La pavlova, un dessert simbolo di eleganza e leggerezza, è composta da una base di meringa croccante all'esterno e soffice all'interno, guarnita con panna montata e frutta fresca. Oltre alla sua irresistibile bontà, questo dolce porta con sé una storia affascinante: quella del legame con Anna Pavlova, leggendaria ballerina russa. Creato in suo onore, il dolce richiama la delicatezza del suo tutù e la grazia dei suoi movimenti.
Anna Pavlova: Musa Ispiratrice di un Dolce Leggendario
Anna Pavlova, nata a San Pietroburgo nel 1881, fu una delle figure più iconiche nella storia del balletto, un simbolo di grazia e talento nel panorama artistico del Novecento. Frequentò l'Accademia Imperiale di Balletto, dove iniziò un percorso che la condusse alla fama mondiale grazie a La morte del cigno, una coreografia ideata appositamente per lei da Michel Fokine e ispirata alla musica di Saint-Saëns.
Contrariamente alle ballerine del suo tempo, che puntavano su una tecnica rigorosa e potente, Anna Pavlova si distingueva per la sua leggiadria e delicatezza inconfondibili. Il suo fisico slanciato, unito alla capacità di dar vita a personaggi eterei e delicati, la consacrò come un'icona assoluta del balletto romantico. La sua espressività unica e il suo stile etereo non solo cambiarono il modo di interpretare il balletto classico, ma permisero a questa forma d’arte di raggiungere e incantare un pubblico internazionale.
Nei primi anni dei Balletti russi lavorò per Sergej Djagilev danzando con Vaclav Nižinskij, prima di fondare la sua compagnia ed esibirsi in tutto il mondo. Il primo balletto nel quale si esibì fu un Pas de Trois ne La Fille Mal Gardée al Teatro Mariinskij.
Tre Curiosità su Anna Pavlova
- La passione per i cigni: Pavlova trascorse la maggior parte della sua vita in tournée. Si dice che nella sua casa di Londra, Ivy House, amasse osservare i cigni nel laghetto del giardino, animali a cui era profondamente legata e che richiamavano il ruolo che la rese celebre.
- Il segreto della sua danza: per compensare la debolezza delle sue caviglie, Pavlova fece modificare le punte delle sue scarpette, aggiungendo un rinforzo che le permetteva di stare sulle punte più a lungo. Questo piccolo trucco tecnico influenzò il design delle scarpe da balletto moderne.
- Anna Pavlova è considerata una delle figure più iconiche nella storia del balletto, un simbolo di grazia e talento nel panorama artistico del Novecento.
L'Origine Contesa della Torta Pavlova: Australia contro Nuova Zelanda
Durante i suoi viaggi, Anna Pavlova lasciò un segno indelebile nei cuori del pubblico che la ammirava. Ferma restando la dedica al nome dell’étoile russa, l’attribuzione dell’invenzione del dolce tuttavia non è così certa. Per quasi tutti, è la torta tipica della Nuova Zelanda e dell’Australia: la pavlova - o “pav”, come la chiamano affettuosamente entrambe le parti - sarebbe stata creata in onore della ballerina russa Anna Matveyevna Pavlova (1881-1931), in tour nei due Paesi nel 1926: si diceva di lei che quando ballava si librava nell'aria come se avesse le ali. Fin qui si concorda.
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Entrambi i Paesi ne rivendicano la paternità: secondo alcune fonti, sarebbe stata creata da un pasticcere di Wellington, in Nuova Zelanda, mentre altre attribuiscono la ricetta a un hotel di Perth, in Australia. Che sia nata in Australia o in Nuova Zelanda, la pavlova rimane di fatto un simbolo di eleganza e raffinatezza. Ciò che è certo è che questa torta voleva rendere omaggio all'artista con la sua delicatazza ed eleganza, proprio come lei incantava il pubblico con la sua danza. La pavlova divenne così un simbolo della sua grazia senza tempo.
