Ricette con il Radicchio di Castelfranco: Un Fiore d'Inverno in Tavola

Il radicchio, con le sue diverse varietà e il suo sapore inconfondibile, è un ingrediente versatile che si presta a molteplici preparazioni culinarie. Tra le tante varietà, il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP spicca per la sua eleganza e delicatezza. Questo articolo esplora le caratteristiche uniche di questa varietà e offre diverse ricette per esaltarne il sapore in cucina.

Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP: Un Fiore da Mangiare

Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, coltivato in Veneto tra le province di Treviso e Padova, somiglia a un bocciolo di rosa appena fiorito. Raffinato nella veste chiara, punteggiata di rosso e di viola, è delicato anche nel gusto, principalmente dolce, con una lieve nota amarognola che ne accentua ancor di più la finezza al palato. Nato dall’incrocio tra il radicchio rosso di Treviso e la scarola, è caratterizzato dalle ampie foglie verde chiaro tendente al giallo puntinate di rosso e rosa. Ha la forma di un'orchidea ed è prodotto in venticinque comuni tra le province di Treviso e Padova. Questa varietà si distingue per il suo sapore più delicato rispetto ad altri radicchi, con una nota amara meno accentuata.

Ricette con il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Insalata di Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto IGP e Aceto Balsamico

Un modo semplice e veloce per gustare il Radicchio Variegato di Castelfranco è preparare un'insalata. Si taglia il radicchio a strisce sottili disponendolo sui piatti di portata e aggiungendo un po' di aceto balsamico. Sopra il radicchio si dispone della scamorza tagliata a fette e si aggiunge altro aceto balsamico.

Bruschetta con Radicchio Variegato di Castelfranco IGP e formaggio di capra

La bruschetta con Radicchio Variegato di Castelfranco IGP e formaggio di capra può essere usata come antipasto, ma va bene anche come secondo piatto. Si prepara spalmando sul pane abbrustolito il formaggio caprino fresco a cui va aggiunto il radicchio ben condito con olio extravergine e tagliato a strisce molto sottili.

Spaghetti al Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Gli spaghetti al Radicchio Variegato di Castelfranco IGP sono un primo piatto saporito e originale. Lavare con cura il Radicchio Variegato di Castelfranco e tagliarlo a listarelle. Passarlo poi in un tegame in cui è stata fatta appassire della cipolla tritata con un po' di olio extravergine. Portare a cottura la verdura lasciandola stufare a tegame coperto e fiamma bassa. Prima di spegnere aggiungere sale e abbondante pepe nero macinato sul momento.

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Radicchio Variegato di Castelfranco IGP come contorno gourmet

Un ortaggio pregiato e delicato, insaporito con burro, acciughe, olive e pecorino, diventa un contorno gourmet, raffinato e saporitissimo. Il radicchio appena sfornato sprigiona il lieve profumo di noce moscata.

Rana Pescatrice con Radicchio Variegato di Castelfranco

Questa ricetta combina sapori di mare e di terra, utilizzando la rana pescatrice e il radicchio variegato di Castelfranco. Il radicchio è saltato in padella, e nella sua acqua di cottura sono cotti i filetti di rana pescatrice. Le uova possono essere sostituite con delle patate bollite.

Ingredienti:

  • Radicchio Variegato di Castelfranco
  • Code di rospo
  • Uova
  • Acciughe
  • Cipolla
  • Aglio
  • Olio extravergine d'oliva
  • Aceto balsamico
  • Erbe disidratate
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

  1. Lavare accuratamente il radicchio e tagliatelo poi a julienne regolare.
  2. Rosolare in una casseruola a fondo largo con l’olio, la cipolla e l’aglio tritati.
  3. Aggiungere il radicchio e lasciate appassire.
  4. Incorporare le code di rospo e condire con sale e pepe.
  5. Impreziosire con le erbe disidratate e bagnare con l’aceto balsamico.
  6. Cucinare nel frattempo le uova, immergendole in acqua bollente e salata per 8′.
  7. Sgusciarle e tagliarle a spicchi con l’apposito attrezzo.
  8. Confezionare il piatto, distribuendo il radicchio e la coda di rospo e decorando infine con le acciughe e gli spicchi di uova sode.
  9. Aggiungere, a crudo, alcune gocce d’aceto e un filo d’olio.

Altre idee creative con il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

  • Mousse e creme: Questa varietà sembra essere perfetta anche per preparare mousse e creme.
  • Impasti per dolci: Il Radicchio Variegato di Castelfranco può essere utilizzato, opportunamente sminuzzato e caramellato, negli impasti per dolci.
  • In abbinamento ad affettati e carni gustose: Cotto in padella, il Radicchio Variegato di Castelfranco si abbina perfettamente ad affettati del territorio o a carni gustose.

Radicchio: Un Tesoro Nutrizionale

Mangiare il radicchio aiuta l’organismo a mantenersi in salute. La sua composizione è una miniera di principi nutritivi: fibre, beta-carotene, sali minerali come potassio, zinco, magnesio, rame, fosforo, ferro, sodio, calcio e manganese. Per non parlare delle vitamine, le contiene quasi tutte: A, quelle del gruppo B, la C, la E, la K e la J. Un alimento detox, leggero e digeribile che aiuta anche le funzioni biliari ed epatiche.

