I bocconotti pugliesi sono una delizia che racchiude in sé la storia e la tradizione culinaria del Sud Italia. Questi piccoli pasticcini, dalla caratteristica forma a vulcano rovesciato, sono un esempio perfetto di come la cucina regionale possa raccontare storie di terre e culture diverse. Perfetti per ogni stagione, i bocconotti possono essere preparati con confetture diverse, come fragole o mirtilli, a seconda della disponibilità e delle preferenze. Questi dolcetti sono ideali per accompagnare un tè pomeridiano o per arricchire una colazione speciale.
Origini e Diffusione
Sebbene siano oggi considerati dolci tipici pugliesi, le loro origini affondano le radici nell’Abruzzo, da dove si sono diffusi anche in Basilicata e Calabria. I bocconotti o boconotti sono dei dolci tipici della tradizione pugliese, abruzzese, calabrese, molisana e salentina, dove il ripieno varia a seconda delle località di provenienza. La ricetta originale di questa golosità è molto antica e si pensa che la sua preparazione sia cominciata alla fine del XVIII secolo nel meridione che a quel tempo era grande importatrice di caffè e cioccolato che venivano largamente impiegati per la farcitura. Successivamente divenne uno dei dolci più consumati nella regione Puglia in particolar modo nella zona della Murgia dove gli agricoltori perfezionarono la ricetta e la forma. Ancora oggi come vuole tradizione, la ricetta viene tramandata di famiglia in famiglia con molte varianti in base alla fantasia della pasticcera o pasticcere.
Varianti Regionali e Ripieni
Il ripieno varia secondo la regione in cui viene prodotto. In Abruzzo, questo riempimento può contenere polvere di cacao, cannella e mandorle tostate. La variante pugliese ad esempio prevede l'utilizzo di marmellata d'uva, mandorle e amarene per il ripieno, mentre quella calabrese prevede la mostarda d'uva. I bocconotti possono anche variare la loro forma a seconda sempre delle località di provenienza, in alcune regione questi dolci hanno una forma piccola e più o meno tonda, tanto che si dice il nome stesso del dolce deriva dal fatto che può essere mangiato in un sol boccone, in altre regioni, invece, ha una forma ovale, simile ad una tartelletta.
Una Leggenda Sulla Nascita del Bocconotto
I bocconotti hanno origini piuttosto antiche, ed anche se la vera paternità della ricetta è alquanto disputata, una delle leggende che circondano i primi bocconotti è davvero simpatica. Si narra che nel Settecento, una domestica in servizio in una casa in Abruzzo, decise di preparare per il suo padrone un dolce che somigliasse alla tazzina del caffè, e realizzò il primo bocconotto con un involucro di pasta frolla ed un ripieno di caffè e cioccolato liquidi. Dopo una prima cottura, notando che l'interno restava troppo liquido, decise di addensare il ripieno aggiungendo mandorle e tuorli d'uova, aggiungendo inoltre un piccolo coperchio di pasta frolla.
Ricetta Base dei Bocconotti Pugliesi con Marmellata
Ecco una ricetta base per preparare i bocconotti pugliesi con marmellata, adattabile con le proprie confetture preferite.
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Ingredienti:
- Farina
- Zucchero
- Uova
- Burro (o strutto)
- Marmellata (fragole, mirtilli, pesche, albicocche, agrumi, ecc.)
- Cannella o vaniglia (opzionale)
- Lievito
Preparazione:
- Preparazione della Pasta Frolla: Sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete il burro morbido, le uova e il lievito. Impastate il tutto fino a ottenere un composto uniforme e stendetelo con il matterello a uno spessore di circa 1/2 cm. Nella preparazione dei bocconotti, e di molti altri dolcetti e biscotti tipici, viene tradizionalmente impiegato lo strutto che reagisce meglio al calore, rendendo l'impasto più facile da lavorare e più resistente alle alte temperature di cottura. Se però non gradite lo strutto, potete tranquillamente sostituirlo con il burro o un grasso vegetale come la margarina o l'olio di cocco (che se non viene scaldato si presenta in forma solida).
- Assemblaggio: Ritagliate tanti dischi di pasta aiutandovi con un bicchiere e, al centro di ciascuno, mettete un cucchiaino di confettura. Chiudete a metà ciascun disco, in modo da formare una mezzaluna, e schiacciate bene i bordi per evitare che la confettura esca durante la cottura.
- Cottura: Distribuite i bocconotti sulla leccarda ricoperta con un foglio di carta da forno, cospargeteli con un altro pizzico di cannella in polvere, quindi infornate e lasciate cuocere per 20 minuti. Cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20 minuti, finché i bocconotti non saranno dorati. Infornare a 180 gradi per circa 15 minuti, devono essere appena dorati.
- Raffreddamento e Decorazione: Trasferire su un vassoio e gustare. Trascorso il tempo di cottura, sfornate i bocconotti e lasciateli intiepidire, dopodiché rimuoveteli delicatamente dagli stampini e spolverizzateli con zucchero a velo.
Consigli e Varianti Aggiuntive
- Sperimentare con le Marmellate: Per rendere i vostri bocconotti ancora più speciali, potete sperimentare con diversi tipi di marmellata o confettura. Se preferite un gusto più dolce, optate per una confettura di pesche o albicocche. Per un tocco esotico, provate con una marmellata di agrumi.
- Aromi: Se volete un sapore più ricco, aggiungete un pizzico di cannella o vaniglia all'impasto.
- Conservazione: I bocconotti si conservano bene a temperatura ambiente per 2-3 giorni, preferibilmente in un contenitore ermetico per mantenerli freschi e morbidi. Se desiderate conservarli più a lungo, potete congelarli: basterà avvolgerli singolarmente nella pellicola trasparente e riporli in un sacchetto per alimenti.
- Presentazione: Per presentare i bocconotti in modo elegante, disponeteli su un vassoio da portata rivestito con un tovagliolo di lino o carta colorata. Potete aggiungere un tocco decorativo con qualche rametto di rosmarino o foglie di menta fresca.
Abbinamenti Consigliati
I bocconotti pugliesi si sposano perfettamente con un vino dolce come il Colli Piacentini DOC Malvasia, che ne esalta il sapore fruttato e la delicatezza. In alternativa, potete accompagnarli con un tè nero aromatizzato agli agrumi o una tisana alla frutta, per un abbinamento che ne sottolinea la freschezza.
Precauzioni nella Preparazione Casalinga
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. È quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
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