Salame da Cuocere Piacentino: Un Tesoro Gastronomico

Il salame da cuocere piacentino rappresenta un pilastro della tradizione culinaria di Piacenza, in particolare della zona di Pontedell’Olio, un’eccellenza che affonda le radici in una storia ricca di sapori autentici e metodi artigianali. Questo salume, a differenza di altri, richiede una cottura prima di essere consumato, offrendo un'esperienza gustativa unica e versatile.

Origini e Tradizione

Il salame da cuocere affonda le sue radici in antiche pratiche contadine, dove la necessità di conservare la carne suina portò alla creazione di salumi cotti. La zona di Piacenza, con il suo clima particolare e la sapienza dei suoi norcini, ha saputo elevare questo prodotto a vera e propria specialità.

Lavorazione Artigianale: Un Rito di Sapori

La preparazione del salame da cuocere piacentino è un processo meticoloso che inizia con la selezione accurata delle carni. Le carni suine vengono scelte e rifilate con estrema cura; viene aggiunta una miscela di aromi e sale secondo la tradizionale ricetta della San Bono. Questo passaggio è fondamentale per garantire la qualità e il sapore distintivo del salame. Le carni vengono poi macinate con piastra da 8 mm e impastate a lungo per ottenere una maggiore morbidezza.

Insaccatura e Preparazione del Budello

Il budello, elemento essenziale per la forma e la conservazione del salame, viene preparato con un lavaggio in soluzioni di aceto e risciacquato con acqua. Questo processo di pulizia è cruciale per garantire l'igiene e la sicurezza del prodotto finale. Si passa quindi all’insaccatura, legatura e apposizione del sigillo identificativo, prima di procedere con le fasi di sgocciolatura e asciugatura.

Caratteristiche Organolettiche: Un'Esplosione di Gusto

Il salame da cuocere piacentino si distingue per le sue caratteristiche organolettiche uniche. La fetta si presenta compatta con granulometria uniforme del diametro di circa 8 mm. Al palato, offre un equilibrio perfetto tra sapidità e aromi, con una consistenza morbida e piacevole.

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Come Gustare il Salame da Cuocere Piacentino

Tradizionalmente, il salame da cuocere viene bollito in acqua per un periodo variabile a seconda delle dimensioni, fino a raggiungere la giusta consistenza. Una volta cotto, può essere gustato caldo, affettato e accompagnato da pane casereccio e un buon bicchiere di vino rosso giovane, come Barbera, Dolcetto, Bonarda o Freisa.

Abbinamenti Consigliati

  • Vino: Barbera, Dolcetto, Bonarda, Freisa (anche vivaci)
  • Pane: Casereccio

Ricetta Creativa: Mousse di Salame da Cuocere e Sedano

Per un'esperienza culinaria più innovativa, si può utilizzare il salame da cuocere per creare una mousse originale e gustosa.

Ingredienti:

  • 150 g di gambi di sedano
  • 250 g di ricotta
  • 100 g di salame piacentino
  • Panna fresca
  • Sale q.b.

Preparazione:

  1. Pulire i gambi di sedano cercando di raschiare la parte filamentosa.
  2. Tritare con il mixer la ricotta e il salame piacentino fino ad ottenere una mousse morbida ed omogenea.
  3. Montare la panna ed aggiungere delicatamente alla mousse. Regolare di sale.
  4. Formare delle sfere di mousse di salame e negli spazi vuoti inserire dei ciuffetti di mousse al sedano.

Questa mousse può essere servita su un biscuit salato, preparato con farina, uova, pancetta e semi di zucca, per un antipasto originale e raffinato.

Salumi DOP Piacentini: Un Viaggio di Sapori

Il salame da cuocere è solo uno dei tesori gastronomici della provincia di Piacenza. La regione è famosa anche per altri salumi DOP, come la coppa piacentina, la pancetta piacentina e il salame piacentino, ciascuno con le sue caratteristiche uniche e il suo disciplinare di produzione.

Coppa Piacentina DOP

La coppa piacentina è realizzata con i muscoli del collo del maiale. La sua stagionatura deve essere di almeno sei mesi. Al taglio la fetta deve essere compatta, di colore rosso vivo con parti di grasso bianco - rosato.

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Pancetta Piacentina DOP

Questo salume viene realizzato con il taglio grasso del suino, detto pancettone, applicando lo stesso disciplinare Dop. Dopo la stagionatura, che non deve essere inferiore ai 4 mesi, è possibile assaporare prime fette di pancetta, che si presenta con i classici strati alternati di carne rosso vivo e grasso rosato.

Salame Piacentino DOP

Carni magre e parti grasse, giusta dose di spezie e sale e una stagionatura non inferiore a 45 giorni. Nasce così il tradizionale salame piacentino: per essere gustato al suo meglio deve aver raggiunto la compattezza ideale.

