Introduzione
Lo sciroppo di chinino, derivato dalla corteccia dell'albero di Cinchona, è una sostanza con una lunga storia di utilizzo sia in ambito medicinale che nella preparazione di bevande. Questo articolo esplora le proprietà, gli usi, le considerazioni sulla sicurezza e le modalità di preparazione di questo composto.
Origini e Storia del Chinino
Il chinino è un alcaloide naturale originariamente ricavato dalla corteccia della pianta andina Cinchona. La corteccia di china è utilizzata come agente antimalarico da oltre 400 anni. La pianta, originaria delle regioni andine del Sud America, era apprezzata per l’alto contenuto di chinino, utilizzato come rimedio per la malaria. Il chinino fu isolato per la prima volta nel 1820 ed è ancora in uso nella terapia della malaria falciparum resistente alla clorochina.
Proprietà del Chinino
Il chinino si presenta come cristalli aghiformi fini e setosi, incolori, di sapore amaro; nel caso della chinina cloridrato, diventano efflorescenti per esposizione all'aria. Il solfato di chinino è in forma di polvere bianca, cristallina o di aghi sottili e incolori. Si scurisce quando esposto alla luce.
Azione Generale
La sua azione generale si esercita su una forma febbrile periodica e sul sistema neurosensoriale e in particolare sugli acufeni, sulle nevralgie del viso, sulle vertigini e sui dolori cervico-dorsali.
Proprietà Medicinali
Il chinino è noto soprattutto per il suo utilizzo come antimalarico. Il suo utilizzo come antimalarico deriva dalla scoperta dell’azione schizonticida nel sangue. Il meccanismo d'azione non è noto nella sua completezza, ma sembra che il farmaco interferisca con la funzione lisosomiale o con la sintesi degli acidi nucleici nel parassita malarico. A dosaggio inferiore, il chinino è stato utilizzato come trattamento per i crampi alle gambe sin dagli anni '40. Infatti, la chinina può ridurre l'eccitabilità neuromuscolare e prolungare il periodo refrattario a livello della muscolatura scheletrica, evitando gli spasmi che posso condurre al crampo.
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Secondo una revisione Cochrane esistono sufficienti studi, benché da approfondire e rafforzare, che il chinino (da 200 mg a 500 mg al giorno) riduca significativamente il numero e la frequenza dei crampi muscolari, oltre che l’intensità degli stessi. Per l'uso fino a 60 giorni, l'incidenza di eventi avversi gravi non è significativamente maggiore rispetto al placebo negli studi identificati, ma poiché gli eventi avversi gravi possono raramente essere fatali, in alcuni paesi la prescrizione del chinino è severamente limitata.
Indicazioni e Usi Terapeutici
Il chinino, in forma di solfato, trova impiego in diverse condizioni mediche, grazie alle sue proprietà.
Principali Indicazioni d'Uso
I sintomi sono simili a quelli di China. Si preferisce Chininum per gli acufeni di origine vascolare, per la Sindrome di Meniere, per le nevralgie facciali a cadenza periodica fissa, per cefalee ed emicranie che compaiono durante il sonno, per forme febbrili di origine sconosciuta, associate a grande sensibilità del rachide nel tratto C7-D5, per forme di artrite acuta specie se associate a eritema nodoso. L'aspetto del soggetto è quello di una sofferenza cronica, la faccia è sottile con occhiaie scure.
Sintomi e Modalità di Reazione
- Sensazione: Grande sensibilità della spina dorsale, sensazione di freddo e di brividi
- Aggrava: Col contatto del rachide cervico-dorsale allo schienale della sedia, alle 3 di notte (cefalea).
- Migliora: Con applicazioni fredde alla testa e con la pressione forte (cefalea).
- **Sintomi mentali: **Paura degli animali, della sfortuna, di problemi economici, ansia per gli altri. Come China è introverso, serio e suscettibile. Cupo, imbronciato e depresso con sbalzi di umore. Debole e debilitato, specie dopo perdita di liquidi.
Posologia
Le diluizioni da 5 a 30 CH a seconda della similitudine coi sintomi del paziente.
Il Simile Cura il Simile
La sperimentazione patogenetica dimostrò che i sintomi iniziali somigliavano a quelli di China ma incominciavano dopo aver preso il solfato di China a dosi ponderali per la profilassi o la terapia della Malaria o per provocare l'aborto. Dosi omeopatiche dimostravano un'azione terapeutica.
