una produzione oraria migliore, permetteranno di macinare un quantitativo di carne più elevato, avranno una scocca più robusta ed un costo maggiore sul mercato. I modelli professionali, oltre ad una potenza superiore, possono presentare anche una scocca carenata interamente in acciaio inox, dando al prodotto un livello qualitativo nettamente più alto. Infine è possibile trovare anche i tritacarne industriali, sia da banco che da pavimento, utilizzati in supermercati e/o macellerie, per una produzione della carne cospicua e regolare. Ovviamente la scelta del livello di tritacarne che si vuole acquistare va in base all’uso che si pensa di farne.
- Tritacarne Professionale (Heavy Duty): Ideale per macellerie, ristoranti e agriturismi. Motori potenti (oltre 1000W), interamente in acciaio inox, e certificazioni CE. La priorità è il rendimento orario e la capacità di lavorare carni dure.
- Tritacarne Elettrico (Domestico): Perfetto per l'hobbista evoluto.
5. Componenti di un tritacarne
La parte più consistente del tritacarne è il corpo centrale. Questo può avere scocca in plastica nei modelli più economici, oppure in acciaio in quelli più professionali. La forma è solitamente cilindrica oppure, nelle macchine top di gamma, si può trovare squadrata con carenatura in acciaio inox. La piastra forata è tenuta alla bocca del tritacarne da una ghiera (o anello di fissaggio) che permette di essere smontata agevolmente per le operazioni di pulizia. Il diametro dei fori della piastra determina la grandezza dei pezzetti di carne macinata. L’elica gira all’interno del corpo macchina grazie alla corrente elettrica o alla forza manuale nei modelli a manovella.
6. Materiali di un tritacarne
I tritacarne possono essere realizzati in vari materiali, che determinano il livello e la qualità del prodotto. Possiamo trovare modelli in plastica, alluminio, ghisa e acciaio inox. A differenza della scocca, che può essere anche di materiale plastico, le lame e la piastra forata devono essere in metallo. I migliori tritacarne presenti sul mercato sono realizzati in acciaio inox, il materiale di più alta qualità, più robusto e più igienico. L’acciaio inox è anche il materiale che meglio si pulisce e che non lascia residui.
Per garantire la massima sicurezza alimentare, prediligete i modelli con componenti a contatto con gli alimenti in acciaio inox alimentare (AISI 304): trafile, coclea e gruppo di macinazione.
7. Potenza e consumo (nei modelli elettrici)
Parlando di tritacarne elettrici, dobbiamo dire che diverse sono le potenze e, di conseguenza, i consumi dei diversi modelli. In linea generale, più alta è la potenza del motore e più sarà il consumo di corrente richiesto dal tritacarne. E’ importante, però, sapere che il vero consumo di una macchina dipende dal tempo di lavoro che impiega a macinare la carne e dalla potenza usata durante l’utilizzo. Normalmente nella scheda tecnica dei tritacarne sono indicate due tipi di potenza: la massima e la nominale. Quella da considerare è appunto la nominale, che è quella effettivamente raggiungibile dalla macchina durante il lavoro di macinazione. La massima è spesso meramente teorica e non raggiungibile. I tritacarne professionali possono presentare potenze effettive fino anche a 1800 watt, generate motori ad induzione di elevata qualità, in grado di fare una produzione anche da 200 kg di carne macinata all’ora.
La potenza (espressa in Watt) determina non solo la velocità ma la capacità di affrontare tagli nervosi o cartilaginei senza bloccarsi. I modelli di fascia media dovrebbero avere almeno 500W.
8. Accessori e kit
In commercio è possibile trovare modelli di tritacarne multifunzione che, presentando un apposito kit di accessori, permettono di svolgere diversi lavori oltre alla macinazione della carne. Questi accessori, facilmente applicabili alla macchina e spesso in dotazione con essa, rendono il tritacarne uno strumento ancora più funzionale in cucina. La presenza del kit accessori inciderà sul prezzo del prodotto.
I dischi sono sicuramente i componenti più importanti di un tritacarne. Gli ingredienti, infatti, dopo essere stati lavorati dalle lame, passano attraverso questi ed è proprio questo passaggio a determinare lo spessore del macinato che si otterrà. Un altro accessorio molto utilizzato in Italia è quello per realizzare le salsicce, ovvero un cono che può avere diverse dimensioni e che consente di inserire automaticamente la carne macinata all’interno del budello. Oltre a questi accessori, tutti relativi a preparazioni di carne, sarà possibile trovare in commercio anche componenti che permettono di lavorare formaggi e pomodori per passata. Verranno quindi forniti dei dischi specifici per queste due preparazioni. In alcuni prodotti, invece dei dischi, si troverà un secondo supporto da incastrare al corpo macchina e al suo interno potranno essere inseriti diversi tipi di coni che permetteranno non solo la lavorazione del formaggio, ma anche la scelta del tipo di grana che si vuole ottenere.
- Imbuti insaccatori (bocchettoni): I tritacarne di alta gamma, come i modelli Reber (es. serie 9502 N o 20130 N), sono progettati specificamente per la produzione di salumi e sono spesso dotati di serie o predisposti con appositi imbuti insaccatori (bocchettoni) di diverse misure.
9. Come scegliere il tritacarne giusto
Quale scegliere? Qual è il modello migliore di tritacarne da acquistare? La scelta del miglior tritacarne deve essere fatta sulla base delle reali esigenze di uso. Nella fattispecie, se si desidera fare a casa delle polpette ma il consumo abituale di carne rimane comunque esiguo ci si può orientare su un tritacarne manuale, scegliendo però sempre un prodotto di qualità, magari realizzato in ghisa. Se, invece, si consuma una grossa quantità di carne macinata ed è abituale diletto preparare salsicce e insaccati a casa, è meglio virare su un modello elettrico che garantisca anche una discreta potenza di motore. Infine, se oltre alla carne macinata si vuole fare in casa anche la passata di pomodoro o si ha bisogno anche di una grattugia per il formaggio, è bene andare su un tritacarne più accessoriato, dotato di diversi accessori o altre a diverse piastre forate. Inoltre, si devono sempre prendere in considerazione gli spazi a disposizione in casa, infatti esistono tritacarne più o meno ingombranti e pesanti, se ad esempio questo deve esser posizionato su di un mobile.
Per concludere, nella scelta dovrete quindi focalizzarvi su 3 aspetti:
- la qualità del materiale con cui è costruito (in ordine: plastica, ghisa, acciaio inox),
- la qualità nello specifico delle lame (assicurati che almeno quelle siano acciaio inox) e
- la stabilità o il fissaggio dello strumento.
Naturalmente non stiamo parlando di macchinari per produrre grossi quantitativi, ma di un attrezzo limitato ad un uso domestico e familiare. E sapete cosa vi dico? Evviva la manualità!
In sintesi:
- Per un uso domestico limitato: Tritacarne manuale di qualità (es. in ghisa).
- Per un consumo elevato di carne e produzione di insaccati: Tritacarne elettrico con buona potenza.
- Per un uso multifunzionale (passata di pomodoro, formaggio grattugiato): Tritacarne accessoriato con dischi e supporti specifici.
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