Pizza Awards Italia: Celebrazione dell'Eccellenza Pizzaiola

L'Italia, patria della pizza, ha celebrato ancora una volta l'arte e la passione che si celano dietro questo amato piatto con i Pizza Awards Italia. L'evento, giunto alla sua quarta edizione, ha visto premiare le migliori pizzerie e i professionisti del settore, contribuendo ad accendere i riflettori sui suoi più valenti rappresentanti.

I Migliori d'Italia

Pepe in Grani è stata incoronata Miglior Pizzeria d’Italia, un riconoscimento che, come dichiarato da Franco Pepe sul palco, è dedicato al mondo pizza. Al secondo posto si sono classificati I Masanielli di Francesco Martucci e al terzo posto Seu Illuminati di Pier Daniele Seu.

Migliori Pizzerie Regionali

Oltre al titolo nazionale, sono stati assegnati i premi alle Migliori Pizzerie Regionali, valutate da una giuria secondo parametri rigorosi: Aspetto, Impasto, Tecnica, Personalità, Materie prime, Regolarità, Rapporto qualità-prezzo, Menu, Decoro ambiente, Servizio di sala.

Ecco i vincitori regionali:

  • Abruzzo: Impastatori Pompetti
  • Basilicata: Fandango
  • Calabria: Bob Alchimia a Spicchi
  • Campania: Pepe in Grani
  • Emilia Romagna: ‘O Fiore Mio
  • Friuli Venezia Giulia: Al Civicosei
  • Lazio: Seu Pizza Illuminati
  • Liguria: Officine del Cibo
  • Marche: Mamma Rosa
  • Molise: Bas&Co.
  • Lombardia: Dry Milano
  • Piemonte: Sestogusto
  • Puglia: 400 Gradi
  • Sardegna: Maiori
  • Sicilia: Piano B
  • Toscana: Giovanni Santarpia
  • Trentino Alto Adige: Acquaefarina
  • Umbria: Meunier Champagne e Pizza
  • Valle d’Aosta: iSaulle
  • Veneto: I Tigli

Premi Speciali ai Professionisti

Francesco Martucci, patron de I Masanielli, ha vinto il premio come Miglior Pizzaiolo dell’anno. Roberta Esposito, patron di Marita e La Contrada, ha trionfato come Miglior Pizzaiola dell’anno.

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Riconoscimenti Speciali

I media partner di Pizza Awards Italia hanno assegnato 18 premi speciali, celebrando diverse sfaccettature dell'arte pizzaiola. Attilio alla Pignasecca ha vinto il premio Miglior Pizza Tradizionale, mentre Miglior Pizza Contemporanea è stato assegnato a Carlo Sammarco 2.0 di Aversa. 10 Diego Vitagliano ha conquistato il premio per la Miglior Pizza Creativa, e Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo dal 1935 ha vinto il premio Miglior Pizza Fritta.

180g della Capitale si è aggiudicato il premio Miglior Pizza Romana, mentre I Masanielli di Sasà Martucci di Caserta è stato incoronato per la Miglior Pizza Margherita. I Masanielli di Francesco Martucci hanno anche vinto il premio della Miglior Carta delle Pizze.

Per il beverage, Confine Pizza e Cantina di Milano ha vinto per la Miglior Carta dei Vini, mentre Meunier Champagne e Pizza di Corciano ha vinto il premio per la Miglior Carta degli Champagne. Maiori a Cagliari ha vinto il premio per la Miglior Carta dei Cocktail, e Framento ha vinto il premio come Miglior Carta delle Birre. Gli Esposito di Salerno hanno vinto il premio per il Miglior Servizio di Sala.

Luca Pezzetta e la sua pizzeria Clementina di Fiumicino hanno vinto il premio per il Miglior Format, mentre L’Antica Pizzeria da Michele ha vinto il premio per la Miglior Catena di Pizzerie. Avenida Calò di Francesco Calò a Roma è stata giudicata Miglior Nuova Apertura. Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone ha vinto il premio per la Miglior Comunicazione, mentre Pizzarium di Gabriele Bonci a Roma ha vinto il premio Miglior Pizza al Taglio.

Metodologia dei Pizza Awards Italia

Il premio valuta la «pizza» come prodotto alimentare, giudicata su parametri “classici” come materie prime, impasti, condimenti, digeribilità. La giuria tiene in considerazione anche fattori come rispetto per la tradizione, creatività, innovazione e attenzione verso diete particolari e intolleranze, oltre ad ambiente, servizio di sala (cortesia, accoglienza, preparazione, pulizia), carta delle birre o dei vini.

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I 10 componenti della «Pizza Awards Academy» stilano la rosa delle nomination con le 150 migliori pizzerie d’Italia, che concorrono ai Pizza Awards Italia e all’evento che aggiudicherà i premi finali. Le votazioni comprendono anche le migliori pizzerie di ciascuna regione d’Italia secondo, la valutazione della graduatoria nazionale. I componenti della Pizza Awards Academy determinano 3 nomination per ognuna delle categorie in gara:- Miglior pizzaiolo- Miglior pizzaiola- Miglior under 35- Miglior fornaioI membri della giuria ordinano le graduatorie secondo il proprio personale e qualificato giudizio.

La Giuria

A decretare i vincitori è stata una giuria composta da ben 74 giornalisti e presieduta da Jerry Bortolan, Luigi Cremona e Federico De Cesare Viola, che hanno votato sulle candidature ottenute in base al voto medio riportato da ogni ristorante sulle principali guide gastronomiche.

Eventi Collaterali

Parallelamente ai Pizza Awards Italia, si è svolta la PIZZA CONFERENCE, un'occasione per approfondire tematiche rilevanti per il settore. Tra gli argomenti trattati, un focus sulla mistificazione dei prodotti e sulla trasparenza degli ingredienti utilizzati.

Altri Premi

Oltre ai premi specifici per la pizza, sono stati riconosciuti anche altri meriti gastronomici. Ad esempio, Imàgo dell’Hotel Hassler con il suo chef Francesco Apreda ha trionfato come Miglior Ristorante. Il premio come Miglior Ristorante delle Province Laziali è stato invece assegnato a Colline Ciociare dello chef Salvatore Tassa.

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