Tachipirina Sciroppo: Conservazione Ottimale Dopo l'Apertura

La Tachipirina sciroppo è un farmaco largamente impiegato, specialmente in ambito pediatrico, per il trattamento sintomatico di stati febbrili e dolori di intensità lieve o moderata. La sua presenza nelle case è molto comune, ma una volta aperto il flacone, è fondamentale sapere come conservarlo correttamente per preservarne l'efficacia e la sicurezza nel tempo.

Principi Attivi e Indicazioni Terapeutiche

TACHIPIRINA 120mg/5 ml sciroppo contiene come principio attivo il paracetamolo (120 mg ogni 5 ml di sciroppo) e tra gli eccipienti con effetti noti: saccarosio, metile paraidrossibenzoato, sodio.

TACHIPIRINA 100mg/ ml gocce orali, soluzione contiene come principio attivo il paracetamolo (100 mg per ml di soluzione) e tra gli eccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico.

Questo farmaco è indicato sia come antipiretico, per il trattamento sintomatico di affezioni febbrili come l’influenza, le malattie esantematiche e le affezioni acute del tratto respiratorio, sia come analgesico, per alleviare cefalee, nevralgie, mialgie e altre manifestazioni dolorose di media entità e di varia origine.

Validità dello Sciroppo Tachipirina Dopo l'Apertura

La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto integro, ovvero non ancora aperto e correttamente conservato. Una volta aperto, lo sciroppo Tachipirina, come altri farmaci liquidi, può subire un graduale processo di alterazione. Anche se questo non implica necessariamente che diventi subito pericoloso, la sua efficacia potrebbe ridursi e, in rari casi, potrebbero proliferare microrganismi.

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La linea guida più prudente è di considerare una validità di 12 mesi (un anno) dalla data di prima apertura per lo sciroppo Tachipirina. Questa indicazione si basa su studi di stabilità che valutano la potenziale esposizione all'aria, alla luce e alle variazioni di temperatura una volta rimosso il sigillo originale.

È importante notare che questa è una linea guida generale. Sebbene non sia sempre specificato nel foglietto illustrativo di tutte le formulazioni di Tachipirina sciroppo, il principio di una validità limitata dopo l'apertura è una pratica standard per i farmaci liquidi. Per altre forme farmaceutiche di Tachipirina, come le gocce orali, il granulato effervescente e le compresse, le indicazioni possono variare, ma per lo sciroppo, la durata di 12 mesi è un riferimento affidabile. La validità dopo prima apertura del flacone dello sciroppo senza zucchero e del flacone delle gocce orali è di 1 anno.

Conservazione Corretta dello Sciroppo Tachipirina

Oltre alla durata post-apertura, la modalità di conservazione gioca un ruolo cruciale nel mantenere la qualità dello sciroppo Tachipirina. Una conservazione inadeguata può accelerare il processo di degradazione e compromettere l'efficacia del paracetamolo, il principio attivo.

Temperatura di Conservazione

È fondamentale conservare lo sciroppo Tachipirina a una temperatura inferiore ai 30°C, evitando l'esposizione a fonti di calore diretto come termosifoni, luce solare diretta o ambienti eccessivamente caldi. Temperature elevate possono accelerare la degradazione del principio attivo e alterare la consistenza dello sciroppo.

Non è strettamente necessario conservare lo sciroppo Tachipirina in frigorifero, e in alcuni casi potrebbe essere controproducente. Le basse temperature potrebbero teoricamente alterare leggermente la consistenza dello sciroppo, anche se non è un problema comune per questa specifica formulazione. Un armadietto dei medicinali in un ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità, è il luogo ideale.

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Protezione dalla Luce e dall'Umidità

La luce diretta, in particolare quella solare, può contribuire alla degradazione di alcuni farmaci. Per questo, è consigliabile conservare lo sciroppo Tachipirina nella sua confezione originale, progettata per proteggere il contenuto dalla luce. Anche l'umidità eccessiva può essere dannosa, quindi il bagno non è il luogo ideale per conservare i farmaci a causa delle frequenti variazioni di temperatura e umidità.

Chiusura Corretta del Flacone

Dopo ogni utilizzo, è fondamentale richiudere accuratamente il flacone dello sciroppo Tachipirina. Una chiusura non ermetica permette l'ingresso di aria e umidità, accelerando il processo di degradazione e aumentando il rischio di contaminazione microbica.

Come Ricordarsi la Data di Apertura

Per evitare di dimenticare quando è stato aperto il flacone di sciroppo Tachipirina, un consiglio pratico è di scrivere la data di apertura direttamente sull'etichetta con un pennarello indelebile. In questo modo, sarà facile tenere traccia del periodo di validità post-apertura.

