La cucina lucana, un tesoro gastronomico del Sud Italia, offre un universo di sapori autentici e ingredienti genuini. Tra le sue gemme più preziose spicca la pasta alla lucana, un piatto che incarna l'essenza stessa di questa regione: semplice, ricco di gusto e profondamente legato alla terra. Questa preparazione, apparentemente modesta, si rivela un'esperienza culinaria complessa e appagante, dove la croccantezza vibrante dei peperoni cruschi incontra la sapidità intensa della salsiccia lucanica, il tutto avvolto in un abbraccio di pasta che può variare a seconda delle tradizioni locali e dei gusti personali.
L'Anima del Piatto: Peperoni Cruschi e Salsiccia Lucanica, Icone di Basilicata
Per comprendere appieno la pasta alla lucana, è fondamentale conoscere i suoi protagonisti principali: i peperoni cruschi e la salsiccia lucanica. Questi non sono semplici ingredienti, ma veri e propri simboli della Basilicata, prodotti che raccontano storie di tradizioni secolari e di un legame indissolubile con il territorio.
Peperoni Cruschi: Oro Rosso di Basilicata
I peperoni cruschi sono una specialità unica, un concentrato di sapore e croccantezza. Si tratta di peperoni dolci, tipicamente della varietà "Senise", che vengono essiccati al sole e poi fritti rapidamente in olio bollente. Questo processo di frittura lampo è cruciale: trasforma la consistenza del peperone, rendendolo incredibilmente croccante, quasi "crusco" appunto, termine dialettale che evoca la crosta del pane. Il sapore è intenso, leggermente amarognolo, con note affumicate e una dolcezza sottile che si sprigiona ad ogni morso. I peperoni cruschi non sono solo un ingrediente, ma un vero e proprio condimento, capace di aggiungere texture, sapore e colore a qualsiasi piatto.
La preparazione dei peperoni cruschi è un rito che si ripete ogni anno nelle case lucane. La raccolta dei peperoni avviene tra agosto e settembre, seguita da un'accurata selezione e dall'essiccazione, tradizionalmente appesi in lunghe "serte" al sole. Questa antica tecnica di conservazione non solo permette di godere dei peperoni durante tutto l'anno, ma ne esalta anche le caratteristiche organolettiche, concentrando i sapori e sviluppando aromi unici. La frittura, fase finale di preparazione, è un momento delicato che richiede maestria ed esperienza per ottenere la croccantezza perfetta senza bruciare il peperone.
Salsiccia Lucanica: Un Salume dalla Storia Millenaria
La salsiccia lucanica è un altro pilastro della gastronomia lucana, un salume dal sapore deciso e aromatico, prodotto secondo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione. La sua storia affonda le radici in tempi antichissimi, tanto che si narra fosse già apprezzata dai Romani, che la chiamavano "lucanica" proprio in riferimento alla regione di origine, la Lucania, antico nome della Basilicata.
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La salsiccia lucanica si distingue per la sua composizione e il processo di lavorazione. Viene realizzata con carne di suino di alta qualità, macinata grossolanamente e insaporita con sale, pepe nero, peperoncino e semi di finocchietto selvatico, ingredienti che le conferiscono il suo caratteristico profumo e sapore intenso e leggermente piccante. L'impasto viene poi insaccato in budello naturale e lasciato stagionare per un periodo variabile, a seconda della tipologia e delle dimensioni. Esistono diverse varianti di salsiccia lucanica, che si differenziano per la grana della carne, la quantità di grasso, il tipo di spezie utilizzate e il grado di stagionatura. Tra le più note, la "salsiccia pezzente" (o "pzzent"), una versione più povera e tradizionale, realizzata con tagli meno pregiati del suino, ma non per questo meno saporita.
La salsiccia lucanica è un ingrediente versatile che si presta a molteplici utilizzi in cucina. Oltre ad essere protagonista della pasta alla lucana, è ottima grigliata, arrosto, in umido, o semplicemente gustata affettata con pane casereccio.
La Ricetta Tradizionale: Un'Armonia di Sapori e Texture
La pasta alla lucana, nella sua versione più classica, è un piatto semplice ma ricco di sfumature. La sua bellezza risiede nell'equilibrio perfetto tra la croccantezza dei peperoni cruschi, la sapidità della salsiccia lucanica e la consistenza della pasta, il tutto legato da un filo conduttore di olio extravergine d'oliva di alta qualità.
Ingredienti per 4 persone (una stima, le quantità possono variare):
- 320-400g di pasta (formato tradizionale: strascinati, cavatelli, orecchiette, ma anche fusilli o formati corti rigati)
- 150-200g di salsiccia lucanica (dolce o piccante, a seconda del gusto)
- 4-6 peperoni cruschi (o più, a piacere)
- 2-3 spicchi d'aglio
- Olio extravergine d'oliva di alta qualità
- Sale q.b.
- Pecorino grattugiato (pecorino di Filiano DOP o pecorino lucano, idealmente) q.b. (opzionale)
- Peperoncino fresco o secco (opzionale, se si desidera un tocco di piccantezza extra)
- Mollica di pane raffermo (opzionale, per una variante più ricca e croccante)
- 500 g Passata di pomodoro
- 1 Cipolla
- 1 Carota piccola
- 1 costa di sedano piccola
- q.b. Vino bianco
- q.b. formaggio grattugiato (a piacere)
Preparazione Passo Passo:
- Preparare i peperoni cruschi: Se non si utilizzano peperoni cruschi già pronti, scaldare abbondante olio extravergine d'oliva in una padella capiente. Quando l'olio è ben caldo (ma non fumante), friggere i peperoni interi (o tagliati a pezzi grossolani) per pochi secondi, facendo attenzione a non bruciarli. Scolarli rapidamente con una schiumarola e adagiarli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Una volta raffreddati, spezzettarli grossolanamente con le mani. Alcuni preferiscono polverizzarne una parte per ottenere una "polvere di peperoni cruschi" da aggiungere come tocco finale.
