Lo sciroppo di tarassaco, noto anche come "miele di tarassaco vegano" o "finto miele", è una preparazione dolce e benefica con radici profonde nelle tradizioni culinarie e curative di diverse regioni, in particolare del Friuli e delle Dolomiti. Derivato dai fiori del Taraxacum officinale, comunemente noto come tarassaco o dente di leone, questo sciroppo offre un'alternativa naturale e gustosa al miele tradizionale, offrendo al contempo una serie di benefici per la salute.
Il Tarassaco: Un Profilo Botanico e le Sue Virtù Nascoste
Prima di addentrarci nella preparazione dello sciroppo, è essenziale conoscere meglio il protagonista di questa ricetta: il tarassaco. Questa pianta erbacea perenne, facilmente riconoscibile per i suoi vivaci fiori gialli e le sue foglie dentellate, rappresenta una vera farmacia naturale. Cresce spontaneamente in prati, giardini e bordi stradali, rendendola facilmente accessibile a chiunque desideri preparare lo sciroppo. Il tarassaco, noto anche come girasole dei prati, si riconosce facilmente per i suoi capolini floreali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce. Alcuni autori fanno risalire le origini del nome "tarassaco" ai termini greci "taraxis" (disordine, squilibrio) e "akas" (rimedio). Significative sono anche le denominazioni tradizionali attribuitegli nei vari Paesi del Mondo, tra le quali ricordiamo l'italiano "piscialetto" e il francese "pissenlit".
Proprietà e Benefici del Tarassaco
Il tarassaco è ricco di vitamine (A, B, C, D), minerali (potassio, calcio, ferro), fibre e composti bioattivi come flavonoidi e tarassasteroli. Grazie a questa ricca composizione, il tarassaco vanta numerose proprietà benefiche:
- Diuretico e Depurativo: Stimola la diuresi, favorendo l'eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso. Aldilà delle proprietà diuretiche universalmente note, il tarassaco - in particolare il rizoma e la radice - aumenta la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all'intestino (proprietà rispettivamente definite colagoghe e coleretiche). Per massimizzarne gli effetti diuretici si consiglia di utilizzarlo per produrre un decotto.
- Digestivo: Stimola la produzione di bile, migliorando la digestione dei grassi e alleviando i disturbi gastrointestinali. Grazie ai principi amari che favoriscono l’appetito e la secrezione gastrica, aiuta a coordinare il processo digestivo e favorisce la dimissione della bile e dei succhi pancreatici, in quanto stimola l’attività del pancreas.
- Epatoprotettore: Protegge il fegato dai danni causati da tossine e radicali liberi. Drenante epato-biliare: in quanto sollecita a livello epatico le vie enzimatiche responsabili della coniugazione dei metaboliti e della loro eliminazione. Il tarassaco contiene inoltre taraxasterolo, che favorisce la produzione della bile e la rende più fluida, attuando un’azione coleretica che impedisce la formazione di depositi e favorisce il flusso della bile dal fegato all’intestino.
- Antiossidante: Contrasta l'azione dei radicali liberi, prevenendo l'invecchiamento cellulare e proteggendo dalle malattie croniche. Grazie al contenuto di antiossidante luteolina, aiuta il corpo a combattere le infiammazioni.
- Antinfiammatorio: Riduce l'infiammazione a livello sistemico, alleviando i dolori articolari e muscolari.
- Benefici per la Pelle: Grazie alle sue proprietà depurative e antiossidanti, il tarassaco può contribuire a migliorare l'aspetto della pelle, contrastando acne, eczemi e altre problematiche cutanee.
- Miglioramento della Funzionalità Intestinale: Come tutte le composite, la radice di tarassaco è ricchissima di inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utili per migliorare la funzionalità intestinale e selezionare una flora enterica simbionte. Il finto miele di tarassaco aiuta ad abbassare il colesterolo, risolve i problemi di stitichezza e costipazione e aiuta ad eliminare i calcoli.
La Ricetta dello Sciroppo di Tarassaco: Un Processo Semplice e Gratificante
La preparazione dello sciroppo di tarassaco è un'attività semplice e gratificante, che permette di trasformare un fiore comune in un prezioso alleato per la salute e il benessere. Ecco una ricetta dettagliata, adatta anche ai principianti:
Ingredienti
- Circa 150-200 fiori di tarassaco freschi
- 1 litro d'acqua
- 500 g di zucchero (o miele, o altro dolcificante naturale a piacere)
- 1 limone (succo e scorza)
Preparazione
- Raccolta e Pulizia dei Fiori: Raccogli i fiori di tarassaco in una giornata soleggiata, lontano da fonti di inquinamento. Assicurati che siano completamente aperti e privi di insetti. Lava delicatamente i fiori sotto l'acqua corrente e lasciali asciugare su un panno pulito o carta da cucina. Rimuovi la parte verde del fiore (calice), conservando solo i petali gialli. Questo passaggio è importante per evitare che lo sciroppo risulti amaro. È importante anche raccogliere correttamente i fiori - idealmente intorno a mezzogiorno, quando sono aperti e asciutti. Il dente di leone o tarassaco è un’erba spontanea che cresce lungo i marciapiedi, nei parchi e in montagna e i fiori per preparare il miele di tarassaco vegan vanno raccolti al mattino con il sole splendente meglio se lontano di fonti di inquinamento.
