Il salame di cinghiale, un salume poco diffuso ma molto apprezzato dagli intenditori, unisce le caratteristiche della carne di maiale a quelle della selvaggina. Questo articolo esplorerà le proprietà nutrizionali, i benefici per la salute, le possibili controindicazioni e le modalità di preparazione e consumo del salame di cinghiale.
Caratteristiche e Valori Nutrizionali della Carne di Cinghiale
La carne di cinghiale si distingue per il suo sapore particolare e per le sue eccellenti proprietà nutrizionali. Contrariamente alla percezione comune, la carne di cinghiale è magra, con solo il 3% di grassi, grazie al fatto che l'animale, vivendo libero, non accumula eccessivi grassi corporei. La maggior parte dei grassi presenti sono monoinsaturi e polinsaturi, simili a quelli dell'olio d'oliva e del pesce, noti per i loro benefici sulla salute cardiovascolare.
- Basso contenuto di colesterolo: Il colesterolo nella carne di cinghiale è molto basso, intorno agli 85 mg, ben al di sotto dei 300 mg giornalieri raccomandati.
- Ricchezza di vitamine del gruppo B: La carne di cinghiale è una fonte affidabile di vitamine del gruppo B, in particolare tiamina (B1), riboflavina (B2), niacina (B3) e B6. Queste vitamine svolgono un ruolo cruciale nel metabolismo energetico e nel funzionamento del sistema nervoso. È nota ad esempio l’attività calmante e antistress, comune a tutta la carne di selvaggina, utile a combattere l’insonnia e a procurare benessere e buonumore.
- Fonte di minerali essenziali: La carne di cinghiale è ricca di ferro, indispensabile per il trasporto dell'ossigeno, e di potassio, importante per la funzione muscolare e nervosa.
Benefici per la Salute
Grazie alla sua composizione nutrizionale, il consumo di carne di cinghiale offre diversi benefici per la salute:
- Salute cardiovascolare: La presenza di grassi monoinsaturi e polinsaturi contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare.
- Controllo del peso: La carne di cinghiale ha un’alta potenzialità dimagrante e può essere inserita tranquillamente nelle diete ipocaloriche.
- Benessere del sistema nervoso: Le vitamine del gruppo B supportano la salute del sistema nervoso e possono avere un effetto calmante e antistress.
- Adatta a diverse fasce d'età: Quando ben preparata, la carne di cinghiale può essere proposta ai bambini per il suo apporto di vitamine del gruppo B, amminoacidi essenziali, ferro eme e minerali. Le regole per i bambini sono valide anche per gli anziani, non essendoci alcun motivo valido per vietare il consumo di questa carne genuina, che apporta tutti i benefici delle carni selvatiche.
Controindicazioni e Precauzioni
Non esistono controindicazioni specifiche al consumo di carne di cinghiale per la maggior parte delle persone. Tuttavia, è importante considerare alcune precauzioni:
- Certificato antitrichine: È fondamentale che la carne di cinghiale presenti il certificato antitrichine, che attesti l’avvenuto controllo veterinario che escluda la presenza di parassiti pericolosi.
- Cottura adeguata: È essenziale cuocere bene la carne per evitare il rischio di trichinellosi e altre infezioni. Il consiglio resta sempre quello di evitare carni crude e poco cotte, ma anche salumi o salsicce fresche.
- Allergie: Individui con allergie alla carne di cinghiale dovrebbero evitarne il consumo.
- Iperuricemia: La selvaggina, come la carne di cinghiale, è ricca di purine, molecole che possono essere nocive per le persone con iperuricemia, una condizione che può portare alla gotta.
Preparazione e Consumo
La preparazione della carne di cinghiale richiede attenzione per renderla tenera e gustosa:
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- Frollatura e marinatura: Per renderla più tenera e digeribile, la carne può essere sottoposta a frollatura per un massimo di 8-9 giorni. Per completare la frollatura si può effettuare anche una marinatura per una notte in frigo, in un bagno aromatizzato di vino rosso corposo, olio e verdure come cipolla, carota, sedano, aglio e spezie, non solo per ammorbidire ma anche per ridurre al minimo l’aroma intenso di selvatico, che non piace a tutti.
- Metodi di cottura: La carne di cinghiale si presta a diverse preparazioni, tra cui stufati, umidi e cotture lente in forno o pentola a fuoco basso. Un altro trucco per renderla morbida è quello di congelarla per 48 ore prima di utilizzarla, lasciandola poi scongelare a temperatura ambiente o in frigorifero.
- Abbinamenti: I migliori abbinamenti che valorizzano la carne sono con i funghi, con le noci, con le castagne, con i pinoli, con le cipolline in agrodolce, con bacche e con gli agrumi canditi.
Il Salame di Cinghiale
La carne di cinghiale viene trasformata anche in salumi e insaccati molto conosciuti e amati: quindi troviamo salami di cinghiale, salsicce da stagionare e prosciutti tipici molto saporiti e ricercati. Il salame di cinghiale, in particolare, è apprezzato per il suo gusto intenso e aromatico.
Falsi Miti sul Salame
È importante sfatare alcuni falsi miti sul salame in generale:
- Contiene molto colesterolo: Il salame in vendita oggi ha una percentuale di grassi inferiore rispetto al passato, con una buona ripartizione tra grassi saturi e insaturi.
- Fa ingrassare: Qualsiasi alimento può far ingrassare se mangiato in quantità elevate. Una porzione moderata di salame può essere inclusa in una dieta equilibrata.
- Non fornisce vitamine e minerali: Il salame artigianale contiene vitamina B12, ferro e zinco, importanti per la salute.
- Causa brufoli: Gli studi scientifici hanno sollevato i salumi dall’accusa di causare l'acne.
- Fa male al cuore e al fegato: Il consumo moderato di salame non è direttamente correlato a problemi cardiaci o epatici.
- È cancerogeno: Gli studi che denunciano la pericolosità degli affettati fanno riferimento a quantità rilevanti e ad un consumo giornaliero, mentre le abitudini alimentari nazionali sono generalmente legate ad una maggior varietà di prodotti.
Salamini Italiani alla Cacciatora DOP
Un esempio di salume tradizionale italiano è il Salame Cacciatore Italiano, ricco di proteine nobili e vitamine del gruppo B. Le ridotte dimensioni del Salame Cacciatore Italiano erano dettate, in origine, dall’esigenza dei cacciatori di poterli trasportare con facilità. Questa caratteristica si dimostra utile anche ai giorni nostri, facendo del salame un alimento pratico e comodo, da consumare in qualunque momento e facile da conservare.
Conservazione
La carne fresca di cinghiale si può conservare in frigorifero per 3-4 giorni, ma può essere anche congelata per prolungare la sua durata. Occorre quindi sigillarla in un sacchetto ermetico o meglio sottovuoto e riposta in freezer, dove si manterrà dai 6 ai 10 mesi ad una temperatura di -18°C, e fino ad un anno a -30°C.
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