Naturalmente la contesa tra Australia e Nuova Zelanda per l’origine della torta ha fatto sì che negli ultimi anni alcuni studiosi di gastronomia si siano dedicati a tempo pieno allo studio della storia di questo dolce, arrivando alla prima occorrenza della ricetta in un libro di cucina pubblicato in Nuova Zelanda nel 1929. I ricercatori si sono quindi concentrati sulle ricette che uniscono la frutta fresca alla meringa, trovando ben 150 ricette simili prima del 1926.
Conflitto di Attribuzione
Dal lato australiano, si dice che lo chef Herbert “Bert” Sachse abbia creato il dolce all'Esplanade Hotel di Perth nel 1935; il nome Pavlova fu dato dal direttore dell’albergo, Harry Nairn, che osservò che la torta era “leggera come la Pavlova”. Anche l’Australia però ne rivendica i natali, spostandoli nel 1935 e ponendoli ancora in un grand hotel dove la stessa torta venne servita per il tè e qualcuno ne paragonò la leggiadria a quella dell’étoile di San Pietroburgo.
Si dice che sia stata inventata in un hotel di Perth , il dessert è stato dichiarato da un commensale “leggero come la Pavlova”; di conseguenza, lo chef ha chiamato il dessert, Pavlova.
Meringhe d’antan: Le Antenate della Pavlova
Nel XVIII secolo, nelle cucine aristocratiche di tutti i paesi di lingua tedesca si potevano trovare grandi costruzioni di meringa che incorporavano elementi di panna e frutta, quindi quella che oggi chiamiamo pavlova ha in realtà più di due secoli. Le ricette e la cucina con meringhe e sciroppo di zucchero sono probabilmente arrivate in Europa attraverso l’occupazione moresca di Spagna, Sicilia e Francia.
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Nel XVIII secolo, sofisticate produzioni di meringa cominciano ad apparire nei libri di cucina; verso la fine del 1700, torte molto grandi e ricercate - come la torta di meringa austriaca, tre strati di meringa farciti con confettura di frutta - apparvero nelle case dei nobili asburgici. Non solo: ripercorrendo la storia di questo dessert a ritroso si ritrova negli Stati Uniti, ma cucinata da immigrati tedeschi.
La Spanische Windtorte era un dolce austriaco del XVIII secolo costituito da un guscio o strati di meringa, ripieni di panna montata e frutta; nel 1850 la tedesca Schaum Torte (torta di schiuma in tedesco) - una torta di meringa con panna montata, noci e frutta o conserve di frutta - era diffusa in tutta la Germania.
La Meringa Perfetta per una Ballerina: Croccantezza Esterna e Soffice Interno
La torta, la cui forma soffice e vaporosa richiama il tutù, è composta da una base di meringa croccante all’esterno e morbida all’interno, con una consistenza simile a un marshmallow. Fatela cuocere lentamente e in modo uniforme finché sarà appena dorata: ciò aiuta a mantenere la consistenza esterna leggera e croccante e l'interno cremoso e simile al marshmallow. Lasciatela raffreddare completamente prima di versarvi sopra la panna montata e la frutta, altrimenti il ripieno si scioglierà. Questo risultato si ottiene grazie a un’aggiunta particolare: amido di mais e aceto, che rendono l’interno soffice e stabile.
Differenze tra le Versioni Australiana e Neozelandese: Un Duello di Sapori
Da quando la pavlova è nata - o meglio, da quando la sua origine è diventata motivo di disputa - sia l’Australia che la Nuova Zelanda l’hanno fatta propria, adattandola ai gusti locali.
Oltre al tipo di meringa utilizzata, è la frutta che fa differenza tra la pavlova australiana e quella neozelandese: la meringa di quella australiana è più croccante, con un topping classico di panna e frutto della passione o mango. La meringa neozelandese all'interno assomiglia di più ai marshmallow, mentre il topping è panna e fette di kiwi. La pavlova neozelandese utilizza molto il kiwi, mentre in Australia regna il frutto della passione e occasionalmente il mango o l'ananas.
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Anche la forma può variare leggermente: la pavlova australiana è spesso più bassa e larga, mentre quella neozelandese punta a un aspetto più alto e soffice all’interno. Gli australiani amano sperimentare con varianti al cacao o al caffè, mentre in Nuova Zelanda si resta più fedeli alla versione classica.
