Delizia Naturale: Preparare Marmellate con Meno Zucchero

Quando l'abbondanza di frutta di stagione bussa alla porta, la preparazione di marmellate fatte in casa rappresenta una soluzione ideale per valorizzare ogni singolo frutto. Questa pratica, oltre a essere un'espressione di genuinità, si rivela un'ottima alternativa per chi desidera ridurre l'apporto calorico senza rinunciare al piacere di un sapore autentico. La preparazione di conserve home made senza zucchero può durare fino a 3 mesi con la giusta preparazione.

I Benefici di una Marmellata Fatta in Casa con Meno Zucchero

La marmellata fatta in casa, soprattutto quella a basso contenuto di zuccheri, offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, permette di utilizzare ingredienti genuini, privi di conservanti e coloranti artificiali, esaltando il sapore naturale della frutta di stagione. Cucinando la frutta di stagione a casa vostra avrete una marmellata senza conservanti e senza coloranti, perfetta per la colazione o per i classici biscotti occhi di bue. Inoltre, riducendo la quantità di zucchero, si ottiene un prodotto ipocalorico e adatto anche a chi segue regimi alimentari controllati o presenta intolleranze al glutine, se non a quelle al frutto prescelto.

Spesso gli alberi che crescono nei giardini privati sono così rigogliosi che è difficile consumare tutta la frutta di una stagione: la marmellata è il modo perfetto per non sprecare i frutti più maturi e conservare una preparazione genuina da usare per colazioni e merende come ingrediente di crostate o semplicemente sulle fette biscottate.

Quale Frutta Scegliere? Un'Esplosione di Sapori Stagionali

La marmellata senza zucchero può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta, offrendo un'ampia gamma di possibilità in base alla stagione e ai gusti personali. Potete anche abbinare dei frutti e ottenere particolari composti originali con cui condire le vostre torte e sorprendere i vostri ospiti. L’apporto calorico della marmellata senza zucchero è sempre piuttosto basso, ma ci sono alcuni frutti più zuccherini di altri, quindi sta a voi la scelta in base alla dolcezza che cercate.

Per esempio, se cucinate spesso crostate alla marmellata, saprete se preferite un gusto più acidulo per contrastare quello della frolla. Se invece volete far scoprire il gusto genuino della frutta ai bambini, potete optare per qualcosa di più zuccherino che conquisti il loro palato.

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Un abbinamento particolarmente interessante è quello tra zucca e arancia, ideale per accompagnare sia piatti dolci che salati, soprattutto durante la stagione invernale. Inoltre, se amate un tocco di acidità, ma cercate un sapore equilibrato, potete provare la marmellata di agrumi misti, usando insieme ad arancia e limone anche il cedro o il bergamotto e sfruttando il profumo meraviglioso delle loro scorze. Un altro abbinamento che conquista tutti è sicuramente quello dei frutti di bosco: potete creare una composta di more e lamponi o mirtilli rossi e fragole di bosco. Se invece volete provare dei gusti particolari, potete unire ananas e albicocche, magari con un pizzico di zenzero.

Il Ruolo delle Spezie nell'Esaltazione del Sapore

Per dare originalità alla vostra ricetta, aggiungete le proprietà aromatiche delle spezie. Con le mele potete davvero sprigionare la fantasia perché stanno bene con moltissime spezie, mentre ci sono alcuni abbinamenti che funzionano meglio di altri. Per esempio, la cannella esalta il sapore dell’arancia, della zucca, delle pere e dei fichi, mentre i chiodi di garofano si sposano bene con pere e pesche. Anche lo zenzero è molto usato con la zucca, i cachi, le pere e le arance, ma fate attenzione perché è leggermente pungente.

Come Preparare una Marmellata con Meno Zucchero: Un Processo Semplice

Preparare la marmellata senza zucchero è molto semplice e l’unico procedimento che richiede davvero grande attenzione è la sterilizzazione dei vasetti dove metterete il vostro composto. Barattoli di vetro e coperchi devono essere già puliti e poi immersi in acqua bollente per risultare sterili e per conservare al meglio la marmellata. Dovrete estrarli a preparazione conclusa e versarvi la conserva ancora molto calda.

