Il ramen è un piatto giapponese amato in tutto il mondo, un'esperienza culinaria che va oltre la semplice zuppa di noodles. Sebbene le sue radici affondino nella Cina, il ramen ha subito una trasformazione profonda in Giappone, diventando un simbolo della cucina nazionale e un fenomeno culturale globale. Questo articolo esplora la storia affascinante del ramen, i suoi ingredienti fondamentali, le varianti regionali e l'esperienza unica che offre a chi lo gusta.
Introduzione: Un Piatto Semplice, un Universo di Sapori
Il ramen è un piatto semplice ma estremamente saporito. Si tratta di una zuppa calda con noodles, verdure e molte guarnizioni. Il Ramen è anche molto divertente da mangiare: si usano la bacchette, ma anche un mestolino per il brodo. Esistono decine e decine di varianti della ricetta, dalla carne al pesce, dalle spezie alle verdure, ed in Giappone ogni regione ha la propria variante tipica. Una ciotola di Ramen contiene un intero universo, la vita dal mare, dalle montagne e dalla terra. Tutte queste vite insieme fanno il Ramen. Tutte esistono in perfetta armonia. E tutto viene tenuto insieme dal brodo, che dà vita al Ramen.
Radici Cinesi e Adattamento Giapponese
Il ramen ha radici affascinanti, con un mix di tradizione cinese e creatività giapponese.
Origini Cinesi
Il ramen fu introdotto in Giappone dai cinesi nei primi anni del XX secolo. Inizialmente conosciuto come shina soba ("tagliatelle cinesi"), il piatto era una semplice zuppa di noodles in brodo di carne, servita nei quartieri cinesi dei porti giapponesi.
Durante il periodo Edo, Mito Komon, noto anche come Tokugawa Mitsukuni, mangiava ramen servito a lui da uno studioso confuciano venuto dalla Cina. Si dice che questo sia il primo ramen mangiato in Giappone. Nell’antico Giappone, dal X secolo fino alla Restaurazione Meiji, i daimyō erano funzionari militari di grado elevato che avevano come compito il controllo e la difesa dei governatori delle varie province. Col tempo, tuttavia, questi funzionari acquisirono (molti direbbero usurparono) il loro potere fino a diventare dei signori feudali a tutto tondo. Il nostro Mito Kōmon era di discendenza piuttosto importante; era, infatti, il nipote di nient’altri che Tokugawa Ieyasu, fondatore nonché primo shōgun dello shogunato Tokugawa, ultimo governo feudale del Giappone.
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Boom del Ramen in Giappone
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il ramen divenne un alimento popolare ed economico in Giappone, perfetto per le necessità della popolazione. La scarsità di riso e l'afflusso di farina di grano americana contribuirono alla sua diffusione. I soldati giapponesi di ritorno dalla Cina portarono con sé la conoscenza della cucina cinese, aprendo ristoranti che offrivano ramen in tutto il paese.
L'Innovazione del Ramen Istantaneo
Il ramen istantaneo, inventato nel 1958 da Momofuku Ando, è stato una rivoluzione alimentare. Questa invenzione permise a chiunque di gustare un pasto caldo e nutriente in pochi minuti, contribuendo ulteriormente alla popolarità globale del ramen. Ad oggi, indubbiamente, il ramen è parte della tradizione giapponese anche grazie a Momofuku Ando, che ritenne che i noodle sarebbero risultati più familiari agli abitanti, cercando quindi un modo di produrre noodle che fossero semplici da preparare e facili da distribuire.
Gli Ingredienti Fondamentali del Ramen
Il ramen è composto da quattro elementi essenziali: il brodo, la tare, i noodles e i condimenti.
Il Brodo
Uno dei segreti del Ramen giapponese è proprio nel brodo. E’ il brodo che rende un buon Ramen in un Ramen eccezionale. Il brodo è l'anima del ramen, e la sua preparazione richiede tempo e cura. Può essere a base di ossa di maiale (tonkotsu), pollo, pesce, frutti di mare, sardine, katsuobushi (bonito essiccato) o alga nori. Alcuni chef utilizzano una combinazione di questi ingredienti per creare brodi complessi e ricchi di sapore. In Giappone il brodo del ramen è il dashi, la quintessenza dell’umami. La sua caratteristica di questo brodo è quella di esaltare il gusto: esso può essere preparato con cinque ingredienti fino ad arrivare anche a cinquanta.
