I sostituti vegetali della carne, come gli hamburger, sollevano interrogativi sulla loro validità nutrizionale e sul loro posizionamento rispetto agli omologhi animali. Sono realmente una versione salutare o solo alimenti ultra-trasformati? Un recente studio indica che circa l'80% dei prodotti venduti in Australia rientra nella definizione di alimento ultra-trasformato secondo il sistema NOVA. Tuttavia, la questione è più complessa di una semplice dicotomia tra ultra-processati e non.
Analisi europea degli hamburger vegetali
Per comprendere le caratteristiche di questi prodotti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha condotto un'analisi in Europa, pubblicata sul British Journal of Nutrition. I ricercatori hanno raccolto 124 campioni di burger vegetali da ristoranti di Amsterdam, Copenaghen, Lisbona e Londra, analizzandone il contenuto energetico, i macronutrienti, i minerali e le proteine.
Valori nutrizionali: luci e ombre
Una porzione di hamburger vegetale fornisce una quota significativa del fabbisogno giornaliero:
- Carboidrati: 17-28%
- Fibre: 42%
- Proteine: 40%
- Grassi totali: 48%
- Grassi saturi: 26%
- Sodio: 54%
Inoltre, apporta calcio (15-23%), potassio, magnesio, manganese (30-67%), zinco, fosforo e ferro.
Il bilancio complessivo risulta contraddittorio. L'area europea dell'OMS è caratterizzata da alti tassi di obesità e sovrappeso, con gli alimenti ultra-processati tra i principali indiziati. Allo stesso tempo, le linee guida raccomandano di aumentare il consumo di alimenti a base vegetale.
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Il caso Beyond Meat e il ciclo di vita del prodotto
Beyond Meat, marchio noto per il suo lancio borsistico nel 2019, ha chiuso il 2023 con ricavi in calo del 19%, licenziando personale. Questo riflette un andamento del mercato americano delle "carni" vegetali, dove le vendite non hanno raggiunto le aspettative.
Secondo Statista.com, nel 2022 gli acquisti di questa categoria sono calati dell'1%. Gli economisti spiegano questo trend con il "modello del ciclo di vita del prodotto":
- Lancio: Vendite basse.
- Sviluppo: Impennata delle vendite grazie a pubblicità e passaparola.
- Maturità: Stabilizzazione delle vendite e valutazione dei costi.
- Declino: Calo degli acquisti e dei ricavi.
Gli hamburger vegetali di Beyond Meat hanno raggiunto la fase di maturità nel 2021, con risultati inferiori alle attese, innescando la fase di declino.
La situazione in Italia
In Italia, le vendite delle carni vegetali sono in crescita, ma gli hamburger di Beyond Meat sono in fase di lancio con vendite basse. Questo suggerisce che i prodotti vegetariani sostitutivi della carne potrebbero non essere popolari tra gli italiani. Resta da capire se si tratti di un problema generazionale o endemico.
Aspetti legali e normative: il "meat sounding"
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che la denominazione "latte" e altre riservate ai prodotti lattiero-caseari non possono essere utilizzate per prodotti vegetali, anche con indicazioni descrittive. Questa decisione si basa sulla presenza di una disciplina normativa specifica per la designazione degli alimenti, volta a garantire la lealtà delle pratiche di informazione al consumatore.
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Tuttavia, la questione del "meat sounding" (l'uso di termini legati alla carne per prodotti vegetali) è più complessa. Alcuni Stati membri, come la Francia e l'Italia, hanno introdotto divieti in tal senso. In Italia, la legge n. 172/2023 vieta l'uso di denominazioni come "carne" per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali, e vieta la produzione e commercializzazione di alimenti derivanti da colture cellulari.
Reazioni e conseguenze
Il Parlamento Europeo ha adottato un emendamento al Regolamento della PAC che definisce la carne come "parti commestibili di animali" e riserva denominazioni come "burger", "salsiccia" e "bistecca" ai prodotti di origine animale.
Secondo molti esperti, questa è una "vittoria di Pirro" che non influenzerà i consumi, poiché i consumatori sono consapevoli della differenza tra burger vegetali e animali. Tuttavia, le aziende del settore dovranno affrontare costi di rebranding e revisione del packaging.
Confronto tra prodotti MDD: Aldi (MyVay) vs. Lidl (Vemondo)
Un confronto interessante è quello tra i burger vegetali MDD (marca del distributore) proposti da Aldi (MyVay) e Lidl (Vemondo).
- Vemondo (Lidl): Prodotto da Kioene spa, con ingredienti come farina di soia ristrutturata, carote, semi di zucca e lino.
- MyVay (Aldi): Confezionato da Italia Alimentari spa (Gruppo Cremonini), con semi di lino e zucca.
Analisi sensoriale
- MyVay (Aldi): Aspetto compatto, ben rosolato, profumo di cipolla liofilizzata. Consistenza piacevole.
- Vemondo (Lidl): Aspetto meno compatto, più pallido. Consistenza morbida e collosa.
Nella prova di assaggio, i miniburger Aldi restano compatti, mentre i burger Lidl risultano più simili a un purè.
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