Ingredienti Essenziali e Preparazione

Un chilo di frutta dovrebbe riempire 2 o 3 barattoli medi, ma se preferite i barattoli piccoli prendetene almeno 6. Ecco gli ingredienti:

  • 1 kg di frutta (peso al netto degli scarti) matura, ma soda
  • 1 mela per ogni 500 g di frutta (facoltative, ma consigliate)
  • 500 ml di succo di mela senza zuccheri aggiunti
  • 100 g di succo di mela concentrato
  • Il succo di un limone
  • Vaniglia o spezie a piacere (facoltativo)

Pulite la frutta, sia quella prescelta sia le mele usate come addensanti. Se si tratta di prugne o ciliegie basterà togliere il nocciolo, mentre per mele e pere dovrete togliere il torsolo. Se la frutta è biologica non serve sbucciarla. Tagliate a pezzi la frutta e trasferitela in una casseruola d’acciaio dal fondo spesso con il succo di mela, il succo di mela concentrato e il succo del limone. Cuocete a fuoco basso, mescolando spesso, fino a quando arriverà ad ebollizione, ora potete decidere se frullare la vostra confettura; io preferisco frullare sempre una metà. Unite adesso la polvere di vaniglia, la scorza grattugiata di un limone non trattato o le spezie che preferite. Portate nuovamente la confettura sul fuoco e fate cuocere fino a quando la confettura avrà raggiunto la consistenza desiderata; il tempo può variare a seconda della frutta utilizzata e non contenendo zuccheri aggiunti questo tipo di confettura impiega più tempo di quella classica. Invasate immediatamente la confettura in vasi sterilizzati e capovolgeteli in modo da formare il sottovuoto. Conservate per circa 2-3 mesi in un luogo fresco.

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  • potete aggiungere alla frutta che avete scelto per la confettura un paio di mele grattugiate, contenendo pectina contribuiscono alla gelificazione della confettura.

Il Segreto per una Consistenza Perfetta: La Pectina Naturale

Questo procedimento non prevede la caramellizzazione né la pectina, che sono tra i maggiori fattori addensanti della marmellata, ma aggiungendo la polpa di una mela creerete un addensante naturale. Ricordando di aggiungere la polpa di mela che sostituisce gli addensanti artificiali avrete uno dei gusti di marmellata preferiti da famigliari e ospiti.

Sterilizzazione e Conservazione: Passaggi Fondamentali

Versate infine la confettura ancora calda nei vasetti, chiudeteli e rovesciateli. Dovrete mantenerli in questa posizione per 48 ore, al termine delle quali la conserva sarà pronta e dovrà essere riposta in un luogo fresco e asciutto.

Come Integrare la Marmellata Light nella Tua Alimentazione

Ora che avete una gustosa confettura senza zuccheri aggiunti, potete introdurla in una dieta sana e in qualunque tipo di pasto. Infatti, la mancanza di zuccheri aggiunti la rende molto versatile e adatta ad accompagnare sia piatti dolci che salati.

Sicuramente potete mangiare la confettura sulle fette di pane per colazione: questa infatti può sostituire la frutta in un pasto bilanciato mattutino, oppure accompagnarla. Per iniziare la giornata al meglio avete bisogno di energia, quindi pane integrale e marmellata, uniti al latte o allo yogurt sono perfetti. La marmellata può anche essere aggiunta allo yogurt magro per insaporirlo e può diventare così un ottimo spuntino. Ma il suo abbinamento ai latticini non finisce qui: infatti può essere usata come condimento di formaggi, per esempio da servire come antipasto quando avete ospiti. Formaggi stagionati come il pecorino, ma anche freschi, come diversi caprini, si abbinano molto bene a diversi tipi di frutta.

Le marmellate possono anche essere condimenti alternativi per la carne, perché con il loro sapore dolce ne riequilibrano il gusto forte. Infatti vengono usate in preparazioni agrodolci, per esempio con il pollo o la carne rossa alla griglia. Ma le marmellate sono ottime anche per piatti vegani o vegetariani. Per esempio, un piatto dolce o salato che può essere preparato anche in versione light e si abbina perfettamente con le confetture sono le crêpes. Queste possono prevedere latte, farina e uova, oppure semplicemente acqua e farina. Sono veloci e semplici da preparare e se vengono farcite con la marmellata diventano ottime sia per la colazione sia per la merenda. Sicuramente, però, il migliore abbinamento per la marmellata è quello con la frolla. Infatti gli occhi di bue e le crostate sono i dolci in cui le confetture vengono usate maggiormente. Queste preparazioni un po’ più elaborate si possono inserire in un’alimentazione equilibrata e sana una volta ogni tanto e cucinarle in casa permette di tenere sotto controllo gli ingredienti, oltre a dare una certa soddisfazione.

