Dopo una piacevole cena in pizzeria, può capitare di svegliarsi nel cuore della notte con una sete insaziabile, accompagnata a volte da dolori intestinali e difficoltà digestive. Questo fenomeno, comune a molti, è stato oggetto di studio, e sebbene non vi sia una risposta univoca, è possibile individuare diverse cause e strategie per mitigarne gli effetti. Scegliendo pizzerie e pizzaioli seri, il problema può essere spesso aggirato.
Le Cause Principali della Sete Post-Pizza
Avere sete dopo aver mangiato la pizza può dipendere da molteplici fattori, tra cui la preparazione dell'impasto, gli ingredienti utilizzati e le bevande scelte per accompagnare il pasto.
1. Maturazione Inadeguata dell'Impasto
Una delle cause più comuni è una realizzazione non corretta dell'impasto, in particolare nella fase della maturazione, che non va confusa con la lievitazione. La maturazione è un processo lento in cui gli enzimi idrolitici (amilasi e proteasi) presenti nella farina, attivati dall'acqua, scompongono gli amidi e il glutine. Questo processo è influenzato da diversi fattori, tra cui le caratteristiche della farina, la temperatura dell'ambiente e il tempo di lievitazione.
Spesso, per ridurre i tempi di preparazione, la maturazione viene accelerata, impedendo la giusta scomposizione degli zuccheri complessi in strutture più semplici. Di conseguenza, la pizza risulta più difficile da digerire, "resta sullo stomaco" e l'organismo richiede più acqua per facilitare la digestione.
L'ideale è un processo di lievitazione che va dalle 24 alle 48 ore ad una temperatura compresa fra i 4 e i 25/26 °C: garantire questo intervallo di temperature, infatti, è essenziale affinché la maturazione dell'impasto possa avvenire durante la lievitazione.
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2. Cottura Insufficiente
Anche la cottura gioca un ruolo fondamentale. Se la pizza non viene cotta correttamente, l'amido presente nell'impasto non gelatinizza nelle parti rimaste crude, rendendole più difficili da metabolizzare. Pertanto, è importante assicurarsi che la pizza sia ben cotta, con la parte centrale della Margherita cotta come le aree più periferiche e anche la parte interna del bordo.
3. Eccesso di Sale
Un altro fattore da considerare è la quantità di sale presente nella pizza. Il sale viene utilizzato sia nell'impasto che negli ingredienti di condimento, come la passata di pomodoro e la mozzarella (o altri formaggi a pasta filata). L'eccesso di sale stimola il centro della sete localizzato nell'ipotalamo, portando il corpo a richiedere più acqua.
4. Ingredienti di Bassa Qualità
La pizza è un piatto nobile che merita l'utilizzo di materie prime di qualità. L'utilizzo di ingredienti freschi e di alta qualità è fondamentale per una pizza digeribile e gustosa. In alcune pizzerie, per abbattere i costi, la mozzarella viene sostituita con panetti di formaggio fuso, che possono contenere elevate quantità di sale e grassi, contribuendo alla sensazione di sete.
5. Scelta della Farina
La scelta della farina è un altro aspetto cruciale. È importante scegliere una farina adeguata, valutando la sua forza (indice W), che indica la capacità della farina di assorbire acqua e trattenere anidride carbonica durante la lievitazione, e la capacità dell'impasto di espansione al rigonfiamento. Maggiore è la forza della farina, più l'impasto sarà elastico e coeso.
6. Bevande che Accompagnano la Pizza
Le bevande che si scelgono per accompagnare la pizza possono influenzare la sensazione di sete. Spesso si opta per bibite gassate e zuccherate come la Coca-Cola o per la birra, che contengono caffeina, zuccheri e alcool, sostanze che stimolano la diuresi e portano il corpo a disidratarsi.
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Sete Dopo Pizza: Cosa Fare?
Per ridurre la fastidiosa sensazione di sete notturna, è possibile adottare alcune strategie:
- Scegliere Pizzerie con Lievitazione Lunga: Optare per pizzerie che adottano un processo di lievitazione che va dalle 24 alle 48 ore.
- Preferire Ingredienti Semplici: Scegliere pizze con ingredienti semplici e poco elaborati, possibilmente con l'aggiunta di verdure.
- Evitare Condimenti Eccessivi: Non eccedere con i condimenti troppo elaborati per assaporare le materie prime della pizza.
- Masticare Lentamente: Masticare lentamente per favorire la digestione.
- Bere Acqua: Preferire l'acqua ad altre bevande, soprattutto durante e dopo il pasto.
- Optare per Farine Alternative: Considerare impasti a base di farine integrali, di farro o di Kamut.
Sete Dopo Pizza: Come Evitarla?
Ecco alcuni consigli pratici per evitare la sensazione di sete dopo aver mangiato la pizza:
- Preparare la Pizza in Casa: Preparare la pizza in casa permette di controllare la qualità degli ingredienti e i tempi di lievitazione e maturazione.
- Utilizzare Farina Adeguata: Per un uso domestico, la farina 00 è una buona scelta. Evitare farine troppo forti come la Manitoba.
- Effettuare la Lievitazione in Frigorifero: Effettuare sempre la lievitazione in frigorifero per tempi lunghi (24 o 48 ore) ed effettuare la seconda lievitazione a temperatura ambiente.
- Sperimentare con Farine Alternative: Provare impasti con farina di Kamut, farro o carbone vegetale.
- Cottura in Padella: Se si ha poco tempo, si può cuocere la pizza in padella con un coperchio, assicurandosi di mantenere la temperatura al minimo.
- Pizza con Bicarbonato: Se non si vuole rischiare con i tempi di lievitazione, si può realizzare un impasto per pizza con il bicarbonato.
Alternative all'Impasto Tradizionale
Esistono diverse alternative all'impasto tradizionale che possono contribuire a ridurre la sensazione di sete e migliorare la digeribilità della pizza:
- Farina Integrale: Gli impasti a base di farina integrale si caratterizzano per l'utilizzo di farine integrali mixate con quelle di tipo zero o doppio zero.
- Farina di Kamut: Il Kamut è un marchio registrato per il grano Khorasan, un cereale simile al grano duro. Contiene glutine, quindi non è adatto ai celiaci.
- Farina di Farro: Il farro presenta un apporto calorico inferiore rispetto agli altri cereali ed è ricco di proteine e vitamine del gruppo B.
- Carbone Vegetale: Il carbone vegetale può essere aggiunto a qualunque tipo di farina, anche gluten free, per dare alla pizza la caratteristica colorazione scura e per le sue proprietà digestive.
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