Il noni (Morinda citrifolia), pianta esotica appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, è da millenni conosciuto nelle isole polinesiane per le sue proprietà benefiche. Attualmente, è oggetto di studio per le diverse attività terapeutiche che gli vengono attribuite.
Origini e Diffusione
Originario del sud-est asiatico, tropicale e temperato-caldo, dall'India fino a Taiwan e all'Australia settentrionale, il noni si è inselvatichito in altre aree dove è stato portato dall'uomo. La sua diffusione è favorita dalla particolarità dei semi, dotati di una sacca d’aria che permette loro di galleggiare sull’acqua per mesi, restando vitali e percorrendo grandi distanze grazie alle correnti. Il massimo centro di coltivazione è la Polinesia, in particolare Tahiti.
Descrizione Botanica
Il noni è un piccolo albero sempreverde, con un'altezza compresa tra i 3 e i 6 metri (eccezionalmente fino a 10). Le foglie sono ellittiche o ovate e piuttosto grandi (da 20 a 45 cm). I fiori, forniti di 5 petali (anche 6), sono riuniti in infiorescenze globose. Il frutto è un sincarpo, cioè la fusione di molti piccoli frutti in un'unica massa, simile alle more di gelso. Una caratteristica peculiare del noni è che produce fiori e frutti contemporaneamente, durante tutti i mesi dell'anno. Il frutto maturo è lungo 5-10 cm, tenero ed emana un odore sgradevole, simile a quello del formaggio stagionato.
Utilizzo Tradizionale
Tradizionalmente, nelle culture hawaiane e polinesiane, la pianta era considerata sacra e venerata come fonte di vita. I guaritori indigeni kahuna la chiamavano “albero della vita”, “pianta che uccide il dolore” e “albero del mal di testa”. Tutte le parti del noni (corteccia, radici, foglie, fiori e frutti) sono state utilizzate in erboristeria per le loro proprietà medicinali per più di 1.500 anni. I guaritori polinesiani preparavano un succo utilizzando i frutti maturi, lasciati fermentare al sole per lunghi periodi.
Composizione Chimica e Principi Attivi
Il frutto maturo del noni contiene un'elevata concentrazione proteica, rappresentata principalmente dagli aminoacidi acido aspartico, acido glutammico e isoleucina. I minerali presenti costituiscono l'8,4% del frutto secco e sono composti da potassio, zolfo, calcio, fosforo, magnesio e tracce di selenio e manganese. Sono inoltre presenti acido ascorbico, provitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B12), vitamina E, composti fenolici (damnacantale, scopoletina, cumarina, morindone, alizarina, aucubina, quercetina). Un alcaloide estremamente interessante è la proxeronina, precursore del composto attivo xeronina. Troviamo anche una buona concentrazione di composti iridoidi, alcuni lignani e più di 51 composti volatili.
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Tra i principali componenti attivi del noni, troviamo:
- Xeronina: Enzima presente nel corpo umano che esercita un'azione rigenerativa e riparatrice sulle cellule danneggiate e regola la funzione delle proteine. La proxeronina è un alcaloide precursore della xeronina e sembra prendere parte al metabolismo delle proteine, favorendo l'assorbimento a livello intestinale di minerali, aminoacidi e vitamine.
- Cumarine: Sostanze naturali con funzioni anticoagulanti, flebotoniche, antispasmodiche ed antibatteriche. La scopoletina è tra le principali cumarine presenti e ha dimostrato di possedere un'attività epatoprotettiva ed un effetto adattogeno.
- Terpeni e terpenoidi: I terpeni svolgono un'azione antiossidante contrastando i radicali liberi. Nel Noni sono presenti: l'eugenolo (antisettico e anestetico), il beta-carotene (precursore della vitamina A) e l'acido ursolico. I terpenoidi sono composti correlati ai terpeni e possiedono importanti proprietà antiossidanti.
- Serotonina: Neurotrasmettitore che svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore, del ritmo sonno-veglia, dello stimolo della fame e della termoregolazione. La serotonina influenza la percezione del dolore e stimola la biosintesi della melatonina.