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Marmellata di Albicocche: Un Classico Estivo con un Tocco di Originalità

Le albicocche sono frutti tipicamente estivi, presenti sul mercato da fine Maggio fino ad Agosto. Idealmente la scelta delle albicocche andrebbe indirizzata a quei prodotti che sono invendibili o quasi, per il normale consumo. Si tratta delle albicocche un po' troppo mature, che verrebbero snobbate dal consumatore medio, ormai abituato alla frutta innaturalmente perfetta che si trova sui banchi dei fruttivendoli e al supermercato. Frutta che per essere così perfetta dal punto di vista estetico, viene raccolta ancora troppo acerba e quindi non al top per quanto riguarda il gusto. Ovviamente questo tipo di frutta (che tra l'altro costa molto meno) non la troveremo mai al supermercato, dovremo quindi rivolgerci direttamente al produttore, se ne conosciamo uno, oppure recarci al mercato o dal fruttivendolo chiedendo se fosse possibile reperire il prodotto specifico per marmellate.Se proprio non riusciamo a trovare nulla del genere, dovremo puntare su un prodotto che sia il più maturo possibile, e soprattutto che sia particolarmente profumato.

Pectina: Amica o Nemica della Marmellata?

Molti credono che utilizzare la pectina per preparare la marmellata sia una vera e propria eresia. In realtà se vogliamo produrre una marmellata di qualità una qualche forma di addensante è necessaria, e la pectina è in assoluto il prodotto migliore. Se ne abusiamo, tuttavia, la pesctina avrà un impatto negativo sul gusto della nostra marmellata, ma se invece ne utilizziamo la giusta quantità otterremo solo i benefici senza alcun effetto collaterale. Il segreto è non utilizzare il Fruttapec come indicato sulla confezione, ma utilizzarne un quantitativo molto inferiore e giocare con i tempi di cottura per ottenere comunque una consistenza ottimale. Ogni frutto contiene pectina al suo interno: a seconda della quantità di pectina naturalmente presente nel frutto, dovremo aggiugnerne più o meno, o addirittura non aggiungerne proprio.

Le albicocche sono piuttosto acide e spesso non richiedono l'aggiunta di succo di limone. Dovete valutare in base al prodotto che avete per le mani, eventualmente anche assaggiando a fine cottura. Nel dubbio, potete aggiugere il succo di mezzo limone, che dovrebbe bastare nella maggioranza dei casi. La marmellata deve cuocere 45-50 minuti a fuoco vivace, se utilizzate una pentola di medie dimensioni (5-7 litri), poi va aggiunta la pectina e dopo altri 3 minuti la marmellata è pronta. Se volete frullarla, fatelo immediatamente prima di aggiungere la pectina, mai prima!

Confettura Senza Zucchero con Eritritolo: Un'Alternativa Naturale

Oggi prepariamo insieme la MARMELLATA SENZA ZUCCHERO, fatta in casa. Una confettura light e ipocalorica, indicata per chi segue una dieta bilanciata o priva di zuccheri, come quella dei diabetici. È a base di frutta fresca e eritritolo, senza l’aggiunta di additivi industriali. Per chi non lo sapesse l’ERITRITOLO è un sostituto naturale dello zucchero, ottenuto dalla fermentazione della frutta. A differenza dello zucchero classico, è senza calorie ed ha un potere zuccherino, leggermente inferiore. Inoltre, non ha nessun retrogusto amarognolo, come succede con la Stevia, anzi l’Eritritolo è dolce e fresco.

Per preparare questa marmellata senza zucchero aggiunto, potete utilizzare qualsiasi tipo di frutta fresca. Io ho utilizzato un misto di fragole e arance, ma voi potete preferire: albicocche, mandarini, frutti di bosco, fragole, ciliegie, prugne, mirtilli….Inoltre, potete aromatizzarla con gli aromi che vi piacciono di più, come la cannella, chiodi di garofano, zenzero o la vaniglia.Il mio trucchetto per farla addensare velocemente è quello di unire, al resto della frutta, mezza mela con tutta la buccia. Grazie alla pectina naturale contenuta, la vostra marmellata si addenserà in poco tempo e non dovrete utilizzare nessun preparato industriale.

Ingredienti e Preparazione con Eritritolo

Per preparare la MARMELLATA SENZA ZUCCHERO potete utilizzare qualsiasi tipo di frutta. Per una versione classica, potete sostituire l’eritritolo con 250 g di zucchero classico. In questo caso, potete conservare la marmellata, per più tempo.