Tuttavia, al di là di queste differenze, la pavlova è considerata un simbolo nazionale da entrambi i Paesi ed è immancabile nelle occasioni speciali, soprattutto durante il periodo natalizio e le festività estive. Cuocere una pav e presentarsi a un barbecue in giardino con il dessert è quanto di più australiano si possa immaginare. A Natale, questa torta bianca di meringa farcita con panna e frutta occupa il posto d'onore sulle tavole di tutto il Paese: infatti, la pavlova viene preparata in occasione di importanti avvenimenti o festività, in particolare quelle natalizie. Non c'è da meravigliarsi che gli australiani sentano una forte affinità con la pavlova.
Varianti della Pavlova: Un Mondo di Possibilità
Diffusasi in tutto il mondo, oggi la pavlova è reinterpretata in numerose varianti. In realtà, qualsiasi frutto va bene: provate le nostre versioni con more, mirtilli, frutti di bosco, melagrana, marroni, ma vanno bene anche frutto della passione, banane, kiwi, fragole, uva; bacche essiccate e noci possono essere utilizzati per una Pavlova.
Alcune versioni includono cacao nella meringa per un tocco al cioccolato, mentre altre sperimentano con creme e frutta esotica. E i più golosi possono decorarla con cioccolato fuso o caramello. Partendo dalla base di meringa potrai creare tante varianti, ad esempio usando la frutta di stagione per ottenere il massimo del sapore e della freschezza. In estate, prova con le pesche, kiwi o le ciliegie, mentre in inverno le fette di arancia o melagrana sono deliziose.
E ancora, prova ad aromatizzare la panna con della composta di fragola, oppure sostituiscila del tutto e farcisci con della crema chantilly.
Pavlova Monoporzione: Un'Alternativa Elegante
Un'alternativa per servire la pavlova a tanti commensali oppure per servirla già suddivisa in porzioni, potrebbe essere quella di preparare delle Pavlova monoporzione. Il vantaggio delle mini pavlova è sicuramente quello di non dover impiegare tempo per tagliare il dolce e servire ogni porzione al singolo ospite.
Ricetta Pavlova: Un Classico Facile da Realizzare
La ricetta base è davvero molto semplice, prevede tre ingredienti principali: meringa, panna fresca e frutta fresca. La pavlova è un dolce a base di meringa morbida dentro e croccante fuori, farcita di panna montata e decorata con fragole e frutta fresca, come ciliegie, frutti di bosco o altra frutta di stagione.
Ingredienti:
- Albumi
- Zucchero
- Panna fresca
- Frutta fresca (fragole, kiwi, frutti di bosco, ecc.)
Preparazione:
- Preriscalda il forno a 150°C.
- In una ciotola grande e pulita, monta gli albumi a neve ferma.
- Aggiungi gradualmente lo zucchero, un cucchiaio alla volta, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida e compatta.
- Abbassa la temperatura del forno a 120°C e cuoci la meringa per circa 1 ora e 15 minuti, o fino a quando è asciutta e croccante all'esterno.
- Decora la Pavlova con la frutta fresca tagliata a pezzi.
Consigli Aggiuntivi:
- Trasferite quindi il composto di meringa sulla teglia e distribuite con l’aiuto di un cucchiaio in modo da formare un disco di ca. 24 cm di diametro.
- Mettete gli albumi in una ciotola ed iniziate a montarli a neve.
- Continuate a montare fino ad ottenere un composto sodo e lucido.
- Infornate ed abbassate subito la temperatura a 120 gradi.
- Lasciate cuocere per 1 ora e 40 minuti, senza aprire il forno.
- Quindi spegnete il forno e lasciate riposare la pavlova nel forno spento per un paio di ore, o anche tutta la notte.
- Lavate ed asciugate lamponi, mirtilli e fragole e distribuiteli sulla panna.
- La pavlova da il meglio di sé fresca e appena farcita, così potrete gustare tutta la croccantezza della meringa all’esterno.
- Come tutti i dolci che hanno panna fresca e frutta fresca, la conservazione della Pavlova (se riuscite a non finirla subito tutta) è in frigorifero.
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