La crema fritta marchigiana è un dolce squisito, spesso servito anche come antipasto, tipico della cucina marchigiana. Si tratta di cubi di crema pasticcera fritta, (una volta raffreddata, tagliata e panata esternamente). Immaginate dei bocconcini dal guscio croccante dal cuore morbido che si scioglie in bocca! Una bontà unica che affonda le sue origini antiche nella tradizione popolare quando le nonne di Ascoli Piceno, con gli avanzi di crema, friggevano i cremini fritti.
Origini e Diffusione
Ricetta tipicamente marchigiana, in particolare di Ascoli Piceno, è conosciuta come crema fritta all’ascolana o cremini ed è presente anche in altri ricettari regionali, per esempio quello piemontese o veneziano. Nelle Marche e a Bologna è servita nel fritto misto per compensare con la sua dolcezza la sapidità di olive ascolane, verdura, carne fritta, formaggi. A Venezia si preferisce offrirla in versione dolce a fine pasto (soprattutto durante il periodo di Carnevale); in Piemonte e in Liguria è tra i protagonisti del mitico fritto alla piemontese, che non di rado sostituisce la crema pasticcera con il semolino.
Come ogni ricetta tradizionale, esistono diverse varianti regionali come la crema fritta veneta.
Ingredienti
Gli ingredienti principali per preparare la crema fritta marchigiana includono:
- Latte
- Uova
- Zucchero
- Farina
- Limoni
- Vanillina
Per l'impanatura e per friggere:
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- Pangrattato finissimo
- Uova
- Olio di semi di arachide
- Latte
- Sale fino
Preparazione: Un Processo Artigianale
La preparazione della crema fritta è un processo che si divide in tre momenti: la cottura della crema, il riposo e la frittura. La preparazione della crema è facilissima e alla portata di tutti.
Preparazione della Crema Pasticcera
- Iniziare con la crema pasticcera: Preparare innanzitutto la crema pasticcera, facendola cuocere bene fino a che avrà una consistenza piuttosto compatta. Iniziate la preparazione della crema fritta dalla realizzazione dalla crema pasticcera.
- Mescolare gli ingredienti: Mettete nel boccale del frullatore le uova, lo zucchero semolato, gli amidi, il latte intero e l’estratto di vaniglia; frullate fino ad ottenere una miscela liscia e schiumosa. Trasferitela in una casseruola antiaderente insieme alle bucce di limone (usate solo la parte gialla, altrimenti diventerà amara) e fatela cuocere a fuoco medio/basso fino a quando non sarà ben densa. Ci vorranno circa 10/15 minuti.
- Cuocere la crema: Per evitare che possa bruciare, usate una pentola dal fondo spesso, tenete il fuoco al minimo e non smettere di mescolare. Ingredienti di prima qualità, assenza di grumi e aspetto vellutato ne fanno la giusta base. Se qualche grumo è rimasto, passate la crema al setaccio prima di stenderla.
- Aromatizzare la crema: Potete aromatizzare la crema a vostra scelta, usando il liquore che preferite. Per arricchire il sapore dei cremini è possibile aggiungere alla crema 50 ml di Anisetta Rosati.
- Raffreddamento: Una volta pronta, la pasticcera va versata in un’ampia teglia, foderata con carta forno o con pellicola trasparente. Se non avete la teglia, versatela direttamente sul piano di lavoro infarinato e datele la forma di un rettangolo. Versarla quindi in una teglia e stenderla in modo che abbia uno spessore di 2 cm circa. Livellare bene la crema con una spatola e poi lasciarla raffreddare in un luogo fresco e asciutto per circa 2 ore. L’ideale è lasciarla raffreddare a temperatura ambiente in un luogo fresco e senza coprirla: questo accorgimento evita che la crema rimanga umida. Se però avete poco tempo o vi accorgete che non è abbastanza soda, potete riporla in frigorifero o in freezer: quindi sformatela e, prima di tagliarla, tamponatela bene con carta da cucina. Fate raffreddare la crema a temperatura ambiente (mai in frigorifero) senza coprirla fino a che non sarà completamente fredda.
Taglio e Panatura
- Tagliare la crema: Quando la crema sarà ben fredda, trasferirla su un tagliere e tagliarla a cubetti o a losanghe. Trascorso il tempo di riposo spolverate la crema con della farina e tagliatela in quadratini da 2.5-3 cm di lato. Tagliate la crema con un coltello a lama liscia sciacquato spesso in acqua fredda in modo che il taglio sia netto e i bordi ben definiti. Se necessario, rifinite la forma con le mani inumidite.
- Preparare la panatura: In 3 contenitori differenti metti rispettivamente farina, albumi leggermente sbattuti e pangrattato. In una piccola terrina rompete le uova, aggiungete il latte e sbattete con una forchetta.
