Sandrino il Re del Panino: Un Viaggio tra i Sapori di Firenze e Asti

Un articolo dedicato ai buongustai, esplorando le eccellenze gastronomiche di Firenze e Asti, dalle pasticcerie storiche allo street food di qualità, fino alle pizzerie che hanno segnato la storia di una città.

Firenze: Un Paradiso per i Golosi

Pasticcerie Storiche e Novità Dolciarie

Firenze è una città che incanta non solo per la sua arte e la sua storia, ma anche per la sua ricca tradizione dolciaria. Un tour gastronomico tra le migliori pasticcerie della città è un'esperienza imperdibile per chiunque voglia scoprire i sapori autentici della Toscana.

  • Pasticceria Nencioni: Un negozio storico, aperto nel 1950, nato come bottega di quartiere e specializzatosi nella pasticceria. Da non perdere la Sacher torte, il millefoglie, la pasticceria mignon e i salatini di sfoglia.

  • Galleria Iginio Massari Firenze: Il re dei pasticcieri italiani, famoso per il suo panettone leggendario, offre cavalli di battaglia come il Maritozzo e la Setteveli, accanto a specialità tipiche fiorentine come lo zuccotto.

  • Paszkowski Caffè Concerto: Un caffè letterario dichiarato "Monumento Nazionale", con una pasticceria di alta qualità. Da provare la torta Paszkowski, i lieviti e le tortine. In estate, squisiti gelati sulla pedana esterna.

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  • Caffè Rainer: Un angolo di delizie che profuma di Austria, con 14 tipi di brioches lievitate naturalmente, lunch salati con prodotti austriaci e una vasta gamma di torte, come la Sacher e lo Strudel.

  • Caffè Gilli: Oltre 250 anni di storia per questo salotto buono, che tramanda stile e tradizione pasticcera. Ottima la caffetteria e la pasticceria insieme alla cioccolateria.

  • Dolci & Dolcezze: Una vera e propria boutique dei dolci, con materie prime di altissima qualità. Tra le specialità, la torta di cioccolata e le crostate ai frutti di bosco.

  • I dolci di Massimo: Dal 1994, una pasticceria raffinata con torte Sacher, meringate, profitterol, millefoglie, pasticcini mignon, torte da cerimonia, semifreddi, cioccolatini, biscotti, torroni, marron glacé, pandori e panettoni (a Natale).

  • Mama’s Bakery: Nel cuore dell’Oltrarno, una bakery che offre prodotti della tradizione americana, preparati con ingredienti selezionati.

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  • Pasticceria Marcello: Fuori dal centro città, una pasticceria con paste per la colazione, pezzi salati, torte e monoporzioni realizzati artigianalmente con ingredienti naturali.

  • Pasticceria Gualtieri: Aperta nel 1933, famosa per la sua ricca proposta di torte, come la tirolese, il semolino e il semifreddo Meringo. Una su tutte, l’Iris Cake: ricetta segretissima che non prevede l’uso di farina.

  • Pasticceria Giorgio: Una delle migliori pasticcerie sui salati, con panini come quello con maialino arrosto o con lardo di Colonnata. Sul fronte dei dolci, la schiacciata alla fiorentina e la torta millefoglie.

  • Pasticceria Querci: Famosa per i suoi cornetti, le sfoglie dolci e i bigné ai gusti assortiti. Per gli amanti del salato, da provare il panino al burro con prosciutto e formaggio.

  • Pasticceria Stefania: Elegante pasticceria con cremini, diti di sfoglia, fruttini alla crema e riproduzioni mignon della torta al semolino.

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  • Rivoire: Un caffè storico, aperto nel 1872, che offre un ottimo cioccolato prodotto con una antica e segreta ricetta. Da non perdere i cremini, i gianduiotti e la crema spalmabile al cioccolato.

  • Robiglio: Dal 1928, una pasticceria che ha saputo tramandare le tecniche e l’esperienza piemontese nella confetteria, decorazione e lavorazione del cioccolato. Da provare la Torta Campagnola, il Fruttodoro e le Gallettine al Latte.

  • Scudieri: Dal 1939, una pasticceria con una vasta varietà di prodotti, grazie anche alla produzione continua.

  • Sugar & Spice: Una pasticceria dedicata ai dolci americani, unica nel suo genere per i gusti e per il cake design.

