Pizza Patate e Salsiccia: Storia, Preparazione e Varianti di un Classico Italiano

La pizza è senza dubbio uno dei piatti italiani più amati e conosciuti al mondo, un simbolo della cucina italiana che unisce tradizione e innovazione, capace di adattarsi ai gusti di ogni cultura. Tra le innumerevoli varianti, la pizza patate e salsiccia rappresenta un connubio di sapori rustici e golosi, perfetto per una cena in famiglia, un aperitivo sfizioso o un picnic all'aria aperta.

Origini e Storia della Pizza

L’idea di una focaccia condita ha radici antichissime. Già gli Egizi, i Greci e i Romani preparavano pani schiacciati arricchiti con spezie e formaggi. Tuttavia, la pizza come la conosciamo oggi nasce a Napoli nel XVI secolo. La pizza napoletana divenne popolare tra i lavoratori della città grazie alla sua economicità e al gusto irresistibile. Dalla Campania, iniziò a diffondersi nel resto d’Italia e nel mondo, in particolare negli Stati Uniti, grazie agli immigrati italiani. Le prime testimonianze del vocabolo “pizza” sono di poco precedenti all’anno mille e l’area di distribuzione include tutta l’Italia centro-meridionale. Grazie all’intraprendenza dei napoletani, a partire dai primi del Novecento la pizza si è diffusa in tutto il globo ed è diventata una bandiera italiana, a volte più conosciuta del tricolore. Ad oggi il vocabolo “pizza” è una delle parole italiane più note al mondo, tanto da essere adottata in almeno 60 lingue.

L'evoluzione della Pizza Napoletana

Se oggi la forma e l’aspetto di questo alimento sono standardizzati, non si può dire lo stesso per i suoi antenati, anche piuttosto recenti. Questa versione particolarmente elaborata era probabilmente l’equivalente “nobilitato” della pizza alla napoletana che, al contrario, doveva essere un alimento estremamente semplice e quotidiano. Conferma questa tesi anche Vincenzo Corrado, il primo esponente della cucina partenopea moderna, con il suo “Il Cuoco Galante” del 1773. Nel capitolo dedicato alle torte, tra le quaranta diverse ricette, si trova anche quella “alla napoletana”: racchiusa tra due strati di pasta sfoglia troviamo una farcitura ricca e saporita composta da mozzarella, ricotta, provola, prosciutto, salsiccia, pancetta, uova, pepe e cannella. Rimanendo nell’ambito dei ricettari partenopei, nel 1828 viene pubblicato a Napoli “La Cucina Casareccia”, di autore anonimo di cui si conoscono solo le iniziali M. F. Nel 1837 appare il ricettario di Ippolito Cavalcanti, forse il più celebre e moderno dei cuochi storici napoletani, che riporta un’appendice della “Cucina casereccia” in dialetto. Anche gli autori successivi (come Francesco Palma nel 1881) ricalcano questa impostazione.

Nel frattempo la pizza alla napoletana, quella che conosciamo oggi, aveva preso forma e si era sviluppata con grande successo come cibo da strada estremamente popolare, ma relegato unicamente all’interno delle mura partenopee. Una delle più famose è quella di Alexander Dumas che, reduce da un viaggio a Napoli nel 1835, ne dà questa descrizione: “La pizza è una specie di schiacciata come se ne fanno a Saint Denise: è di forma rotonda e si lavora come la pasta del pane. Questo tipo di pizza da strada, l’unica destinata a conoscere un enorme successo nel secolo successivo, doveva convivere con le varianti descritte nei ricettari. Tra gli altri, lo testimonia una “Smorfia” napoletana del 1866 che, nell’elenco delle pizze - alle vongole, alle alici, con mozzarelle, con formaggio e sugna - inserisce anche la pizza rustica, quella imbottita e la dolce. Come sappiamo oggi, le cose andarono diversamente e la pizza uscì ben presto dai confini campani già nei primi del Novecento - la prima pizzeria newyorkese apre nel 1905 - anche se il vero picco si ebbe nel secondo dopoguerra. Questa versione, tutta napoletana, ha rubato per ben più di un secolo la scena alla pizza più conosciuta. Anche se non è affatto scomparsa nella cucina partenopea, non gode della fama della sorella più famosa.

La Pizza Patate e Salsiccia: un Classico Moderno

La pizza patate e salsiccia, pur non essendo ignorata dai ricettari storici, è una creazione relativamente moderna che ha saputo conquistare il palato di molti. L'abbinamento di patate e salsiccia è un classico della cucina italiana, e sulla pizza si esalta in un trionfo di sapori e consistenze. La dolcezza delle patate si sposa alla perfezione con il gusto deciso della salsiccia, creando un equilibrio irresistibile.

