Sciroppo di Malva: Proprietà, Benefici, e Controindicazioni

La malva, pianta erbacea diffusa in Europa e Asia, è apprezzata per le sue proprietà medicinali, in particolare per la preparazione di uno sciroppo dalle molteplici virtù. Questo articolo esplora in dettaglio le caratteristiche, i benefici, le controindicazioni e gli utilizzi dello sciroppo di malva, offrendo una guida completa per un consumo consapevole.

Cos'è la Malva?

La malva (Malva sylvestris) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Cresce spontaneamente nei prati, nei giardini e nei terreni concimati dell'Europa temperata e dell'Asia. Si tratta di una pianta annuale o perenne, di dimensioni contenute, raggiungendo un'altezza massima di circa 50 cm. Nota fin dall'antichità per le sue proprietà curative, la malva è ricca di mucillagini, vitamine (A e C), calcio e ferro, che la rendono un prezioso alleato per la salute.

Proprietà e Benefici dello Sciroppo di Malva

Le proprietà benefiche della malva derivano principalmente dall'alta concentrazione di mucillagini presenti nelle foglie e nei fiori. Queste sostanze, a contatto con l'acqua, formano un gel che esercita un'azione emolliente, lenitiva e protettiva sulle mucose. Lo sciroppo di malva, quindi, offre numerosi benefici per la salute:

  • Azione antinfiammatoria: I fiori di malva sono noti per le loro qualità antinfiammatorie e antiossidanti. Lo sciroppo è particolarmente utile per alleviare irritazioni della gola, tosse e infiammazioni delle vie respiratorie (laringiti, bronchiti, faringiti).
  • Effetto lenitivo sulle mucose: Le mucillagini presenti nella malva proteggono le mucose del tratto digerente, alleviando gastriti, ulcere intestinali e irritazioni.
  • Regolarità intestinale: Grazie alle caratteristiche emollienti, lo sciroppo di malva è utile per trattare disturbi intestinali come stitichezza, diarrea e gonfiore addominale. Contribuisce a combattere il mal di stomaco e ad alleviare sintomi come nausea, vomito e indigestione. Le mucillagini, infatti, formano un gel che ammorbidisce le feci e ne facilita l'eliminazione.
  • Benessere delle vie respiratorie: Lo sciroppo di malva riduce le infiammazioni delle vie aeree, curando laringiti, bronchiti, faringiti, asma, enfisemi polmonari e raffreddori, riducendo la quantità di muco.
  • Rinforzo del sistema immunitario: L'alto contenuto di vitamine A e C rafforza il sistema immunitario, aiutando a prevenire virus e infezioni.
  • Azione lenitiva sulla pelle: Le proprietà lenitive della malva sono utili per curare dermatite, orticaria, brufoli, scottature e desquamazioni.
  • Effetto antidolorifico: Lo sciroppo può aiutare a lenire il dolore in caso di gotta, artrite, reumatismi e dolori muscolari.
  • Igiene orale: L'infuso di malva, utilizzato per fare risciacqui, è ottimo in caso di gengiviti, ascessi o piorrea.
  • Azione calmante: Aggiunta all'acqua della vasca da bagno, la malva favorisce il rilassamento. Una tisana può aiutare a curare l'insonnia, inducendo uno stato di sonnolenza.

Utilizzi dello Sciroppo di Malva

Lo sciroppo di malva può essere utilizzato per:

  • Tosse e mal di gola: Allevia l'irritazione e calma la tosse secca.
  • Stitichezza: Favorisce la regolarità intestinale grazie all'azione emolliente.
  • Gastrite e reflusso: Protegge le mucose dello stomaco e riduce l'acidità.
  • Infiammazioni della bocca e delle gengive: Effettua risciacqui per alleviare il dolore e l'infiammazione.
  • Problemi della pelle: Applica localmente per lenire irritazioni, dermatiti e scottature.

Come Preparare lo Sciroppo di Malva in Casa

È possibile preparare lo sciroppo di malva in casa utilizzando foglie e fiori freschi o essiccati. Ecco una ricetta semplice:

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Ingredienti:

  • 50 g di foglie e fiori di malva freschi o 25 g di malva essiccata
  • 500 ml di acqua
  • 250 g di zucchero (o miele)
  • Succo di mezzo limone (opzionale, per conservare meglio lo sciroppo)

Preparazione:

