Coltivazione dell'Insalata Canasta: Guida Completa

Introduzione

La lattuga canasta è una varietà di lattuga a cappuccio molto vigorosa e apprezzata per la sua abbondante produzione in diverse stagioni. Questa guida completa esplorerà in dettaglio le tecniche di coltivazione, dalla semina alla raccolta, fornendo consigli utili per ottenere un raccolto rigoglioso e di qualità.

Caratteristiche della Lattuga Canasta

La lattuga canasta è una varietà a cappuccio, caratterizzata da una palla grossa e serrata. Le sue foglie hanno una foglia bollosa, croccante, di colore verde medio sfumato di rosso, con un cespo ben chiuso. Questa varietà è nota per la sua capacità di adattarsi a diverse temperature, prosperando anche in pieno campo nelle zone del Sud Italia durante l'inverno. Il cespo può raggiungere anche 1,5 kg di peso.

Consigli di Coltivazione

Esposizione Solare

La lattuga canasta gradisce un'esposizione in pieno sole, ma tollera la mezz'ombra nelle ore più calde delle giornate estive. Può crescere anche con solo 6 ore di sole diretto, ma i risultati sono migliori in pieno sole.

Temperatura

La lattuga canasta ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°C, ma si adatta anche a condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°C. Le varietà estive tollerano temperature di 25-30°C, occasionalmente oltre 35°C. Le elevate temperature possono abbreviare il ciclo di coltivazione e indurre alla pre-fioritura le varietà più sensibili.

Terreno

La lattuga canasta si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferisce quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi, i terreni argillosi sono favorevoli. Il pH ideale è tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino a 30 cm di profondità e ben livellato. Nei terreni argillosi, è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate per prevenire i ristagni. È importante attendere 3 anni prima di trapiantare la lattuga negli appezzamenti dove sono state coltivate in precedenza altre Composite. Il terreno deve essere sciolto (non troppo compatto) e molto fertile (ben dotato di sostanza organica), con un pH ideale di 6,7-7 e una idonea dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti.

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Semina e Trapianto

È possibile piantare i semi di lattuga quando il terreno ha una temperatura di 20 gradi, indicativamente tra marzo e ottobre, in base alla zona climatica. La semina può avvenire anche in pieno campo, ma generalmente si effettua in semenzaio durante il periodo primaverile.

  • Semina in semenzaio: Se seminate in vaschetta, appena le piantine emettono le prime due foglioline, è possibile ripicchettare ogni singola piantina in vasetti o vassoi.
  • Trapianto: Il trapianto è consigliato nelle prime ore della giornata su terreno precedentemente concimato. Umettare la zolletta e il terreno per favorire la crescita spontanea della pianta. Interrando solo la zolletta e non la parte del colletto, si ha la sicurezza di avere un raccolto di qualità. Le piantine in cubetto non si trapiantano in profondità, ma in superficie, lasciando almeno 1/3 della zolletta di terriccio sporgente dal suolo per prevenire patologie alla base della pianta.
  • Distanze: Il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Per le varietà più vigorose, si disporranno i sesti più radi.

Per raccogliere lattuga fresca tutto l’anno, è preferibile mettere a dimora poche piantine, ma spesso (ogni 10-15 giorni). La lattuga si può mettere a dimora anche in inverno (protetta) per la raccolta primaverile, e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna, i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. In pianura, i trapianti da giugno a metà agosto sono i più critici per la salita a fiore.

Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre-fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Quelle più sensibili si trapiantano ovunque in primavera e dopo la metà di agosto, mentre in estate si utilizzano solo in alta collina e montagna.

Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera, e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. Il TNT è molto utile anche nelle zone ventose, dove deve essere sostenuto da archetti.

Concimazione

La lattuga canasta richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. In estate, sostenere le piante con concimazioni settimanali con stallatico macerato per ridurre i rischi di pre-fioritura.

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Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.

Ogni 7-10 giorni, nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie.

