Quali Biscotti Fanno Ingrassare di Più? Una Guida Completa alla Scelta Consapevole

La colazione è un momento cruciale per iniziare la giornata con la giusta energia, e i biscotti sono tra i cibi preferiti dagli italiani per questo pasto. Ma quali biscotti fanno ingrassare di più? E quanti biscotti dovremmo mangiare a colazione per non compromettere la nostra linea? Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando le diverse tipologie di biscotti, i loro valori nutrizionali e fornendo consigli utili per una scelta più consapevole.

Quanti Biscotti Mangiare a Colazione: La Porzione Giusta

La porzione standard di biscotti per colazione, secondo le linee guida nutrizionali, è di circa 30-50 grammi. Questo significa che, a seconda del tipo di biscotto, potremmo consumare da 4 a 8 biscotti. È importante sottolineare che questa è solo una linea guida generale, e la quantità ideale può variare in base al nostro fabbisogno calorico individuale, al livello di attività fisica e agli obiettivi di peso.

Quali Biscotti Preferire: Un Confronto tra le Diverse Tipologie

Quando si scelgono i biscotti per la colazione, è bene optare per quelli con meno zuccheri e grassi saturi. I biscotti integrali, per esempio, possono essere un’ottima scelta per l’apporto di fibre. Ma analizziamo più nel dettaglio le diverse tipologie di biscotti disponibili sul mercato:

  • Frollini: Questi biscotti hanno quattro ingredienti base: farina, zucchero, grassi e uova. A seconda di cosa si aggiunge, possono essere più o meno calorici. Ad esempio, quelli con gocce di cioccolato e frutta secca sono i più ricchi di calorie. In generale, i frollini sono i biscotti più ricchi e calorici in commercio, con un contenuto di grassi mediamente superiore a quelli secchi, ma molto variabile tra un prodotto e l’altro (dai 9 ai 24 grammi ogni 100 grammi!).
  • Biscotti secchi: Questi biscotti hanno solo un ingrediente base: la farina. A questa poi si aggiungono tutti gli altri ingredienti, tipicamente zuccheri, grassi, latte, uova, lievito e aromi. Sono i biscotti meno calorici in circolazione.
  • Biscotti integrali: Questi biscotti sono caratterizzati dalla presenza di fibre in quantità superiore alle altre categorie, ma molto variabile (in media 6 grammi per 100 grammi di prodotto).
  • Biscotti "senza": Questi biscotti sono caratterizzati dall’assenza o dal ridotto contenuto di uno o più ingredienti (zucchero, glutine, lattosio, olio di palma, ecc.). Tuttavia, non per questo sono per forza più sani degli altri. Spesso, per compensare la mancanza di un ingrediente, vengono aggiunti altri ingredienti che possono essere altrettanto calorici o poco salutari.

I Biscotti Digestive: Un Caso a Parte

I biscotti digestive sono apprezzati per il loro sapore delicatamente dolce-salato e l’uso versatile in cucina. Nonostante il nome, non favoriscono la digestione e non sono molto più calorici di altri biscotti. La ricetta originale prevedeva l'aggiunta di bicarbonato di sodio, ma questo non conferisce loro particolari proprietà digestive.

I biscotti digestive hanno un contenuto di zuccheri leggermente più basso rispetto ai frollini (in media 17 g di zucchero su 100 g di prodotto contro i 22 g dei frollini). Il sapore dolce è smorzato anche dal sale presente nella ricetta in quantità superiore a quella di altri biscotti.

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Gli ingredienti variano da marca a marca. La versione classica non è a base di farina integrale, ma di farina di frumento "normale". Alcuni marchi usano olio di girasole al posto dell’olio di palma. Un biscotto digestive pesa mediamente 14-15 g e apporta tra le 66 e le 73 kcal, a seconda del marchio.

Esistono anche biscotti digestive senza zuccheri aggiunti, prodotti dal marchio Gullòn. In questi biscotti, lo zucchero è sostituito da isomalto e maltitolo, due edulcoranti appartenenti alla categoria dei polioli.

I Biscotti Fanno Bene o Male? Un'Analisi degli Ingredienti

I biscotti, tanto amati da grandi e piccini, non sono tutti uguali dal punto di vista nutrizionale. Tradizionalmente, questi dolcetti sono a base di burro oppure di altre componenti grasse, come l’olio di girasole. Qualche tempo fa si è parlato tanto dell’olio di palma, un ingrediente molto diffuso nei prodotti dolciari confezionati. L’uso di questo grasso, a seguito delle varie polemiche e accuse a livello mondiale, si è notevolmente ridotto. L’olio di palma, infatti, così come anche l’olio di cocco, è di scarsa qualità nutrizionale, perché contiene acidi grassi saturi, che possono nuocere al nostro sistema cardiovascolare a lungo andare.

Oggi, troviamo numerosi biscotti fatti con oli vegetali (di mais, soia e girasole) che contengono preziosi acidi grassi insaturi. Questi ultimi hanno un effetto protettivo su vasi sanguigni e cuore. Se questi oli vegetali contengono soprattutto acidi grassi polinsaturi, l’olio di arachide e l’olio di oliva hanno, invece, una percentuale più alta di monoinsaturi. Un altro olio, che si trova anche nelle merendine, è quello di colza, che alla lunga però può provocare effetti dannosi sulla salute dei bambini al di sotto dei dieci anni. Come riporta l’Efsa (European Safety Authority), l’olio di colza può essere causa di problemi cardiaci nei piccoli.