Confetture e Composte: Un Metodo Tradizionale di Conservazione

Le confetture sono un metodo tradizionale di ‘smaltimento’ della frutta in eccesso: immaginatevi un’epoca in cui non esistevano né frigoriferi né additivi conservanti (…né tantomeno agenti ritardanti la maturazione della frutta). Di fronte all’abbondanza di frutta estiva, gli ambienti rurali dovevano ingegnarsi a trovare un metodo efficace di conservazione: sicuramente venivano preparati dolci di ogni tipo, senza contare che la frutta veniva anche abbinata a ricette salate. Dopo che lo zucchero cominciò a diffondersi in Europa, si trovò la soluzione ideale; la funzione originaria dello zucchero aggiunto alla frutta cotta era proprio questa: quella di un conservante naturale, esattamente come il sale! Da non trascurare anche un’altra funzione dello zucchero: quella di blando addensante, in grado quindi di creare un minimo di gelificazione della confettura e della composta; questo effetto può essere aumentato in modo naturale con l’aggiunta di pectine provenienti dalla frutta stessa, come è chiaro quando si suggerisce di aggiungere un pochino di mela, fonte naturale di pectine.

In epoca moderna, si può pensare che l’aggiunta di zucchero nelle composta sia meno importante: abbiamo metodi di refrigerazione ottimali e possiamo anche sfruttare la conservazione sottovuoto dei vasetti. A livello casalingo, io suggerisco di aggiungere comunque un po’ di zucchero alla preparazione di confetture e composte: non disponendo di sterilizzatori industriali, anche adottando le migliori accortezze non è possibile azzerare completamente il rischio igienico-sanitario. A livello industriale, una confettura con tanto zucchero dovrebbe sollevare qualche perplessità: non è che magari ne è stato utilizzato in misura cospicua per poter coprire il gusto di una materia prima (la frutta) non propriamente eccellente?

Sappiamo che la coltivazione industriale di frutta presenta lo svantaggio (l’enorme svantaggio!) di avere un gusto meno marcato, meno dolce, meno… buono! Posso capire che ad un’analisi meramente matematica la scelta migliore potrebbe cadere sulle composte 100% frutta ma… Ma se consideriamo il fattore gustativo e quello sensoriale, potrebbe non essere così: moltissimi produttori eccellenti preferiscono optare per le composte al 65-80% di frutta, usando lo zucchero come aiuto naturale per abbassare il contenuto di acqua e per creare prodotti perfettamente spalmabili, adatti per la pasticceria e per la colazione. Per un uso casalingo, ritengo che ci sia da scegliere in base ai propri gusti e all’utilizzo che viene fatto della confettura, valutando più fattori contemporaneamente. Non bisogna demonizzare a priori le confetture con lo zucchero: a volte sono qualitativamente migliori di quelle ‘senza zucchero’…!

Consigli Utili per la Preparazione

Quasi tutta la frutta si comporta nello stesso modo, a parte gli agrumi e le castagne, per cui occorre seguire ricette diverse e particolari.In generale, i frutti più acquosi hanno bisogno di un tempo di cottura più lungo. Più tempo, ad esempio, per pere, fragole e pesche, meno tempo per mele, albicocche o ciliegie.Per prima cosa peso la pentola che penso di usare, vuota per avere un punto di riferimento. Poi sbuccio la frutta, o lavo bene quella che non si sbuccia; la taglio a pezzi e la metto a cuocere, senza zucchero, per almeno mezz’ora. La frutta dà via l’acqua e si riduce. Solo a questo punto peso pentola e frutta insieme: conoscendo già il peso della pentola vuota, faccio presto a scoprire il peso reale della frutta.Aggiungo mezzo chilo di zucchero per ogni chilo di frutta cotta e un limone tagliato a fettine. Attenzione quindi: non tutta la frutta si consuma allo stesso modo; quando si acquista la frutta bisogna ricordarsi che un chilo di pere, una volta cotto, peserà meno, per esempio, di un chilo di mele. La proporzione di zucchero da aggiungere va sempre determinata in base al peso della frutta già cotta. Come sapete, infatti, la frutta si consuma cuocendo, ma lo zucchero no. E se lo zucchero cuoce per delle ore, come si faceva una volta, finisce per cristallizzare; la marmellata diventa scura, tutta dello stesso colore e, qualche volta, anche dello stesso sapore.Io invece, dopo aver aggiunto lo zucchero, non lascio mai cuocere la marmellata per più di mezz’ora o quaranta minuti.Per conservarla scelgo barattoli di vetro rigorosamente usati ma puliti (la differenza la fa sempre il coperchio, che deve essere ottimo).

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