Introduzione
L'articolo esplora la storia del marchio Voiello, parte del gruppo Barilla, intrecciandola con l'evoluzione industriale e comunicativa di uno dei principali produttori di pasta italiani. Attraverso un viaggio nel tempo, si analizzeranno le strategie che hanno portato Voiello a diventare un simbolo di qualità e tradizione nel panorama gastronomico italiano.
L'Archivio Storico Barilla: Custode della Memoria
L'Archivio Storico Barilla, fondato nel 1987 per volontà di Pietro Barilla, rappresenta il cuore pulsante della memoria aziendale. Con oltre 60.000 documenti, l'archivio custodisce la storia del gruppo Barilla e dei suoi marchi iconici, tra cui Voiello. Recentemente, l'archivio ha compiuto un passo significativo verso l'innovazione con l'adozione di un nuovo sistema di scaffalature mobili su rotaia, ottimizzando la gestione dello spazio e garantendo la conservazione del patrimonio documentale. Questo sistema compatto, progettato su misura, ospita oltre 8.000 raccoglitori d'archivio, offrendo una gestione più efficace rispetto ai sistemi tradizionali.
All'interno dell'archivio, una vasta gamma di materiali ripercorre la storia, la strategia comunicativa e pubblicitaria dei marchi del gruppo. Tra questi, spiccano foto, video e pubblicità che testimoniano l'evoluzione di Voiello nel corso degli anni. La sezione dedicata alla grafica e alla comunicazione pubblicitaria raccoglie più di 150 manifesti dagli anni Venti del Novecento ad oggi, oggetti promozionali e oltre 3.500 filmati pubblicitari per tv e cinema. Tecnologie avanzate per la prevenzione degli incendi e il controllo di umidità e temperatura assicurano condizioni ottimali per la conservazione della documentazione cartacea.
Il patrimonio conservato è gestito da un sistema informativo proprietario che permette la ricerca in tempo reale di documenti dalle caratteristiche fisiche diverse, dai manoscritti agli stampati commerciali, dai gadget alle pellicole, dalle fotografie agli oggetti, dai periodici alle trafile della pasta. L'Archivio Storico Barilla è accessibile online attraverso il sito www.archiviostoricobarilla.com, dove sono stati digitalizzati oltre 40.000 oggetti, offrendo a tutti la possibilità di esplorare la storia del gruppo e dei suoi marchi.
Pietro Barilla: Un Capitano d'Industria alla Guida dell'Innovazione
Pietro Barilla, figura chiave nella storia dell'azienda, ha saputo guidare l'impresa familiare verso un futuro di crescita e modernizzazione. Dopo aver completato gli studi in Germania, Pietro ha ricoperto diversi ruoli operativi nell'azienda di famiglia, affiancando il padre Riccardo principalmente nell'area della distribuzione. La sua fase di apprendistato è stata interrotta dal servizio militare e dalla partecipazione alla campagna di Russia.
Leggi anche: Sapori Mediterranei in un piatto di pasta
Nel 1947, Pietro è succeduto al padre alla guida dell'azienda, insieme al fratello minore Giovanni. Insieme, hanno affrontato le sfide del dopoguerra, trasformando la Barilla in un'impresa solida e orientata al mercato nazionale. Pietro si è occupato delle relazioni esterne, della cura dell'immagine, della comunicazione e dell'apparato distributivo, mentre Giovanni ha seguito la produzione.
Negli anni Cinquanta, Pietro ha intuito l'opportunità di far compiere all'impresa un salto di qualità, in linea con il processo di modernizzazione della società italiana. Un viaggio d'istruzione negli Stati Uniti nel 1950 gli ha permesso di conoscere i metodi più aggiornati nel settore, compreso lo sviluppo della vendita diretta di prodotti confezionati con il marchio dell'azienda. Questa scelta ha comportato rilevanti impegni per la modernizzazione delle tecniche pubblicitarie e di commercializzazione dei prodotti.
Pietro Barilla ha promosso energiche politiche di marca, basate su campagne pubblicitarie che sfruttavano le tecniche più avanzate di marketing sui canali della stampa, della radio e della televisione. Ha coltivato relazioni con vari ambienti culturali, collaborando con letterati, registi, pittori e scultori per costruire una collezione personale di opere d'arte che trovava collocazione negli ambienti aziendali.
L'Espansione e le Sfide degli Anni '60 e '70
Nel corso degli anni Sessanta, l'azienda di Parma ha acquisito una posizione di leadership sul mercato nazionale, davanti alla Buitoni, con una quota che si attestava al 15% delle vendite di pasta prodotta industrialmente. L'ampliamento della rete distributiva ha spinto verso un allargamento delle linee produttive, affiancando alla produzione di pasta quella di fette biscottate, biscotti, grissini, pizze e altri prodotti da forno.
Nel 1968, a Pedrignano (Parma), è iniziata la costruzione di un nuovo, grande stabilimento, realizzato in due anni e dotato di tecnologie avanzate a elevata automazione. Tuttavia, alla fine degli anni Sessanta, il rallentamento congiunturale della crescita economica, l'indebitamento conseguente alla costruzione del nuovo impianto e la conflittualità sindacale hanno determinato la diminuzione del fatturato e degli utili.