I Biscotti Fanno Ingrassare? La Verità Dietro le Calorie

Possiamo affermare che i biscotti si possono considerare come un dolce versatile, nel senso che possono influire sulla nostra linea quando esageriamo con le quantità. La porzione consigliata per un adulto, in generale, è di 30 grammi, ma non tutti i biscotti sono uguali. Questa quantità non corrisponde cioè sempre a uno stesso numero di pezzetti, perché ci sono delle differenze nel peso, negli ingredienti e nei valori nutrizionali.

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Anche i biscotti a ridotto contenuto di grassi o senza zuccheri aggiunti potrebbero non essere poveri di calorie. I biscotti secchi sono quelli meno calorici di tutti.

Come Consumare i Biscotti in Modo Equilibrato

Consumare biscotti a colazione non dovrebbe diventare un’abitudine monotona. È benefico alternare i biscotti con altre opzioni nutrienti, come frutta fresca, yogurt o cereali integrali. Se consumi i biscotti semplicemente con una bevanda, ad esempio del tè o del caffè, sarà molto più difficile saziarsi e quindi attenersi a delle quantità più equilibrate. Prova a consumarli con dei prodotti che facilitino il senso di sazietà, come dello yogurt, e ricchi di fibre, come della frutta secca o della frutta fresca.

Il Marketing del "Senza": Un'Illusione di Salute?

Il marketing del "senza" è sempre più attivo nella ricerca di formule che attraggano i consumatori e tra un "senza lattosio" e un "senza glutine", passando per un "senza olio di palma" troviamo ovviamente il classico "senza zucchero". Tutte queste dichiarazioni che troviamo in etichetta sono regolate per legge e non sono mendaci, ma nascono e crescono sulla base della richiesta del consumatore finale che a sua volta è indotto a preferire alimenti in cui manchi qualcosa perché crede siano più sani.

Ha davvero un senso nutrizionale mangiare dolci, per esempio biscotti, senza zucchero? Biscotti cioè a cui siano stati aggiunti edulcoranti tipo polialcoli o aspartame o Stevia? Ne possiamo mangiare di più? Sgombriamo subito il campo dai dubbi e diciamo che la sicurezza dei prodotti usati per dolcificare al posto dello zucchero è fuori di dubbio. Come è facile vedere, a parte una leggera differenza qualitativa nella componente lipidica (i grassi) i valori nutrizionali sono comparabili. Calorie, carboidrati totali, grassi, proteine, fibre, sale sono praticamente gli stessi. Insomma, un biscotto vale l’altro e in media sul mercato i biscotti hanno grosso modo le stesse caratteristiche, quindi possiamo anche generalizzare dicendo che i richiami del "senza zucchero" sono ingannevoli e inutili ai fini salutistici.

Anche la moda casalinga di sostituire lo zucchero da tavola con alimenti come uvetta, albicocche essiccate, fichi secchi o anche semplicemente banane fresche, crea solo l’illusione di non aggiungere zucchero bianco. Il temibile zucchero bianco. Peccato che anche l’uva sultanina sia molto ricca di zuccheri (zuccheri bianchissimi!): ben 72g di zucchero su 100g di uva!! I fichi secchi 58g su 100g!! Le albicocche 84,6g su 100!!! La banana 12,8g. Cosa cambia quindi? Lo zucchero della banana è IDENTICO a quello bianco! E’ “più sano” solo se mangiato sotto forma di banana, perché attorno a quello zucchero ci sta la banana con la sua fibra e la enorme quantità di micronutrienti. Perciò è uno zucchero “buono” in questo senso.

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Classifica dei Biscotti Più Venduti in Italia: Quali Sono i Meno Calorici?

Per orientarci meglio nella scelta, possiamo consultare una classifica dei biscotti più venduti in Italia, analizzando quali sono quelli con meno calorie e quelli che ne sono più ricchi. Prendiamo ad esempio i biscotti del Mulino Bianco:

Biscotti meno calorici:

  • I Rigoli: 33 calorie per biscotto
  • I Frollini Bio con farro e malto d’orzo: 35 calorie
  • Frollini Bio con gocce di cioccolato fondente e zucchero di canna: 36 calorie
  • Il Buongrano: 36 calorie
  • I Galletti: 36 calorie
  • Le Pannocchie: 38 calorie
  • I Tarallucci: 40 calorie
  • I Girotondi: 40 calorie
  • Batticuori: 46 calorie
  • I Baiocchi: 47 calorie
  • I Cuor di mela: 49 calorie

Biscotti più calorici:

  • Gli Abbracci: 53 calorie
  • Gli Spicchi di sole: 54 calorie
  • Le Primizie: 56 calorie
  • Il Cioccograno: 59 calorie
  • I Ritornelli: 59 calorie
  • I Nascondini: 59 calorie
  • Le Macine: 63 calorie
  • I Molinetti: 70 calorie
  • Le Campagnole: 79 calorie
  • Il Biscottone: 91 calorie

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