La Calabria, terra di contrasti e sapori intensi, custodisce un patrimonio gastronomico ricco e variegato, specialmente quando si parla di dolci tradizionali. Estendendosi dalla Basilicata fino allo Stretto di Messina, questa regione offre un'ampia varietà di prelibatezze, spesso sconosciute ai più, che riflettono la sua storia e le influenze culturali che l'hanno plasmata. In questo articolo, intraprenderemo un viaggio alla scoperta dei dolci calabresi, con un focus particolare sulle specialità natalizie e pasquali.
I Dolci Natalizi: Un Tripudio di Sapori e Tradizioni
Durante il periodo natalizio, le tavole calabresi si imbandiscono di dolci tipici, preparati con cura e passione secondo antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Questi dolci, spesso fritti o cotti al forno, sono un simbolo di festa e convivialità, e rappresentano un'occasione per celebrare le tradizioni locali.
Turdilli (o Cannaricoli, Crustuli)
Tra i dolci natalizi più iconici della Calabria, spiccano i turdilli, conosciuti anche come cannaricoli o crustuli a seconda della zona. Si tratta di piccoli gnocchi di pasta lievitata, aromatizzati con vino e fritti fino a doratura. La loro forma caratteristica, ottenuta coppando la pasta a strisce, li rende unici e inconfondibili. Tradizionalmente preparati senza uova, i turdilli sono realizzati con farina e mosto cotto, e venivano gustati al termine della cena della Vigilia, come conclusione di un pasto semplice e genuino. I turdilli calabresi sono caratterizzati dalla loro consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno, e sono ricoperti da una golosa glassatura al miele. Aromatizzati con miele, sambuca e cannella, sono perfetti per chi ama i dolci natalizi italiani e desidera portare in tavola i sapori autentici della Calabria. L’aroma caratteristico della sambuca e della cannella aggiunge un tocco di tradizione e genuinità a questi dolci, che sono considerati simbolo di festa e convivialità. I turdilli si conservano bene per 4-5 giorni in un contenitore ermetico, mantenendosi croccanti e gustosi. Se desideri conservarli più a lungo, puoi congelarli prima di glassarli con il miele e riscaldarli leggermente al momento del consumo.
Per preparare i turdilli calabresi, si inizia mescolando la farina 00 con il lievito per dolci. Successivamente, si aggiungono a filo i liquidi riscaldati, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Si aggiunge anche lo zucchero e si continua a impastare a mano fino ad ottenere un panetto omogeneo e compatto.
Scalille
Altro dolce immancabile sulle tavole natalizie calabresi sono le scalille, simili ai turdilli ma dalla forma a scaletta. Anch'esse fritte e glassate con miele di fico o cioccolato fondente, le scalille sono un vero piacere per il palato, grazie alla loro consistenza croccante e al sapore intenso.
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Pitta 'Mpigliata o 'Nchiusa
Originaria di San Giovanni in Fiore, la pitta 'mpigliata o 'nchiusa è un dolce antico e scenografico, costituito da una sfoglia arrotolata su se stessa a formare una spirale compatta, farcita con uvetta, noci e miele. La sua preparazione richiede tempo e pazienza, ma il risultato è un dolce unico e ricco di sapore, che racchiude in sé la storia e le tradizioni della Calabria.
Nacatole
Tipiche della Locride e della piana di Gioia Tauro, le nacatole sono ciambelle rotonde o allungate, preparate con farina, uova, olio, latte e aromatizzate con vino rosso o liquore agli agrumi. Il loro nome deriva da "naca", che significa "culla" in dialetto calabrese, e si riferisce alla culla di Gesù Bambino, di cui le nacatole ricordano la forma. Vengono preparate a ridosso del Natale come segno beneaugurante. A base di farina di grano tenero, uova, olio d'oliva extravergine, latte, anice e lievito, fritte e cosparse di zucchero.
Petrali
Originari di Reggio Calabria, i petrali sono ravioli di pasta frolla ripieni di un composto a base di fichi secchi, uva sultanina, mandorle, noci, buccia di agrumi e cannella, macerato per giorni in caffè e vino cotto, con un tocco di cacao. Una volta cotti al forno, i petrali possono essere cosparsi di glassa al cioccolato o decorati con zuccherini colorati.
