La cucina, per me, è una scuola senza banchi, dove le nonne, le zie e le azdore sono state le mie maestre. Ho imparato più per osmosi, assorbendo profumi e gesti, che attraverso istruzioni precise. Un percorso, il mio, costellato di esperimenti, successi e, inevitabilmente, fallimenti. E proprio da questi ultimi, a volte, nascono le idee migliori.
Dalle Cene Informali alla Passione per la Cucina
Per anni, ho preparato semplici piatti di pasta per coinquilini e amici. Le cene del sabato sera mi hanno dato confidenza con arrosti e dessert. Ma la svolta è arrivata quando un editore mi ha proposto di scrivere una raccolta di ricette, unendo sapori del mondo e della mia tradizione.
Con l'aiuto di un'amica giornalista, abbiamo creato "Presto ch'è Pronto", impreziosito dalla prefazione degli chef del San Domenico, Valentino Marcattilii e Max Mascia, e da alcune loro ricette. Era il 2008, un periodo di crisi, e abbiamo devoluto i proventi alla Caritas Diocesana di Imola.
Per la prima volta, ho cucinato in modo sistematico, riprovando più volte le ricette di famiglia, dove gli ingredienti erano appuntati senza indicare quantità o procedimento. Alcune amiche mi hanno aiutato a perfezionare quei piatti, ricostruendo il sapore che ricordavamo.
La Svolta: Da Cuoca Occasionale a Cuoca Seriale
Dopo questa esperienza, qualcosa è cambiato. Nel 2018, mi sono iscritta a una scuola di cucina a Firenze, diplomandomi in Cucina di base. Da allora, non mi sono più fermata. Ho cucinato colazioni e pranzi per gli ospiti del mio room&breakfast o per privati, sono stata Maestra di cucina per Casa Artusi, ho fatto show cooking e tenuto corsi nella mia cucina.
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Nonostante l'esperienza, i fallimenti in cucina sono ancora possibili.
I Miei Fallimenti in Cucina: Un Percorso di Apprendimento
Nel tempo, ho affrontato preparazioni insidiose. La maionese è stata un incubo, superato solo grazie alla perseveranza e ai consigli di Oriella. Un tentativo di affumicatura del sale ha rischiato di trasformarsi in un incendio. La distrazione e l'entusiasmo, a volte, giocano brutti scherzi.
Il Caso dei Cappelletti Ripieni: Un Esempio di Errore Trasformato
Un esempio lampante è la preparazione dei cappelletti ripieni. Ho commesso due errori: frullare le pere invece di lasciarle a pezzetti e unirle ancora calde ai formaggi. Il risultato è stato un ripieno dalla consistenza sbagliata. Come se non bastasse, il supporto del cellulare si è rotto, finendo nella ciotola.
Dopo aver ripulito tutto, ho aggiunto un uovo alla pastella, trasformandola nel ripieno di una torta salata. Il giorno successivo, ho rifatto il ripieno correttamente e ho preparato i cappelletti.
Salame della Rosa: Un Ingrediente Speciale
Il salame rosa è un salume tipico della tradizione bolognese, antico come la mortadella, dal sapore più delicato. Se non lo si trova, si può sostituire con prosciutto cotto.
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La Ricetta dei Cappelletti Ripieni al Salame della Rosa
Ecco una ricetta per preparare dei deliziosi cappelletti ripieni al salame della rosa, perfetti come antipasto o aperitivo:
Ingredienti (per 4 persone):
- Sfoglia:
- Farina 00, 400 g
- Uova normali, 4
- Ripieno:
- Salame rosa tritato, 100 g
- Mascarpone, 50 g
- Ricotta di mucca, 100 g
- Pere, 100 g circa di polpa
- Qualche foglia di salvia
- Olio d’oliva e sale q.b.
- Condimento:
- Burro, 200 g
- Scorza grattugiata di 1/2 limone
- Salvia, 8 foglie
Procedimento:
- Condimento: Sciogli il burro, aggiungi la scorza grattugiata del limone, mescola, versa in uno stampo monoporzione, lascia raffreddare, copri con pellicola e riponi in frigorifero per una notte o qualche ora.
