Torta Fritta: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Gastronomica Piacentina e Parmigiana

La torta fritta, un'eccellenza culinaria che affonda le radici nella storia e nella cultura dell'Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Piacenza e Parma, rappresenta un vero e proprio simbolo di convivialità e gusto. Questo articolo esplora le origini, le varianti, la preparazione e gli abbinamenti di questa delizia, offrendo una panoramica completa per appassionati e curiosi.

Un po' di storia

La storia della torta fritta è avvolta nel fascino del tempo, con le sue origini che si fanno risalire addirittura all'epoca dei Longobardi, una popolazione germanica che si insediò nel Nord Italia dopo la caduta dell'Impero Romano. Questi popoli avevano a disposizione abbondante grasso di maiale, lo strutto, che utilizzavano sia nell'impasto che per la frittura, dando vita a quella che può essere considerata l'antenata della torta fritta.

Oggi, la ricetta si è evoluta, con l'utilizzo di olio di semi per la frittura, più leggero e digeribile, e talvolta l'omissione dello strutto dall'impasto, per venire incontro alle esigenze di un'alimentazione più moderna.

Nomi diversi, stessa bontà

La torta fritta è un piatto che cambia nome a seconda della provincia in cui ci si trova. A Parma e Piacenza è conosciuta come "torta fritta", mentre a Modena e Reggio Emilia viene chiamata "gnocco fritto". Nonostante le diverse denominazioni, si tratta sostanzialmente della stessa preparazione, con piccole variazioni negli ingredienti e nella forma.

La ricetta tradizionale

Ecco una ricetta base per preparare la torta fritta a casa:

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Ingredienti:

  • 1 kg di farina 0
  • 470 g di acqua
  • 25 g di sale
  • 30 g di lievito di birra fresco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Strutto o olio di semi per friggere

Procedimento:

  1. Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida.
  2. In una ciotola capiente, versare la farina, il sale, l'olio extravergine d'oliva e l'acqua con il lievito. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
  3. Porre l'impasto in un recipiente, coprirlo con un canovaccio e lasciarlo lievitare in un luogo caldo per circa un'ora.
  4. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e dividerlo in porzioni più piccole.
  5. Con una sfogliatrice, stendere l'impasto allo spessore desiderato (circa 2,5-3 mm) e ritagliare i pezzi singoli. Tradizionalmente, si utilizza una rotella dentata per dare la tipica forma parmigiana.
  6. Friggere i pezzi in strutto o olio di semi ben caldo fino a doratura.
  7. Scolare su carta assorbente e salare a piacere prima di servire.

Consigli utili

  • Per una torta fritta più leggera, è possibile utilizzare una parte di farina integrale nell'impasto.
  • L'impasto può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per un massimo di 24 ore.
  • Per una frittura perfetta, è importante mantenere la temperatura dell'olio costante.
  • La torta fritta può essere congelata, anche già stesa e tagliata a pezzi.

Abbinamenti perfetti: un'esplosione di sapori

La torta fritta è un piatto estremamente versatile, che si presta ad essere gustato in diverse occasioni e con svariati abbinamenti. Tradizionalmente, viene servita con salumi e formaggi tipici del territorio, creando un connubio di sapori che esalta le caratteristiche di entrambi.

Salumi:

  • Coppa piacentina DOP: un salume dal sapore dolce e delicato, perfetto per bilanciare la sapidità della torta fritta.
  • Prosciutto crudo: un classico intramontabile, da scegliere preferibilmente di Parma o San Daniele, per un'esperienza di gusto superiore.
  • Salame: nelle sue diverse varianti, dal salame gentile al salame felino, offre un tocco di vivacità e carattere.
  • Culatello: il re dei salumi, dal sapore inconfondibile e dalla consistenza vellutata, un vero e proprio gioiello della gastronomia emiliana.
  • Lardo: un peccato di gola irresistibile, da gustare con moderazione per apprezzarne appieno la ricchezza e l'aromaticità.
  • Spalla cotta di San Secondo: una specialità parmigiana, servita tiepida e tagliata a mano, dal sapore intenso e avvolgente.

Formaggi:

  • Gorgonzola: sia dolce che piccante, si sposa alla perfezione con la torta fritta, creando un contrasto di sapori intrigante.
  • Parmigiano Reggiano: un formaggio DOP, che sembrava un ventiquattro mesi
  • Parmigiano Reggiano: un classico intramontabile, da scegliere in diverse stagionature per apprezzarne le sfumature di gusto.

Vini:

L'abbinamento con il vino è fondamentale per esaltare al meglio i sapori della torta fritta e dei suoi accompagnamenti. Un vino ideale deve essere fresco, leggero e dotato di una buona acidità, per bilanciare la grassezza del fritto e dei salumi.

  • Gutturnio: un vino rosso frizzante tipico dei Colli Piacentini, perfetto per accompagnare la torta fritta e i salumi del territorio.
  • Lambrusco: un altro classico dell'Emilia-Romagna, disponibile in diverse varianti, dal Lambrusco Grasparossa al Lambrusco Salamino, ideale per un abbinamento fresco e vivace.
  • Malvasia dei Colli Piacentini: un vino bianco amabile, perfetto per accompagnare la torta fritta con il gorgonzola o con i dolci.
  • Rebola - Colli di Rimini DOC a Zucchini

Abbinamenti insoliti:

Per i più audaci, la torta fritta può essere gustata anche con abbinamenti più insoliti, come:

  • Nutella o mascarpone: un peccato di gola per i più golosi, che trasforma la torta fritta in un dessert originale e sfizioso.
  • Marmellata o miele: per un contrasto di sapori dolce-salato sorprendente.
  • Verdure grigliate o sott'olio: per un abbinamento più leggero e salutare.

Torta fritta e vino: un matrimonio di sapori regionali

Le "Donne del Vino" hanno esplorato abbinamenti regionali che esaltano sia la torta fritta che i vini locali. Ad esempio, Elisa Maghenzani delle Cantine CECI abbina la torta fritta con salumi all'Otello Ceci Nerodilambrusco Lambrusco Emiia IGT Frizzante, sottolineando come la vivacità e l'effervescenza del Lambrusco contrastino piacevolmente con l'untuosità del piatto.

La torta fritta nel cuore di Castelvetro Piacentino

Castelvetro Piacentino è un paese agricolo situato nella bassa Emilia, sulle rive del Po.

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La Trattoria Della Pace di Castelvetro Piacentino è un vero e proprio tempio della torta fritta, un luogo dove la tradizione si tramanda di generazione in generazione. Roberto Guarneri, insieme alla sorella Barbara, ha ereditato la passione per la cucina tipica emiliana dai genitori, Angela Pisaroni e Ennio Guarneri, portando avanti la tradizione di famiglia con amore e dedizione.

La Trattoria della Pace è stato il primo locale della zona a preparare la torta fritta, guadagnandosi la stima di golosi commensali in arrivo da tutto il Nord Italia. La loro torta fritta è fragrante, leggera, saporita e perfettamente digeribile, un vero e proprio richiamo irresistibile per i buongustai.

Altre delizie dal menu

Oltre alla torta fritta, la Trattoria della Pace offre un menu ricco di specialità tipiche del territorio, come i pisarei e fasö, i marubini, i tortelli d'erbette, i lessi e l'ampia selezione di carni ai ferri. Il carrello dei dolci propone una serie di golosità artigianali, per concludere il pasto in dolcezza.

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