La Tare
Se il brodo è l’elemento principale, la tare è ciò che dà la carattere ad un brodo e che lo rende unico. In pratica si tratta di un’aggiunta di extra sapore. La particolarità della tare è che durante la preparazione delle ciotola viene aggiunta prima del brodo, pertanto rimane sul fondo: in questo modo il culmine massimo di sapore si ottiene sul finale del Ramen. La tare è un condimento concentrato che viene aggiunto al brodo per definire il suo sapore. Le tare più comuni sono a base di salsa di soia (shoyu), sale (shio) o pasta di miso. Ogni ramen-ya (ristorante di ramen) ha la propria ricetta segreta per la tare, che contribuisce a creare un sapore unico.
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I Noodles
Il secondo motivo per cui il mondo ama il Ramen sono i noodles. Proprio come abbiamo detto che ci sono vari tipi di basi per zuppe, ci sono anche molti tipi di noodles. Un ramen delizioso è normalmente pensato per avere il corretto spessore, forma, robustezza ecc. Delle tagliatelle corrispondenti al tipo corretto di zuppa base. I men, così si chiamano i lunghi tagliolini del ramen, sono a base di farina a cui però viene aggiunta acqua alcalina detta kansui, un ingrediente distintivo che conferisce alle tagliatelle del ramen la tipica consistenza, unica e morbida, e l’inconfondibile profumo e colore. Le grandi famiglie dei men per il ramen sono tre: hosomen, men diritti e fini; chūbosomen, men arricciati di medio spessore e futomen, men arricciati spessi. I noodles sono un elemento fondamentale del ramen, e la loro consistenza e forma possono variare a seconda della regione e del tipo di brodo. I noodles sono fatti di farina di grano, acqua e kansui, un'acqua alcalina che conferisce loro elasticità e un colore giallastro.
I Toppings
Per completare la straordinaria ricetta del ramen, un ruolo importantissimo lo svolgono anche le guarnizioni, indispensabili per ottenere un buon risultato finale. I topping hanno pertanto il duplice ruolo di creare un perfetto equilibrio visivo oltre che quello, ovviamente, di equilibrare consistenze e sapori. Si perché i topping devono essere diversi nel colore ma anche nella forma, nella consistenza e nei sapori. I condimenti aggiungono sapore, consistenza e colore al ramen. Tra i condimenti più comuni ci sono:
- Chashu: maiale arrosto a fette
- Ajitama: uovo sodo marinato
- Menma: germogli di bambù fermentati
- Negi: cipollotto tritato
- Nori: alga essiccata
- Naruto: pasta di pesce che viene tagliata a fette sottili caratterizzata da una spirale rosa al centro, che dà un tocco di colore al piatto.
Varianti Regionali del Ramen
Come tutti i piatti molto amati, anche il ramen si presenta in numerose versioni spesso legate a preferenze regionali. Ogni regione del Giappone ha la sua versione unica di ramen, con sapori e ingredienti distintivi. Alcune delle varianti regionali più famose includono:
- Hakata Ramen (Fukuoka): Conosciuto per il suo brodo tonkotsu ricco e cremoso, e i noodles sottili.
- Sapporo Ramen (Hokkaido): Famoso per il suo brodo a base di miso, condito con mais, burro e germogli di soia.
- Tokyo Ramen: Caratterizzato da un brodo a base di salsa di soia (shoyu), noodles ricci e condimenti classici come chashu, menma e nori.
- Kitakata Ramen (Fukushima): Il brodo viene preparato con Niboshi (sardine), Tonkotsu (ossa di maiale) e talvolta pollo e verdure. I noodles sono più grossi ed il piatto viene servito con chashu, cipollotti, germogli di bambù fermentati e naruto.
L'Esperienza del Ramen: Cultura e Consumo
In generale, i giapponesi mangiano ramen succhiando sonoramente. Per noi occidentali, questo può essere visto come un atto rozzo condotto da un maleducato, ma in realtà, questa è la chiave del segreto dietro la sua bontà. Ma questo fatto non riguarda solo il ramen. I giapponesi succhiano anche soba e udon. Del resto succhiare è un meccanismo naturale che celebra la bontà del cibo e che spontaneamente tutti abbiamo fatto da bambini. Insomma, il Ramen prevede la cultura del succhiare, dello slurpare.
