Alcuni sapori narrano storie, evocano ricordi e trasportano in luoghi lontani. Il Vecchio Amaro del Capo è uno di questi. Ma cosa rende questo liquore così speciale? Quali sono le sue radici storiche e come si è evoluto nel tempo fino a diventare un simbolo di un'intera regione?
Le Origini e la Storia della Distilleria Caffo
La storia dell’Amaro del Capo inizia nel lontano 1915, quando il mastro distillatore Giuseppe Caffo fonda la distilleria che porta il suo nome. Inizialmente, l’azienda si dedica principalmente alla distillazione delle vinacce, ma con il passare del tempo inizia a sperimentare e a creare liquori a base di erbe. Forte della sua esperienza e del titolo di maestro distillatore, Giuseppe Caffo rileva la distilleria che per anni aveva gestito in affitto a Santa Venerina, ai piedi dell'Etna, in Sicilia, sul finire dell'Ottocento.
Presto, i figli Sebastiano, Santo e Giuseppe iniziano a lavorare con lui, e diventa sempre più evidente la necessità di espandersi nel Continente. Così, la famiglia Caffo acquista la Distilleria di Limbadi in Calabria, che tuttora è l'headquarter del gruppo e prende il nome di Distilleria F.lli Caffo.
Negli anni, la produzione dell’Amaro del Capo si afferma come un'eccellenza del territorio, diventando sempre più conosciuta e apprezzata. La ricetta base è stata continuamente aggiornata e migliorata nel corso del tempo grazie all’apporto creativo di ogni generazione, che ha saputo dare un prezioso contributo a un prodotto di grande qualità.
La Ricetta Segreta: Un Tesoro di 29 Erbe Calabresi
La ricetta completa del Vecchio Amaro del Capo, come si conviene nelle migliori tradizioni familiari, è avvolta nel mistero. Tuttavia, è risaputo che questo amaro mantiene la promessa di essere un'autentica espressione del suo territorio d'origine, con ben 29 tra erbe benefiche, fiori, frutti e radici calabresi.
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Tra questi ingredienti, spiccano:
- Arancia amara e dolce: Conferiscono note agrumate e un equilibrio tra dolcezza e amarezza.
- Liquirizia: Aggiunge una dolcezza caratteristica e un aroma inconfondibile.
- Mandarino: Apporta freschezza e un tocco fruttato.
- Camomilla: Dona delicatezza e proprietà rilassanti.
- Ginepro: Contribuisce con un aroma balsamico e leggermente resinoso.
- Menta piperita: Regala freschezza e vivacità.
- Semi d'anice: Aggiungono una nota aromatica dolce e speziata.
- Zafferano: Conferisce un tocco di colore e un aroma leggermente amaro.
Oltre a questi, molti altri ingredienti rimangono segreti, custoditi gelosamente dalla famiglia Caffo.
Il Processo di Produzione: Un'Arte Tramandata
Il procedimento di produzione del Vecchio Amaro del Capo segue ancora gli antichi insegnamenti, con infusione in alcol delle botaniche per estrarre lentamente tutti i profumi e gli aromi. Il processo produttivo prevede una lunga macerazione delle botaniche in alcol puro a 90°, che permette di estrarre tutte le essenze aromatiche senza alterarne le proprietà. Dopo 4 settimane di macerazione viene aggiunto il caramello (acqua e zucchero) e lasciato nuovamente riposare, questa volta per una settimana. Prima dell’imbottigliamento finale il composto viene filtrato attraverso una garza per eliminare eventuali impurità.
Questo metodo artigianale garantisce un prodotto di alta qualità, in cui ogni ingrediente contribuisce a creare un equilibrio perfetto tra dolcezza e amarezza.
Il Segreto del Servizio: Ghiacciato a -20°C
Per esaltare al meglio le sue note aromatiche e la sua freschezza, il Vecchio Amaro del Capo viene tradizionalmente servito ghiacciato, a una temperatura di -20°C. Questa abitudine, che oggi diamo per scontata, è nata proprio con il Vecchio Amaro del Capo, pioniere di molte rivoluzioni che oggi sono consuetudini.
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Servire l'amaro così freddo permette di apprezzare appieno il gusto della menta, della liquirizia e dell'anice, che si sprigionano in un'esplosione di sapori.
Un Amaro Versatile: Da Digestivo a Ingrediente per Cocktail
Oltre a essere un eccellente digestivo, il Vecchio Amaro del Capo è anche molto apprezzato nella mixology. La sua complessità aromatica lo rende un ingrediente ideale per creare cocktail originali e raffinati.
Un esempio è il cocktail che prevede di shakerare gin e succo di pera, versando in un bicchiere alto pieno di ghiaccio, completando con soda e Vecchio Amaro del Capo.
Riconoscimenti e Premi: Un Simbolo di Qualità
La fama del Vecchio Amaro del Capo ha oltrepassato i confini nazionali, e nel 2010 è stato premiato con la medaglia d’oro al concorso mondiale di Bruxelles. Questi premi testimoniano la qualità e l’unicità di un prodotto che ha saputo imporsi nel mercato, mantenendo sempre intatta la sua identità calabrese.
Un Amaro "Sostenibile": Un Impegno per il Territorio
La distilleria Caffo è da sempre impegnata nella sostenibilità ambientale. Le vinacce, ad esempio, vengono utilizzate come combustibile per le caldaie e, oggi, fanno un “viaggio” di due chilometri dalla distilleria, dove diventano biomasse per produrre energia elettrica. Le scelte della distilleria Caffo sono da sempre nella direzione di un utilizzo consapevole di tutte le parti.
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Questo approccio responsabile dimostra l'attenzione dell'azienda verso il territorio e l'ambiente.
Profilo Sensoriale: Un'Esperienza Unica
Il Vecchio Amaro del Capo si presenta nel bicchiere con un colore ambrato piuttosto scuro con riflessi brillanti. Al naso, è elegante e ricco, regalando note di erbe aromatiche della macchia mediterranea, morbide spezie, caramello, scorza d’agrumi, erbe officinali e balsamiche.
Al palato, il sorso è avvolgente e suadente, con aromi molto persistenti e un finale lungo. È particolarmente apprezzato per il suo gusto delicato, con aromi non troppo forti e con note equilibrate, non eccessivamente amare.