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Chinino nell'Acqua Tonica
L’acqua tonica era conosciuta già nel 1800, quando era destinata alla profilassi contro la malaria in Africa e nell’Asia meridionale, dove questa malattia è endemica. L’acqua tonica è stata messa in commercio per la prima volta nel 1858 nell’India coloniale britannica e, poco dopo, venne utilizzata per la creazione del primo cocktail alcolico, il gin tonic. Oltre all’acqua tonica classica, che contiene solo acqua gassata e chinino, ci sono altre tipologie tra cui quelle edulcorate con uno sciroppo a base di glucosio, fruttosio e saccarosio.
L’acqua tonica è una bevanda a base di acqua e glucidi semplici. La porzione giornaliera media di acqua tonica è di 150-250 ml. Il consumo di acqua tonica è controindicato per le persone con iperglicemia, ipertrigliceridemia e diabete di tipo 2.
Liquore China
È un liquore amaro a base di corteccia di china (Cinchona), originariamente introdotto in Europa nel XVII secolo per le sue proprietà medicinali. Con il tempo, la corteccia di china è stata utilizzata anche per la produzione di liquori, sviluppando una tradizione che unisce scopi medicinali e gusto amaro-aromatico. La produzione del liquore China è diffusa principalmente in Italia, con alcuni dei marchi più iconici legati a specifiche regioni.
Processo Produttivo
Il processo produttivo prevede la macerazione della corteccia di china in alcol neutro, spesso arricchita con altre erbe, spezie e agrumi per bilanciare l’amaro intenso. Dopo un periodo di macerazione, la miscela viene filtrata, dolcificata con sciroppo di zucchero e affinata per armonizzare i sapori.
Utilizzo e Degustazione
Il liquore China è servito principalmente come digestivo, liscio o con ghiaccio, spesso dopo i pasti per le sue proprietà digestive. Può essere utilizzato anche in cocktail, dove la sua intensità amaricante e il profilo aromatico aggiungono complessità. Dal punto di vista sensoriale, il liquore China presenta un colore che varia dal marrone scuro all’ambrato. Al naso offre un bouquet intenso con note predominanti di china, agrumi, spezie e un sottofondo balsamico.
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Produttori Italiani
Tra i produttori italiani più noti spiccano marchi come China Martini, China Clementi e China Massagli, che rappresentano la tradizione liquoristica del prodotto. Questi liquori sono facilmente reperibili in Italia presso supermercati, enoteche e negozi specializzati.
Rischi ed Effetti Collaterali
Nell’uomo la dose minima letale è di 8 g. Il farmaco, anche a dosi terapeutiche, può dar luogo a una serie di sintomi che prendono il nome di cinconismo. Il cinconismo è caratterizzato da alterazioni dell'udito, cefalea, nausea, disturbi della vista e, nelle forme più gravi, vomito, dolori addominali, diarrea e vertigini. Alcuni pazienti sono ipersensibili alla chinina e perfino dosi minime possono provocare l’insorgere del cinconismo.
Preparazione Galenica: Esempio di Allestimento
Materiali
Cappa per polveri, bilancia, incapsulatrice, mortaio, pestello, tamper.
Esempio di Formulazione
- Chinina 400mg
- Eccipiente qb
Procedura
- Nel cilindro trasferire la quantità totale di eccipiente fino ad arrivare ad un volume confacente il tipo di capsule da impiegare. Ad esempio, per 100 capsule tipo 2 il cilindro dovrà arrivare a 30 ml.
- Si pesa a parte il principio attivo e quindi si leviga su mortaio in progressione geometrica con l’eccipiente precedentemente calcolato fino ad omogeneità.
- Dopo aver preparato l’incapsulatrice si procede quindi al riempimento delle capsule.
- Si effettuerà quindi il saggio di uniformità di massa, di tenuta delle capsule e del confezionamento e si valuterà la correttezza delle dosi posologiche allestite.
Alternative e Usi Innovativi
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Modalità d'Uso
- Candidati: Su capelli asciutti o umidi, spruzzare 10 volte sul cuoio capelluto.
- Massaggio: Massaggia il cuoio capelluto con la punta delle dita.
- Non Chiarire: Si consiglia di applicare 3 volte a settimana per 3 mesi.
Considerazioni Finali
Lo sciroppo di chinino, con la sua lunga storia e molteplici applicazioni, rimane un composto di grande interesse. Tuttavia, è fondamentale utilizzarlo con cautela, tenendo conto dei potenziali rischi ed effetti collaterali. La sua presenza in bevande come l'acqua tonica e in liquori come il China offre un'esperienza sensoriale unica, ma il consumo deve essere sempre moderato.