Procida, una piccola gemma nel Golfo di Napoli, incanta con le sue case colorate, i panorami mozzafiato e una tradizione gastronomica profondamente radicata nel mare e nella terra. Visitare Procida significa immergersi in un'esperienza sensoriale unica, lasciandosi guidare dai profumi e dai sapori autentici che raccontano storie di pescatori, contadini e antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Nel 2022, Procida è stata nominata Capitale Italiana della Cultura, un riconoscimento che celebra la sua ricchezza culturale e la sua capacità di ispirare.
Un'Isola di Tradizioni e Sapori Autentici
La cucina procidana è un tesoro nascosto, fatta di piatti semplici ma ricchi di carattere, che riflettono l'anima vera dell'isola. Ogni boccone racconta una storia di mare, sole e tradizione, che si tratti di una cena in riva al mare o di uno spuntino in una piazzetta tranquilla.
Marco Ambrosino: Un Ambasciatore della Cucina Procidana
Uno dei migliori ambasciatori di Procida è certamente Marco Ambrosino, nato sull'isola nel 1984. Fin da giovane, Ambrosino si è avvicinato alla professione culinaria, iniziando a soli 14 anni come lavapiatti nei ristoranti procidani. La sua cucina è un omaggio alle sue origini e alla sua terra, un connubio di sapori autentici e ricordi personali.
Nel 2016, Ambrosino ha presentato un piatto che definì "simbolo delle mie origini", scelto per la sua capacità di evocare luoghi lontani e portare un pezzo di costa tirrenica in un piatto fortemente identitario. La preparazione di questo piatto porta con sé il paesaggio della piccola baia e le suggestioni legate ai ricordi personali.
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti utilizzati da Ambrosino sono un tesoro della terra e del mare procidano:
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- Ricci di mare
- Limoni di Procida
- Cavolo cappuccio
- Canocchie
- Olio extravergine d'oliva
- Sale, pepe e menta
La preparazione prevede diverse fasi:
- Condire il riccio di mare con sale, pepe e limone e inserire il composto nella gelatiera.
- Per l’olio inserire tutti gli ingredienti nel bimby e frullare alla massima velocità per 6 minuti. Lasciare il composto per una notte in frigo poi filtrare.
- Tagliare à la julienne il cavolo cappuccio e condire con sale, aceto di mele e menta.
- Pulire le canocchie, condirle con sale e olio al pino.
I Sapori dell'Infanzia di Ambrosino
Tra i sapori ben saldi nella memoria di Ambrosino ci sono quelli dei limoni di Procida, una varietà dolce e asciutta, ricca di pane (ossia l'albedo), piuttosto grande, coltivata secondo metodi antichi e altamente specializzati, ideale per la mitica insalata. Così come quello del coniglio alla procidana, un piatto tradizionale che evoca ricordi di famiglia e convivialità.
Piatti Tradizionali Procidani
Quando Ambrosino torna a Procida, i piatti che vuole subito assaporare nella casa di famiglia sono le Alici all’agghiuottol’, in umido con aglio, prezzemolo, limone, e il Fritto di mazzamma, un misto di piccoli pesci. Le alici conservate sotto sale fanno parte della storia di ogni famiglia, dove le donne sono le depositarie dei segreti indispensabili per preparare bene i vasi di terracotta contenenti a strati i pescolini più minuti, ossia quelli non destinate alla vendita.
Alla Scoperta dei Ristoranti di Procida
Procida offre una varietà di ristoranti e trattorie che preservano l'identità del luogo con un'attenzione particolare alla qualità.
Marina della Corricella: Un Borgo Incantevole
Marina della Corricella, il borgo più antico di Procida, è un luogo magico, con le sue casette colorate che sembrano un presepe. Qui si trovano alcuni dei migliori ristoranti dell'isola, tra cui il Gorgonia, il Caracalé, La Lampara dell’hotel La Corricella e il Maestrale.
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Marina Grande: Sapori Autentici e Moderni
A Marina Grande, i locali indicati da Ambrosino sono La Medusa, rinnovato nello stile e nella cucina dai giovani fratelli proprietari che cucinano quanto arriva dai pescherecci in giornata, con un approccio moderno e un certo successo. Per la pizza e una buona cucina autentica c’è il ristorante pizzeria Albatros.
Chiaiolella: Un'Atmosfera Unica
Il quartiere di Marco, la Chiaiolella, affaccia sulla bellissima spiaggia omonima. Alle spalle della spiaggia c’è una incantevole darsena sulla quale si allineano i ristoranti, molto frequentati di sera per l’atmosfera unica. Ad esempio il ristorante pizzeria Da Girone, mitico personaggio, un po’ burbero eppur gentile: imperdibili gli spaghetti ai ricci di mare, i carciofi di Procida cotti nel forno a legna, la pizza è la migliore sull’isola. Crescenzo è l’altro ristorante dove assolutamente bisogna fare tappa, lui è il fratello di Girone, la sua cucina è molto autentica e il menu cambia anche più volte al giorno, seguendo gli arrivi dalle barche dei pescatori.
Spaghetti al Pesto di Limone: Un'Esplosione di Sapori
Un piatto che incarna l'essenza della cucina procidana è lo spaghetto al pesto di limone, un'alternativa fresca e profumata ai classici pesti.
