Ci sono sere in cui si desidera un piatto caldo, filante e confortante, ma senza dover affrontare una lunga preparazione e sporcare l'intera cucina. Il tortino di melanzane monoporzione al forno rappresenta la soluzione ideale: una ricetta furba, veloce e ordinata, perfetta per soddisfare la voglia di sapori intensi con il minimo sforzo.
Perché la Versione Monoporzione Funziona Così Bene
La magia di questa ricetta risiede nell'assemblaggio: strati sottili di melanzane, sugo di pomodoro, mozzarella e parmigiano disposti in pirottini o cocotte. Il calore del forno fa il resto, cuocendo il tortino in soli 10-15 minuti a 180°C, fino a ottenere una superficie dorata e un cuore morbido e filante.
La monoporzione offre diversi vantaggi:
- Cottura uniforme: ogni tortino cuoce in modo omogeneo.
- Servizio pratico: si serve senza che il tortino si disfi.
- Presentazione accattivante: l'effetto scenico è assicurato.
Ingredienti
(per 4-6 tortini)
- 400-500 g di melanzane
- 300 ml di passata di pomodoro
- 1 spicchio d’aglio
- Qualche foglia di basilico
- 100 g di mozzarella (oppure scamorza)
- 30-50 g di parmigiano grattugiato
- Olio extravergine d’oliva
- Sale grosso e sale fino q.b.
Opzionali (per arricchire il tortino):
- 80-100 g di prosciutto cotto a pezzetti
- 1 patata piccola a fettine sottilissime (pre-cotta o sbollentata)
Preparazione
La ricetta del tortino di melanzane è una versione più ricca e sostanziosa della parmigiana di melanzane, un classico senza tempo della tradizione siciliana, amato in tutto lo Stivale. Proprio come la classica parmigiana, anche questo tortino salato è un piatto dalla preparazione semplice.
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1) Preparazione delle Melanzane: Il Passaggio Chiave
Lavare accuratamente le melanzane, rimuovendo l’estremità non commestibile. Con un coltello (preferibilmente in ceramica), ricavare delle rondelle dallo spessore di circa 1 cm. Per preparare questa ricetta, si consiglia di scegliere melanzane ovali, dal color viole scuro: devono essere sode e grosse.
Tagliare le melanzane a fette sottili, idealmente tra 0,5 e 1 cm. Disporre a strati le melanzane in un colino, alternando le fette di melanzane con del sale grosso per eliminare l’acqua di vegetazione; successivamente, le melanzane vanno lavate in acqua fredda ed asciugate. Metterle in uno scolapasta a strati, spolverando con sale grosso, poi lasciarle spurgare 30-60 minuti. Questo passaggio, sebbene possa sembrare lungo, è fondamentale: meno acqua significa più sapore e una consistenza migliore.
Sciacquare le fette, asciugarle bene e scegliere tra:
Versione light: grigliarle su piastra calda. Le melanzane, oltre che al forno, possono essere anche grigliate. In questo caso, consiglio di spennellarle comunque con un pochino di olio
Mettere sul fuoco una padella molto larga e bassa: quando sarà molto calda, scottare le fettine di melanzane senza aggiungere condimento. Per una cottura ottimale, si consiglia di cuocerle circa 2 minuti per lato a fiamma viva, evitando di farle imbrunire eccessivamente: dopodiché, abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e continuare la cottura per altri 5 minuti, affinché il cuore possa diventare morbido. Una volta pronte, disporre le melanzane in un piatto, versare un filo d'olio ed aggiustare di sale.
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Versione più golosa: rosolarle velocemente con poco olio (senza friggerle completamente).
2) Preparazione del Sugo di Pomodoro
In un pentolino, versare un filo d’olio extravergine d’oliva e aggiungere uno spicchio d’aglio. Lasciare insaporire, quindi unire la passata di pomodoro. Salare, aggiungere qualche foglia di basilico fresco e cuocere per circa 15 minuti, fino a quando il sugo non si sarà ristretto e addensato. Un sugo troppo liquido renderebbe il tortino acquoso, mentre un sugo denso lo renderà cremoso e compatto. Salare la passata di pomodoro, aggiungendo un po’ di basilico tritato ed un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.
3) Assemblaggio dei Tortini
Ungere leggermente i pirottini monoporzione. Distribuire quasi tutta la passata sul fondo di una pirofila in pirex. Iniziare la preparazione delle “piramidi” di melanzane. In un tagliere, disporre una rondella di melanzana, coprire con una fettina di pomodoro, una fetta di mozzarella, un po’ di basilico ed una grattugiata di formaggio grana; procedere ancora con un’altra rondella di melanzana, pomodoro, formaggio, basilico e coprire con una melanzana. Disporre la “piramide” di melanzane sulla pirofila. Procedere in questo modo fino a riempire la teglia. A questo punto, disporre su tutte le melanzane una fettina di mozzarella, una grattugiata di grana e coprire con un cucchiaino di passata di pomodoro.