- Infusione dei Fiori: In una pentola capiente, porta ad ebollizione l'acqua. Aggiungi i petali di tarassaco e la scorza di limone (assicurati che sia biologico e ben lavato). Riduci la fiamma e lascia sobbollire per circa 20-30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Filtrazione: Togli la pentola dal fuoco e lascia raffreddare completamente l'infuso. Filtra il liquido attraverso un colino a maglie strette o un telo di cotone, strizzando bene i fiori per estrarre tutto il succo.
- Cottura dello Sciroppo: Versa il liquido filtrato nella pentola e aggiungi lo zucchero (o il dolcificante scelto) e il succo di limone. Porta ad ebollizione a fuoco medio, mescolando continuamente per far sciogliere completamente lo zucchero. Riduci la fiamma e lascia sobbollire lo sciroppo per circa 1-2 ore, o fino a quando non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Per verificare la consistenza, versa una piccola quantità di sciroppo su un piattino freddo: se si addensa rapidamente, è pronto.
- Imbottigliamento: Versa lo sciroppo bollente in vasetti di vetro sterilizzati (puoi sterilizzarli in forno a 100°C per 10 minuti o bollendoli in acqua per 20 minuti). Chiudi ermeticamente i vasetti e capovolgili per creare il sottovuoto e favorire la conservazione.
- Conservazione: Lascia raffreddare completamente i vasetti prima di riporli in un luogo fresco e buio. Lo sciroppo di tarassaco si conserva per almeno 1 anno. Una volta aperto, conservalo in frigorifero. Potete conservarlo in dispensa lontano dalla luce e di fonti di calore per almeno 1 anno.
Consigli Utili per un Risultato Ottimale
- Qualità degli Ingredienti: Utilizza fiori di tarassaco freschi e di alta qualità, raccolti in un ambiente pulito e non contaminato. Scegli zucchero di canna integrale o un altro dolcificante naturale per un sapore più ricco e un apporto nutrizionale maggiore. Utilizza limoni biologici per evitare residui di pesticidi nella scorza.
- Tempi di Cottura: I tempi di cottura possono variare a seconda della quantità di liquido e della potenza del fuoco. Controlla regolarmente la consistenza dello sciroppo e regolati di conseguenza.
- Sterilizzazione dei Vasetti: La sterilizzazione dei vasetti è fondamentale per garantire la conservazione dello sciroppo ed evitare la formazione di muffe o batteri.
- Variazioni della Ricetta: Puoi personalizzare la ricetta aggiungendo altre erbe aromatiche o spezie, come zenzero, menta o rosmarino, per conferire allo sciroppo un sapore unico e originale.
Metodo Alternativo: Sciroppo di Tarassaco a Freddo
Esistono diverse varianti per preparare lo sciroppo di tarassaco - la ricetta classica con cottura o il metodo più delicato dello sciroppo di tarassaco a freddo, che conserva più nutrienti. Questa ricetta è ideale se stai cercando uno sciroppo di tarassaco per la tosse. Sciacqua i fiori per eliminare eventuali insetti. Lo sciroppo ha un bel colore dorato e un sapore delicato e floreale. Se cerchi un modo per sfruttare al massimo la forza della natura senza cuocere via tutto il buono che le erbe contengono, questo metodo è perfetto per te - grazie a esso si conservano molte più sostanze attive ed enzimi, che altrimenti andrebbero persi con la cottura. Cosa ti serve? Basta preparare fiori freschi di tarassaco, limone biologico e, idealmente, miele di qualità (ma anche lo zucchero di canna funziona bene). Il processo è semplice - in un barattolo alterna strati di fiori, limone tagliato e dolcificante, comprimendo bene ogni strato per permettere agli ingredienti di amalgamarsi al meglio. Poi chiudi bene il barattolo, mettilo al sole e lascia riposare il composto per circa due o tre settimane. Una volta che il composto è bello liquido e lo zucchero è sciolto, basta filtrare e conservare. Il risultato è uno sciroppo più leggero e delicato di quello classico cotto, ma si distingue per un sapore più puro e un maggiore contenuto di nutrienti, apprezzato da chi è attento alla qualità.
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Come Utilizzare lo Sciroppo di Tarassaco: Un Multiuso in Cucina e per la Salute
Lo sciroppo di tarassaco è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in diversi modi:
- Come Dolcificante Naturale: Sostituisci il miele o lo zucchero con lo sciroppo di tarassaco per dolcificare bevande, yogurt, cereali, dessert e altre preparazioni.