- Preparare la salsiccia: Rimuovere il budello dalla salsiccia e sbriciolarla grossolanamente. In una padella capiente (la stessa utilizzata per i peperoni, dopo aver eliminato l'olio di frittura e averla pulita), scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva con gli spicchi d'aglio interi (che verranno rimossi a fine cottura) o tritati (a seconda delle preferenze). Aggiungere la salsiccia sbriciolata e farla rosolare a fuoco medio, sfumando con un goccio di vino bianco (opzionale) se si desidera. Cuocere fino a quando la salsiccia sarà ben dorata e croccante.
- Preparare il ragù: In una casseruola mettere a soffriggere un trito grossolano di cipolla carota e sedano con olio di oliva. Aspettare che il ragù bianco assorba i sapori del vino ed evapori l’alcool in eccesso, quindi aggiungere la passata di pomodoro, allungare con un po’ di acqua e regolare di sale.
- Cuocere la pasta: Nel frattempo, portare a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente. Cuocere la pasta scelta secondo le indicazioni riportate sulla confezione, scolandola al dente. Completato il ragù, non ci resta altro che far bollire dell’acqua in una pentola, salarla, scendere i nostri strascinati e lasciarli cuocere 5-10 minuti (il tempo di cottura dipende dal grado di secchezza raggiunta dalla pasta).
- Mantecare la pasta: Scolare la pasta e versarla direttamente nella padella con il sugo di salsiccia. Saltare la pasta a fuoco vivo per qualche minuto, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se necessario per legare meglio il condimento. Aggiungere i peperoni cruschi spezzettati (tenendone da parte qualcuno per la decorazione finale). Mantecare bene il tutto, amalgamando i sapori.
- Servire: Impiattare la pasta alla lucana ben calda, guarnendo con i peperoni cruschi tenuti da parte e, se gradito, una generosa spolverata di pecorino grattugiato e un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo. Per un tocco extra di croccantezza, si può aggiungere della mollica di pane raffermo tostata in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale (la "mollica atturrata" o "mollica fritta").
Come preparare gli Strascinati
Ingredienti:
- 4 Uova (intere)
- 150 Farina 00
- 250 Semola di grano duro rimacinata (più quella per il piano di lavoro)
- 1 pizzico Sale
- 1 goccia Olio extravergine d’oliva
Preparazione:
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- Per prima cosa unire le due farine (00 e semola) e disporle a fontana sul piano di lavoro. Con le dita fare un buco nel centro, rompere le uova e inserirle all’interno. Aggiungere un pizzico di sale e un goccio di olio, per rendere l’impasto più elastico. Lavorare l’impasto sull’asse aggiungendo, se necessario, della semola ogni volta che tende ad attaccarsi; continuare fin quando non diventa liscio e non raggiunge una consistenza soda. Con il matterello tirarlo in una sfoglia tondeggiante, spessa mezzo cm, sempre aggiungendo semola se lo richiede. Con l’aiuto di tre dita, fare pressione su ogni bastoncino che si è tagliato (il piano di lavoro deve essere leggermente infarinato, altrimenti l’impasto si attaccherà) e trascinarlo verso di sé facendolo appunto “strascinare”. Si otterrà un tipo di pasta abbastanza “curioso”, con tre buchini che accoglieranno perfettamente il condimento. Continuare così fino ad esaurire l’impasto.
Varianti e Personalizzazioni: La Creatività in Cucina
La ricetta della pasta alla lucana, pur essendo radicata nella tradizione, non è monolitica. Esistono diverse varianti e personalizzazioni che testimoniano la creatività e l'adattabilità della cucina popolare. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di altri ingredienti, come funghi (in particolare i cardoncelli, tipici della zona), pomodoro (passata o pomodorini freschi), olive nere, o altri salumi locali. La presenza o meno del pecorino è anch'essa una questione di gusto personale e di tradizione familiare.
Un'interessante variante include l'utilizzo della mollica di pane fritta (o "mollica atturrata") come ingrediente aggiuntivo. La mollica tostata, croccante e saporita, si sposa perfettamente con la croccantezza dei peperoni cruschi e la sapidità della salsiccia, arricchendo ulteriormente la texture e il sapore del piatto. In questa versione, la mollica viene spesso tostata in padella con aglio, olio e peperoncino, e poi sbriciolata sulla pasta al momento di servire.
Un'altra variazione riguarda il tipo di pasta utilizzato. Sebbene i formati tradizionali siano gli strascinati, i cavatelli e le orecchiette, si possono utilizzare anche altri tipi di pasta, come i fusilli, i rigatoni, o altri formati corti rigati, capaci di raccogliere bene il ricco condimento. La scelta della pasta dipende spesso dalla disponibilità locale, dalle tradizioni familiari e dai gusti personali.
Infine, la piccantezza è un elemento variabile. La salsiccia lucanica stessa può essere dolce o piccante, e si può aggiungere peperoncino fresco o secco per intensificare il "fuoco" del piatto. Per chi preferisce sapori più delicati, si può optare per una salsiccia dolce e omettere il peperoncino.
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