Pizza fritta ripiena: un'esplosione di sapori napoletani

La pizza fritta ripiena è un'autentica delizia della tradizione culinaria napoletana, uno street food irresistibile che ha conquistato il mondo intero. Un guscio croccante che racchiude un cuore filante e saporito: un'esperienza gastronomica indimenticabile. Questa specialità partenopea, conosciuta anche come calzone fritto, è una valida alternativa alla classica pizza al forno, perfetta per un aperitivo, una cena veloce o un pranzo in compagnia.

Origini e diffusione

La pizza fritta napoletana ha radici profonde nella cultura popolare. Nata come cibo di strada, veniva preparata e venduta nelle caratteristiche friggitorie dei quartieri popolari di Napoli. Oggi, la pizza fritta è diffusa in tutto il centro e il sud Italia, con numerose varianti regionali. In Puglia, ad esempio, assume il nome di panzerotto e presenta dimensioni e ripieni diversi.

Le varianti più amate

La pizza fritta si presta a innumerevoli farciture, per soddisfare tutti i gusti. Tra le versioni più classiche e apprezzate troviamo:

  • Pizza fritta ricotta e salame: un abbinamento tradizionale e irresistibile, dove la dolcezza della ricotta si sposa alla perfezione con il sapore deciso del salame.
  • Pizza fritta con scarola: un ripieno vegetariano ricco di gusto, con la scarola stufata insaporita da olive, acciughe e aglio.
  • Pizza fritta con cicoli (ciccioli): una farcitura ricca e sostanziosa, con i cicoli che conferiscono un sapore unico e inconfondibile.
  • Pizza fritta con mortadella e fiordilatte: Un'altra gustosa variante che esalta i sapori della tradizione napoletana.

Oltre a queste varianti classiche, è possibile sbizzarrirsi con la fantasia e creare ripieni personalizzati. Provola, salsa di pomodoro, salumi, verdure grigliate, funghi trifolati, prosciutto cotto: le possibilità sono infinite. Per una versione vegetariana, si possono combinare formaggi diversi e verdure grigliate. Utilizzando formaggi vegetali, si può rendere la pizza fritta anche vegana.

La ricetta: un viaggio nel gusto

Realizzare la pizza fritta in casa è più semplice di quanto si possa immaginare. Con le giuste accortezze, è possibile ottenere un risultato perfetto, degno delle migliori friggitorie napoletane. Ecco una ricetta base da cui partire, con tutti i consigli per un risultato impeccabile.

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Ingredienti

Per l'impasto:

  • 500 g di farina 00
  • 320 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 3,5 g di lievito di birra secco (o 12,5 g di lievito di birra fresco)
  • 10 g di sale
  • 4 g di olio extravergine d'oliva

Per il ripieno:

  • 350/400 g di passata di pomodoro
  • 2 Mozzarelle Santa Lucia Galbani
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Ricotta fresca
  • Salame Napoli

Per friggere:

  • Olio di semi q.b.

Preparazione

  1. Preparare l'impasto: Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere d'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. In una ciotola capiente, versare la farina a fontana e aggiungere al centro l'acqua con il lievito sciolto. Iniziare a impastare, aggiungendo gradualmente il resto dell'acqua. Quando l'impasto inizia a prendere forma, aggiungere il sale e l'olio. Continuare a impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Formare una palla, metterla in una ciotola, coprire con un canovaccio umido e far lievitare in un luogo caldo per almeno 2-3 ore, o fino al raddoppio del volume. Idealmente, si può riporre il panetto all'interno di un recipiente spazioso infarinato e coperto da pellicola trasparente.
  2. Preparare il ripieno: Tagliare la mozzarella a cubetti e farla sgocciolare bene. In una ciotola, mescolare la passata di pomodoro con sale, pepe e un filo d'olio. In un'altra ciotola, lavorare la ricotta con una forchetta, aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Tagliare il salame a pezzetti.
  3. Formare le pizze fritte: Dividere l'impasto lievitato in panetti di circa 100 g ciascuno. Stendere ogni panetto con le mani o con un mattarello, formando un disco di circa 15-20 cm di diametro. Farcire metà del disco con un cucchiaio di ricotta, qualche cubetto di mozzarella, un po' di passata di pomodoro e qualche pezzetto di salame. Chiudere il disco a mezzaluna, sigillando bene i bordi con le dita.
  4. Friggere le pizze fritte: Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente. Quando l'olio è ben caldo, immergere le pizze fritte poche alla volta e farle cuocere per circa 2-3 minuti per lato, fino a quando saranno dorate e croccanti. Scolarle su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
  5. Servire: Servire le pizze fritte calde, appena fatte, per gustare al meglio la croccantezza dell'impasto e la filantezza del ripieno.

Consigli utili

  • Per un impasto più leggero e digeribile, utilizzare una farina di tipo 1 o 2.
  • Per un ripieno più saporito, utilizzare una passata di pomodoro di alta qualità e mozzarella di bufala.
  • Per una frittura perfetta, utilizzare olio di semi di arachide, che ha un punto di fumo più alto rispetto all'olio d'oliva.
  • Non friggere troppe pizze fritte contemporaneamente, per evitare di abbassare la temperatura dell'olio.
  • Servire le pizze fritte con una spolverata di parmigiano grattugiato o con qualche foglia di basilico fresco.
  • A Napoli sono famosissime anche le montanare, a volte chiamate anche pizzelle fritte. Si tratta di semplici dischi di pasta lievitata che vengono fritti e poi conditi con salsa di pomodoro, basilico e mozzarella.

Curiosità

  • Si dice che in Italia vengano preparate circa 8 milioni di pizze al giorno.
  • Il termine "pizza" è la parola italiana più usata al mondo. Le prime testimonianze scritte risalgono al 997 a Gaeta.

Conservazione

La pizza fritta è ideale da consumare subito, calda e fragrante. Se avanza, si può conservare in frigorifero per un giorno al massimo, chiusa in un contenitore ermetico. Al momento di servirla, si può riscaldare in forno o in padella. In alternativa, è possibile congelare le pizze fritte crude. In tal caso, è consigliabile prepararle in formato mini, ideali come street food.

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