Spaghetti a Mezzanotte: Un Viaggio Cinematografico ad Asti

Il film "Spaghetti a mezzanotte" di Sergio Martino, una commedia "trash" all'italiana del 1981, con Lino Banfi, Barbara Bouchet e Teo Teocoli, ha segnato un momento importante per Asti e il suo rapporto con il cinema. Rivalutato negli anni 2000, questo film è diventato un cult estivo per molte generazioni.

Asti e il Cinema: Un Legame Non Sempre Facile

Asti e il cinema hanno avuto una relazione non sempre facile, mai sviluppata in modo strutturale tale da rendere la città una location semi-permanente per produzioni cine/televisive. Tuttavia, "Spaghetti a mezzanotte" ha dato ad Asti una discreta notorietà grazie alle riprese in esterno, soprattutto nella prima parte del film.

"Spaghetti a Mezzanotte": Un'Analisi del Film

"Spaghetti a mezzanotte" è una commedia all'italiana con qualche momento erotico, caratterizzata da un ritmo indiavolato e gag basate sugli equivoci. Il film si divide in due macromomenti: uno dedicato ai tradimenti e l'altro ambientato in un'unica location dove si ride ancora di più.

Tematiche e Stile

Le tematiche della commedia sexy rispecchiano bene l'affermarsi degli anni '80: la villa ipertecnologica, l'ossessione per il cibo e per il sesso, e le corna, tema ovviamente immancabile. La colonna sonora che apre e chiude il film è bellissima.

Cast e Interpretazioni

Lino Banfi è in forma straordinaria in questa commedia, divertente dal primo all'ultimo minuto. Barbara Bouchet è stupenda e sempre più nuda. Teo Teocoli è forte con la erre moscia. Anche Alida Chelli offre una valida interpretazione.

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Critiche e Accoglienza

Nonostante alcune critiche che lo considerano di una stupidità stratosferica, "Spaghetti a mezzanotte" riesce a strappare quattro sane risate, grazie alla verve di Lino Banfi ai suoi massimi livelli. Alcuni lo considerano uno dei peggiori film del comico barese, mentre altri lo ritengono un capolavoro della comicità italiana.

Le Location di "Spaghetti a Mezzanotte" ad Asti

Le riprese di "Spaghetti a mezzanotte" si sono svolte in diverse location ad Asti, tra cui:

  • Giardini pubblici di viale alla Vittoria: dove è stata girata la sequenza di apertura del film.
  • Piazza Libertà: dove è stata inscenata una gag in cui Banfi tenta di arrivare all'alloggio dell'amante Alida Chelli.
  • Piazza Alfieri: dove è stata installata la grande targa posticcia con la scritta "Tribunale" sulla facciata del palazzo della Provincia.
  • Cimitero municipale: teatro di uno degli incontri tra l'avvocato Lagrasta e il boss mafioso.
  • Villa a Valterza: la location centrale del film, una villa in campagna totalmente ristrutturata da Soldani secondo criteri moderni.

La Villa in Campagna: Un Elemento Chiave

La villa in campagna della coppia Banfi/Bouchet, ubicata in località Valterza, è un elemento centrale del film. A collegare i due livelli, una vistosa scala a ventaglio dai gradini sfalsati, fonte di inciampi e delle conseguenti maledizioni banfiane rivolte all'architetto.

Elementi di Design

Nella villa sono impiegati elementi di design riconoscibili, come il diffusore in maglia elastica della lampada Falkland creata da Bruno Munari per Danese.

Asti Dopo "Spaghetti a Mezzanotte": Altre Produzioni Cinematografiche

Dopo "Spaghetti a mezzanotte", Asti ha ospitato altre produzioni cinematografiche, tra cui:

