Pizza a Basso Indice Glicemico: Ricette e Consigli per Tutti

La pizza, un piatto amato universalmente, può essere gustata anche da chi è attento alla linea, fa sport, è diabetico o necessita di un'alimentazione ricca di fibre. L'importante è scegliere gli ingredienti giusti e seguire alcuni accorgimenti per ridurre l'indice glicemico.

Indice Glicemico e Pizza: Cosa Sapere

L'indice glicemico (IG) misura la velocità con cui un alimento contenente 50 grammi di carboidrati fa aumentare la glicemia nel sangue rispetto all'assunzione di 50 grammi di glucosio. La pizza ha un IG generalmente considerato di 60, collocandosi in una posizione di "medio indice glicemico". Tuttavia, questo valore può variare in base alla farina utilizzata e al tipo di condimento.

Fattori che influenzano l'indice glicemico della pizza:

  • Tipo di farina: Meno la farina è raffinata, più i granuli di amido sono grandi, aumentando la presenza di fibre e grassi del germe di grano, che a loro volta diminuiscono l'indice glicemico. La farina integrale è quindi preferibile.
  • Condimento: L'aggiunta di mozzarella o formaggio può modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri senza aggiungerne di fatto al piatto.

Consigli del Nutrizionista per Pizza e Glicemia

Anche chi ha problemi di glicemia può mangiare la pizza, seguendo una dieta equilibrata e bilanciata e con l'accordo del proprio medico. È importante scegliere una pizza preparata con sola farina integrale e condita con ingredienti che apportano proteine, come prosciutto e formaggio, che modulano la risposta glicemica.

Altri consigli:

  • Fare attenzione alle quantità e alla frequenza di consumo.
  • Affidarsi a un professionista per una nutrizione personalizzata.
  • Mangiare, prima della pizza, un abbondante piatto di verdure crude con olio e limone o aceto.

Ricette Alternative per una Pizza a Basso Indice Glicemico

Ecco alcune ricette per preparare una pizza gustosa e adatta a chi deve tenere sotto controllo la glicemia:

Impasto Base a Basso Indice Glicemico

Questa ricetta è adatta a tutti, non solo a chi deve seguire un regime alimentare a basso indice glicemico.

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Ingredienti:

  • Farina FiberPasta
  • Lievito di birra
  • Acqua
  • Sale
  • Olio extravergine d'oliva

Preparazione:

  1. Sciogliere il lievito di birra in acqua con un cucchiaino di zucchero.
  2. Setacciare la farina FiberPasta con il sale e miscelare il tutto con l'olio extravergine d'oliva.
  3. Lavorare la farina fino ad ottenere un impasto dalla consistenza omogenea.
  4. Riporre l'impasto in una ciotola coprendolo con un canovaccio umido e lasciarlo lievitare per un'ora circa.
  5. Stendere l'impasto con un mattarello e condire con pomodoro, mozzarella, un filo d'olio extravergine d'oliva, origano e sale.

Pizza di Cipolle

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di Farina FiberPasta
  • 30 gr di lievito di birra
  • Acqua circa 375g
  • 500 gr di cipolle
  • 50 gr di burro
  • 20 gr di olio
  • Sale e pepe

Preparazione:

  1. Diluire il lievito in acqua tiepida.

Pizza con Gamberetti e Rucola

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di Farina FiberPasta
  • 30 gr di lievito di birra
  • Acqua circa 375g
  • 250 gr di gamberetti
  • 1 mazzetto di rucola
  • 250 gr di pomodori pelati
  • 20 gr di olio
  • Sale e pepe

Preparazione:

  1. Diluire il lievito in acqua tiepida.

Pizza all’Ortolana

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di Farina FiberPasta
  • 30 gr di lievito di birra
  • Acqua circa 375 g
  • 2 zucchine
  • 1 melanzana
  • 1 peperone
  • 4 pomodori
  • 20 gr di olio d’oliva
  • Basilico

Preparazione:

  1. Diluire il lievito in acqua tiepida.

Pizza Speck e Radicchio Trevigiano

Ingredienti per 1 porzione:

  • Circa 70 gr di Farina FiberPasta
  • 30 gr di lievito istantaneo speciale della Pane Angeli per farine di tipo speciale
  • Una presa di sale
  • Un cucchiaio da minestra di olio extra vergine di oliva

Preparazione:

  1. Impastare tutti gli ingredienti sopracitati.
  2. Aggiungere acqua fino a quanta l’impasto ne assorbe.

Pizza a Lunga Lievitazione

La pizza a lunga lievitazione è più digeribile, leggera e alveolata, favorendo un andamento glicemico stabile.

Preparazione:

  1. Impastare tutti gli ingredienti con acqua fredda di frigorifero a 8°C aggiungendo per ultimo il sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  2. Porre l’impasto così ottenuto in un mastello oleato e lasciare riposare per 18-24 ore in frigorifero a 2-4°C.
  3. Trascorso questo tempo estrarre dal frigorifero e trasferire l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato.
  4. Spezzare e formare le palline del peso voluto (es: 4 palline da 215 g ca.) e mettere a lievitare per 6-10 ore nelle apposite cassette a temperatura ambiente (20-22°C).
  5. Quando avranno raddoppiato il loro volume saranno pronte per essere tirate ed assumere la caratteristica forma circolare.

Segreti e Benefici della Lunga Lievitazione:

La pizza a lunga lievitazione di Gabriele Bonci, famoso pizzaiolo romano, è una pizza con un impasto ad alta idratazione che non necessita del classico impasto a mano. L’alto dosaggio di liquido, dove la quantità di acqua dovrà essere uguale all’80% del peso della farina utilizzata, rende l’impasto facile da lavorare anche con una sola forchetta. L’impasto a lunga lievitazione è un impasto che necessita delle pieghe per inglobare aria all’interno dell’impasto e renderlo soffice, e poi la lievitazione e la maturazione in frigo faranno il resto. Questo impasto, inoltre, può rimanere in frigorifero fino a 72 ore.

Come fare le pieghe:

Su una spianatoia infarinata di farina di semola, rovesciare l’impasto e allargarlo leggermente con le dita formando un rettangolo e procedere a fare la prima piega: con l’aiuto di una spatola, piegare prima un lato e poi l’altro verso il centro.

Scegliere la Pizza Giusta per il Tuo Benessere

Se il consumo di pizza è occasionale e non sussistono particolari problemi di salute, il consiglio è di scegliere la pizza preferita. Se invece l’obiettivo è quello di rendere il consumo della pizza il meno trasgressivo possibile, meglio scegliere una pizza non fritta o che non sia farcita di cibi fritti come le classiche patatine. I grassi trans presenti nella frittura peggiorano infatti la risposta metabolica agli zuccheri.

Grano Khorasan KAMUT®: Un'Alternativa Interessante

Studi hanno dimostrato che i prodotti a base di grano khorasan KAMUT® possono avere effetti positivi sui livelli di insulina nel sangue e sulla massa grassa. In uno studio, i soggetti che avevano consumato prodotti a base di grano khorasan KAMUT® integrale presentavano una riduzione significativa dei livelli di insulina nel sangue e della massa grassa, rispetto ai soggetti che avevano consumato prodotti a base di grano moderno integrale.

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