Leggi anche: Frittata Napoletana di Spaghetti
Nel 1971, Pietro Barilla ha accettato il progetto di vendita elaborato con la multinazionale americana Grace and Co., cedendo l'impresa. La "fase americana" della Barilla è proseguita sino al 1979, anno in cui Pietro Barilla ha riacquisito il controllo dell'impresa. Durante questo periodo, l'azienda si è orientata verso i prodotti da forno e ha investito nella comunicazione pubblicitaria, lanciando il marchio Mulino Bianco. L'espansione nell'area meridionale ha portato all'acquisizione di alcune imprese del comparto pastario, tra cui la Voiello di Torre Annunziata.
Il Ritorno di Pietro Barilla e il Rilancio del Marchio
Il ritorno di Pietro Barilla alla guida dell'azienda nel 1979 ha segnato l'inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo. La politica strategica di Barilla durante gli anni Ottanta è stata orientata a sviluppare di nuovo la fabbricazione di paste alimentari. Il progetto di rilancio ha previsto investimenti produttivi, una decisa politica pubblicitaria e nuove acquisizioni.
In pochi anni, la Barilla è giunta a controllare una quota significativa del mercato nazionale della pasta, dei biscotti e delle merendine. Alla metà degli anni Ottanta, Barilla ha accelerato il processo di internazionalizzazione dell'impresa attraverso acquisizioni, investimenti diretti, accordi di licenza e joint venture, affermandosi come il principale produttore di pasta europeo.
L'Eredità di Pietro Barilla e il Futuro di Voiello
Pietro Barilla è scomparso nel 1993, lasciando ai figli un'impresa con una solida posizione sul mercato italiano e una forte presenza internazionale. L'Archivio Storico Barilla conserva la documentazione utile alla ricostruzione della vicenda imprenditoriale di Barilla, offrendo un prezioso contributo alla comprensione della storia dell'industria alimentare italiana.
Il marchio Voiello, parte integrante del gruppo Barilla, continua a rappresentare un'eccellenza nel panorama della pasta italiana. La sua storia, intrecciata con quella della famiglia Barilla e dell'evoluzione industriale del paese, testimonia l'importanza della tradizione, dell'innovazione e della comunicazione nel successo di un marchio iconico.
Leggi anche: Ingredienti Spaghetti San Giuannid
La Pasta di Gragnano e l'Eccellenza Italiana
La storia di Voiello è indissolubilmente legata alla tradizione della pasta di Gragnano, un'eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. Gragnano, un borgo di 15 chilometri quadrati tra i monti Lattari e il golfo di Napoli, è rinomata per le sue condizioni climatiche uniche, ideali per l'essiccazione graduale della pasta.
Già nel XVI secolo, a Gragnano nacque la corporazione dei "Vermicellai", testimoniando l'antica tradizione della produzione di pasta in questa zona. Via Roma, l'asse principale della cittadina, fu rimodellata nel 1843 per favorire la sua esposizione al sole e il passaggio dell'aria salmastra, diventando una sorta di essiccatoio naturale.
La pasta di Gragnano è caratterizzata da un processo produttivo che rispetta la tradizione, dall'impasto alla gramolatura, dalla trafilatura rigorosamente al bronzo che conferisce ruvidità alla superficie, alla essiccazione lenta. La Valle dei Mulini, un parco naturalistico dell'entroterra napoletano, rappresenta un luogo suggestivo dove si fondono archeologia industriale e natura.
Nel 2020, la produzione di pasta di Gragnano Igp è cresciuta significativamente, anche grazie all'interesse per i prodotti di qualità manifestato online. Oggi, a Gragnano si contano numerosi pastifici che aderiscono al Consorzio di tutela, rappresentando una parte significativa della produzione e del fatturato. La pasta di Gragnano è un prodotto di eccellenza, simbolo del Made in Italy nel mondo.
Barilla Porte Aperte: Un'Esperienza Immersiva nella Produzione
Nel corso del 2023, Barilla ha aperto le porte ai visitatori, offrendo loro l'opportunità di scoprire cosa c'è dietro un pacco di pasta. L'iniziativa "Barilla Porte Aperte" ha registrato un grande successo, con oltre 4.000 visitatori e numerose visite guidate all'interno del pastificio di Parma.
I visitatori hanno potuto esplorare lo stabilimento di Pedrignano sia fisicamente che virtualmente, grazie al portale "Guarda tu stesso". In questo modo, Barilla ha consentito a tutti di entrare virtualmente in uno stabilimento o in un campo di grano, per sapere tutto della qualità e dell'origine del grano utilizzato per la pasta, grazie a filmati, foto e interviste a tecnici e agronomi.
L'iniziativa "Barilla Porte Aperte" rientra nel più ampio progetto "Imprese Aperte Parma", promosso dall'Unione parmense degli industriali e dall'Associazione "Parma, io ci sto!" con il patrocinio del Comune di Parma.