  1. Prepara l'infuso: Porta l'acqua a ebollizione, poi aggiungi le foglie e i fiori di malva. Spegni il fuoco, copri e lascia in infusione per almeno 4 ore, o meglio ancora, per tutta la notte.
  2. Filtra l'infuso: Filtra l'infuso attraverso un colino a maglie strette o una garza, strizzando bene le erbe per estrarre tutto il liquido.
  3. Prepara lo sciroppo: Versa l'infuso filtrato in una pentola, aggiungi lo zucchero (o il miele) e il succo di limone (se lo usi). Porta a ebollizione a fuoco basso, mescolando continuamente per far sciogliere completamente lo zucchero.
  4. Cuoci lo sciroppo: Continua a cuocere a fuoco basso per circa 20-30 minuti, o finché lo sciroppo non si sarà addensato leggermente.
  5. Imbottiglia e conserva: Versa lo sciroppo ancora caldo in bottiglie di vetro sterilizzate. Chiudi ermeticamente e lascia raffreddare completamente. Lo sciroppo di malva fatto in casa si conserva in frigorifero per diverse settimane.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante i numerosi benefici, è importante considerare le possibili controindicazioni ed effetti collaterali dello sciroppo di malva:

  • Allergie: La malva è controindicata per le persone allergiche a questa o ad altre piante della famiglia delle Malvaceae.
  • Effetti indesiderati: Gli effetti collaterali, legati soprattutto a un consumo eccessivo, sono generalmente lievi e includono nausea, diarrea, vomito e vertigini.
  • Interazione con farmaci: L'assunzione eccessiva e prolungata di mucillagini può ridurre l'assorbimento di farmaci assunti per via orale. È quindi consigliabile consultare un medico in caso di assunzione concomitante di farmaci.
  • Gravidanza e allattamento: La tisana alla malva può essere assunta durante la gravidanza e in fase di allattamento, poiché non interferisce con lo sviluppo del feto e non causa complicazioni né alla mamma né al bambino. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima dell'assunzione.
  • IBS e diarrea: Poiché la malva ha un effetto lassativo, è sconsigliata a chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile (IBS) con diarrea.

Prodotti a Base di Malva in Commercio

Oltre allo sciroppo fatto in casa, esistono numerosi prodotti a base di malva disponibili in commercio:

  • Tisane: Valverbe offre diverse tisane contenenti foglie e fiori di malva uniti ad altre erbe, frutti e spezie.
  • Integratori: Giorgini Dr. Martino produce un integratore a base di estratto integrale di malva in forma liquida e secca.
  • Tintura madre: Disponibile in formato liquido, ideale per chi cerca un integratore vegano e senza zuccheri.
  • Sciroppi per la tosse: Dmg Italia Selentuss Sciroppo Tosse Secca è un dispositivo medico che fornisce sollievo dalla tosse secca grazie alla sua formula con estratti vegetali e miele.
  • Mucillagine di Malva: Erba Vita produce un integratore alimentare naturale a base di mucillagine estratta dalla Malva silvestre.

Malva nella Storia e nella Cultura

L'utilizzo della malva risale a tempi antichi. In alcuni resti archeologici rinvenuti in Siria sono state trovate tracce di semi di Malva risalenti a 3000 anni prima di Cristo. Greci e Romani le riconoscevano un potere sacro: Pitagora sosteneva dovesse essere assunta ogni giorno per calmare le passioni e purificare la mente, Cicerone pare la consumasse quotidianamente in insalata, Marziale la usava per calmare i postumi delle sue "notti brave" e il poeta Orazio.

Ricette con la Malva

Oltre all'utilizzo per la preparazione di tisane e sciroppi, la malva può essere utilizzata in cucina in diverse ricette:

  • Insalate: Le foglie giovani possono essere mangiate crude nelle insalate miste, aggiungendo anche i fiori per un tocco di colore.
  • Verdure cotte: Le foglie possono essere lessate e unite ad altre verdure cotte.
  • Zuppe e minestre: Le foglie tritate finemente possono essere aggiunte a zuppe di erbe e minestre.
  • Guarnizioni per dolci: I fiori possono essere utilizzati come guarnizioni per torte e dolci.
  • Cocktail: La malva può essere utilizzata per preparare cocktail primaverili-estivi colorati.
  • Radici in autunno: Le radici possono essere utilizzate nelle zuppe, nelle minestre e negli stufati a base di carne.

Coltivare la Malva

Coltivare la malva è abbastanza semplice. La pianta necessita di un terreno fertile e umido, in pieno sole e con molto spazio per crescere. Se piantata in un terreno che trattiene l'umidità, necessita di poche cure. Se la coltivi per le sue radici commestibili, raccoglile una volta che la pianta ha due anni. Per quanto riguarda la raccolta delle foglie, procedi da fine marzo a maggio prima che la malva abbia fiorito; una volta raccolte, asciugale e conservarle in un barattolo a chiusura ermetica.

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