L'Insalata Savoyarda è un piatto che evoca ricordi d'infanzia, tradizioni familiari e sapori autentici. Un'esplorazione culinaria che affonda le radici in un passato ricco di influenze e contaminazioni, tra la cucina francese e quella piemontese.
Un Ricordo di Famiglia
Per molti, la "Savoiarda" è un ricordo legato alle rosticcerie, un piatto acquistato raramente ma apprezzato, forse perché rappresentava una piccola eccezione alla routine culinaria casalinga. Un piatto semplice, con sottaceti che non sempre incontravano il favore di tutti, ma che comunque sapeva di festa e di convivialità.
Alla Ricerca delle Origini
Rintracciare le origini precise dell'insalata Savoyarda non è un'impresa facile. Nonostante ciò, è evidente che il piatto risente dell'influenza della cucina francese, in particolare della regione della Savoia, storicamente legata al Piemonte. I Savoia regnarono in Piemonte fino al XIX secolo, ma di questa famiglia si hanno notizie anche nel territorio di Borgogna, regione della Francia orientale, a partire dal X secolo. Come spesso accade, però, i conflitti non ebbero come conseguenza l’interruzione dei rapporti commerciali né tanto meno di quelli culturali tra i due stati. Al contrario, i due regni si influenzarono a vicenda, arricchendosi l’un l’altro su moltissimi fronti, incluso quello culinario.
Ingredienti Freschi e di Qualità: La Chiave del Successo
Per realizzare la ricetta Insalata Savoyarda semplice nel modo migliore, è fondamentale utilizzare ingredienti freschi e di qualità. La ricetta è semplice, ma la scelta degli ingredienti è fondamentale per garantire un risultato eccellente. Il piatto è di facile preparazione.
Verdure in Agrodolce
Tra gli ingredienti che caratterizzano l'insalata Savoyarda, spiccano i sottaceti, come cetriolini e peperoni in acqua e sale. Aggiungi 12 cetriolini bilanciati in acqua e sale, ed aggiungi 12 peperoni in acqua e sale, per 30 minuti.
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Il Protagonista: Il Pesce
La Savoyarda di pesce è un classico delle feste, soprattutto nel periodo natalizio. Polpo, seppie e calamari sono i protagonisti di questo piatto, che viene preparato con cura e attenzione. La preparazione del pesce richiede una cottura accurata, bollendo ciascun tipo di pesce in una pentola separata per rispettare i diversi tempi di cottura. Un trucco per ottimizzare i tempi è quello di iniziare la preparazione la sera prima, cuocendo polpo e calamari, per poi completare il tutto il giorno seguente, poco prima del pranzo. Una volta cotti, il polpo, le seppie e i calamari vengono tagliati a pezzetti e disposti su un ampio vassoio insieme alle verdure. La quantità di limone è individuale, ma non deve prevalere.
Consigli e Varianti
Come Gustarla: Questo piatto di solito costituisce un contorno, che si sposa bene con piatti di carne, vegetariani e vegan. La quantità di limone da utilizzare è una questione di gusto personale, ma è importante non esagerare per non coprire gli altri sapori.
Patate alla Savoiarda: Un'Alternativa Terreste
Oltre alla versione a base di pesce, esiste anche una variante con le patate, un piatto di origine piemontese influenzato dalla cucina francese. La preparazione prevede di alternare strati di patate a fette con formaggio, creando un tortino filante e saporito. Per la scelta del formaggio, si può optare per un mix di asiago ed emmental, oppure utilizzare i formaggi avanzati in frigorifero, in un'ottica di zero sprechi. La cottura in forno conferisce al tortino una crosticina croccante e un cuore morbido, rendendolo irresistibile.
Influenze Francesi: Il Gratin Dauphinois
Un piatto francese molto simile alle patate alla savoiarda è il Gratin dauphinois, a base di patate e crème fraîche, originario della provincia del Delfinato. Ricetta francese molto simile alle patate alla savoiarda è il Gratin dauphinois, piatto a base di patate e crème fraîche originario della provincia del Delfinato, da cui deriva il nome.
