Introduzione
La pasta in carrozza è un piatto tradizionale italiano, spesso considerato un antipasto sfizioso e confortante. Questa preparazione, erede della più nota mozzarella in carrozza, si presta a numerose varianti, offrendo un'esplosione di sapori e consistenze. L'articolo esplora diverse interpretazioni di questo piatto, dalle versioni più classiche a quelle più innovative e audaci, presentate da chef rinomati e food blogger appassionati.
Origini e Tradizione
La pasta in carrozza trae ispirazione dalla mozzarella in carrozza, un classico della cucina campana. La versione con la pasta rappresenta una variazione sul tema, in cui la mozzarella viene abbinata a diversi formati di pasta, creando un piatto unico e appagante. La semplicità degli ingredienti e la facilità di preparazione rendono la pasta in carrozza un'ottima scelta per un pranzo veloce o una cena informale.
La Pasta in Carrozza di Rosella Errante: Un Ricetta Veloce e Saporita
Rosella Errante, food blogger e scrittrice specializzata in piatti veloci e sani, propone una versione di pasta in carrozza realizzata con paccheri, un formato di pasta che si presta particolarmente a essere farcito e fritto. La ricetta prevede l'utilizzo di mozzarella di bufala, patate lesse schiacciate e, a piacere, salsa di pomodoro per accompagnare il piatto.
Ingredienti:
- Paccheri
- Mozzarella di bufala
- Patate lesse
- Pangrattato
- Uova
- Olio per friggere
- Salsa di pomodoro (opzionale)
Preparazione:
- Cuocere i paccheri al dente e raffreddarli.
- Mescolare la mozzarella di bufala tagliata a dadini con le patate lesse schiacciate.
- Farcire i paccheri con il ripieno di mozzarella e patate.
- Passare i paccheri farciti nel pangrattato, poi nell'uovo sbattuto e di nuovo nel pangrattato.
- Friggere i paccheri in olio caldo fino a doratura.
- Servire caldi, accompagnati da salsa di pomodoro (opzionale).
Pasta Leonessa: Tagliolini in Carrozza con Mozzarella di Bufala
Un'altra interpretazione interessante della pasta in carrozza è quella proposta con i tagliolini freschi del pastificio artigianale "Leonessa". In questa ricetta, i tagliolini vengono lessati, disposti a nido e farciti con mozzarella di bufala, per poi essere impanati e fritti.
Ingredienti:
- Tagliolini freschi "Leonessa"
- Mozzarella di bufala Campana DOP
- Uova
- Pangrattato
- Olio extra vergine di oliva
Preparazione:
- Lessare i tagliolini in acqua bollente salata per pochi minuti.
- Scolarli e disporli a nido in stampini tondi.
- Farcire i nidi di tagliolini con una fetta di mozzarella di bufala.
- Passare i nidi farciti nel pangrattato, poi nell'uovo sbattuto e di nuovo nel pangrattato.
- Friggere in olio caldo fino a doratura.
- Servire immediatamente, per gustare la mozzarella filante.
Spaghetti con Acciughe, Pomodorini, Olive e Mozzarella: Una Variazione Mediterranea
Questa ricetta propone una versione di spaghetti arricchita da sapori mediterranei, con acciughe, pomodorini, olive nere e mozzarella. La pasta viene cotta a metà cottura e poi saltata in padella con gli ingredienti, creando un piatto saporito e colorato.
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Ingredienti (per 4 persone):
- 400g di spaghetti di semola di grano duro trafilata al bronzo
- 100g di olive nere Leccino
- 1 barattolino di pomodorini al forno (200g)
- 120g di acciughe sott'olio
- 200g di mozzarella campana
- 50g di pecorino romano grattugiato
- 60g di pangrattato fatto in casa
- 60g di mandorle pelate tritate
- Olio extra vergine di oliva q.b.
- Peperoncino macinato q.b.
Preparazione:
- Cuocere gli spaghetti a metà cottura in acqua bollente poco salata.
