L'Italia, con il suo ricco patrimonio culturale e paesaggistico, attrae ogni anno milioni di turisti. Per soddisfare questa domanda, il settore dell'ospitalità offre un'ampia varietà di strutture ricettive, ognuna con caratteristiche e servizi specifici. La classificazione di queste strutture è una competenza legislativa regionale, e questo articolo esplora le diverse tipologie esistenti, con un focus particolare sulla regione Abruzzo, fornendo un quadro completo per chiunque voglia orientarsi nel settore o avviare un'attività ricettiva.
Quadro Normativo e Classificazione Regionale
In Italia, la responsabilità di classificare le strutture ricettive all’interno di un territorio spetta alla Regione. In realtà tutte le Regioni della nostra bella Penisola si sono ispirate al Codice del Turismo, che nel suo articolo 14 ne aveva individuate quattro.
La classificazione delle strutture turistiche alberghiere ed extralberghiere è obbligatoria ed è un requisito indispensabile per l'esercizio di un'attività turistico ricettiva. Il Servizio Politiche Turistiche e Sportive della Regione Abruzzo si occupa di questa classificazione, basandosi sulle tipologie disciplinate dalla normativa regionale.
La Legge Regionale 16/2004, modificata dalla L.R. 4/2010, regola l'apertura, la classificazione e gli adempimenti necessari per la gestione delle strutture ricettive nella regione Abruzzo. Il testo della legge è completato da specifiche direttive emanate dalla Giunta Regionale, ai sensi dell'art.
Nello specifico, le normative regionali di riferimento sono:
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- Strutture alberghiere: delibera di Giunta regionale n. 916/2007 (pubblicata sul BUR n. 141 del 18/9/2007) modificata dalle delibere di Giunta regionale n.1017/09 e n. 1301/09 (pubblicate sul BUR n. 188 del 6/11/2009 e n.
- Strutture extralberghiere: delibera di Giunta regionale n. 2186/2005 (pubblicata sul BUR n. 32 del 2/03/2006), modificata dalla delibera n. 802/2007 (pubblicata sul BUR n.
- Strutture all'aria aperta: delibera di Giunta regionale n. 2150/2004 (pubblicata sul BUR n.168 del 14/12/2004), modificata dalla delibera n. 803/2007 (pubblicata sul BUR n.
- Bed and breakfast: delibera di Giunta regionale n.
Gli agriturismi non sono disciplinati dalla L.R. 16/04 ma dalla L.R. 4/2009.
Procedura di Apertura e Classificazione in Abruzzo
Per aprire un’attività ricettiva di qualsiasi tipo occorre presentare una segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), su modulistica approvata dalla Regione, al Comune in cui è ubicata la struttura.
Il SUAP trasmette la SCIA relativa all’apertura della struttura ricettiva al Servizio Politiche turistiche e Sportive della Regione Abruzzo che effettua le verifiche in ordine ai requisiti previsti per la classificazione previsti per le strutture dalle normative regionali (leggi regionali n. 45/82 per le strutture alberghiere, n. 75/95 per le strutture extralberghiere, n. 78/2000 per i B&B a conduzione familiare, L.R. n. 16/2003 per le strutture ricettive all’aria aperta, L.R. per albergo diffuso). In caso di esito positivo è adottato il provvedimento di classificazione; in caso contrario, tramite il SUAP sono richieste le necessarie integrazioni.
La classificazione è notificata al SUAP ed al segnalante la SCIA e dispone l’assegnazione del Codice Identificativo di Riferimento (CIR) nonché la registrazione al SITRA - Sistema informativo Turistico della Regione Abruzzo.
In sede di verifiche a campione che saranno disposte ai sensi del DPR 445/2000 vengono effettuati i sopralluoghi presso le strutture.
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Il tempo di rilascio della classificazione decorre dalla definizione della pratica al SUAP (ovvero decorsi i 60 gg.
Obblighi e Controlli
La classificazione è obbligatoria ai sensi dell'art. 21 della L. R. n. Occorre presentare la S.C.I.A. 60 giorni dalla ricezione della pratica. La Regione, con il coinvolgimento degli enti locali, esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo e realizza la banca dati regionale sulle strutture ricettive. La Giunta regionale, definisce le caratteristiche, i requisiti minimi e le modalità di esercizio che devono possedere le strutture ricettive ai fini della loro apertura, autorizzazione e classificazione, nonché le modalità e gli standard dei controlli. Tutte le strutture vengono classificate sulla base di standard minimi obbligatori indicati dal Regolamento Regionale n.