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Ingredienti

Gli ingredienti principali per preparare una pizza patate e salsiccia sono:

  • Impasto per pizza: La base di ogni pizza, preparata con farina, acqua, lievito, sale e olio.
  • Patate: Preferibilmente patate a pasta gialla, che tengono meglio la cottura e hanno un sapore più intenso.
  • Salsiccia: Salsiccia fresca, sbriciolata o a rondelle, a seconda dei gusti.
  • Mozzarella: Per un risultato filante e gustoso.
  • Olio extravergine d'oliva: Per condire e dare sapore.
  • Sale e pepe: Per aggiustare il sapore.
  • Altri ingredienti (facoltativi): Rosmarino, cipolla, peperoncino, formaggio grattugiato.

Preparazione

La preparazione della pizza patate e salsiccia è piuttosto semplice e può essere suddivisa in diverse fasi:

  1. Preparazione dell'impasto: Sciogliete un cubetto di lievito di birra con lo zucchero in poca acqua tiepida. Versate la farina in una ciotola capiente o sulla spianatoia, aggiungete l’olio, il sale e iniziate a impastare, incorporando il lievito sciolto e l’acqua necessaria fino a ottenere una pasta liscia, morbida ed elastica.
  2. Lievitazione dell'impasto: Lasciate lievitare l'impasto in un luogo caldo e asciutto per almeno 2 ore, o fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume.
  3. Preparazione degli ingredienti: Pelate le patate e tagliatele a fettine sottili. Sbriciolate la salsiccia o tagliatela a rondelle. Tagliate la mozzarella a cubetti.
  4. Stesura dell'impasto: Ungete due teglie e foderatele con l’impasto steso. Lasciate lievitare altri 20 minuti.
  5. Condimento della pizza: Distribuite sulla superficie le fettine di mozzarella, quindi disponete le fette di patate a raggiera.
  6. Cottura della pizza: Infornate in forno preriscaldato a 200°C per circa 15-20 minuti, o fino a quando la pizza sarà dorata e croccante.

Varianti e Consigli

La pizza patate e salsiccia è un piatto molto versatile che si presta a numerose varianti e personalizzazioni. Ecco alcuni consigli per rendere la vostra pizza ancora più speciale:

  • Utilizzate patate diverse: Provate a utilizzare patate novelle, patate rosse o patate viola per un tocco di originalità.
  • Sperimentate con la salsiccia: Scegliete la salsiccia che preferite, dalla salsiccia dolce a quella piccante, dalla salsiccia di maiale a quella di cinghiale.
  • Aggiungete altri formaggi: Oltre alla mozzarella, potete aggiungere provola, scamorza affumicata, gorgonzola o altri formaggi che si sposano bene con patate e salsiccia.
  • Arricchite con verdure: Aggiungete cipolla, rosmarino, funghi, peperoni o altre verdure per un sapore più ricco e complesso.
  • Sostituite la mozzarella: Se si vuole variare la ricetta, si può sostituire la mozzarella con un formaggio filante più saporito, come scamorza affumicata o provola. Se si vuole variare la ricetta, si può aggiungere un pizzico di peperoncino per un tocco più deciso.
  • Pizza bianca o rossa: Rossa, con la salsa di pomodoro, o bianca, profumata con del rosmarino.
  • Patate al forno o fritte: Scegliete delle patate al forno tagliate a spicchi, a cubetti o a rondelle sottili, per un sapore rustico, o fritte per renderla ancora più gustosa.
  • Un tocco piccante: Potete aggiungere alla pizza della cipolla tagliata a fettine sottili o, volendo, dell'olio piccante.

Consigli per l'impasto

  • L'aggiunta di due cucchiaini di zucchero è importante per aiutare il lievito ad attivarsi, quindi a far crescere l'impasto.
  • Abbiamo utilizzate solo un cucchiaino di sale, considerando che il condimento della pizza è già di per sé molto saporito. Ad ogni modo non superate i due cucchiaini.
  • Al lievito secco potete sostituire anche il lievito di birra fresco. Ad una bustina corrisponde da 7 g corrisponde un po' meno di un panetto da 24 g.
  • La scelta della farina per la pizza è molto soggettiva e dipende dai gusti. In genere, una classica farina 00 va più che bene. Potete anche aggiungere una parte di farina integrale, ma considerate che tende ad assorbire l'acqua molto più lentamente. Essendo un impasto ad alta idratazione, il composto risulterà molto molliccio.

Conservazione

Potete conservare la pizza salsiccia e patate per un paio di giorni, chiusa in un contenitore ermetico o avvolta in un foglio di alluminio perché non si secchi. In alternativa, potete anche congelarla in freezer e riscaldarla in forno per 5-10 minuti prima di servirla.

