La sagra della polenta fritta è una festa della tradizione per eccellenza, un evento che celebra un piatto umile ma ricco di storia e significato culturale. Dalle sue origini antiche fino alle moderne interpretazioni, la polenta ha attraversato i secoli, diventando un simbolo di convivialità e identità locale.
Le Origini Storiche della Polenta
La polenta è uno dei piatti più antichi della storia, le cui radici affondano nei tempi dei Sumeri e della Mesopotamia, dove veniva preparata con miglio e segale. Durante l'epoca romana, era comune la "pultem", una specie di polentina morbida a base di farro macinato e cotto. Tuttavia, la polenta come la conosciamo oggi ha iniziato a prendere forma solo dopo la scoperta dell'America e l'introduzione del mais in Europa.
Prima del 1492, a Venezia si preparavano i "zaleti", dolci rustici a base di farina di mais gialla. Il mais, importato dalle Americhe, sostituì gradualmente il farro come ingrediente base per la polenta. In Italia, i Friulani furono tra i primi ad adottare questo cereale intorno al 1550 d.C.
Grazie alla sua semplicità di preparazione e al costo accessibile degli ingredienti, la polenta divenne rapidamente uno dei piatti principali delle popolazioni montane e rurali. Nel corso dei secoli, ha assunto varie forme e ricette regionali, diventando un simbolo di umiltà e tradizione culinaria, un piatto che univa le famiglie attorno a un tavolo.
La Polenta nelle Diverse Regioni Italiane
La polenta ha sviluppato una varietà di preparazioni regionali, ognuna con le sue peculiarità e abbinamenti unici.
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- Valtellina e Bergamo: La taragna, una polenta arricchita con formaggio.
- Veneto: La polenta bianca viene spesso accompagnata con le seppie o con il nero di seppia.
- Trentino: La polenta viene preparata aggiungendo patate lesse, e può essere ulteriormente arricchita con salumi, formaggi o cipolle.
- Lago di Como: La "pult" viene gustata inzuppata nel latte freddo.
- Val d'Aosta: La polenta concia o grassa, impreziosita da formaggio fuso.
- Varese: Polenta e bruscitti, una prelibatezza con un sugo bianco a base di carne.
- Romagna: La polenta di Tossignano, caratterizzata da una pasta gialla ottenuta da una miscela di diverse farine di mais, condita con un saporito ragù a base di carne di maiale e manzo.
- Lazio: La polenta viene servita su una tavola rettangolare di legno detta "spiendola" o "spianatora", condita con sugo di pomodoro, spuntature di maiale e salsicce, il tutto impreziosito da una generosa dose di pecorino grattugiato.
- Ciociaria: Il sugo per la polenta è a base di salsiccia e broccoletti.
- Toscana: Oltre alla preparazione tradizionale, la polenta viene gustata fritta, cotta al forno o trasformata in crostini. A Pozzale, località del Comune di Empoli, si può gustare la polenta in tutte gli abbinamenti della tradizione toscana: fritta, con funghi, formaggi, baccalà, cinghiale, salsiccia e porri ed anche lasagne di polenta al ragù.
- Sardegna: Conosciuta anche come "purenta", "pulenta" o "farru", la tradizione della polenta in Sardegna risale addirittura al 3000 a.C. durante l'età nuragica.
- Molise: La "macc accunc", condita con salsiccia molisana, pecorino e cipolla bianca.
- Puglia: A Bari, c'è la "frascaddus", polenta arricchita con cipolla e mollica di pane rosolata nell'olio.
- Napoli: Nel "cuppetiello" si possono trovare gli "scagliozzi napoletani", triangoli di polenta fritta arricchita con pecorino e cicoli.
La Sagra della Polenta Fritta: Un Evento di Comunità
Nel cuore di molte comunità italiane, la sagra della polenta rappresenta un'occasione speciale per celebrare la tradizione culinaria locale, coinvolgendo abitanti del luogo e visitatori in un'esperienza gastronomica indimenticabile.
Cartosio: Dalla "Pucia" alle Frittelle
Un esempio significativo è la sagra di Cartosio, le cui origini risalgono al 1416, quando le sorelle Marietta e Antonia, figlie del defunto nobile Bertagna, offrirono alla popolazione un banchetto di nozze a base di "pucìa", una sorta di polenta cotta in un calderone di rame. Questa tradizione continuò nei secoli successivi, fino al 1936, quando il calderone fu donato alla Patria per sostenere i costi della guerra di Etiopia. Tuttavia, la festa popolare non fu abbandonata, ma subì una trasformazione: nacque così la Festa delle Frittelle.
Il piatto tipico di questa sagra sono le prelibate frittelle, costituite da una pastella di farina fritta in olio, dolci e salate, che in origine venivano cotte con stufe a legna. La distribuzione delle frittelle inizia al mattino e continua per tutta la giornata, accompagnata da un pranzo in piazza a base di antipasti della tradizione piemontese, polenta al sugo di carne e secondi a base di carne.
Altre Sagre in Italia
- Guiglia: La Sagra della Polenta e Antichi Sapori di Guiglia è un appuntamento fisso dell'autunno appenninico, che unisce intere generazioni di volontari. Durante la sagra, i maestri polentai cucinano la polenta secondo l'antica ricetta in grandi paioli di rame, e il piatto viene proposto nella versione classica, con diversi condimenti, e in quella fritta, particolarmente apprezzata dal pubblico. Proprio i calzagatti, chiamati in dialetto Chelzagàt, hanno una storia curiosa. Nati dall’unione di polenta e fagioli, due ingredienti poveri ma sostanziosi, sarebbero stati “inventati” per errore: una contadina, inciampando sul gatto di casa, rovesciò i fagioli nel paiolo della polenta. Da quell’episodio sarebbe nato il piatto, il cui nome significherebbe appunto “cacciare via i gatti”. Oggi alla sagra si potranno gustare nella versione fritta.
- Arborea: La Sagra della Polenta di Arborea celebra la storia e le tradizioni culinarie delle popolazioni che si insediarono nelle terre della bonifica negli anni Trenta. Provenienti dal Veneto, Friuli, Romagna, Lazio, Sicilia e Sardegna, queste comunità portarono con sé la cultura della polenta, simbolo di una cucina semplice ma ricca di significato. La sagra offre un ricco menù a base di polenta, declinata in numerose varianti, e un programma di eventi culturali e musicali.
- Bardine di San Terenzo (Lunigiana): La VAB Sezione Bardine invita tutti a partecipare alla Sagra della Polenta Fritta, un evento imperdibile che celebra i sapori autentici della Lunigiana. La sagra è l’occasione perfetta per assaporare una varietà di piatti tipici locali, tra cui la celebre polenta fritta, polenta e capra, trippa, sgabei, ravioli e carne alla brace. Oltre alla buona cucina, la Sagra della Polenta Fritta offre anche serate di musica dal vivo.
- Tossignano: A febbraio del 1622 il duca Leonardo Scincia da Sermoneta decise che nel martedì grasso si dovesse distribuire gratuitamente a tutti gli abitanti polenta al sugo e vino. Usanza poi tramandata ogni anno grazie alla festa ad essa dedicata, che ha ormai superato la sua 400a edizione.
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