Irrigazione

La lattuga canasta esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva, il suolo dovrà asciugarsi in superficie e la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno, privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta, è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali. Quando la lattuga è pronta, diradando le annaffiature si rallenta la salita a fiore, al contrario di quanto accade nelle fasi precedenti di accrescimento. Si consiglia l’impianto a goccia con manichetta forata per una migliore gestione e un risparmio idrico, evitando di bagnare la vegetazione e riducendo le problematiche fitosanitarie. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi, effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.

Cure Colturali

  • Sarchiatura: La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.
  • Protezione dal freddo: Da gennaio a marzo, nelle zone più fredde, la lattuga si giova della protezione con TNT per una crescita più rapida.
  • Protezione dal gelo: Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. Nei periodi di gelo molto intenso e prolungato, è consigliato applicare anche il TNT, appoggiato sopra la chioma delle piante.
  • Controllo delle Erbacce: Eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.

Avvicendamenti

Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.

Parassiti e Malattie

La lattuga canasta può essere soggetta a diverse patologie, soprattutto a causa di una scorretta preparazione del terreno che provoca la proliferazione di funghi.

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  • Peronospora o Bremia: Tra le più frequenti, si possono evitare lasciando una certa distanza tra le piante ed evitando irrigazioni eccessive.
  • Necrosi del margine fogliare: Malattia causata da sbalzi climatici eccessivi che bloccano la crescita della pianta.
  • Insetti: I peggiori nemici sono le lumache, che mangiano le foglie, e i bruchi (larve di lepidottero e di maggiolino) che possono danneggiare anche il colletto. Si possono poi trovare afidi sulle foglie.
  • Malattie Fungine: Questa insalata può essere vittima di diverse malattie fungine, come verticillium, bremia, oidio o rizzotonia.
  • Pentodon Bidens: Purtroppo non ci sono rimedi Biologici perchè vive sottoterra, le larve si risvegliano nel periodo primaverile e una volta diventate questi simil-scarabei neri mangeranno la radice delle vostre lattughe.

Raccolta

La raccolta può avvenire in due modalità:

  • Raccolta Classica: Tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità.
  • Sfogliatura: Cogliere gradualmente le foglie più esterne, prelevandone 4-5 per pianta, settimanalmente, iniziando quando la pianta è ben sviluppata ma ancora lontana dalla maturazione.

I tempi di raccolta variano: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. Con la sfogliatura, i tempi vanno dai 20-30 giorni in estate e autunno ai 40-50 in inverno, e la raccolta si effettua settimanalmente.

La lattuga è matura quando la pianta è ben sviluppata non solamente alla base, ma anche il cuore è pieno e ricco di foglie. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

La raccolta va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.

Imbianchimento

I cespi di certe insalate, come ad esempio alcune varietà di radicchio, si pongono dopo la raccolta in ambienti idonei per 7-15 giorni a 10-15°C, in assenza di luce, divenendo croccanti e friabili, di sapore delicatamente amarognolo con nervature fogliari bianche (prive di clorofilla) e le lamine del colore intenso tipico della varietà.

Valore Nutrizionale e Utilizzo in Cucina

La lattuga canasta ha un basso apporto calorico, è ricca di acqua e vitamine, e ha un sapore gradevole. È perfetta da sola o con altre varietà di verdure a foglia in insalata. Composta per il 95% d’acqua, è un prodotto immancabile nelle diete ipocaloriche, con eccellenti proprietà diuretiche e antiossidanti. È particolarmente indicata come alimento nelle diete dei diabetici in virtù della sua capacità di regolare il livello glicemico del sangue. La lattuga canasta viene solitamente utilizzata cruda in insalata con altre verdure a piacimento e come contorno di secondi piatti.

Ricetta Veloce

Schiacciare la frutta secca in granella, tagliare la pera a cubetti piccoli, tagliare il parmigiano a scaglie e mettere il tutto insieme alla lattuga. Condire con il succo di mezzo limone, olio, sale e aceto balsamico.

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