La Pizza nel Mondo: Varianti e Tendenze

L’Italia è la patria della pizza, e ogni regione ha saputo interpretarla in modo unico e originale. Negli ultimi anni sono frequenti le reinterpretazioni moderne dei sapori classici della pizza. Questi sapori più classici, vengono lavorati in modi differenti a seconda delle varie regioni. Oltre alle reinterpretazioni moderne dei sapori classici della pizza, ci sono anche tendenze popolari sparse in tutto il mondo che stanno prendendo il sopravvento.

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  • Pizza napoletana: Nasce a Napoli ed oggi è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È una pizza rotonda con bordo alto e soffice condita con pomodoro, mozzarella di bufala, olio d’oliva, basilico fresco e ingredienti a scelta. Esiste un vero e proprio disciplinare che specifica come debba essere eseguita una vera pizza napoletana, stilato dall’AVPN “Associazione verace pizza napoletana”. La pizza deve essere cotta in un forno a legna, non deve essere mai stesa con il mattarello, e non deve superare i 3 millimetri di spessore al centro.
  • Pizza alla marinara: Un’altra specialità napoletana che prende tale nome perché in passato era il pasto più comune dei pescatori di Napoli. Infatti è la pizza che raccoglie tutti gli ingredienti utilizzati fino ad allora: pomodoro, aglio, origano, olio extravergine d’oliva.
  • Pizza pugliese: Originaria della Puglia, si tratta di una pizza rotonda con bordo alto e soffice, condita con pomodoro, mozzarella e salsiccia pugliese.
  • Pizza con crosta ripiena: Anche conosciuta come “pizza portafoglio”, dove la crosta viene piegata su se stessa e sigillata, creando una tasca da riempire con ingredienti gustosi.
  • Pizza al taglio: Una variante della pizza italiana, diffusa soprattutto a Roma. A differenza della pizza tradizionale ha una consistenza più spessa e una crosta sottile e croccante.
  • Pizza alla pala: La storia della pizza alla pala risale a secoli fa, quando la sua preparazione era differente rispetto a quella a cui siamo abituati oggi. Originariamente, la pizza alla pala era una sorta di focaccia, un pane piatto e rotondo cotto in forno e servito con diversi condimenti. Ma cosa rende la pizza alla pala così speciale e perché ha questo nome? La risposta risiede nella sua caratteristica forma rettangolare, che richiama la forma di una pala da forno utilizzata per infornare e sfornare la pizza. La base della pizza alla pala è realizzata con una pasta soffice e leggera, preparata con farina, acqua, lievito e sale.
  • Pizza al padellino: È una variante della pizza tradizionale che viene cotta in padella anziché in forno. Questa opzione ha origine in Campania, dove è conosciuta come “Pizza Montanara”. Qui l’impasto viene steso, meglio se utilizzando uno stendipizza, in forma rotonda e lavorato tramite impastatrici.
  • Pizza indiana: Combina sapori e ingredienti tipici della cucina indiana come peperoni e spezie varie.
  • Pizza giapponese: Nota anche come “okonomiyaki pizza”, che in Giappone è una tipologia di impasto realizzato con pancake, condito con salsa tonktsu e altri ingredienti tipici. Questa pizza viene spesso servita con una guarnizione di zenzero e salsa Worcestershire.
  • Pizza vegana: Utilizza ingredienti esclusivamente di origine vegetale.
  • Pizza senza glutine: L’impasto viene preparato con farine alternative a quella di grano, utilizzando la farina di riso, mais o mandorle.

Curiosità sulla Pizza

  • Cinque milioni: è questo il numero di pizze che vengono sfornate ogni giorno nel nostro Paese. Se poi proviamo a moltiplicare quel numero per 365, si lievita alla cifra record di un miliardo e mezzo di pizze sfornate ogni anno.
  • La pizza più antica è la marinara.
  • La più antica pizzeria fu aperta a Napoli nel lontano 1738, si chiama “Port’Alba” e serviva per rifornire gli ambulanti che andavano in giro per la città.
  • La prima Margherita nacque nel 1830, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito con la moglie Maria Giovanna Brandi realizzò una pizza in onore della regina Margherita, che chiese espressamente di poterne mangiare una durante una visita a Napoli. Il ragazzo ne preparò tre varianti: una era stata ispirata dai colori della bandiera italiana, la bianca mozzarella, il rosso pomodoro e il verde basilico.
  • La pizza più costosa del mondo si chiama “Luigi XIII” e costa la bellezza di 8.300€. Ad inventarla è stato il pizzaiolo di Agropoli Renato Viola.

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