Pizza Marinara: Calorie e Valori Nutrizionali di un Classico Napoletano

Introduzione

La pizza marinara è un pilastro della cucina italiana, amata per la sua semplicità e il suo sapore autentico. Questa pizza, che affonda le sue radici nella tradizione napoletana, è composta da pochi ingredienti: impasto lievitato, pomodoro, aglio, origano e un filo d'olio extravergine di oliva. Nonostante l'assenza di formaggio, elemento comune in molte altre varianti, la pizza marinara presenta un valore calorico che merita di essere analizzato attentamente per comprendere meglio il suo impatto nutrizionale.

Alcuni ipotizzano che la pizza napoletana derivi dallo Jeyoun, un piatto turco di Çanakkale, che include anche il luppolo nell'impasto. Le prime testimonianze bibliografiche sulla pizza napoletana risalgono all'inizio del XVIII secolo, quando Vincenzo Corrado descrisse l'usanza napoletana di condire la pizza e i maccheroni con il pomodoro, introdotto dall'America circa due secoli prima. È interessante notare che la prima pizza napoletana, nata tra il 1715 e il 1725, non conteneva mozzarella.

Caratteristiche e Preparazione della Pizza Marinara

La pizza napoletana è caratterizzata da una forma circolare con un diametro di circa 30-35 cm, un impasto sottile al centro (circa 3 mm) e bordi alti, chiamati "cornicioni" (1-2 cm). Per una lievitazione ottimale, è essenziale utilizzare una farina ad alto contenuto di glutine, simile a quella usata per il pane. L'impasto deve essere lavorato a mano o con macchine a bassa velocità.

La cottura avviene in forni di pietra alimentati a legna, a una temperatura di circa 485°C (905°F) per 1-1,5 minuti. È importante che aglio e origano non brucino, per evitare un sapore sgradevole. Nel 2011, la pizza napoletana ha ottenuto il riconoscimento di "Specialità Tradizionale Garantita" (STG), che certifica le sue caratteristiche specifiche e l'uso di materie prime, composizione e metodo di produzione invariati per almeno 30 anni. L'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), fondata nel 1984 a Napoli, si occupa della promozione, tutela e formazione professionale dei pizzaioli.

Valori Nutrizionali e Calorie della Pizza Marinara

La pizza napoletana è considerata un "piatto unico" con un elevato apporto calorico, principalmente fornito dai carboidrati, seguiti da lipidi e proteine. I carboidrati sono prevalentemente complessi, costituiti dall'amido della farina. La natura degli acidi grassi varia in base alla farcitura. La pizza marinara contiene quasi esclusivamente catene monoinsature, mentre la pizza margherita ha una maggiore percentuale di acidi grassi saturi. È una buona fonte di niacina (vitamina PP) e contiene quantità discrete di vitamina A (proveniente dal pomodoro).

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Una pizza marinara commerciale pesa circa 350 g e fornisce 850-950 kcal. Secondo i dati dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), la pizza marinara apporta circa 240 calorie ogni 100 grammi, rendendola la pizza meno calorica tra le varianti napoletane.

Confronto con Altre Pizze

Ecco un confronto calorico per 100 grammi di alcune delle pizze più comuni:

  • Marinara: 240 kcal
  • Ortolana: 260 kcal
  • Fiori di zucca e alici: 265 kcal
  • Margherita: 270 kcal
  • Tonno: 275 kcal
  • Bresaola, rucola e grana: 280 kcal
  • Prosciutto e funghi: 290 kcal
  • Diavola: 295 kcal
  • Capricciosa (o quattro stagioni): 330 kcal
  • Quattro formaggi: 350 kcal

Come si può notare, la marinara è l'opzione con meno calorie, grazie all'assenza di mozzarella.

Impatto sulla Salute e Consigli Dietetici

La pizza napoletana non è raccomandata in caso di sovrappeso, diabete mellito di tipo 2 e ipertrigliceridemia. Per le persone senza queste condizioni, si consiglia un consumo moderato, circa 3 volte al mese, tenendo conto della porzione media.

Per chi desidera ridurre l'apporto calorico della pizza marinara, si possono adottare diverse strategie:

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  1. Scegliere un impasto integrale: Aumenta il contenuto di fibre, migliorando il senso di sazietà e riducendo l'indice glicemico.
  2. Moderare le porzioni: Evitare di consumare l'intera pizza in una sola volta.
  3. Ridurre la quantità di olio: Limitare l'aggiunta di olio extravergine di oliva.
  4. Evitare i bordi: I bordi, o cornicioni, possono contenere una quantità significativa di calorie extra.
  5. Dimezzare la farcitura: Ridurre le quantità di condimento, soprattutto di ingredienti di origine animale ricchi di grassi saturi.

L'Importanza dell'Impasto e del Condimento

L'impasto e il condimento sono entrambi fattori determinanti per il contenuto calorico della pizza. La natura dell'impasto, l'abilità del pizzaiolo nel bilanciare gli ingredienti (farina, sale, acqua, lievito e olio) e la lunga lievitazione influenzano il valore calorico complessivo. Anche la scelta della farina (integrale, ai 5 cereali, di kamut o di canapa) può fare la differenza.

Il condimento, in particolare la mozzarella e altri ingredienti come formaggi grassi, salumi e uova, contribuisce significativamente all'apporto calorico. L'uso di verdure fresche, erbe aromatiche e condimenti a basso contenuto di grassi può aiutare a ridurre le calorie totali.

Pizza e Dieta: Un Equilibrio Possibile

Sebbene la pizza non sia un alimento ipocalorico, può essere inclusa in una dieta equilibrata con alcune precauzioni. In molti regimi dietetici, la pizza è concessa come "sgarro" una volta a settimana. Scegliere pizze con impasti integrali e condimenti leggeri può aiutare a mantenere un certo equilibrio.

Se si è a dieta, è consigliabile evitare i bordi e consumare la parte centrale più sottile. Lasciare il cornicione può far risparmiare 50-100 kcal. Seguendo questi accorgimenti, è possibile ridurre l'apporto calorico della pizza del 30% o più.

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