Sushi fritto in gravidanza: rischi e precauzioni

Il sushi è un piatto tradizionale della cucina giapponese sempre più popolare in Italia. Molte donne incinte si chiedono se sia sicuro consumare sushi durante la gravidanza. La risposta è che è possibile mangiare sushi in gravidanza, ma con alcune precauzioni.

Rischi associati al consumo di sushi in gravidanza

Il problema principale del sushi è che spesso contiene pesce crudo, che può essere contaminato da batteri, virus o parassiti. I rischi principali associati al consumo di sushi in gravidanza sono:

  • Salmonellosi: infezione causata dal batterio Salmonella, che provoca dissenteria intensa e prolungata.
  • Infezioni gastrointestinali: causate da batteri come l'Escherichia coli, che possono provocare nausea, vomito e diarrea.
  • Anisakiasi: infezione causata da larve di Anisakis, un parassita intestinale presente in molti pesci (ad esempio, salmone, tonno, merluzzo, acciughe). L'anisakiasi provoca mal di stomaco, vomito, anemia, nausea e diarrea e può aumentare il rischio di parto pretermine o basso peso fetale.
  • Listeriosi: infezione batterica causata da Listeria monocytogenes, un batterio che può proliferare nei cibi pronti o conservati in modo improprio, come il pesce crudo o affumicato.
  • Epatite A: infezione virale che può causare danni al fegato.
  • Norovirus: virus che rientra tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute non batteriche.
  • Mercurio: Alcuni pesci utilizzati nel sushi possono contenere alti livelli di mercurio, un metallo pesante che può compromettere lo sviluppo cerebrale e neurologico del feto. E’ sconsigliato, inoltre, mangiare le specie che presentano una quantità elevata di mercurio, come il pesce spada, lo squalo, il marlin e il tonno.

Contrariamente a quanto si crede, il sushi non è collegato al rischio di toxoplasmosi, poiché il Toxoplasma gondii, il microrganismo responsabile della toxoplasmosi, non si trova nel pesce.

Precauzioni per un consumo sicuro di sushi in gravidanza

Per consumare sushi in gravidanza in modo sicuro, è necessario seguire alcune precauzioni:

  • Scegliere ristoranti affidabili: è indispensabile scegliere un locale dall'ottima reputazione, che sia noto per la sua serietà e per il rispetto delle norme igieniche. Il pesce crudo deve essere congelato correttamente e consumato in giornata.
  • Verificare la freschezza del pesce: assicurarsi che il pesce sia freschissimo e che sia stato conservato correttamente.
  • Preferire il sushi cotto o vegetariano: optare per sushi preparato con pesce cotto o con ingredienti vegetariani.
  • Preparare il sushi in casa: se si desidera preparare il sushi in casa, è necessario acquistare pesce crudo fresco e congelarlo per almeno cinque giorni nel congelatore di casa a una temperatura di -20°C. Trascorso questo periodo, scongelare il pesce in frigorifero, preparare il sushi e consumarlo in giornata.
  • Evitare il sushi fritto: il sushi fritto va solitamente evitato, dato che i cibi fritti sono sconsigliati perché dannosi. Il pericolo sarebbe insito in una sostanza chiamata Acrilamide, che si sviluppa ad alte temperature dai 120° gradi in su ed è potenzialmente cancerogena.
  • Limitare il consumo di alghe: se si è ipersensibili allo iodio, evitare di consumare l’alga Wakame, o mangiarne poco e saltuariamente.

Cosa mangiare al ristorante giapponese in gravidanza

Se si desidera mangiare al ristorante giapponese durante la gravidanza, è possibile scegliere tra diverse opzioni sicure:

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  • Ramen: tipico piatto giapponese a base di tagliatelle di frumento servite in brodo di carne o pesce.
  • Zuppa di miso: zuppa a base di pasta di soia fermentata.
  • Umeboshi: prugne giapponesi in salamoia, considerate un toccasana per le donne in gravidanza grazie alle loro proprietà benefiche.
  • Sushi vegetariano: alternativa al classico sushi giapponese a base di pesce crudo.
  • Minestra con alghe: ricca di ferro.
  • Gyoza: ravioli cotti in padella con ripieno di carne o verdure.
  • Tempura: verdure e pesce impastellati e fritti (da consumare con moderazione).
  • Donburi: ciotole di riso con proteine e verdure cotte.

Cosa fare in caso di sintomi

Se dopo aver mangiato sushi si presentano sintomi come nausea, diarrea o dolori intestinali, è importante contattare il proprio medico.

Benefici del consumo di pesce in gravidanza

Nonostante i rischi associati al consumo di pesce crudo, è importante ricordare che il pesce è un alimento importante nella dieta, anche durante la gravidanza. Il pesce è ricco di proteine, omega-3 e altri nutrienti essenziali per lo sviluppo del bambino.

Gli omega-3, in particolare l’EPA e il DHA, sono nutrienti essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso e visivo del feto. Un apporto regolare di omega-3 durante la gravidanza contribuisce a migliorare le capacità cognitive e visive del bambino.

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