- Panare i cubetti: Quindi passare ogni pezzetto di crema prima nel pangrattato, poi nell’uovo sbattuto e poi ancora nel pangrattato. Passate ogni quadratino prima nella farina, poi negli albumi che avete messo da parte e in seguito nel pangrattato. Ora, uno a uno, rai rotolare i cubotti di crema nella farina, poi nell’albume e infine nel pangrattato, avendo cura di rivestirli completamente in superficie. Poi riponili tutti su una teglia foderata con carta forno. Create una panatura omogenea in modo da non far uscire la crema in frittura.
Frittura
- Friggere: Friggere i bocconcini di crema in olio di semi di arachide ben caldo, fino a che saranno dorati.
- Temperatura dell'olio: Fai scaldare l’olio di arachidi portandolo a 170°, quindi immergivi i tuoi “cremini” pochi alla volta, girandoli spesso con una schiumarola. In un casseruola dai bordi alti scaldate l’olio fino a portarlo ad una temperatura di 155/160°c.
- Friggere pochi pezzi per volta: La frittura di pochi pezzi per volta in abbondante olio ben caldo, preferibilmente di arachide, accorcia i tempi di cottura, bastano un paio di minuti, e rende il fritto poco unto e scrocchiante. Immergete un solo pezzo. Se l’olio ha la giusta temperatura, la vostra crema fritta deve salire a galla riempiendosi di bollicine, ma attenzione non deve bruciarsi ne colorirsi troppo, deve dorarsi gradualmente. a questo punto potete immergere altri pochi pezzi per volta. Al contrario se il pezzetto di crema dovesse scendere sul fondo significa che l’olio è ancora troppo freddo, a quel punto alzate la temperatura e finché non si solleva e si riempie di bollicine non aggiungete altri pezzi.
- Scolare: Una volta che saranno ben dorati scolali su un piatto rivestito di carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Scolateli con una schiumarola e ponete la crema fritta su della carta assorbente per far perdere l’olio in eccesso.
Consigli e Varianti
- Consumo immediato: Una volta pronta, ti consiglio di consumare al momento la crema fritta. La crema va gustata appena fatta, calda o tiepida, poiché non è adatta alla conservazione una volta fritta.
- Congelamento: Puoi anche congelare i cubotti già impanati, ma senza friggerli. Se ne avete preparata in abbondanza, potete invece congelare i cubotti impanati, ma non cotti. In commercio si può acquistare pronta da friggere, ma vuoi mettere fatta in casa? Se volete potete fare la crema qualche giorno di anticipo in modo da non arrivare in affanno nei giorni di festa e poi congelarli.
- Varianti: Tra le varianti, potete usare anche crema pasticcera al limone, al cioccolato o aromatizzata a piacere, per esempio con qualche goccia di liquore all’anice, all’uso abruzzese.
- Crema fritta con semolino: Per preparare la Crema fritta con semolino, basterà solo utilizzare il semolino al posto del pangrattato.
- Crema fritta al forno: Se volete realizzare la Crema fritta al forno, potete farlo, una volta rassodata, tagliata e panata cuocete in forno statico ben caldo a 180° per circa 16 - 18 minuti. abbiate cura di girare i cubi a metà cottura per averli belli dorati da tutte le parti.
Come Servire
La crema fritta è una preparazione tradizionale che viene servita sia come antipasto o contorno sia come dessert. La crema marchigiana, che prevede la preparazione di una crema pasticcera che viene fatta rassodare per poi essere impanata e fritta, viene gustata insieme ad un fritto misto composto di olive ascolane, verdura e carne fritta. È una versione “chic” della crema pasticcera, servita a bocconcini a forma di dadi o rombi, croccanti nell’involucro e sorprendentemente morbidi e cremosi all’interno.
Una ricetta versatile, che si presta a essere servita come antipasto, contorno o dessert. Entrata di diritto tra i più amati finger food, vivacizza anche un brunch, un aperitivo o una merenda all’aperto. Ottima sia calda che più fredda la crema fritta può essere servita sia spolverata di zucchero a velo come dessert per chiudere pasti e cene oppure per buffet di Carnevale insieme Chiacchiere, Crostoli, Fritole e Frittelle!
Un'Esperienza di Gusto Unica
Prepararle è davvero facile, è una semplice crema pasticcera tagliata a quadratini e poi fritta. Sapete, mia nonna era marchigiana e un po’ delle sue tradizioni le porto con me e mi piace riviverle attraverso le piccole cose. Preparatele per i vostri aperitivi o come antipasto e perché no come merenda golosa e andranno a ruba, parola mia!
I marchigiani conoscono bene la bontà della crema fritta, una ricetta tradizionale della nostra regione e in particolare del Piceno. Ma non si può parlare dei cremini senza evocare l’atmosfera delle case marchigiane, i profumi della cucina, il calore della condivisione. La ricetta dei cremini fritti marchigiani racchiude in sé il sapore autentico della tradizione e la semplicità degli ingredienti.
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