Proprietà e Benefici Attribuiti al Noni
Numerosi studi clinici e preclinici sono stati condotti per validare le credenze popolari relative all'efficacia della Morinda Citrifolia nella cura di un ampio numero di patologie.
- Azione rigenerativa e riparatrice: La xeronina, presente nel noni, è un importante componente della membrana cellulare che esercita un'azione rigenerativa e riparatrice sulle cellule danneggiate e regola la funzione delle proteine.
- Energetico e ricostituente: Il succo di noni conferisce energie e combatte la debolezza, perché gli enzimi in esso contenuti favoriscono l'assimilazione degli aminoacidi, delle vitamine e dei sali minerali.
- Miglioramento dell'umore: Il noni stimola anche la secrezione delle endorfine e della serotonina, migliorando l'efficienza mentale e il tono dell'umore.
- Attività antibatterica: Elimina e lotta contro molti tipi di batteri.
- Supporto al sistema immunitario: Il noni è ricco di vitamina A e C, fondamentali per il nostro corpo, in quanto sono entrambe coinvolte in numerose attività biochimiche. In particolare, il succo è una buona fonte di vitamina C (o acido ascorbico), importante per il sistema immunitario e per l’azione antiossidante. Inoltre, il frutto di Noni contiene minerali come magnesio, ferro, potassio, selenio, zinco, calcio, sodio, rame e zolfo.
- Azione antiossidante: L’attività antiossidante è stata valutata essere di 2.8 volte più alta della vitamina C e 1.4 volte più alta del picnogenolo rispettivamente. I frutti di Morinda hanno dimostrato essere in grado di inibire l’ossidazione delle LDL (low density protein) grazie alla presenza dei lignani americanolo A, americanina A, l’acido americanoico A e il morindolo.
- Controllo del peso: Uno studio clinico ha mostrato che l’assunzione del succo di Noni associato ad una alimentazione sotto controllo calorico ed esercizio fisico può contribuire alla riduzione del peso e della massa grassa.
- Effetto antinfiammatorio: L’effetto antinfiammatorio è stato valutato in vivo su animali attraverso l’induzione di edema con carragenina, edema che è poi stato ridotto dall’ estratto dei frutti di Morinda con efficacia simile ai farmaci di sintesi non steroidei, ipotizzando un’azione di inibizione diretta sulle COX1 e COX2.
- Prevenzione tumorale: Un trial clinico ha valutato l’azione di prevenzione tumorale degli estratti dei frutti di Noni, e ha coinvolto 203 forti fumatori che hanno assunto per un mese continuativo il succo ottenuto dalla pianta. I risultati hanno dimostrato una riduzione del rischio di cancro valutato in termini di livelli di addotti aromatici al DNA, ed il meccanismo proposto sembra essere legato al blocco del legame dei carcinogeni al DNA e alla rimozione degli addotti dal DNA.
- Attività antidiabetica: I frutti di Morinda hanno dimostrato interessanti proprietà antidiabetiche in modelli animali, supportando così l’uso popolare della pianta. L’estratto si è rivelato efficace nell’abbassare la glicemia in ratti con diabete indotto.
- Effetto antiemetico: Il succo di Noni è stato dato un’ora prima dell’operazione e confrontato con un gruppo controllo a cui è stato somministrato il placebo. I risultati hanno mostrato che il gruppo trattato ha sviluppato solo lievemente sintomi di nausea e vomito nelle 6h successive all’operazione al contrario del gruppo di controllo.
- Azione immunomodulante: A livello immunitario il frutto, in modelli animali, ha dimostrato possedere un’azione immunomodulante attraverso l’attivazione del recettore cannabinoide CB2, la stimolazione dell’interferone gamma e la soppressione dell’interleuchina 4.
- Effetti neuroprotettivi: Principali effetti neuroprotettivi valutati attraverso trial clinici su modelli animali hanno evidenziato proprietà ansiolitiche dirette sul recettore del GABAa, attraverso un meccanismo di agonismo diretto, proprietà di stimolo sulle funzioni mnemoniche e proprietà neuroprotettive contro il danno sulle funzioni cognitive indotto da stress.