Etichetta e Consigli per Gustare il Ramen
Mangiare il ramen in Giappone è un'esperienza culturale a tutti gli effetti. Ecco alcuni consigli per gustare al meglio questo piatto:
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- Non esitare a fare rumore: Succhiare i noodles è considerato normale e aiuta a raffreddare la zuppa e a esaltarne il sapore.
- Usa le bacchette e il cucchiaio: Le bacchette sono usate per mangiare i noodles e i condimenti, mentre il cucchiaio serve per sorseggiare il brodo.
- Non indugiare: Il ramen è meglio gustato caldo, quindi è consigliabile mangiarlo subito dopo che viene servito.
- Personalizza il tuo ramen: Molti ristoranti offrono la possibilità di scegliere il tipo di noodles, la quantità di condimenti e il livello di piccantezza.
Il Ramen nella Cultura Popolare
Al ramen sono dedicati numerosi blog e pubblicazioni in Giappone. Il ramen ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare giapponese e internazionale. È presente in numerosi manga, anime e film, diventando un simbolo della cucina giapponese moderna. Un momento chiave per la diffusione in Occidente dell’amore del Giappone per il ramen fu nel 2008 con il film “The Ramen Girl”.
Come Conservare gli Avanzi di Ramen
Conservare: Se hai degli avanzi, conserva il brodo separatamente dai noodles. Il brodo può essere refrigerato per 3-4 giorni o congelato per un massimo di un mese. I noodles cotti devono essere consumati entro un giorno per mantenere la loro consistenza.
- Brodo separato dagli altri ingredienti: Conserva il brodo in un contenitore ermetico separato dalle tagliatelle e dai condimenti.
- Noodles da parte: Conserva i noodles già cotti in un contenitore separato, ma ricordati che non mantengono la consistenza per troppo tempo.
- Congelamento del brodo: Puoi congelare il brodo di ramen in sacchetti per congelatore, preferibilmente in porzioni singole. In congelatore si conserva bene fino a 3 mesi.
- Condimenti: Conserva separatamente anche i vari condimenti (uova, carne di maiale, verdure) in contenitori ermetici.
- Servire: Il ramen va servito immediatamente dopo l’assemblaggio per garantire che i noodles non assorbano troppo brodo e rimangano con una buona consistenza.
Ricetta Veloce per un Ramen Casalingo Vegetariano
Di seguito una ricetta semplificata per preparare un ramen vegetariano a casa:
Ingredienti:
- 1 matassa di spaghetti per ramen (ma potete usare ciò che avete)
- 2 cucchiai di salsa di soia
- 1 cucchiaio di olio di sesamo tostato (mi raccomando, usate quello tostato!)
- acqua calda q.b.
- 1 cucchiaino di brodo di alga konbu (potete usare il granulare come ho fatto io)
- 1 cucchiaino di zenzero tritato fresco
- sale e pepe q.b.
Guarnizioni (facoltative):
- Uova marinate
- Cipollotto fresco tritato
- Spinaci freschi
Preparazione:
- Mettere a bollire dell’acqua a cui aggiungete un pizzico di sale e un goccio di aceto. Questi due ultimi ingredienti faciliteranno la rimozione del guscio. Quando l’acqua inizierà a bollire, versare delicatamente le uova e lasciarle bollire per 7 minuti esatti dopodiché trasferirle in acqua fredda e sgusciarle facendo attenzione a non rovinarle. In un tegame, versare 100ml di brodo di alga konbu (se non l’avete, usate solo acqua), 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di zucchero e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma, aggiungere le uova sgusciate e lasciarle sobbollire per un minuto.
- In un pentolino di acqua bollente, mettere a cuocere i ramen per il tempo indicato sulla confezione.
- In un altro tegame, mettere a bollire 300ml d’acqua circa; questi serviranno per il brodo.
- Nel frattempo, in una scodella capiente versare la salsa di soia, l’olio di sesamo, il granulare di konbu (se non l’avete, usatene uno di verdure), lo zenzero grattugiato, il sale e il pepe.
- Scolate i ramen e trasferiteli nella scodella col condimento.
- E concludete versandovi sopra i 300ml d’acqua bollente.
- Mescolate delicatamente e guarnite con cipollotto, spinaci, l’uovo marinato o ciò che preferite.