  • Caffè Lietta: Un caffè che offre la torta della nonna o il “pirulo”, un budino con pastafrolla ripiena di ricotta, disponibile in diverse varianti a seconda delle stagioni.

  • Caffè Pasticceria Serafini: Una pasticceria che coniuga la produzione pasticciera con la colazione, offrendo sfoglie ripiene di crema, crema di riso, confetture e budini di riso farciti.

Sandrino il Re del Panino: Street Food Itinerante

Tra le vie di Firenze, si può incontrare Sandrino il Re del Panino, un'icona dello street food itinerante. Il suo carretto è un punto di riferimento per chi cerca un panino gustoso e preparato con ingredienti di qualità. La sua presenza vivacizza le strade della città, offrendo un'alternativa sfiziosa ai ristoranti tradizionali.

Asti: La Pizza tra Tradizione Toscana e Influenze Amalfitane

Le Origini: Castagnaccio, Farinata e l'Arrivo della Pizza

Ad Asti, la storia della pizza è un racconto affascinante che intreccia tradizioni toscane e influenze amalfitane. Prima della pizza, c'erano il castagnaccio e la farinata, ma l'arrivo della pizza ha segnato un cambiamento significativo nelle abitudini alimentari della città.

La Pizza ad Asti: Un'Iniziativa Toscana

Contrariamente a quanto si possa immaginare, la prima pizza ad Asti non è stata servita dai napoletani, ma dai toscani. Gino Pieracci, originario di Staffoli, è considerato il pioniere della pizza astigiana. Nel 1953, Pieracci rilevò un negozio dove si servivano castagnaccio, farinata e gelati, e iniziò a sfornare le prime pizze.

Gino Pieracci: Il Pioniere Toscano

Gino e sua moglie Laura servivano le pizze cotte in un tegamino, sorprendendo piacevolmente gli astigiani. Qualche anno dopo, si trasferirono in un locale più ampio, battezzato Pizzeria Gino, dove offrivano anche polli arrosto, lasagne e cotolette alla milanese. Nel 1966, inaugurarono Monna Laura, un omaggio di Gino alla moglie.

L'Influenza Amalfitana: Pasquale Vitagliano e Tramonti

Successivamente, arrivarono ad Asti i pizzaioli amalfitani, originari di Tramonti, un paese noto come la patria dei pizzaioli. Pasquale Vitagliano, proveniente da Tramonti, aprì la pizzeria Pic Nic nel 1962, dopo essersi sposato al mattino e aver sfornato le prime pizze al pomeriggio.

La Famiglia Francese e l'Innovazione

Un altro ceppo importante di pizzaioli amalfitani è la famiglia Francese. Alla fine del 1970, i fratelli Beppe e Silvio rilevarono un locale chiamato Grotta Azzurra e introdussero specialità piemontesi nel menu, come l'abbinamento tra pizza e vino e la pizza al tartufo.

La Pizzeria Savona e l'Avvento della Pizza da Asporto

Dalla "scuola" dei Francese sono nate altre pizzerie ad Asti. Nicola Durante, proprietario della pizzeria Savona, è stato il primo ad aprire una pizzeria da asporto ad Asti, anticipando una tendenza che si è poi diffusa in tutta Italia.

L'Evoluzione del Paesaggio Pizzeristico Astigiano

Nel corso degli anni, il numero di pizzerie ad Asti è cresciuto notevolmente, con l'apertura di locali come la Bella Napoli, il Brulé e la pizzeria Tre Re. La pizza è diventata un fenomeno sociale e di costume, modificando le abitudini alimentari e influenzando anche i ristoranti tradizionali.

La Pizza Come Fenomeno Sociale e le Nuove Tendenze

La pizza è un fenomeno sociale e di costume, capace di modificare le abitudini alimentari degli ultimi cinquant’anni e non va ignorato che molti ristoranti hanno introdotto la pizza nei loro menù per rispondere alla domanda di un piatto “facile” ed economico. Nel frattempo altre tendenze si sono affermate e hanno affiancato la cucina territoriale.

Ci sono anche esperienze di cucina giapponese sull’onda del successo del sushi e messicano. Una grande diffusione hanno avuto i kebab. E sono da registrare anche pizzerie a gestione straniera, con pizzaioli albanesi e rumeni. Mentre ad Asti si mangia anche la piadina, dal maggio 2011 è attiva la biopizzeria Marjurè di corso Torino.

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