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  • "Il bene e il male" (2009): serie tv con Gianmarco Tognazzi e Bianca Guaccero, con alcune scene girate in piazza Libertà.
  • "Veruska" (2013): cortometraggio di Lucio Pellegrini, tratto dal romanzo "A ogni costo, l'amore" di Laura Calosso, con Giorgio Faletti.
  • "In un posto bellissimo" (2014): film di Giorgia Cecere, girato ad Asti, con Isabella Ragonese e Alessio Boni.
  • "Tango per la libertà" (2015): miniserie diretta da Alberto Negrin, con Alessandro Preziosi e Rocio Munoz Morales, con scene girate in piazza della Cattedrale.
  • "Violetta" con Vittoria Puccini e con scene al Teatro Alfieri.
  • Le scene girate alla stazione di Asti da Marco Tullio Giordana per «Romanzo di una strage» (con Pierfrancesco Favino) e le ambientazioni a Rocchetta Tanaro del film «Zoè» di Giuseppe Varlotta.
  • Le location in provincia come la Cor-Tubi di Valfenera per «Questo nostro amore» (con Neri Marcorè e Anna Valle) e la Tenuta Tamburin di Castelnuovo Don Bosco per «Aspirante vedovo» con Luciana Littizzetto.
  • "L'ultimo sogno" (2000): film tv di Sergio Martino, con alcune scene girate ad Asti.

Il Territorio Astigiano come Set Cinematografico: Opportunità e Sfide

Asti e l'Astigiano sono stati scelti da registi e non solo astigiani, ma il territorio potrebbe puntare ancor più sul cinema. Asti Turismo - Atl ha organizzato incontri con Film Commission Piemonte e Fip (Film Investiment Piemonte) per coinvolgere istituzioni e aziende in progetti che vedano l'Astigiano al centro di produzioni cine-televisive.

Il Tax Credit Esterno

Si è parlato anche di tax credit esterno, ovvero le opportunità di marketing legate al mondo del cinema e della tv.

L'Importanza della Promozione Territoriale

Cinema e fiction sono un'ottima vetrina: molti territori sono diventati famosi grazie a pellicole di successo.

Aneddoti e Curiosità sul Set di "Spaghetti a Mezzanotte"

  • Durante le riprese, numerosi astigiani furono assunti come comparse.
  • Lino Banfi volle ringraziare i cittadini con una festa al Club Ritmo.
  • La produzione del film pagò il conto dell'hotel Salera solo cinque anni dopo, e solo in parte.
  • Angelo Marchisio, presidente dell'EPT, si rifiutò di avallare la presunta valenza promozionale del film a favore dell'Astigiano e non firmò la richiesta di contributi regionali.

"Spaghetti a Mezzanotte": Un'Immagine di Asti nel Tempo

Rivedere oggi "Spaghetti a mezzanotte" è un divertente gioco a riconoscere i volti delle comparse astigiane, ma il film permette anche uno sguardo indietro nel tempo. La città, dal novembre 1980 a oggi è cambiata sotto molti aspetti.

Cambiamenti Urbani

In una delle prime sequenze, Lino Banfi e Barbara Bouchet attraversano in auto una piazza San Secondo ancora piena di auto. Da parcheggio divenne area pedonale solo nei primi anni Novanta, lo stesso periodo in cui il municipio fu ritinteggiato di bianco.

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Riferimenti alla Città

I riferimenti alla città sono pochi e fuori luogo: Asti è citata solo al minuto 31 per bocca del boss Don Vito. Più avanti il personaggio di Lino Banfi si definisce «il cornutaccio di Asti». Gli stessi spaghetti del titolo sono proposti agli invitati di una festa con un’improbabile abbinamento di panna e tartufo. Poco credibili i tentativi di far passare per astigiana Barbara Bouchet, che ostenta (in doppiaggio) uno stonato accento piemontese, con ripetuti «né» e «Oh basta là!». Va detto che una delle battute più divertenti del film è proprio tra quelle a tema localista: quando l’avvocato Banfi scopre il tradimento di sua moglie, la definisce «disgrazieta della Langa».

Gli Spaghetti e il Cinema: Un Binomio Perfetto

Spaghetti e cinema formano un binomio perfetto da sempre, portato sul grande schermo dallo "chef" Sergio Leone con i suoi spaghetti western.

Gli Spaghetti nella Storia del Cinema Italiano

Gli spaghetti hanno avuto un ruolo importante nel cinema italiano, a partire da "L'onorevole Angelina" (1947) con Anna Magnani, fino ad arrivare a "Spaghetti a mezzanotte" (1981) con Lino Banfi.

Alberto Sordi e gli Spaghetti

Alberto Sordi è stato un attore che con gli spaghetti è andato in scena più volte, regalando al cinema italiano istantanee memorabili, come in "Una vita difficile" e "Un americano a Roma".

Altri Attori e gli Spaghetti

Anche Nino Manfredi, Aldo Fabrizi e Totò hanno avuto memorabili apparizioni sul grande schermo con gli spaghetti.

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