Cosa Fare se si Dimentica la Data di Apertura

Se sono trascorsi più di 12 mesi dall'apertura, o se si notano cambiamenti nell'aspetto, nell'odore o nella consistenza dello sciroppo (ad esempio, se diventa più denso, cambia colore o presenta particelle sospese), è fortemente consigliato smaltire il prodotto in modo appropriato, seguendo le indicazioni per lo smaltimento dei farmaci.

Tachipirina Sciroppo Bambini e Adulti: Differenze nella Conservazione?

Non ci sono differenze sostanziali nelle raccomandazioni di conservazione tra lo sciroppo Tachipirina per bambini e quello per adulti. Entrambe le formulazioni, una volta aperte, seguono le stesse linee guida: conservare a temperatura inferiore a 30°C, lontano da luce diretta e umidità, e utilizzare preferibilmente entro 12 mesi dall'apertura.

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La dicitura "Tachipirina Sciroppo Bambini" si riferisce principalmente al dosaggio e alla concentrazione del paracetamolo, specificamente studiati per l'età pediatrica. Le indicazioni di conservazione rimangono le stesse.

Altre Forme di Tachipirina e Loro Conservazione

Oltre allo sciroppo, è utile conoscere le specifiche esigenze di conservazione delle altre formulazioni di Tachipirina:

  • Tachipirina Gocce Orali: Anche per le gocce orali, la validità dopo la prima apertura è generalmente di 12 mesi. Le indicazioni di conservazione sono simili allo sciroppo: temperatura inferiore a 30°C e protezione dalla luce.

  • Tachipirina Compresse e Granulato Effervescente: Queste forme solide hanno generalmente una maggiore stabilità rispetto alle formulazioni liquide. Le indicazioni di conservazione spesso indicano "nessuna precauzione particolare per la conservazione" o "conservare a temperatura ambiente". Tuttavia, è comunque buona norma conservarle in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. La validità dopo l'apertura della confezione originale (blister, tubo) è generalmente quella indicata sulla confezione stessa, a condizione che siano conservate correttamente.

  • Tachipirina Soluzione per Infusione: Questa formulazione è destinata all'uso ospedaliero e deve essere conservata seguendo scrupolosamente le indicazioni specifiche, che includono spesso la conservazione nella confezione originale per proteggere dalla luce e temperature non superiori a 25°C, evitando il congelamento.

Indicazioni, Posologia e Modo di Somministrazione

Indicazioni Terapeutiche

Tachipirina è indicata per:

  • Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l’influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.
  • Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Posologia e Modo di Somministrazione

Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.

  • Nei bambini di peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in gocce.
  • Tra i 7,2 e gli 11 kg è possibile utilizzare le gocce o lo sciroppo in quanto il dosaggio per fascia di peso è identico.
  • Tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo.

Lo schema posologico di Tachipirina sciroppo è il seguente:

Peso (kg)Età (approssimata)Dose singola (ml)Dose giornaliera
7,25-6 mesi4,5Fino a 4 volte
87-10 mesi5Fino a 4 volte
911-14 mesi5,5Fino a 4 volte
1015-19 mesi6Fino a 4 volte
1120-23 mesi6,5Fino a 4 volte
122 anni7,5Fino a 4 volte
143 anni8,5Fino a 4 volte
164 anni10Fino a 4 volte
185 anni11Fino a 4 volte
206 anni12,5Fino a 4 volte
227 anni13,5Fino a 4 volte
258 anni15,5Fino a 4 volte
289 anni17,5Fino a 4 volte
31-3210 anni19Fino a 4 volte

Nei bambini sopra i 10 anni di età il rapporto tra peso ed età diviene non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parità di età, ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino. Pertanto, sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età, come di seguito riportato:

  • Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.

Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.

Modo di Somministrazione

  • Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml, 19 ml.
  • Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.
  • Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.
  • Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  • Capovolgere il flacone.
  • Tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  • Rimettere il flacone in posizione verticale.
  • Rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  • Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione.
  • Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve essere eliminato.
  • Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l’atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.
  • Per i dosaggi nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.
  • Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato.
  • Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Avvertenze e Precauzioni

  • Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.
  • Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia.
  • Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
  • Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, pertanto la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
  • Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
  • Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
  • Informazioni importanti su alcuni eccipienti:
    • Tachipirina gocce, soluzione contiene:
      • sorbitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio.
      • glicole propilenico: può causare sintomi simili a quelli causati dall’alcool.
    • Tachipirina sciroppo contiene:
      • saccarosio: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi; di ciò si tenga conto, inoltre, per l’uso in pazienti diabetici e in pazienti che seguono regimi dietetici ipocalorici.
      • metile paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
      • sodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Interazioni con Altri Farmaci

L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).

Possibili Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, anche Tachipirina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
  • Patologie del sistema nervoso: Vertigini
  • Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
  • Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
  • Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria

Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.

Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione.

I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg/kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg/kg in 20 ore.

Gravidanza e Allattamento

Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.

Il paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno. La somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l'allattamento al seno.

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