Ingredienti per 4 persone
- 320 g di spaghetti (o linguine)
- 2 limoni di Sorrento o Amalfi IGP (o comunque non trattati e dalla scorza spessa)
- 60 g di mandorle
- 40 g di pinoli
- 1 mazzetto di basilico
- Qualche fogliolina di prezzemolo
- 1 spicchio d'aglio
- 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
- Olio extravergine (almeno 6 cucchiai)
- Pepe nero qb
Procedimento
- Avviate la cottura della pasta preparando una pentola colma di acqua salata.
- Nel frattempo lavate basilico e prezzemolo e asciugateli accuratamente con carta assorbente.
- Lavate i limoni, grattugiate la buccia e tenetela da parte in una ciotolina. Spremeteli, passate il succo attraverso un colino e tenete da parte anche quello.
- In un frullatore (o in un contenitore per frullatore a immersione) versate mandorle, pinoli, basilico, prezzemolo, l'aglio (anche meno di uno spicchio, se non lo amate), il parmigiano reggiano grattugiato. Cominciate a frullare e man mano aggiungete olio in modo che diventi denso. Per questo potete aggiungere al bisogno anche dell'acqua di cottura.
- Scolate gli spaghetti, riversateli nella pentola, mescolate aggiungendo la scorza di limone grattugiata e una bella spolverata di pepe nero appena macinato.
Maria Lotorchisco: L'Anima Marinara di Procida
Nel porticciolo incantato dell’isola flegrea, Maria Lotorchisco è una leggenda: unica donna delle marine locali a uscire in mare col suo gozzo, si è guadagnata meritata fama anche come ristoratrice. Una cucina semplice ma prelibatissima, col pescato del giorno protagonista e un’impareggiabile vista mare: i tavoli sul molo, le reti stese al sole e la sua passione per il mare.
Da Maria alla Corricella: Un'Esperienza Autentica
Il ristorante “Da Maria alla Corricella” nasce proprio lì nei luoghi in cui sono state girate alcune scene del film “Il Postino”. Il ristorante da Maria mantiene il suo stile di sempre, come quello di più di quarant’anni fa , l’unica area disponibile con posti a sedere a pranzo e cena è all’aperto. Aperto nella bella stagione offre come fuori menù il pescato del giorno.
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Dalla classica frittura di polipetti e calamari al panko di gambero bianco, l’impanatura e frittura qui da Maria è speciale. Buona scelta tra i primi di mare, non manca la giusta alternativa senza pesce come lo spaghetto alla nerano. Tra i primi, suggerisco i paccheri con la ricciola e i ravioli di pasta fresca con ricotta e baccalà.
L’apertura del ristorante “Da Maria alla Corricella” è relativamente recente - risale al 2017 - ma di folgorante riuscita, anzi, diciamolo, successo. Una cucina poco elaborata ma prelibatissima, condita con molto amore e tanta conoscenza della materia prima, trattata, lavorata e preparata con il rispetto di chi conosce bene il mare e i suoi tesori. Certo, l’impiego del pescato freschissimo è fondamentale, ma non è tutto: la sapienza di Maria sta nell’abbinare pochi ingredienti, tutti di provenienza locale, e nel creare qualche invenzione garbata. Le cotture, poi, non sono mai aggressive, anche nel caso di sughetti densi e saporiti, che magari richiedono di sobbollire più a lungo per risultare cremosi e gustosi al punto giusto.
Altri Tesori Gastronomici di Procida
Oltre allo spaghetto al pesto di limone e ai piatti di Maria Lotorchisco, Procida offre una varietà di specialità gastronomiche da scoprire:
- Il coniglio alla procidana: simile al coniglio all'ischitana, viene cucinato lentamente in un tegame di terracotta con aglio, vino bianco, pomodorini, peperoncino e aromi come il rosmarino e l’alloro.
- L'insalata di limoni: un piatto fresco e inaspettato, perfetto per l’estate, preparato con i limoni di Procida, affettati e conditi con olio extravergine d’oliva, aglio, menta fresca, sale e peperoncino.
- La pasta con i ricci di mare: un tripudio di sapore iodato, preparata con ricci freschissimi, appena scottati in padella con aglio e olio.
- La frittura di paranza: un tripudio di pesce fresco, infarinato e fritto in olio bollente fino a diventare dorato e croccante.
- Il pesce all’acqua pazza: solitamente orata, capone, spigola o pezzogna, cotta con aglio, pomodorini, prezzemolo e un filo d’olio, sfumata con vino bianco e acqua.
- La lingua di bue: una sfoglia fragrante ripiena di crema pasticcera al limone (ma esistono varianti con crema al cioccolato o alla nocciola).
Vini e Liquori di Procida
Accanto alla cucina locale, anche la tradizione vinicola di Procida merita attenzione. L’isola, grazie al terreno vulcanico e al clima mite, ospita vitigni autoctoni come Biancolella e Falanghina, che danno vita a vini bianchi freschi, sapidi e profumati, perfetti da abbinare ai piatti a base di pesce e frutti di mare. Tra i liquori, spicca il limoncello, preparato con i limoni locali noti per il loro aroma intenso e la scorza ricca di oli essenziali.
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