Alternare strati di melanzane, sugo di pomodoro, mozzarella (oppure scamorza) e parmigiano grattugiato. Ripetere gli strati fino a riempire i pirottini, terminando con melanzane, un velo di sugo e una spolverata di parmigiano per la gratinatura. A piacere, possiamo arricchire il tortino come preferiamo: noi siamo rimasti sul classico, ma possiamo aggiungere anche le uova sode oppure sostituire il prosciutto cotto con altri salumi a scelta. Se volete arricchire ulteriormente la ricetta, potete alternare gli strani con fettine di melanzane e fettine di sottili di patate, precedentemente sbollentate per qualche minuto.
4) Cottura in Forno
Infornare i tortini in forno preriscaldato a 180°C per 10-15 minuti, in modalità statica o ventilata. Sfornare quando la superficie sarà dorata e si sprigionerà un profumo invitante di pomodoro e formaggio fuso. In alternativa, è possibile anche cuocere la parmigiana in microonde, con la funzione micro-grill combinata, per 5 minuti. eviterete che il formaggio ed il pomodoro si sparpaglino per il piatto.
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Consigli e Varianti
- Formaggi: Nonostante la mozzarella sia la scelta più usata, c'è chi usa altri formaggi a pasta più dura ma sempre filante come il caciocavallo, la provola o la scamorza bianca, che ovviamente riducono il problema della perdita di liquidi. Parmigiana fa rima con mozzarella, ma potete davvero sbizzarrirvi con i formaggi che preferite! Non volete rinunciare alla mozzarella? Prima di tutto, vi consigliamo di scegliere una mozzarella non troppo liquida, che potete tagliare a pezzettini e avvolgere nella carta assorbente, oppure lasciare per qualche minuto in frigorifero, in modo che perda naturalmente parte della sua umidità. In alternativa, mentre preparate la melanzana, affettate sottilmente la mozzarella fior di latte, adagiatela su un tagliere e aspettate mezz'ora che si asciughi. Potete premerla con un coltello di tanto in tanto per velocizzare l'operazione.
- Melanzane: In alcune ricette si consiglia di disporre a strati le melanzane in un colino, alternando le fette di melanzane con del sale grosso per eliminare l’acqua di vegetazione; successivamente, le melanzane vanno lavate in acqua fredda ed asciugate. Personalmente, preferisco il metodo che ho proposto, sia perché velocizza i tempi di preparazione, sia per evitare di riempire le melanzane di sale.
- Preparazione Anticipata: Potete tranquillamente preparare la vostra parmigiana anche in anticipo, vi basterà realizzare la base e poi cuocerla il giorno successivo. In questo caso, disponete tutti gli ingredienti e conservate la parmigiana in frigorifero, avvolta in un foglio di alluminio. Il giorno dopo mettetela in forno e cuocetela. Se, invece, vi rimane della parmigiana già cotta e non sapete come utilizzarla, ecco due piccoli consigli. Tritate a pezzetti la parmigiana e aggiungetela alla pasta calda o fredda oppure usatela per farcire dei buonissimi panini da gustare in ufficio o durante un simpatico picnic!
- Pomodori: Potete usare dei pomodori pelati, pomodori freschi o quello che avete già nella credenza, non ci sono regole. Il trucco per ottenere una parmigiana senza acqua sta proprio nel far rapprendere la salsa al pomodoro, che deve essere ben cotta e asciutta.
Un Piatto con Storia
La parmigiana di melanzane è il piatto estivo per eccellenza: le melanzane, infatti, sono un ortaggio di stagione, che in estate diventa saporito e gustoso, sodo al punto giusto, perfetto per questo tipo di preparazione.
Bisogna sapere, però, che la parmigiana di melanzane ha una storia molto interessante: la prima menzione della ricetta è apparsa su un libro di cucina pubblicato nel 1837, intitolato Cucina teorico-pratica e scritto da Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino e affermato cuoco e scrittore napoletano. Questo potrebbe sembrare un indizio sulle origini della ricetta, la cui paternità è contesa da più regioni: oltre alla Campania, anche la Sicilia ne rivendica l’appartenenza alla propria gastronomia. L’ipotesi non è improbabile, dato che le melanzane, importate dagli arabi molti secoli addietro, sono uno degli ortaggi più diffusi nell’isola.
Esistono poi alcune differenze nella preparazione: i campani, ad esempio, non transigono sull’uso del fiordilatte e della provola affumicata, insieme al parmigiano grattugiato, mentre a Palermo si usa il caciocavallo semi stagionato e il pecorino locale.
C’è chi poi sostiene che il nome faccia riferimento alla città di Parma (“alla parmigiana” significherebbe, secondo alcuni, “nel modo in cui si fa a Parma”), spostando quindi le origini del piatto decisamente più a nord: questa teoria potrebbe essere avvalorata dall’uso molto diffuso, nella ricetta, del parmigiano reggiano. I sostenitori delle origini meridionali, però, ribattono che la parmigiana è un’espressione dialettale che starebbe ad indicare il modo in cui i serramenti chiamati “persiane” si sovrappongono l’uno sull’altro: una similitudine molto fantasiosa, questa, con il modo in cui le fette di melanzana si accavallano le une sulle altre.