Torta Bella Elena: Storia e Ricetta di un Classico Intramontabile

La torta Bella Elena, un connubio delizioso di pere e cioccolato, affonda le sue radici in un dolce francese altrettanto iconico: le Poires à la belle Hélène, ovvero pere sciroppate ricoperte di cioccolato fondente fuso. Ma qual è la storia dietro questo nome evocativo? E come si prepara questa torta che conquista al primo assaggio?

Le Origini Nobili (e Forse un Po' Romanzate) delle Pere alla Bella Elena

Trovare le pere alla Bella Elena in un menu di dessert è diventata una rarità. La narrazione comune attribuisce la creazione di questo dessert ad Auguste Escoffier nel 1864, ispirato dall'opera buffa La Bella Elena di Jacques Offenbach, dedicata ad Elena di Troia. Tuttavia, come spesso accade nel mondo culinario, l'aneddoto potrebbe essere più affascinante della realtà storica. Non esiste, infatti, alcun documento ufficiale che comprovi la nascita di questo dessert.

Certo è che Escoffier aveva un debole per lo spettacolo. La famosa Pesca Melba, ad esempio, fu creata in onore della cantante lirica australiana Nelly Melba, il cui vero nome era Helen Porter Mitchell. Forse era il fascino delle donne ad attrarlo. Fatto sta che due dessert semplici che esaltano la frutta sono diventati un grande classico, probabilmente nati da chi era più propenso ad occuparsi della cucina che della pasticceria, due arti indubbiamente complementari ma diverse.

Le pere non sono un frutto particolarmente diffuso in pasticceria, se si escludono le crostate di frutta. Ma in questa preparazione si esaltano al massimo. Tanto che da questa ricetta è nata poi la torta che porta lo stesso nome, dove il matrimonio tra cioccolato e pere funziona alla perfezione.

Pere alla Bella Elena: il Dessert Originale

L'esecuzione delle pere alla Bella Elena non è difficile: le pere sono fatte bollire intere, dopo averle pelate, in uno sciroppo di zucchero aromatizzato alla cannella e alla scorza di limone. Una volta freddate nello stesso liquido, vanno asciugate e tagliate a porzioni, servite con una pallina di gelato alla vaniglia e ricoperte di cioccolato fondente fuso. Per mantenere il tutto cremoso, il dessert deve essere composto al momento.

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Questo dolce ha origini francesi e fu inventato dallo chef Auguste Escoffier nel 1865. In Francia è diffusa anche la variante con gelato alla vaniglia al posto della crema pasticcera.

Ingredienti per le Pere alla Bella Elena:

  • Pere Kaiser sode: 2
  • Zucchero: 300 g
  • Cioccolato fondente: 160 g
  • Acqua: 1 l
  • Cannella in stecche: 2

Per guarnire e accompagnare:

  • Gelato alla panna q.b.
  • Mandorle in scaglie q.b.

Preparazione delle Pere alla Bella Elena:

  1. Versare l'acqua in un tegame, aggiungere lo zucchero e le stecche di cannella, quindi mettere sul fuoco e aspettare che raggiunga il bollore.
  2. Sbucciare le pere facendo attenzione a non togliere troppa polpa insieme alla buccia. Quando lo sciroppo inizierà a bollire, immergerle.
  3. Fare cuocere per circa 25 minuti mantenendo la fiamma media, fare in modo che restino morbide ma allo stesso tempo sode, quindi non devono sfaldarsi. Spegnere e farle intiepidire mantenendole nel liquido di cottura.
  4. Tritare il cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria oppure dentro il microonde.
  5. Quando le pere saranno tiepide impiattarle e trasferirle su un piatto da portata versando sopra il cioccolato fuso.
  6. Per rendere la presentazione ancora più bella, prendere una pallina di gelato ed accostarla al dolcino, poi ricoprire la pera con le scaglie di mandorle e servire.

Consigli e Conservazione:

Le pere alla Bella Elena possono essere conservate in frigorifero all'interno del liquido di cottura per massimo 4 giorni. Per una ricetta un pizzico più sfiziosa, se non ci dovessero essere bambini, aggiungere all'acqua di cottura un goccino di rum, anice stellato a proprio piacere e qualsiasi altra cosa si preferisce. Questa ricetta ha diverse varianti, ci sono per esempio le pere al vino. Tutte da provare, gustare e proporre ai propri amici e parenti in occasione di una festa o per un semplice pranzo, una cena, una serata in dolce compagnia.

Dalle Pere alla Torta: la Nascita di un Classico

L'abbinamento vincente di pere e cioccolato ha ispirato la creazione della torta Bella Elena, una delizia che combina la morbidezza delle pere con la ricchezza del cioccolato in una sinfonia di sapori.

Torta Bella Elena: una Ricetta Golosa

Esistono diverse versioni della torta Bella Elena, ma la base è spesso costituita da una pasta frolla friabile, una crema pasticcera vellutata e, naturalmente, pere fresche e cioccolato fondente.

Ingredienti per la Pasta Frolla:

  • 250 g farina 00
  • 2 tuorli
  • 130 g burro
  • 100 g zucchero a velo
  • Vanillina (o buccia di limone, come preferite)

Ingredienti per la Crema Pasticcera:

  • 500 ml latte intero
  • 2 tuorli
  • 140 g zucchero semolato
  • 50 g farina 00 (o maizena)
  • 1 baccavaniglia (o in alternativa una bustina di vanillina)

Ingredienti per la Glassa:

  • 200 g cioccolato fondente
  • 200 ml panna fresca

Altri Ingredienti:

  • Pere q.b.