- Protezione gastrica: È stata osservata l’utilità del frutto nel trattamento dell’ulcera gastrica grazie ad un’azione antinfiammatoria, che sembra essere ranitidina-simile, che ha ridotto la formazione di lesioni gastriche, la produzione di succhi gastrici e bloccato il reflusso gastroesofageo.
Utilizzo e Dosaggio
Il succo è il derivato della Morinda citrifolia più diffuso in commercio. In linea generale, il derivato del Noni è miscelato con i succhi di altri frutti (come il mirtillo, la mela e l'uva), allo scopo di migliorarne il sapore che, per natura, ha un sapore acido e un odore sgradevole. Il succo dovrebbe essere assunto a digiuno per evitare eventuali interferenze con altri alimenti. Per quanto riguarda il dosaggio è preferibile attenersi alle indicazioni fornite dal produttore, presenti sulla confezione (in genere bastano due cucchiai di succo al giorno). Si sconsiglia di assumere il succo di Noni insieme a latte, caffè, tè o alcol, perché queste bevande rischiano di limitare il corretto assorbimento delle sostanze contenute nel Noni da parte dell'organismo. Per ottenere un effetto benefico è indispensabile consumare regolarmente e con continuità (per almeno un mese) il succo di Noni.
Altri Usi del Noni
Le foglie del Noni vengono usate anche come alimento per gli animali domestici e per i bachi da seta (India). A Porto Rico i frutti vengono usati come alimento per i maiali. La corteccia del Noni contiene un pigmento rosso e le radici contengono un pigmento giallo; entrambi sono usati, con minori rese di altre specie del genere Morinda, per la produzione di coloranti per tessuti e pellami. Il legno è utilizzato, come il legno di altre specie arboree, per costruzioni, legna da ardere, sculture ecc.
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Non ci sono effetti collaterali formalmente accertati ed il prodotto è da considerarsi sicuro, se sono rispettate le dosi indicate. Durante le prime assunzioni, il succo di Noni potrebbe provocare sensazioni di fastidio allo stomaco e all'apparato digerente, in alcuni soggetti particolarmente sensibili. L'assunzione di determinati medicinali in combinazione con il Noni potrebbe produrre una moderata interazione e perciò richiede attenzione. È consigliabile non utilizzare il succo di noni durante la gravidanza o l'allattamento, in bambini o in persone con malattie epatiche o renali. Un eccessivo dosaggio di noni potrebbe portare a difficoltà intestinali con effetti lassativi, come diarrea, gonfiore di stomaco o altri problemi intestinali che però dovrebbero regredire rapidamente. Altri effetti collaterali, sempre in caso di sovradosaggio, potrebbero essere legati a difficoltà respiratorie e reazioni allergiche. In pazienti affetti da iperkaliemia e con problematiche renali è necessario valutarne meglio l’assunzione perché il Noni presenta concentrazioni elevate di Potassio.
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Noni Biologico
Il Succo di Noni Bio è un integratore liquido a base esclusivamente di Noni biologico. È un efficace tonico-ricostituente, ideale in casi di profonda astenia sia fisica che mentale. Contiene solo frutti di Noni ed è un concentrato di proxeronina, una sostanza che una volta introdotta nel nostro corpo si trasforma in xeronina, una molecola che va ad attivare le proteine.
Ricerca Scientifica e FDA
Recentemente, la FDA (Food and Drug Administration, principale organo di controllo alimentare mondiale) ha inserito il Noni nella categoria GRAS (Generally Recognised as Safe), l'elenco che raccoglie tutte le sostanze riconosciute sicure per la popolazione mondiale. Inoltre, lo stesso organo di controllo è intervenuto emettendo avvisi ai produttori e distributori di Noni in merito alle indicazioni riportate sulla salute che non sono ancora dimostrate scientificamente. Nel 2003, la Commissione Europea ha autorizzato la commercializzazione del succo di Noni come "nuovo ingrediente alimentare" (Novel food, decisione 2003/426/EC a norma del regolamento CE n. 258/97).
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