- Come Condimento: Utilizza lo sciroppo di tarassaco per condire insalate, frutta fresca o formaggi. In cucina, lo puoi usare anche come alternativa al miele - per insaporire yogurt, porridge, pancake o anche come condimento per insalate.
- Come Rimedio Naturale: Assumi un cucchiaio di sciroppo di tarassaco al giorno per sfruttare le sue proprietà depurative, digestive e antinfiammatorie. Viene usato principalmente per la tosse e il raffreddore - l'ideale è assumere un cucchiaino più volte al giorno. È perfetto anche come complemento per la detox primaverile. Il tarassaco stimola le funzioni epatiche e della cistifellea e aiuta il corpo a liberarsi dalle tossine.
- Come Ingrediente in Cosmetici Fatti in Casa: Aggiungi lo sciroppo di tarassaco a maschere per il viso, lozioni per il corpo o scrub per la pelle per sfruttare le sue proprietà idratanti, antiossidanti e lenitive.
Tarassaco nella Medicina Tradizionale
L'applicazione tradizionale empirica del tarassaco negli esseri umani, in particolare per il trattamento di disturbi digestivi, è supportata da indagini farmacologiche. Nella medicina tradizionale cinese viene impiegato il Taraxacum mongolicum, a cui vengono riconosciute proprietà antisettiche e antinfiammatorie, che ne hanno valso l’utilizzo nelle flogosi articolari. In medicina tradizionale il tarassaco è considerato un “messaggero del rinnovamento”, probabilmente per il suo colore giallo e la fioritura primaverile.
Come Utilizzare le Foglie e le Radici di Tarassaco
Del tarassaco si usano le foglie e le radici, che vantano più o meno le stesse proprietà. La dose giornaliera consigliata di tarassaco secco è di 3-10 grammi di droga (costituita da radici e parti aeree), da assumersi tre volte al giorno. Non esiste una raccomandazione in merito alla porzione di tarassaco come alimento.
Le foglie giovani di tarassaco possono essere consumate crude o cotte, impiegate per delle insalate primaverili depurative, in frittate o pesti per condire la pasta, magari speziati con del timo o della santoreggia. In Liguria viene utilizzato per il ripieno dei pansoti, una pasta tipica, assieme ad altre verdure. Oltre ad essere utilizzate nella preparazione dell’infuso, le radici di tarassaco tostate e macinate vengono utilizzate per realizzare una bevanda surrogato del caffè.
Le foglie di tarassaco vanno raccolte in primavera, quando sono nel loro periodo balsamico e presentano la maggiore concentrazione dei principi attivi. È importante raccoglierle in luoghi poco inquinati, e raccogliere quanto basta per il proprio consumo personale, in modo da non intaccare la specie. Una volta raccolte devono essere lavate ed asciugate, e successivamente possono essere consumate oppure essiccate o macerate. Anche le radici di tarassaco, possono essere mangiate, sebbene siano piuttosto amare: il loro utilizzo principale è quello erboristico. Per preparare un infuso si utilizza un cucchiaio di radici di tarassaco essiccate per una tazza d’acqua. Per preparare la tintura madre bisogna mettere in un barattolino di vetro circa 100-150 g di radice di tarassaco e successivamente coprirli con della vodka. Trascorsi i due mesi si può filtrare il tutto e trasferire il liquido in una bottiglietta scura con contagocce.
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Precauzioni e Controindicazioni
Sebbene il tarassaco sia generalmente considerato sicuro, è importante prestare attenzione ad alcune precauzioni:
- Allergie: Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteraceae (come ambrosia, calendula, camomilla) potrebbero essere allergiche anche al tarassaco. In persone sensibili, una quantità elevata può causare lievi disturbi digestivi. Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteraceae dovrebbero essere prudenti.
- Calcoli Biliari: Il tarassaco può stimolare la produzione di bile, quindi è sconsigliato alle persone con calcoli biliari.
- Farmaci: Il tarassaco può interagire con alcuni farmaci, come diuretici e anticoagulanti. Consulta il tuo medico prima di assumere lo sciroppo di tarassaco se stai seguendo una terapia farmacologica. Considerata l'elevata presenza di potassio nelle radici e nelle foglie di tarassaco, la concomitante assunzione di supplementi dietetici del minerale può causare un apporto dietetico eccessivo di potassio.
- Gravidanza e Allattamento: Non ci sono sufficienti studi scientifici per stabilire la sicurezza del tarassaco in gravidanza e allattamento. Consulta il tuo medico prima di assumere lo sciroppo di tarassaco in queste fasi della vita.
Quando Non Assumere il Tarassaco?
Il tarassaco non ha particolari controindicazioni, a patto che non si presenti una particolare sensibilità o intolleranza alla famiglia delle Ateraceae e che se ne consumino le quantità raccomandate.
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