Procedimento per la Torta Bella Elena:

  1. Preparare la pasta frolla: In un mixer, unire la farina e il burro freddo tagliato a cubetti. Azionare le lame per pochi secondi, fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere i tuorli, lo zucchero e la vanillina e frullare a velocità media per pochi secondi, fin quando il composto non si è amalgamato. Trasferire il composto su una spianatoia e formare una palla lavorandolo velocemente con le mani. Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per almeno un'ora.
  2. Preparare la crema pasticcera: In una ciotola, sbattere con una frusta elettrica i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema. In un pentolino, portare ad ebollizione il latte insieme alla vaniglia (o vanillina) e successivamente allontanarlo dal fuoco. Versare metà del latte caldo sul composto di uova e zucchero e aggiungere la farina setacciata, mescolando per bene per evitare i grumi. Trasferire il tutto di nuovo nel pentolino e portare ad ebollizione aggiungendo il restante latte, mescolando bene con una frusta a mano, fin quando la crema non si addenserà.
  3. Assemblare la torta: Stendere la pasta frolla e rivestire uno stampo da crostata. Bucherellare il fondo con una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, o fino a doratura.
  4. Sfornare la base di pasta frolla e farla raffreddare completamente.
  5. Versare la crema pasticcera sulla base di pasta frolla.
  6. Sbucciare le pere, tagliarle a spicchi e disporle sulla crema pasticcera.
  7. Preparare la glassa: Scaldare la panna in un pentolino e, poco prima che inizi a bollire, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tritato. Fare riposare per qualche minuto, quindi mescolare bene fino a ottenere una glassa liscia e omogenea.
  8. Versare la glassa al cioccolato sulla torta, ricoprendo le pere.
  9. Lasciar raffreddare completamente prima di servire.

Varianti e Personalizzazioni

La torta Bella Elena si presta a numerose varianti e personalizzazioni. Si può arricchire la crema pasticcera con un po' di cacao amaro, oppure aggiungere delle gocce di cioccolato nell'impasto della pasta frolla. Per un tocco più raffinato, si possono utilizzare pere sciroppate al posto delle pere fresche.

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Elena e la Pasticceria: Oltre la Torta Bella Elena

Il nome "Elena" sembra evocare una certa affinità con il mondo della pasticceria. Oltre alla torta Bella Elena, esistono altri dolci dedicati a figure femminili di nome Elena, come la Pasta Elena, un dolce siciliano dedicato alla Regina Elena di Savoia.

La Pasta Elena: un Omaggio alla Regina

La Pasta Elena è un dolce raffinato e delicato, composto da un soffice pan di spagna, ripieno di finissima crema di ricotta di pecora lavorata con lo zucchero, rifinita con miele di zagara, "cubbaita" tritata e cosparsa di zucchero a velo. Le fonti storiche raccontano che la Sovrana, assaggiando il dolce, ne apprezzò sia il gusto che la dedica.

Secondo lo chef: «Ancor oggi, a distanza di oltre un secolo, quel dolce di una semplicità assoluta, rimane una bontà che difficilmente chi lo assaggia può dimenticare».

La Pasta Elena è senza dubbio un’armonia di colori e forme, tuttora viene preparata giornalmente con minuziosa cura dalla pasticceria Patti di Favara, fondata dal pasticcere Antonio Patti intorno al 1950, il quale, adolescente, iniziò a lavorare come apprendista presso i pasticceri Butticè e Albergamo nell’omonima pasticceria Butticè. Dagli appunti ricavati da alcuni testi dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si legge che negli anni Cinquanta del secolo scorso, esisteva anche la Torta Elena, probabilmente nata dall’ispirazione delle famose paste, ovviamente preparata e realizzata con gli stessi ingredienti e il medesimo procedimento. «Fra le specialità create da Caflish con prodotti siculi si ricorda la Torta Elena e le Paste Elena dedicate alla Regina Savoia».

In Sicilia e anche nel resto d’Italia alla Regina Elena furono dedicate moltissime ricette, come, ad esempio, la torta Tenerina tipica di Ferrara, i biscotti Regina realizzati con glassa di zucchero al retrogusto di limone, il tortino Regina Elena realizzato con le mandorle di Avola, i biscotti Reginelle ai semi di sesamo, il torrone al cioccolato e mandorle di Caltanissetta, il formato di pasta “Reginette” e il famoso amaro Montenegro. Alcune fonti storiche rivelano che la Sovrana amava cucinare in privato per la propria famiglia, tanto che ancora oggi i suoi nipoti ricordano i minestroni della nonna. Nel romanzo biografico, Elena D’Italia. La Regina buona, dello scrittore Guglielmo Bonanno di San Lorenzo, si legge: «Elena a Napoli parlava il dialetto napoletano ed in Piemonte parlava il piemontese. Lei stessa volle imparare a farlo e questo per sentirsi più vicina al suo popolo, che amò sempre nella sua parte più povera ed indifesa e che in lei vedeva davvero la Regina ideale, al punto da indicarla spesso come “l’angelo tutelare degli infelici”. Tanti, specialmente all’inizio, furono coloro che non riuscirono a comprendere la vera essenza di Elena. In molti non riconobbero in Lei la classica figura della Regina, alla quale Margherita li aveva abituati, in linea con la normalità dell’epoca. Ma ad Elena bastò davvero poco per riuscire a conquistare il cuore dei suoi sudditi che, in numero sempre maggiore, compresero non soltanto di avere una Regina autentica, ma anche una mamma, una sorella e una vera benefattrice, sempre pronta ad ascoltarli, ad accorrere in loro aiuto, spesso anche quando non vi era stata alcuna richiesta.

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