Reclami
per carenza di servizi: gli ospiti delle strutture ricettive che abbiano accertato delle carenze nella gestione e nei servizi, rispetto a quanto dichiarato, possono presentare reclamo, debitamente sottoscritto, al Comune di competenza.
per irregolare applicazione dei prezzi: gli ospiti delle strutture ricettive che ritengono di aver pagato prezzi superiori a quelli indicati nella prescritta tabella o superiori a quanto dichiarato, possono presentare reclamo alla Provincia in cui la struttura è ubicata.
Tipologie di Strutture Ricettive
Le strutture ricettive si dividono principalmente in due categorie: alberghiere ed extralberghiere.
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- Strutture ricettive alberghiere: alberghi e residenze turistico-alberghiere (RTA o residence).
- Strutture ricettive extralberghiere: case per ferie, ostelli, rifugi alpini, rifugi escursionistici, affittacamere (con la specifica aggiuntiva di room and breakfast e di locanda) e case e appartamenti per vacanza gestiti in forma di impresa.
Esaminiamo nel dettaglio le diverse tipologie:
Strutture Alberghiere
Le strutture alberghiere sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o più stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate, costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina.
- Alberghi: Offrono stanze private, unità abitative e suite con bagno incluso. Di solito hanno un ristorante dove gli ospiti possono prenotare la colazione, il pranzo e/o la cena. Gli hotel possono offrire diversi servizi: piscina, centro benessere, servizio di lavanderia, servizio taxi. Dato che gli hotel offrono un servizio di qualità superiore, di solito hanno prezzi più alti. Attraggono persone più adulte, alla ricerca di un soggiorno confortevole e intimo. Sono classificate, secondo i parametri stabiliti dalla delibera di Giunta regionale n. 916/2007 modificata dalle delibere di Giunta regionale n. 1017/09 e n.
- Residenze Turistico-Alberghiere (RTA) o Residence: Come recita il codice sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o piu’ stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unita’ abitative arredate, costituite da uno o piu’ locali, dotate di servizio autonomo di cucina”.
Strutture Extralberghiere
Le strutture ricettive extralberghiere offrono agli ospiti che le scelgono sistemazioni di soggiorno che possono prevedere l’aggiunta di servizi accessori, ma non in forma obbligatoria. Al contrario di quelle alberghiere, nelle quali invece sono ordinari.
- Affittacamere: Le strutture ricettive definite come affittacamere (chiamate anche foresterie lombarde in Lombardia) sono simili ai b&b. Tuttavia, sono generalmente a livello imprenditoriale e non prevedono la somministrazione della prima colazione. Il termine inglese di riferimento è "guest house". Dato che il proprietario di un affittacamere non deve per forza vivere nella stessa unità immobiliare, nulla gli vieta di possedere e gestire più strutture ricettive contemporaneamente.
- Bed & Breakfast (B&B): Una definizione di bed&breakfast (in italiano letto&colazione) viene del decreto legge 79 del 2011. L'aspetto forse più importante è che si tratta di un'attività non imprenditoriale, con un numero di ospiti limitato e una gestione familiare. Questa struttura ricettiva è perfetta per chi vuole creare un rapporto con i propri ospiti, entrando in contatto con persone provenienti da tutto il mondo (nel caso in cui tu decida di accogliere turisti internazionali). Sono strutture ricettive a conduzione familiare, organizzate e gestite direttamente in modo professionale (Partita IVA). Devono essere presenti spazi familiari di condivisione. Ogni regione ha diramato criteri differenti affinchè una struttura venda definita B&B. Possono avere al massimo sei camere. Presenza anche servizi complementari (come il ristorante). Si tratta sostanzialmente dei bed and breakfast in forma imprenditoriale, sempre a conduzione ed organizzazione familiare, ma gestite da privati in forma non imprenditoriale. I gestori di Bed and Breakfast possono esporre la targa con il marchio approvato con deliberazione della Giunta regionale n.