Giardiniera: L'Accompagnamento Perfetto

Un altro elemento chiave dell'antipasto piacentino è la giardiniera, una conserva di verdure in agrodolce che si sposa perfettamente con i salumi. La giardiniera fatta in casa è un'ottima alternativa per accompagnare i salumi piacentini.

Verdure consigliate:

  • Carote
  • Cavolfiore
  • Finocchi
  • Peperoni
  • Zucchine
  • Cipolline
  • Fagiolini

Preparazione:

  1. Pulire e tagliare le verdure: le carote a bastoncino, il cavolo a cimette e il finocchio a spicchi, il peperone a quadratini.
  2. Portare a bollore in una pentola l’aceto, l’acqua, il sale con lo zucchero con le spezie.
  3. Cuocere le verdure un po’ per volta, in base ai tempi di cottura: prima il cavolo e le carote per circa 5 minuti, che andranno scolate con una schiumarola e messe da parte, poi le altre per circa 4 minuti.
  4. Una volta pronte le verdure, condirle con dell’ottimo olio d’oliva in una ciotola o in ciotoline singole, mettendo in ciascuna la stessa quantità di finocchi, carote, cavolfiore, finocchio e cipolline.

Salame Cotto: Un Viaggio tra le Regioni Italiane

Il salame cotto, in generale, è un salume diffuso in diverse regioni italiane, con varianti e tradizioni locali. Si può apprezzare in due versioni: da gustare freddo oppure caldo. Nel primo caso, storicamente venivano usavate le parti meno interessanti del maiale, che con la cottura potevano essere conservate. Nel secondo caso, invece, si sceglievano le parti nobili, quali la coscia e la spalla. L’area di produzione del salame cotto interessa soprattutto il Nord e parte del Centro Italia.

Salame Cotto Freddo

La tradizione del salame cotto da gustarsi freddo ha cuore nel Piemonte, con centro nelle province di Asti, Cuneo e Alessandria. Questo sistema di preparazione si è esteso anche in Lombardia e in Liguria, e più in generale nella Bassa Padana. Al Centro le realtà più note si scoprono in provincia di Bologna con il salame rosa.

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Salame Cotto Caldo

Attualmente il salame cotto preferibilmente caldo ha ancora forte riscontro in provincia di Piacenza e in quella di Brescia, oltre che nella Bassa Padana. Per la versione fredda si scelgono le parti dell’animale definite più povere, ma che sono anche le più saporite. Il grasso preferito viene dalla gola o guanciale, che tiene la cottura. Per la versione calda si punta su buone percentuali di carni della spalla e della coscia.

Preparazione del Salame Cotto

I vari tagli sono macinati, salati, pepati e impastati con l’aggiunta di spezie dolci quali cannella, noce moscata e chiodi di garofano. L’aglio di solito viene macerato nel vino. In alcuni casi si aggiunge ancora il vino bollito con le spezie e poi filtrato. Quasi tutti i tipi di salame cotto prevedono la presenza del conservante E250 (nitrito di sodio). L’impasto viene poi insaccato e lasciato riposare 2-3 giorni per la variante calda, oppure cucinato subito per l’altra. Sulla cottura ci sono diverse scuole di pensiero: dalla bollitura, al sottovuoto, al vapore e, per alcune tipologie, anche in forno.

Consigli per l'Acquisto e la Degustazione

Le pezzature da preferire sono le più grandi, anche 4-6 chili, e che vanno di solito alle gastronomie. Il formato più classico da 1 chilo può già essere interessante. I prodotti che racchiudono percentuali maggiori di parti nobili sono più rosati degli altri. Al taglio la fetta deve mostrare una buona compattezza tra grasso e parti magre. Al gusto non deve essere gommoso e nemmeno asciutto. Pane, se possibile, casareccio e vino rosso giovane sono i partner vincenti. Le fette per la versione fredda possono essere tagliate sottili o a cubotti; ma c’è chi preferisce il taglio al coltello. La versione calda del salame cotto, invece, richiede fette alte almeno un centimetro.

Produttori di Eccellenza

Alcuni produttori si distinguono per la qualità e la tradizione nella produzione del salame cotto:

  • Agrisalumeria Luiset, Ferrere (Asti): Utilizza carne di animali allevati in azienda.
  • Mussotto Carni, Alba (Cuneo): Preferisce un prodotto magro e con una macinatura omogenea.
  • Macelleria Salumeria Giacobbe, Sassello (Savona): Subisce l’influenza del vicino Piemonte.
  • Salumificio De Domenici, Santa Margherita Staffora (Pavia): Sceglie le parti nobili dell’animale che danno una tonalità rosa accentuato al salame.
  • Salumificio artigianale Bignami di Ponte dell’Oglio (Piacenza): Tiene il prodotto con poco grasso, abbondando con le parti magre e aggiungendo un tocco di Marsala.
  • Macelleria Salumeria Zivieri, Zola Predosa (Bologna): Mantiene questo prodotto ormai difficile da reperire e che risulta di nicchia per la sua lavorazione manuale da parti selezionate.

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