- In un tegame capiente, soffriggere uno spicchio d'aglio schiacciato in olio extra vergine di oliva.
- Aggiungere le acciughe e farle sciogliere delicatamente.
- Spegnere il fuoco e aggiungere i pomodorini.
- Eliminare l'aglio.
- Tagliare la mozzarella a dadini, snocciolare le olive e tostare in padella il pangrattato con il pecorino grattugiato e le mandorle tritate.
- Scolare gli spaghetti grondanti di acqua e versarli nel tegame.
- Riaccendere il fuoco e far saltare la pasta per un paio di minuti.
- Aggiungere la mozzarella, le olive, un pizzico di peperoncino e una parte della miscela grattugiata.
- Amalgamare per ancora un paio di minuti e spegnere.
- Servire con una spolverata della miscela di grattugiati e peperoncino.
L'Innovazione in Cucina: Quando la Tradizione Incontra la Creatività
Gli chef contemporanei non hanno paura di sperimentare e reinterpretare i piatti tradizionali, creando nuove esperienze gustative. Durante l'evento "Identità Milano", diversi chef hanno presentato le loro versioni innovative della pasta, dimostrando come la tradizione possa essere un punto di partenza per la creatività.
Karime Lopez e Kondo Takahiko (Gucci Osteria da Massimo Bottura): Nuove Memorie
Karime Lopez e Kondo Takahiko, chef del ristorante Gucci Osteria da Massimo Bottura a Firenze, propongono una cucina che celebra le tradizioni italiane senza nostalgia, ma con la volontà di arricchirle con influenze internazionali. Un esempio è il loro "Non dire cassate", uno spaghettino freddo marinato in un brodo dashi ottenuto dalle croste del parmigiano e mantecato con un pesto verde di pistacchio e basilico.
Oliver Piras e Alessandra Del Favero (Il Carpaccio, Royal Monceau): Disobbedienze Nutrizionali e Contaminazioni Asiatiche
Oliver Piras e Alessandra Del Favero, chef del ristorante Il Carpaccio a Parigi, disobbediscono alle regole della tradizione italiana e francese con piatti audaci e creativi. Un esempio è la loro linguina cotta in un brodo di focaccia arrosto, mantecata con burro all'aringa affumicata e servita con una simil tartare di pomodoro San Marzano. Un altro piatto sorprendente è lo spaghetto freddo condito come un sushi, con aceto di riso invecchiato, zucchero, olio al wasabi, ricci di mare bretoni e scorza di arancia.
Daniele Lippi (Acquolina): La Marinara di Rose Senza Pomodoro
Daniele Lippi, chef del ristorante Acquolina a Roma, propone una cucina neo mediterranea fatta di contaminazioni e sapori immediati. La sua disobbedienza alla tradizione si manifesta nella scelta di utilizzare ingredienti di stagione e del territorio, evitando di cucinare piatti come la parmigiana di melanzane e lo spaghetto al pomodoro tutto l'anno. Un esempio è il suo spaghettino alla marinara di rose, senza alcuna traccia di pomodoro.
Andrea Aprea: La Disobbedienza come Atto Creativo
Andrea Aprea, chef del ristorante che porta il suo nome a Milano, considera la disobbedienza un atto necessario nel processo creativo. I suoi piatti, come "Che Cavolo di Pasta" e "Pasta e Ceci? Sì, ma non troppo", sono un esempio di come la tradizione possa essere reinterpretata in modo innovativo e sorprendente. "Che Cavolo di Pasta" è un piatto a base di fusilli spiralotti cotti in un estratto chiarificato di quattro cavoli, serviti con pompìa candita, cavolo verza sott'olio, crema di latte di bufala e una pellicola di acqua di vegetazione del cavolfiore e polvere di liquirizia. "Pasta e Ceci? Sì, ma non troppo" è una rivisitazione del classico piatto, in cui la pasta è sostituita da una crema pasticcera a base di farina di ceci congelata in forme di pasta mista, mentre la crema di ceci è in realtà una spuma di acqua di cottura della pasta e latte di mandorle.
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