- Case e appartamenti per vacanze: Sono case o appartamenti offerti in affitto a turisti. Devono essere arredate e avere i servizi igienici e di cucina autonomi. Quasi tutti gli immobili possono essere definiti come case vacanza, sia che si tratti di una villa con vista sul mare, di uno chalet in montagna, una casa in centro città o di un alloggio insolito. I profitti di questo tipo di strutture ricettive sono definiti come "derivanti da attività commerciali" e non come "derivanti da rendita immobiliare" (redditi fondiari). La locuzione turistica ha una durata di almeno 30 giorni (ma non più di tre mesi). In entrambi i casi, questo tipo di struttura ricettiva, non essendo un'attività commerciale, non prevede l'erogazione di servizi extra, come invece avviene per le case vacanze. case e appartamenti per vacanze e appartamenti ammobiliati per uso turistico: determina del Responsabile del Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche n. Sono classificati secondo i parametri stabiliti dalla delibera di Giunta regionale n.
- Case per ferie: Una casa per ferie è quella struttura ricettiva destinata al soggiorno temporaneo di persone, gestita da enti o da associazioni.
- Ostelli della Gioventù: Un'altra caratteristica che alberghi e ostelli hanno in comune è che di solito hanno diverse stanze a disposizione e sono in grado di accogliere più ospiti rispetto ad altre strutture turistiche. Gli ostelli offrono camere condivise (in media da 2 a 20 posti letto), solitamente contraddistinte da letti a castello e uno stile più spartano. Negli ostelli della gioventù, anche se la colazione può essere inclusa, di solito viene servita in una cucina condivisa, dove gli ospiti possono cucinare da soli o insieme. Gli ostelli della gioventù, come spiega il nome stesso, sono destinati ai più giovani. In alcune regioni potrebbe esserci un limite di età, soprattutto per le camere condivise. In generale, però, chiunque può decidere di prenotare un ostello.
- Rifugi alpini: I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate ad alta quota montagna,fuori dai centri urbani e in aree isolata raggiungibile tramite mulattiere e sentieri. Sono destinate al ricovero, al ristoro ed al soccorso alpino.
- Rifugi escursionistici: Sono strutture ricettive ubicate ad una quota più bassa rispetto ai rifugi alpini.
Strutture Ricettive all'Aria Aperta
Le strutture ricettive all’aperto - come suggerisce il nome - sono esercizi aperti al pubblico attrezzati per il soggiorno temporaneo da parte degli ospiti. Affinché vengano considerate tali devono necessariamente essere poste in aree recintate e sotto il costante controllo di un team di vigilanza per garantire la massima sicurezza.
- Campeggi: In questa categoria troviamo campeggi, villaggi turistici e parchi di vacanza. I campeggi sono solitamente costituiti da diverse aree numerate che i viaggiatori affittano, dove possono posizionare la propria tenda o veicolo da campeggio (camper o roulotte). I campeggi possono offrire tende, roulotte o altri manufatti allestiti per il pernottamento, come ad esempio bungalow o tende da glamping ai loro ospiti.
- Villaggi Turistici: I villaggi turistici possono offrire ai propri ospiti diversi tipi di strutture: tende, bungalow, roulottes, prefabbricati, unità abitative fisse e molto ancora. L'idea alla base di questo tipo di struttura ricettiva è che ogni aspetto della vacanza può avvenire all'interno del villaggio, negli spazi comuni. Nelle strutture all’aria aperta è vietata la vendita frazionata di piazzole, ma è consentito affittare il 50% delle piazzole o unità abitative con un contratto annuale.
Altre Tipologie
- Agriturismi: Secondo il Rapporto Agriturismo e multifunzionalità 2022, in Italia esistono ben 25.390 aziende agricole che svolgono attività agrituristiche. Questo numero, grazie anche allo sviluppo del turismo sostenibile degli ultimi anni, è in crescita costante. Tuttavia, tutti gli agriturismi devono avere una cosa in comune: devono essere aziende agricole che svolgono l'attività agrituristica solo in via secondaria rispetto a quella agricola. L'imprenditore agricolo, con l'aiuto di familiari o lavoratori dipendenti, può offrire diverse attività agrituristiche. Gli alloggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge.
- Alberghi Diffusi: Un'interessante realtà tutta italiana è quella degli Alberghi Diffusi, progetti che combinano ospitalità e riqualificazione del territorio. Gli alberghi diffusi offrono alloggio e servizi in edifici separati ma vicini tra loro.
Strutture ricettive di mero supporto
Non se ne parla quasi mai, delle strutture ricettive di mero supporto. Eppure sono molto frequentate. Di cosa si tratta? Di strutture messe a disposizione degli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale. Proprio come le aree di sosta, zone aperte al pubblico destinate a turisti provvisti di mezzi di pernottamento autonomo.
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