Un tempo, nell'Appio Latino, il nome Sbanco evocava un'esperienza di pizza di alta qualità, accompagnata da una selezione curata di birre e un'atmosfera accogliente e familiare. Marco Pucciotti, imprenditore visionario della ristorazione romana, era l'anima di questo locale, affiancato nei primi anni da Stefano Callegari, l'ideatore del Trapizzino e figura di spicco nel panorama della pizza contemporanea. Con il passaggio di Sbanco alla catena Pizza e Bolle, si apre un nuovo capitolo, sollevando interrogativi sul futuro di questa pizzeria storica e sul suo impatto sul quartiere.
Il Passaggio di Testimone: Da Sbanco a Sant'Isidoro Pizza e Bolle
Il passaggio di consegne alla catena Pizza e Bolle non si è limitato a un semplice cambio d'insegna. Sbanco, un punto di riferimento per l'Appio Latino, una pizzeria di quartiere che aveva ottenuto riconoscimenti e premi significativi, entrando nelle classifiche delle migliori della Capitale, si trova ora a far parte di un gruppo più ampio. Questo gruppo, che oggi comprende altre quattro sedi tra Prati, Ostiense ed Eur, centralizza la creatività e mira a un'offerta omogenea in tutti i suoi locali.
Le pizze proposte in via Siria sono le stesse che si possono gustare in via Oslavia (presso l'altro Sant'Isidoro, specializzato in pizze napoletane) e al Gazometro (San Martino, noto per le pizze romane). Il cambiamento è quindi sostanziale, pur conservando alcuni elementi distintivi.
Standardizzazione vs. Artigianalità: Un Dilemma nella Pizza
La domanda che sorge spontanea è se sia possibile standardizzare un prodotto artigianale e sfuggente come la pizza. La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare. Anche con un impasto calibrato al millimetro - con cinque farine, 78% di idratazione e poco olio - ogni forno ha la sua personalità, ogni pizzaiolo la sua sensibilità. Esistono microclimi specifici per ogni locale, intuizioni che nascono al momento.
In un contesto così codificato, il pizzaiolo rischia di diventare più un esecutore che un interprete, perdendo parte di quella vitalità che rende unica ogni serata. Tuttavia, è anche vero che i pizzaioli possono proporre nuove idee che, se approvate, entrano a far parte del menu e vengono replicate negli altri locali della catena.
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D'altra parte, c'è l'indubbia forza di un progetto ben collaudato, che offre una qualità costante e lavora con attenzione e metodo.
Pizza e Bollicine: Un Abbinamento Elegante
Dopo le esperienze positive degli anni precedenti nelle sedi di Prati e Gazometro, l'apertura in via Siria ha confermato la validità del format. L'esperienza è stata piacevole, con un servizio attento e consigli mirati su cibo e bevande.
Come suggerisce il nome, la proposta si discosta dalla classica accoppiata pizza e birra per abbracciare un abbinamento più sofisticato: pizza e bollicine. Grazie alla loro freschezza e acidità, le bollicine puliscono il palato e alleggeriscono anche le pizze più ricche.
La stagionalità è un elemento fondamentale del menu, pur rimanendo all'interno di una struttura precisa che non lascia spazio all'improvvisazione.
Un'Analisi del Menu: Sapori e Abbinamenti
Tra le pizze provate, la Cosacca a modo nostro, con ragù di pomodori gialli e rossi, Parmigiano Reggiano, basilico e caciotta di pecora, offre una combinazione di sapori delicata, anche se forse un po' smorzata dalla presenza dei pomodorini con la buccia. La Boscaiola secondo noi, con fior di latte, funghi di stagione, crema di porcini, battuto di prezzemolo e salsiccia grana grossa, è un classico rassicurante che non delude le aspettative.
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Più audace è la Gorgonzola, pesche e vino (arricchita anche con fior di latte, Parmigiano Reggiano, provola, menta e salsa teriyaki), un abbinamento che avrebbe potuto risultare sbilanciato ma che, invece, sorprende per l'armonia dei sapori e la delicatezza. Infine, la Provola e Pepi gioca su un registro più semplice e diretto, puntando sull'intensità della miscela di pepi.
I prezzi delle pizze sono in linea con il concept e la qualità offerta: si parte dalla Marinara a 8.50 euro e dalla Margherita a 10, per arrivare ai 20 euro della Mazara (con stracciatella di Andria e gambero rosso).
Le Migliori Pizzerie di Roma: Un Panorama Variegato
Oltre a Sant'Isidoro Pizza e Bolle, Roma offre un'ampia scelta di pizzerie di alta qualità, ognuna con il suo stile e la sua filosofia. Ecco alcuni esempi:
- 180g: Considerata un punto di riferimento per la pizza romana contemporanea, grazie all'impegno di Jacopo Mercuro nel valorizzare la pizza bassa e scrocchiarella.
- 50 Kalò: Un'istituzione napoletana che ha portato a Roma la vera pizza partenopea, con ingredienti di alta qualità e una preparazione impeccabile.
- A Rota: Un'altra eccellenza della pizza romana, con un pizzaiolo giovane e talentuoso come Sami El Sabawy, che propone pizze creative e gustose.
- L'Elementare: Un progetto che unisce la pizza romana di Mirko Rizzo all'esperienza di Federico Feliziani nel mondo della birra, per un abbinamento perfetto.
- La Gatta Mangiona: Un pioniere della pizza di qualità a Roma, Giancarlo Casa ha saputo valorizzare questo piatto con creatività e attenzione agli ingredienti.
- I Quintili: Un'interpretazione della pizza casertana, con il caratteristico cornicione "a canotto" e condimenti generosi.
- Extremis: Una pizzeria che punta sull'innovazione e sulla ricerca di sapori nuovi, con un'attenzione particolare alla qualità degli ingredienti.
- Avenida Calò: Un'enopizzeria che propone un'esperienza di degustazione, con abbinamenti pizza e calici curati nei minimi dettagli.
- Vico Pizza & Wine: Un locale elegante e raffinato, dove si possono gustare pizze napoletane di alta qualità in un'atmosfera unica.
- Berberè: Una catena di pizzerie che garantisce un prodotto eccellente in ogni sua sede, con uno stile di pizza "crunchy" che ha conquistato il pubblico.
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