Preparazione Semplice e Veloce delle Patate alla Savoiarda
Preparazione: È molto semplice e veloce preparare le patate alla savoiarda. Il piatto si basa sul fatto che le patate a fette vengono ammorbidite un po’ attraverso una bollitura. La preparazione delle patate alla savoiarda è davvero semplice e alla portata di tutti. Dopo aver sbucciato e lavato con cura le patate, si tagliano a fette rotonde incidendole in orizzontale. Le patate a rondelle devono poi essere sbollentate in acqua per una decina di minuti, dopodiché vanno scolate bene. A questo punto si imburra una teglia da forno e si dispongono le patate su un unico strato, anche leggermente sovrapposte in alcuni punti. Si passa poi ad aggiungere il formaggio tagliato a dadini, sistemandolo in modo uniforme su tutta la superficie delle patate. Per la ricetta delle patate alla savoiarda generalmente si utilizza il formaggio gruviera, ma nulla vieta di sperimentare anche altri formaggi come la fontina. Prima di procedere con la cottura delle patate si dispongono anche dei fiocchetti di burro, meglio se chiarificato, si versa il latte - intero, parzialmente scremato o scremato - all’interno della teglia e si aggiungono sale e pepe a piacere, senza esagerare. La preparazione delle patate alla savoiarda è semplice e alla portata di tutti. Dopo aver sbucciato e lavato le patate, si tagliano a fette e si sbollentano per pochi minuti. Successivamente, si dispongono le patate in una teglia imburrata, si aggiunge il formaggio a dadini, i fiocchetti di burro e si versa il latte. Infine, si sale e si pepa a piacere e si inforna.
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Tellaro: Un Borgo Marinaro che Ispira
Il borgo di Tellaro, descritto dallo scrittore D. H. Lawrence come un "nido di pirati" arroccato sugli scogli, evoca atmosfere suggestive e leggende marinare. Lo scrittore e poeta inglese D. H. Lawrence così scrisse in una lettera all’amico W. E. …Il nostro villaggio è Tellaro. Sale a picco dagli scogli del mare, un nido di pirati, poco più di 200 anime. La chiesa si erge sull’acqua (chiesa di San Giorgio, n.d.r.). Una leggenda racconta che una volta, di notte, la campana della chiesa cominciò a suonare senza smettere. Gli abitanti si svegliarono spaventati, mentre la campana continuava a suonare misteriosamente. Poi si scoprì che la corda della campana era caduta sul bordo della scogliera, tra le rocce, un grosso polpo era riuscito a prendere la cima e tirarla, il che è possibile. Gli uomini vanno a pesca di polpi con un’esca bianca e una lunga fiocina. Ne prendono di grandi, a volte di tre chili o tre chili e mezzo di peso. Il Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli stati di S. M. Presso Barbazano vedesi Telaro, ove nel 1666 alli 19 di luglio si trovò Gallo d’Arenzano corsaro rinnegato, che vi si condusse con sei galere per farne schiava la popolazione; ma atterritosi al suono di una campana, frettolosamente se ne partì.
Insalata Savoyarda: Semplicità e Sapore
Il Insalata savoiarda semplice è una ricetta facili da preparare e gustare, originaria della cucina francese, con un equilibrio di sapori tipici della regione Savoia. Il ricetta Insalata savoiarda semplice è un piatto gustoso e facile da preparare, proprio per questo bel piatto che serve a descrivere come gli ingredienti prendano viso, ed evolvano i sapori che noi amiamo. Con il ricordo che questo è solo il punto di partenza per conoscere questo piatto L'insalata Savoyarda è una ricetta facile da preparare e gustare, originaria della cucina francese, con un equilibrio di sapori tipici della regione Savoia. Questo piatto gustoso e facile da preparare serve a descrivere come gli ingredienti prendano vita ed evolvano i sapori che amiamo.
Un'Insalata Alternativa: Ricetta con Insalata Rossa, Tonno e Capriccio alla Zingara
Ingredienti:
- 1 insalata rossa riccia
- 2 ravanelli
- 1 uovo sodo
- 1 ciuffetto basilico fresco
- 1 Pomodorino confite "Il Bebè" Ginos (COD. 01039)
- 80 g tonno a filetti Ginos (COD. 05011)
- 60 g capriccio alla zingara Ginos (COD. 01334)
- 15 g maionese Ginos (COD. 03222)
- 30 g olive nere a rondelle Ginos (COD.
Preparazione:
- In una bowl versare il capriccio alla zingara leggermente scolato e miscelarlo con la maionese fino ad ottenere un composto omogeneo.
- Sgusciare e tagliare l'uovo a metà nel senso verticale.
- Privare una metà di uovo del tuorlo ed inserirlo in un bicchiere da minipimer.
- Frullarlo assieme ad una piccola parte di tonno ed un cucchiaino di maionese. Il composto dovrà risultare piuttosto sostenuto.
- Inserire la farcia in una sacca da pasticcere munita di punta rigata e conservare in frigorifero.
Comporre il piatto in questo modo:
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- Su di un piatto adagiare una ciotolina di ceramica, dove riporre una foglia di insalata rossa ed il composto ottenuto con il capriccio alla zingara.
- Sul lato opposto posizionare il bianco d'uovo e riempirlo con la farcia al tonno creando la forma di uno spumone.
- Collocare al centro l'altro spicchio di uovo intero sormontato da un filetto di tonno decorato con puntini di maionese.