Il Casatiello Napoletano: Un Tripudio di Sapori Pasquali

Il casatiello napoletano è più di una semplice torta salata; è un simbolo, un rito, un'esplosione di gusto che annuncia la Pasqua in ogni casa partenopea. Ricco di storia e di sapori intensi, questo rustico lievitato a forma di ciambella è immancabile sulla tavola pasquale campana, pronto a deliziare i palati con il suo ripieno generoso e la sua inconfondibile decorazione di uova.

Origini e Tradizioni

Le radici del casatiello affondano nella tradizione contadina napoletana. La sua forma a ciambella rappresenta la corona di spine di Cristo, mentre le uova intere incrociate con strisce di pasta simboleggiano la Resurrezione e la rinascita. Preparato tradizionalmente il Venerdì Santo, il casatiello viene gustato il Sabato e trionfa nel pranzo di Pasqua, per poi diventare, se avanza, il protagonista del picnic di Pasquetta.

Casatiello vs. Tortano: Quali sono le differenze?

Spesso confuso con il tortano, il casatiello si distingue per la presenza delle uova intere in superficie, ingabbiate da cordoncini di pasta disposti a croce. Nel tortano, invece, le uova sode sono incorporate direttamente nell'impasto. Entrambe le preparazioni condividono la stessa base di impasto e un ripieno ricco di salumi e formaggi, ma la diversa disposizione delle uova conferisce al casatiello un valore simbolico e decorativo unico.

Ingredienti e Preparazione: Un Viaggio nel Gusto

La ricetta tradizionale del casatiello prevede l'utilizzo di ingredienti semplici ma genuini, che combinati tra loro danno vita a un'esplosione di sapori.

Ingredienti principali:

  • Farina: La base dell'impasto, preferibilmente un mix di farina 00 e farina 0 per una consistenza perfetta.
  • Lievito: Fondamentale per la lievitazione e la sofficità del casatiello.
  • Strutto: L'ingrediente segreto che conferisce al casatiello la sua caratteristica morbidezza e il suo sapore inconfondibile. A Napoli è chiamato "sugna".
  • Salumi: Salame napoli piccante, cicoli (o ciccioli), salame a cubetti, per un ripieno ricco e saporito.
  • Formaggi: Pecorino, provolone, caciocavallo, parmigiano reggiano, per un tocco di gusto intenso e filante.
  • Uova: Simbolo della Pasqua, vengono posizionate intere sulla superficie del casatiello e bloccate da strisce di pasta a forma di croce.
  • Pepe nero: Abbondante, per esaltare i sapori e dare un tocco di piccantezza.

Preparazione:

  1. L'Impasto: Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero. In una ciotola capiente, mescolare la farina con il sale e aggiungere gradualmente l'acqua con il lievito e il latte. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Aggiungere lo strutto ammorbidito a temperatura ambiente a piccole dosi, assicurandosi che venga ben assorbito dall'impasto. L’impasto finale è pronto quando risulta ben incordato (che si tira e non si spezza) liscio e lucido e non si attacca alle pareti del cestello. Formare una palla, metterla in una ciotola pulita, coprire e lasciar lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio del volume (circa 2-3 ore).
  2. Il Ripieno: Mentre l'impasto lievita, preparare il ripieno tagliando a cubetti il salame, i cicoli, il provolone e il pecorino. Grattugiare il parmigiano reggiano.
  3. La Formatura: Trascorso il tempo di lievitazione, stendere l'impasto su una spianatoia infarinata fino a formare un rettangolo di circa 50x40 cm. Cospargere con il parmigiano reggiano grattugiato e abbondante pepe nero macinato. Distribuire uniformemente il ripieno di salumi e formaggi. Arrotolare l'impasto su se stesso formando un cilindro e chiuderlo a ciambella, sigillando bene le estremità. Adagiare la ciambella in uno stampo apposito conico a ciambella, imburrato e infarinato.
  4. La Decorazione: Lavare bene le uova e spingerle delicatamente nell'impasto in modo che siano equidistanti. Prelevare un pezzetto di impasto e ricavare dei cordoncini. Utilizzare i cordoncini per formare una croce su ogni uovo, premendo leggermente le estremità per farli aderire.
  5. La Seconda Lievitazione: Coprire il casatiello con un panno e lasciarlo lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora, o fino al raddoppio del volume.
  6. La Cottura: Preriscaldare il forno statico a 180°C. Spennellare la superficie del casatiello con lo strutto ammorbidito (o sciolto in precedenza) e cuocere in forno per circa 50 minuti, sul ripiano in basso (non a contatto con la base del forno). Trascorso questo tempo, togliere lo stampo dal forno e spennellare ancora la superficie con abbondante strutto, poi infornare nuovamente a 200°C per altri 10 minuti, questa volta posizionandolo sul ripiano in alto. Vi lascio un piccolo trucco: appoggiare leggermente, senza alcuna pressione, dopo i 30 minuti di cottura, una foglio di alluminio sulla superficie del vostro rustico, in modo non venga brunita ne dura!
  7. Il Raffreddamento: Sfornare il casatiello e lasciarlo raffreddare completamente prima di tagliarlo e servirlo. Si consiglia di coprirlo con un panno durante il raffreddamento per mantenerlo morbido.

Consigli e Varianti

  • Per un sapore più intenso, è possibile utilizzare salumi piccanti o aggiungere un pizzico di peperoncino all'impasto.
  • Per una versione più leggera, si può sostituire parte dello strutto con olio extravergine d'oliva.
  • Esistono diverse varianti regionali del casatiello, che prevedono l'utilizzo di diversi tipi di salumi e formaggi.
  • Per una versione più ricca, si possono aggiungere all'impasto anche olive nere denocciolate o pomodorini secchi.

Valori Nutrizionali e Calorie

I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti a scopo meramente informativo e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.

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