Il vin brulé, con il suo profumo inebriante e il sapore avvolgente, è una bevanda tradizionale che evoca immediatamente l'atmosfera festosa del periodo natalizio e il tepore dei camini accesi nelle fredde serate invernali. Caldo, dolce, leggermente alcolico e piacevolmente profumato, il vin brulé è una coccola per il corpo e per l'anima.
Origini Antiche e Diffusione Europea
La storia del vin brulé affonda le radici in tempi lontani. Già nell'antica Roma si preparava il Conditum Paradoxum, un vino scaldato con miele e aromi come pepe, foglie di nardo, zafferano e datteri, offerto agli ospiti a fine pasto. Le spezie, oltre a conferire sapore, contribuivano alla conservazione del vino.
Il vin brulé, chiamato anche mulled wine in inglese, Glühwein in tedesco o vin chaud in francese, vanta una lunga tradizione in molti paesi d'Europa. Dalla Croazia e Slovenia alla Norvegia, dove è conosciuto come gløgg, il vin brulé è una bevanda amata durante l'inverno, presente nei mercatini natalizi e nei chioschi cittadini.
Cosa Significa Vin Brulé
Il nome "vin brulé" deriva dal francese e significa letteralmente "vino bruciato". Questo si riferisce alla fase di preparazione in cui si dà fuoco alla bevanda per bruciare parte dell'alcol contenuto. Accostato al termine vin brulé, troviamo spesso le parole rinvigorente e ricostituente.
Ingredienti e Preparazione: Un Rito di Profumi e Sapori
La ricetta tradizionale del vin brulé si tramanda di generazione in generazione, con varianti regionali che riflettono la disponibilità di ingredienti locali e le preferenze di gusto.
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Ingredienti per 4 persone:
- 1 litro di vino rosso robusto
- 150 g di zucchero
- 1 arancia (scorza)
- 2 stecche di cannella
- 1 anice stellato
- 1 limone (scorza)
- 8 chiodi di garofano
- ½ noce moscata grattugiata
- 1 mela piccola (facoltativa)
Preparazione:
- Lavare accuratamente l'arancia e il limone, tagliare la scorza facendo attenzione a non includere la parte bianca, che renderebbe il composto amaro. Lavare la mela e tagliarla a rondelle sottili (se si utilizza).
- In una pentola capiente, versare il vino rosso e aggiungere lo zucchero, le scorze di arancia e limone, le stecche di cannella, l'anice stellato, i chiodi di garofano e la noce moscata grattugiata. Se si desidera, aggiungere anche le rondelle di mela.
- Accendere il fuoco a fiamma medio-bassa e portare il composto a ebollizione, mescolando di tanto in tanto per far sciogliere lo zucchero.
- Una volta raggiunto il bollore, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per circa 30 minuti, permettendo alle spezie di rilasciare i loro aromi e al vino di insaporirsi.
- Assaggiare e aggiustare, se necessario, con più zucchero o spezie a seconda dei gusti personali.
- Se si desidera ridurre ulteriormente la componente alcolica, si può procedere alla "bruciatura" del vin brulé. Avvicinare con cautela una fiamma (ad esempio, un cannello da cucina o uno spiedino di legno infuocato) alla superficie del vino. L'alcool prenderà fuoco, creando una fiammata blu che si estinguerà da sola in breve tempo.
- Filtrare il vin brulé con un colino per rimuovere le spezie e le scorze.
- Servire il vin brulé ben caldo in bicchieri resistenti al calore. Decorare a piacere con una stecca di cannella, una scorza d'arancia o qualche bacca.
La Fiammata: Un Momento Magico (e Pericoloso)
Il momento della fiammata è scenografico e contribuisce a ridurre la gradazione alcolica del vin brulé, conferendogli un aroma affumicato caratteristico. Tuttavia, è fondamentale prestare la massima attenzione per evitare incidenti. Evitare l'uso di cerini, fiammiferi o accendini classici, che richiederebbero di avvicinarsi troppo al fuoco.
Quale Vino Scegliere?
La scelta del vino è cruciale per la riuscita del vin brulé. È consigliabile utilizzare un vino rosso robusto, corposo e morbido, ricco di aromi e struttura. Ottime opzioni sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Barbera, il Sangiovese o, per un tocco di lusso, il Barolo. In alcune regioni, come il Veneto e la Croazia, si prepara anche il vin brulé con vino bianco. Il Monferrato, terra ricca di vini rossi, è un ottimo luogo per assaggiare il vin brulé, perché sarà sicuramente preparato con materie prime di qualità.
Varianti e Personalizzazioni
La ricetta del vin brulé è altamente personalizzabile. Si possono aggiungere altri aromi e spezie a piacere, come zenzero, cardamomo, pepe nero in grani o bacche di ginepro. Alcuni preferiscono utilizzare il miele al posto dello zucchero, o aggiungere un bicchierino di liquore come brandy, rum o Grand Marnier per intensificare il sapore.
Vin Brulé Analcolico: Un'Alternativa per Tutti
Per chi non desidera consumare alcol, è possibile preparare un'ottima versione analcolica del vin brulé sostituendo il vino con succo di mela, succo d'uva o tè nero. Seguire la stessa ricetta, aggiungendo le spezie e le scorze di agrumi, e lasciando sobbollire per il tempo necessario a far sprigionare gli aromi.
Nei mercatini di Trento e Rovereto è possibile degustare il rinomato Mochen Brulè, preparato con vino bianco, rum ed un mix segreto di aromi dalla Val dei Mocheni (more, lamponi, ribes e frutti di bosco). La variante per i bambini è il buonissimo Brulè di mele, semplicemente sostituendo al vino il succo di mela.
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Conservazione e Consigli
Il vin brulé andrebbe consumato subito dopo la preparazione per apprezzarne al meglio il profumo e il sapore. Tuttavia, si può conservare in frigorifero per 3-4 giorni in una bottiglia ben chiusa. Prima di servirlo, riscaldarlo a fuoco dolce senza farlo bollire.
Un Momento di Condivisione e Calore
Il vin brulé è più di una semplice bevanda: è un simbolo di convivialità, un pretesto per riunirsi con amici e familiari, condividere un momento di relax e godere del calore e dell'atmosfera festosa dell'inverno. Un fuoco acceso, un calderone che ribolle e sprigiona un profumo intenso ed inebriante, ci sono luci natalizie, una festa, la voglia di rallentare e fermarsi e soprattutto il piacere di condividere un momento di festa.
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