La pizza di maccheroni, conosciuta anche come frittata di spaghetti o frittata di maccheroni, è un piatto iconico della cucina campana, e in particolare napoletana. Ben più di una semplice ricetta di recupero, è un’istituzione gastronomica, un simbolo di tradizione e un’esplosione di sapori che conquista ad ogni morso.
Origini e Tradizione
La frittata di spaghetti affonda le sue radici nella cucina povera napoletana, un’epoca in cui il riutilizzo degli avanzi era una necessità, trasformata poi in virtù. In passato, era comune imbattersi nei pittoreschi banchetti dei "maccheronai" per le vie di Napoli, venditori ambulanti che offrivano pasta condita con formaggio e pepe. La frittata di pasta nasceva proprio dall'esigenza di non sprecare la pasta avanzata, trasformandola in un piatto nuovo e gustoso.
Oggi, la frittata di pasta è molto più di una ricetta di recupero. Viene preparata appositamente in diverse occasioni: picnic, feste di compleanno, scampagnate, come merenda per un viaggio, cibo da spiaggia o come comfort food. Da tradizione, è un piatto immancabile il Sabato Santo e a Pasquetta.
Nomi e Varianti Regionali
In Campania, questo piatto assume diverse denominazioni, a testimonianza della sua popolarità e delle sue molteplici interpretazioni: frittata di pasta, frittata di spaghetti, frittata di maccheroni o, appunto, pizza di maccheroni. Questa varietà di nomi riflette anche la libertà nella scelta del formato di pasta: si possono utilizzare spaghetti, vermicelli, penne, rigatoni, o qualsiasi altro formato preferito.
In alcune zone, la frittata di pasta viene addirittura chiamata pastiera o migliaccio, nomi presi in prestito da due dolci tipici napoletani. La somiglianza con la pastiera napoletana è tale che, in alcuni casi, la frittata di pasta viene racchiusa nella pasta sfoglia con una decorazione a forma di griglia. Il migliaccio, invece, è un piatto povero a base di miglio, simile nell'aspetto alla frittata.
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Ingredienti e Preparazione: Un Mondo di Possibilità
Non esiste una ricetta univoca per la frittata di pasta napoletana. Ogni famiglia, ogni cuoco, ha la propria versione, tramandata di generazione in generazione. Tuttavia, alcuni ingredienti sono imprescindibili:
- La Pasta: Tradizionalmente, si utilizzano spaghetti o bucatini (circa 70 g a persona), ma si possono usare anche altri formati. La pasta deve essere scolata al dente per mantenere la sua consistenza durante la cottura in padella.
- Le Uova: Sono l'elemento legante della frittata. Calcolare circa un uovo a persona, più uno extra per garantire la giusta consistenza.
- Il Formaggio: Parmigiano e pecorino sono i formaggi più utilizzati, ma si possono aggiungere anche scamorza, provola, caciocavallo o mozzarella, a cubetti o a fette.
- Il Ripieno: Qui si apre un mondo di possibilità. Salame, soppressata, mortadella, pancetta a cubetti sono solo alcune delle opzioni. L'importante è scegliere ingredienti saporiti che si sposino bene con la pasta e il formaggio.
- Il Condimento: La frittata di pasta può essere bianca o rossa. La versione bianca prevede solo uova, formaggio e ripieno, mentre la versione rossa si prepara con la pasta al sugo avanzata, o con l'aggiunta di passata di pomodoro.
La preparazione è semplice e veloce:
- Cuocere la pasta al dente in acqua bollente salata.
- In una ciotola, sbattere le uova con il formaggio grattugiato, sale e pepe.
- Aggiungere la pasta scolata e condita al composto di uova.
- Aggiungere il ripieno scelto.
- Scaldare abbondante olio extravergine d'oliva in una padella antiaderente.
- Versare il composto nella padella e cuocere a fuoco medio-basso per circa 10 minuti, coprendo con un coperchio.
- Aiutandosi con un coperchio o un piatto piano, girare la frittata e cuocere per altri 10 minuti, fino a doratura.
Consigli e Varianti
- Per una frittata più ricca e saporita, si può aggiungere un po' di latte o panna al composto di uova.
- Per una frittata più croccante, si può spolverare la superficie con pangrattato prima di cuocerla.
- La frittata di pasta si può cuocere anche in forno, a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura.
- La frittata di pasta è ottima sia calda che fredda. Si conserva in frigorifero per alcuni giorni.
Frittatina di Pasta: Un Peccato di Gola in Miniatura
Oltre alla classica frittata di pasta, esiste una variante ancora più golosa: la frittatina di pasta napoletana. Si tratta di una piccola frittata tonda, alta e croccante, con un ripieno cremoso a base di besciamella, piselli e prosciutto cotto (anche se alcune versioni prevedono la carne macinata).
La frittatina di pasta si prepara avvolgendo la pasta condita nel ripieno in una pastella leggera a base di acqua, farina e sale, e friggendola in olio bollente fino a doratura. Il risultato è un irresistibile street food partenopeo, perfetto da gustare passeggiando per le vie del centro storico di Napoli.
La Frittata di Pasta Dolce: Una Sorpresa Inaspettata
Per gli amanti della pasta che non sanno rinunciarvi nemmeno a fine pasto, esiste anche la frittata di pasta in versione dolce. In questo caso, la pasta viene condita con zucchero, cannella, frutta candita e altri ingredienti dolci, e poi cotta come una normale frittata. Un modo originale e sorprendente per concludere un pasto all'insegna della tradizione napoletana.
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