Il Ricettario Bertolini: Un Viaggio nella Pasticceria di Ieri

Il "Ricettario: lievito Bertolini: ditta Antonio Bertolini: Torino" è un piccolo tesoro editoriale che racchiude un'epoca d'oro della pasticceria casalinga italiana. Pubblicato intorno al 1953 dalla Casa Editrice Milani di Torino, questo libretto di 48 pagine rappresenta una testimonianza preziosa delle abitudini culinarie e dei gusti dell'Italia del dopoguerra.

Un tuffo nel passato: la riscoperta di un ricettario

Il ricettario Bertolini non è solo un insieme di ricette, ma un vero e proprio documento storico che ci permette di capire come si cucinava e cosa si mangiava in quegli anni. Sfogliando le sue pagine, si possono riscoprire ricette semplici e genuine, pensate per essere realizzate con ingredienti facilmente reperibili e con utensili da cucina alla portata di tutti.

Questo ricettario, come molti altri dell'epoca, aveva lo scopo di promuovere l'utilizzo del lievito Bertolini, un prodotto che ha fatto la storia della pasticceria italiana. La ditta Antonio Bertolini, con sede a Torino, ha saputo, attraverso queste pubblicazioni, entrare nelle case degli italiani, offrendo loro un valido aiuto per la preparazione di dolci e torte.

La struttura del ricettario

Il ricettario si presenta in formato tascabile, con una brossura semplice ma funzionale. Le sue dimensioni contenute (17 cm) lo rendono facile da consultare e da tenere a portata di mano in cucina. Nonostante i segni del tempo, una copia in buono stato di conservazione permette di apprezzare appieno il contenuto e la grafica originale.

All'interno, il ricettario è suddiviso in sezioni dedicate a diverse tipologie di dolci. Si possono trovare ricette per torte, biscotti, dolci al cucchiaio e altre preparazioni, tutte accomunate dall'utilizzo del lievito Bertolini come ingrediente fondamentale. Le ricette sono spiegate in modo chiaro e semplice, con indicazioni precise sulle dosi degli ingredienti e sui tempi di cottura.

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Il Dolce di Mantova: una ricetta ritrovata

Tra le tante ricette presenti nel ricettario Bertolini, una in particolare merita di essere riscoperta: il Dolce di Mantova. Si tratta di una torta soffice e delicata, realizzata senza farina e con una base di amido di mais (o fecola di patate). Questa ricetta, recuperata da un vecchio ricettario della Bertolini di circa 40 anni fa, era molto popolare tra le massaie italiane.

La particolarità del Dolce di Mantova risiede nella sua consistenza leggera e nel suo sapore delicato. L'assenza di farina lo rende adatto anche a chi soffre di intolleranze alimentari. La ricetta originale prevede l'utilizzo della fecola di patate, ma l'amido di mais può essere utilizzato come valida alternativa.

La preparazione del Dolce di Mantova

La preparazione del Dolce di Mantova è piuttosto semplice e richiede pochi ingredienti:

  • Burro ammorbidito
  • Zucchero
  • Uova
  • Amido di mais (o fecola di patate)
  • Lievito per dolci
  • Zucchero a velo (per decorare)

Il procedimento consiste nel lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Si aggiungono poi le uova, una alla volta, continuando a montare. Infine, si incorporano l'amido di mais (o la fecola di patate) e il lievito per dolci. L'impasto viene versato in uno stampo imburrato e cosparso di amido di mais e cotto in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti. Una volta sfornato, il dolce viene cosparso di zucchero a velo.

Il Dolce di Mantova si conserva morbido per diversi giorni e può essere gustato a colazione, a merenda o come dessert. La sua consistenza sofficissima e il suo sapore delicato lo rendono un dolce adatto a tutti i palati.

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L'importanza dei ricettari antichi

I ricettari antichi come quello della Bertolini rappresentano una fonte preziosa di informazioni sulla storia della cucina italiana. Essi ci permettono di conoscere gli ingredienti utilizzati, le tecniche di preparazione e le abitudini alimentari del passato. Inoltre, questi ricettari ci offrono l'opportunità di riscoprire ricette dimenticate e di riportare in tavola sapori autentici e genuini.

Sfogliando le pagine di un ricettario antico, si ha la sensazione di fare un viaggio nel tempo e di entrare in contatto con le tradizioni culinarie dei nostri nonni. Questi libri, spesso tramandati di generazione in generazione, rappresentano un patrimonio culturale da preservare e valorizzare.

Il lievito Bertolini: un ingrediente storico

Il lievito Bertolini è un prodotto che ha fatto la storia della pasticceria italiana. La sua formula, rimasta invariata nel tempo, garantisce risultati eccellenti nella preparazione di dolci e torte. Il lievito Bertolini è un ingrediente versatile e facile da utilizzare, che permette di ottenere impasti soffici e ben lievitati.

La ditta Antonio Bertolini, produttrice del lievito, ha saputo promuovere il suo prodotto attraverso una serie di iniziative, tra cui la pubblicazione di ricettari e la realizzazione di campagne pubblicitarie. Grazie a queste strategie, il lievito Bertolini è diventato un simbolo della pasticceria casalinga italiana.

La cucina di una volta: semplicità e genuinità

I ricettari antichi ci insegnano che la cucina di una volta era basata su ingredienti semplici e genuini. Le ricette erano pensate per essere realizzate con prodotti di stagione e con utensili da cucina essenziali. Non c'era spazio per sofisticazioni o ingredienti esotici.

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La cucina di una volta era una cucina fatta in casa, con amore e passione. Le massaie italiane trascorrevano ore ai fornelli per preparare piatti gustosi e nutrienti per le loro famiglie. I ricettari antichi rappresentano un omaggio a questa tradizione culinaria e un invito a riscoprire i sapori autentici del passato.

Il valore della tradizione culinaria

La tradizione culinaria italiana è un patrimonio culturale da preservare e valorizzare. I ricettari antichi, come quello della Bertolini, rappresentano una testimonianza preziosa di questa tradizione. Essi ci offrono l'opportunità di conoscere le nostre radici culinarie e di riscoprire i sapori autentici del passato.

La cucina italiana è apprezzata in tutto il mondo per la sua varietà, la sua semplicità e la sua genuinità. I ricettari antichi ci aiutano a capire perché la nostra cucina è così speciale e perché continua ad essere una fonte di ispirazione per chef e appassionati di cucina di tutto il mondo.

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