Consigli per l'Acquisto e la Preparazione

Quando si acquista il radicchio, è fondamentale far caso alle foglie, che devono essere turgide e fresche, non appassite o troppo bagnate. Dopo aver tolto le foglie esterne e aver tagliato il cespo a metà, si passa sotto l’acqua fredda corrente per eliminare eventuali residui terrosi. Tutte le varietà del radicchio si possono gustare crude: così facendo non si disperderanno in cottura le valide proprietà nutritive che vanta. Buono anche in padella con un filo di olio extravergine d'oliva e sale per 10 minuti, il radicchio diventa un contorno a secondi di carne e pesce o formaggio. Anche prepararlo al microonde è molto semplice: si taglia il radicchio a listarelle, si mette in ammollo per un paio d’ore e dopo averlo ben scolato, si inserisce in un contenitore adatto alla cottura in microonde. Un altro metodo di cottura, pratico e veloce, per questo ortaggio che non richiede tempi di preparazione particolarmente lunghi qualsiasi sia la scelta, è quello in forno: si taglia il radicchio a metà o a spicchi, si sistema il tutto su una teglia rivestita di carta da forno, e si condisce con olio, sale e pepe.

Dalle Origini alla Tavola: La Storia del Radicchio

Un fiore rosso in mezzo ai campi brulli d’inverno. Si dice sia nato per dare colore alle campagne incolte dei mesi freddi, il radicchio, uno degli ortaggi più pregiati ad arrivare sulla tavola. I greci e i romani consumavano il radicchio crudo a scopi terapeutici: si diceva avesse proprietà distensive e che aiutasse a combattere l’insonnia. La coltivazione, soprattutto in Veneto, si diffuse nella seconda metà del XIX secolo, consacrandolo in tutto il mondo come materia prima prelibata e parecchio versatile in cucina.

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Le Diverse Varietà di Radicchio

Esistono almeno una decina di varietà di radicchio note e diffuse in Italia. Compare sui banchi dell’ortolano a partire da fine ottobre, e sino a marzo lo si può facilmente trovare. Che arrivi da Treviso, Chioggia, Verona o Gorizia, il radicchio è un concentrato di vitamine, sali minerali e fibre. Le regioni in cui il radicchio è particolarmente diffuso, come è noto, sono quelle del Nord Est, per via delle condizioni climatiche e dei terreni generosi. Il Veneto, ovviamente, detiene il primato della produzione con ben cinque varietà di Igp.

  • Radicchio Rosso di Treviso IGP: Il più famoso delle varietà coltivate, e tra quelli maggiormente apprezzati dagli chef e nelle cucine casalinghe. Lo si riconosce subito: foglie strette e lanceolate, che tendono a incurvarsi e chiudersi alla punta. Ne esistono due tipologie: uno precoce (più amaro) e uno tardivo (decisamente più delicato).
  • Radicchio Rosso di Chioggia IGP: Una varietà di cicoria tondeggiante e compatta, con foglie di colore rosso e nervature bianche. L’ampia stagionalità permette di poterlo reperire quasi per tutto l’anno: il radicchio di Chioggia IGP in varietà precoce si trova da aprile a luglio, mentre il tardivo da settembre a fine marzo.
  • Radicchio di Lusia: Il colore delle sue foglie è verde chiaro; il gusto, invece, amabile e dolce. In questa varietà il tipico sentore amaro non è pervenuto.
  • Radicchio Bianco Fior di Maserà: Elegante e dal gusto raffinato, con le sue foglie larghe, carnose e tondeggianti, il cui colore vira dal giallo al verde con venature bordeaux.
  • Radicchio Canarino: In provincia di Gorizia, troviamo invece il radicchio Canarino che, come suggerisce il nome, è di colore giallo, con qualche venatura rosa.
  • Rosa di Gorizia: Una coltivazione antica e di nicchia, una delle più buone varietà di radicchio prodotte in Italia (e anche la più costosa!), con le foglie che sembrano spessi petali dal colore rosso violaceo e rosa.

Il Radicchio nel Mondo: Un'Eccellenza Italiana

Nelle cucine del mondo il radicchio è come la pizza: Made in Italy. Il radicchio è ormai una celebrità divenuta nota in tutte le cucine del globo, e, proprio come per “pasta” e “pizza”, può essere chiamato solo radicchio. Le sue radici italiane non si perdono oltre oceano, sappiate che se vi capitasse di leggere “Red Chicory of Treviso” in qualche menù straniero, vi state trovando di fronte all’utilizzo improprio del nome, il radicchio infatti non ha una traduzione letterale in un’altra lingua pertanto, ovunque sarete: “radicchio is always radicchio!”.

Come Cucinare le Diverse Varietà di Radicchio

  • Radicchio di Chioggia IGP: Nella cucina locale viene consumato prevalentemente a crudo, da solo o su insalate miste, ma mostra il suo lato gourmet se usato per preparare risotti, lasagne, tortini o come contorno grigliato. Quest’ultima tipologia di cottura ne esalta ancora di più la nota amara. Il radicchio di Chioggia predilige condimenti semplici: a crudo possono bastare olio, sale, pepe e aceto.
  • Radicchio di Treviso IGP: Perfetto se consumato fresco con qualche goccia di aceto balsamico. Ma è apprezzato anche in giardiniere nella preparazione agrodolce. Al forno non teme rivali, provatelo avvolto in una sottile fetta di pancetta, sarà un irresistibile antipasto. Il radicchio di Treviso precoce è ottimo per preparazioni che prevedono l’utilizzo di altre eccellenze italiane, accostato a crudo al gorgonzola è una prelibatezza, un piatto sfizioso se cotto e abbinato alla zucca.
  • Radicchio di Verona IGP: È un ingrediente versatile perchè potete utilizzarlo in molte preparazioni: è ottimo come ripieno e farcitura di strudel e torte salate, gustosa quindi l’unione con formaggi freschi a creare combinazioni sfiziose.

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