Giurgiulena (o Giuggiulena)
Simile al torrone, la giurgiulena è un croccante a base di semi di sesamo e miele, steso in uno strato sottile e lasciato solidificare a lungo. La sua semplicità nasconde un sapore intenso e aromatico, che la rende un dolce perfetto da gustare durante le feste natalizie.
Crocette (o Crucitti)
Tipiche della provincia di Cosenza, le crocette sono dolcetti a base di fichi secchi aperti e incrociati, farciti con cannella, miele e noci, e arricchiti con scorze di agrumi. Cotti al forno e ricoperti di cioccolato o miele di fichi, le crocette sono un dolce semplice ma ricco di sapore, che celebra i prodotti della terra calabrese.
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'Nzuddha (o Mostacciolo Calabrese)
A Soriano Calabro, il Natale è il momento della 'nzuddha o mostacciolo calabrese, un dolce semplice a base di farina, miele e aromi, ma incredibilmente scenografico grazie alle forme che mani sapienti gli conferiscono prima di infornarlo.
Torrone Gelato
Dolce tipico del reggino, il torrone gelato è una bomba di dolcezza ricco di canditi e frutta secca.
Altri Dolci Natalizi
Oltre ai dolci già citati, la Calabria offre una vasta gamma di altre specialità natalizie, tra cui gli struffoli (simili a quelli napoletani), i susamelli (biscotti schiacciati semi-morbidi simili alle pitte di San Martino) e i datteri ricoperti di cioccolato.
I Dolci Pasquali: Simboli di Rinascita e Condivisione
Anche durante il periodo pasquale, la Calabria si distingue per la sua ricca tradizione dolciaria, con dolci che simboleggiano la rinascita e la condivisione.
Cuzzupe
Tra i dolci pasquali più amati e famosi della Calabria, spiccano le cuzzupe, grandi ciambelle decorate con uova sode, simbolo di fertilità e prosperità. Le cuzzupe vengono preparate in diverse forme, che richiamano i temi pasquali come l'uccellino, l'agnello e la campana, e vengono regalate a parenti e amici come segno di augurio e benedizione.
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Per preparare le cuzzupe, si stende la pellicola trasparente su un piano di lavoro, si infarina leggermente e poi con l’aiuto di un tarocco o di una spatola si trasferisce l’impasto sul piano. Per fare la ricopertura, in una ciotola si sbatte l’albume fino a farlo diventare bianco, poi si aggiunge lo zucchero semolato e il succo di limone. Con i 3 bastoncini più grossi si forma una treccia, poi si chiude a ciambella e si posiziona sulla placca foderata con carta forno. Se si deve regalare una cuzzupa al proprio innamorato, si prepara a forma di cuore.
Chiacchiere
Durante il periodo pasquale, è tempo di friggere abbondantemente e di riempire vassoi di croccanti chiacchiere: sfoglie sottili ricoperte di zucchero a velo. Gli ingredienti sono quelli poveri, della tradizione contadina: acqua, farina, uova, latte. Mani sapienti trasformano l'impasto in dolci dalle forme artistiche, impreziosite poi da colorati zuccherini e dalle uova sode che secondo le credenze popolari sono segno beneaugurante.
Susumelle
Simili ai mostaccioli, differiscono però per la loro consistenza morbida.
Biscotti Pasquali
I biscotti della tradizione pasquale calabrese comprendono anche cioccolato e uova.
Altri Dolci Tradizionali Calabresi
Oltre ai dolci natalizi e pasquali, la Calabria offre una vasta gamma di altre specialità dolciarie, da gustare durante tutto l'anno.
Bocconotti (o Bucconotti)
Gusci di pasta frolla rigorosamente preparata con lo strutto e ripieni di marmellata, mostarda, cioccolato.
Pasta di Mandorle
Preparata come da tradizione, da sciogliere in acqua per fare il latte di mandorla buono come quello dei bar della Sicilia e della Calabria.
Biscotti alla Mandorla
La Calabria offre diverse varianti di biscotti alla mandorla, tra cui quelli teneri e morbidi con miele e senza zucchero, e quelli croccanti con miele e senza zucchero, ricoperti al cioccolato bianco.