- Ripieno: Tieni il mascarpone fuori dal frigorifero per un’ora e, nel frattempo, metti a scolare la ricotta. Sbuccia la pera, elimina il torsolo, taglia a dadini molto piccoli, butta in padella con un paio di foglie di salvia, un filo d’olio e un pizzico di sale. Cuoci a fiamma vivace, mescolando, per 2 minuti. Spegni e lascia raffreddare. Trita il salame rosa nel mixer o a coltello e tieni da parte. In una ciotola, o nel mixer, mescola ricotta e mascarpone. Poi aggiungi il salame rosa tritato finemente, mescola ancora, unisci anche le pere e amalgama il ripieno. Copri la ciotola e riponi in frigorifero per un’ora.
- Sfoglia: Disponi la farina a fontana sul tagliere e al centro metti le uova. Rompi le uova con la forchetta con movimenti circolari e pian piano incorpora la farina dai lati e amalgama alle uova. Quando l’impasto è troppo duro per la forchetta, continua a impastare con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo, non troppo duro ne troppo morbido. Lascia riposare l’impasto avvolto nella pellicola, fuori frigorifero, per circa 30 minuti. Stendi una sfoglia sottile, con il matterello o con la macchinetta.
- Cappelletti ripieni: Ritaglia dei quadrati di circa 3-4 cm di lato. Al centro disponi 1/2 cucchiaio di ripieno. Unisci due punte formando un triangolo. Fai pressione con le dita attorno al ripieno per far fuoriuscire l’aria, fai pressione sui bordi per sigillarli.
Queste colorate rose di sfoglia e salame saranno una gioia per il palato!
Roselline di Sfoglia con Salame: Un'Alternativa Semplice e Scenografica
Se cerchi un'idea originale per un antipasto o aperitivo, prova le roselline di sfoglia con salame. Sono semplicissime da preparare e non richiedono grande manualità. Basterà ricavare delle strisce di sfoglia, farcirle con formaggio e salame ed arrotolare il tutto. Porterai in tavola un goloso bouquet tutto da sgranocchiare. Scenografiche, golose, raffinate, queste roselline andranno letteralmente a ruba.
Consigli Utili per Evitare i Fallimenti in Cucina
Non esiste una ricetta contro i fallimenti, ma alcuni consigli possono aiutare a prevenirli:
- Pulisci piani di lavoro e cucina prima di iniziare.
- Disponi tutti gli ingredienti sul tavolo, inclusi sale, acqua e spezie.
- Leggi sempre la ricetta per essere sicura di non perdere passaggi importanti.
- Non fidarti solo di foto o video.
Questi accorgimenti non ti preserveranno da distrazioni fatali, ma spero che il racconto dei miei errori ti farà sentire meno sola e in buona compagnia.
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Imparare dagli Errori: L'Esempio della Tarte Tatin
Ricorda che anche una delizia come la Tarte Tatin è nata per sbaglio. Se puoi recuperare l’errore, fallo. Altrimenti, segui il consiglio della food writer Giulia Scarpaleggia e tieni pronto un piano B a partire dagli ingredienti che (quasi sempre) abbiamo in dispensa.
Passata di pomodoro, legumi in scatola, aromatiche essiccate, spezie e uova possono aiutarti a preparare, anche all’ultimo minuto, uno o più piatti gustosi.
Un Piano B sempre a Portata di Mano
Uova, salsa di pomodoro, legumi e aromatiche non mancano mai nella mia dispensa. Uova e pomodoro sono perfetti per cucinare due ricette veloci: un secondo che fa anche da piatto unico e una salsa veloce per condire la pasta. Anche dall’unione di pomodoro e prezzemolo nasce un ottimo condimento per la pasta. Con i legumi puoi cucinare dei burgers che hanno sapore tanto quelli tradizionali e che sono perfetti per toglierti dagli impicci in caso di problemi.
E se fosse il dessert quello che devi rimediare? Nessuna paura: latte, uova, zucchero e un frutto salveranno il tuo fine cena con un dolce di facile preparazione e che piace sempre a tutti.
Scrivere Ricette per gli Altri: Un Atto di Responsabilità
Se sei una blogger, aiuta i tuoi lettori a non sbagliare. Quando scrivi una ricetta, sii il più accurata possibile. Anche in questo campo ho fatto molti errori! Ti lascio due link della food writer Dianne Jacob sugli sbagli da evitare quando scrivi una ricetta per gli altri. Io li rileggo spesso.